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CRONACA

Latina calcio, oggi la partita più difficile per il club di serie B: c’è udienza prefallimentare. Di fronte Procura e nuova proprietà

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LATINA –  Oggi alle 9 il via all’udienza prefallimentare, l’Unione Sportiva Latina Calcio rischia il clamoroso crac, sommersa da oltre dieci milioni di euro di debiti, la maggior parte con l’Erario e il Comune. A chiedere il fallimento lo scorso 11 gennaio sono stati i pubblici ministeri Luigia Spinelli e Claudio De Lazzaro, titolari dell’inchiesta Starter relativa ad un presunto giro di autoriciclaggio che ha coinvolto tra gli altri l’ex presidente Pasquale Maietta e l’allora braccio destro Paola Cavicchi.

L’APPUNTAMENTO – Oggi davanti al giudice fallimentare Linda Vaccarella in via Fabio Filzi, inizierà l’udienza nel contraddittorio delle parti. La nuova società rappresentata da Benedetto Mancini che è diventato amministratore unico si è costituita al fotofinish nel procedimento e ha presentato una proposta di salvataggio. Anche l’ex socio e copresidente Antonio Aprile non è rimasto fermo e ha presentato una memoria.

GLI SCENARI – Gli scenari sono diversi: dalla richiesta di concordato preventivo fino alla concessione di un termine con relativo rinvio da parte del giudice che potrebbe essere chiesto dal club per un massimo di sessanta giorni e che consentirebbe al Latina di rifiatare. Ma in gioco c’è anche il fallimento della società la cui proprietà è cambiata lo scorso 27 dicembre con l’ingresso oltre che di Mancini anche di Angelo Ferullo che qualche giorno fa si è dimesso dalla carica di presidente. E non si esclude anche l’ipotesi di un fallimento pilotato.

LA DENUNCIA – I tifosi sono con il fiato sospeso ma nelle ultime ore è arrivato anche un altro colpo di scena: la nuova proprietà ha presentato una denuncia contro i vecchi soci, Pasquale Maietta e Antonio Aprile e i reati ipotizzati nell’esposto sono quelli di truffa e appropriazione indebita.

IL REPULISTI – Nelle ultime 48 ore  la nuova società ha tagliato in ponti anche con la dirigenza sportiva: l’ultima notizia è il congedo di Marco Ghirotto dall’incarico di allenatore della formazione Primavera. La panchina è ora di Carlo Tebi. Ieri si era presentato Giannini: l’ ex della Roma è il nuovo responsabile del settore giovanile al posto di Sibilia. Mentre il ruolo di team manager di Sperduti è andato a Ronca.

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CRONACA

Terracina, colto in flagrante mentre commette un furto da oltre 600 euro: arrestato

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A Terracina, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino, risultato irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di furto aggravato in un negozio di abbigliamento lungo la Via Appia. L’uomo è stato colto in flagranza di reato dopo che una dipendente del negozio aveva segnalato il furto in corso alla Sala Operativa del Commissariato. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Volante, l’uomo, nel tentativo di allontanarsi, ha cercato di disfarsi della refurtiva lanciandola sotto una siepe, ma è stato intercettato poco dopo all’interno di un altro esercizio commerciale. La merce sottratta, per un valore complessivo di circa 645 euro, è stata recuperata e restituita al negozio. Privo di documenti, l’arrestato è stato foto-segnalato e identificato: risultava già con precedenti per reati contro il patrimonio e senza titolo per il soggiorno regolare in Italia. Dopo le formalità, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Commissariato in attesa del giudizio direttissimo, su disposizione della Procura della Repubblica di Latina.

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Sermoneta, incendio doloso in casa con due persone all’interno: arrestato un 38enne

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Incendio doloso in un’abitazione con due persone all’interno: i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 38 anni ritenuto gravemente indiziato del rogo avvenuto lo scorso 25 ottobre a Sermoneta. L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita nella mattinata di oggi dai militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile, con il supporto della stazione di Sermoneta. Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica di Latina che ha coordinato le indagini, riguarda un 38enne originario di Latina e residente a Sezze. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo sarebbe responsabile dell’incendio che nella notte del 25 ottobre ha danneggiato un’abitazione a Sermoneta Scalo mentre all’interno si trovavano due persone. Nel corso delle indagini i militari hanno analizzato diversi filmati degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, elementi che avrebbero permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e individuare il presunto responsabile. Il 38enne è indagato anche per la detenzione e il porto di una bottiglia incendiaria di tipo molotov utilizzata per appiccare il rogo, oltre che per la detenzione illegale di una pistola con la quale avrebbe esploso due colpi. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della convalida da parte del giudice per le indagini preliminari.

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Controlli del NAS in provincia: sequestrati alimenti non tracciati e chiuso un minimarket

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Controlli sulla sicurezza alimentare in provincia di Latina da parte dei Carabinieri NAS. Nel corso di alcune verifiche ispettive effettuate in due esercizi commerciali del territorio, i militari hanno sequestrato diversi chili di alimenti non tracciati e disposto la chiusura di un minimarket per gravi carenze igienico-sanitarie.

In una pasticceria del litorale pontino i controlli hanno portato al sequestro amministrativo di circa 60 chilogrammi di prodotti dolciari secchi. Parte degli alimenti è risultata priva della necessaria documentazione di tracciabilità, mentre altri prodotti avevano superato il termine minimo di conservazione. Le irregolarità sono state ricondotte alla mancata corretta applicazione delle procedure previste dal sistema HACCP, il protocollo di autocontrollo utilizzato per garantire la sicurezza alimentare nelle fasi di lavorazione, conservazione e vendita. Al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa di 2 mila euro e i prodotti sono stati sequestrati per impedirne la commercializzazione.

Un secondo controllo è stato effettuato in un minimarket dell’area nord della provincia, dove i militari hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali destinati alla vendita e allo stoccaggio degli alimenti. Le attrezzature utilizzate per la conservazione dei prodotti non risultavano conformi ai requisiti previsti dalla normativa e all’interno dei locali erano presenti materiali accatastati e attrezzature estranee all’attività commerciale, che ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Particolarmente critica la situazione nell’area adibita a deposito degli alimenti, dove sono state trovate tracce riconducibili alla presenza di roditori, circostanza che potrebbe comportare rischi di contaminazione. Alla luce delle condizioni riscontrate, i Carabinieri del NAS hanno segnalato la situazione all’autorità sanitaria competente che ha disposto l’immediata chiusura dell’attività. Anche in questo caso sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3 mila euro.

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