Il caso

Giustizia dopo le elezioni annullate, le toghe si appellano al Parlamento

In Italia pendono anche altri ricorsi. Il bilancio di Lauretti: impegnati su tutti i fronti

LATINA – Dagli uffici di piazza Bruno Buozzi parte l’appello al Parlamento affinché la legge elettorale per le elezioni dei componenti dei consigli degli ordini circondariali forensi sia approvata nel più breve tempo possibile. Dopo che la Cassazione ha annullato l’elezione di due anni fa di Gianni Lauretti e della sua lista che aveva battuto il concorrente Dino Lucchetti, oggi nella sede dell’Ordine degli Avvocati di Latina le toghe hanno incontrato la stampa. Latina non è un caso isolato. Anche a Bari le elezioni sono state annullate, ma non è finita: in tutta Italia ci sono altri ricorsi. Il regolamento che è stato impugnato e che ha portato all’annullamento delle elezioni è stato ritenuto illegittimo perché non rispettoso delle minoranze e della parità. A Latina dopo l’annullamento e la doccia fredda dei giorni scorsi, a breve è previsto il commissariamento e la nomina arriverà dal Ministero della Giustizia su indicazione del Consiglio Nazionale Forense. L’avvocato Gianni Lauretti che era stato eletto presidente due anni fa, oggi ha ribadito alcuni punti del suo mandato che si ferma a metà, a partire dall’inizio dell’attività concisa con la bufera giudiziaria dei fallimenti pilotati in Tribunale. <Ci siamo impegnati come Ordine a migliorare prima di tutto  la trasparenza degli incarichi professionali nei fallimenti, a seguire ci siamo occupati del rinnovo del sito, abbiamo realizzato uno sportello, con sede nelle adiacenze della cancelleria civile, per il processo civile telematico>. Non è mancata anche una certa preoccupazione da parte degli avvocati per le conseguenze sul funzionamento dei servizi verso l’utenza.

 

 

 

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