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“Io sono Dio”, la vita spericolata dei ragazzi di Latina in un film di Moriconi e Finotti: “Ma attenti, non siete immortali”

Un mese di casting nelle scuole di Latina per scegliere 9 studenti: "Lavorano duramente e si preparano, sono talenti"

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LATINA – “Attenti agli abusi ragazzi, perché non siete immortali”. Così la cinepresa di Lorenzo Moriconi entra nella vita spericolata dei giovani di Latina tra consumo di alcol e droghe nel film “Io sono Dio” (ideato con Simone Finotti e sceneggiato a quattro mani con Vincenzo Tafuri) e  che si sta girando in questi giorni.

“E’ un progetto nato un anno fa parlando con i gestori di alcuni locali notturni – spiega Moriconi – ci avevano colpito i racconti su atteggiamenti rischiosi, ricorrenti fra i ragazzi e che poi magari il lunedì ci fanno leggere brutte notizie. Il titolo nasce proprio da quel senso di immortalità che spesso vediamo tra i giovani e che li spinge a non temere di fare per esempio uso smodato di alcol o di assumere droghe, e il film vuole essere un messaggio contro l’abuso di sostanze”. Nella sceneggiatura scritta da Moriconi e Tafuri tre storie diverse si intrecciano ma hanno un finale comune.

GLI ATTORI – “Latina si conferma città piena di talenti”, dice ancora Moriconi che sul set accanto all’amico (socio della Seventh Art), l’attore Simone Finotti (presente anche nella veste di acting coach) dirige nove ragazzi tra i 16 e i 20 anni scelti girando per circa un mese nelle scuole superiori. “Si sono presentati in mille ai casting e non è stato affatto facile sceglierne nove, siamo contentissimi, però. I ragazzi sono completamente catapultati nella sceneggiatura, giorno e notte, ci chiamano e ci scrivono a tutte le ore, è stata bella anche la risposta da parte loro”. Sono: Silvia Pucci, studentessa universitaria; Sebastiano Nicolì dello scientifico di Aprilia, Sebastian Boch ex studente del Grassi; Stefano Migliozzi, Giulia Romanelli e Francesca Tino del Grassi; Pio Leonardo Nardone della Steve Jobs, Chiara Verrico del Majorana e Alessandro Sarappa diplomato all’artistico.

Si gira fino al 26 marzo, poi un mesi di post produzione e il film sarà proiettato il 30 aprile.

Qui, Lorenzo Moriconi nell’intervista andata in onda su Radio Luna

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“Abbiamo accettato volentieri di esserci – ha spiegato l’infermiere professionale del 118, Christian Manzi, autore fra l’altro dell’inno del 118 – perché gli obiettivi sono comuni, sensibilizzare i ragazzi invitandoli a divertirsi senza mettere a rischio la vita. Noi entriamo in gioco con quello che facciamo realmente, quando ci sono situazioni di emergenza arriviamo con le nostre divise e la nostra ambulanza per cercare di salvare vite”

ASCOLTA  l’operatore del 118 Christian Manzi

Il progetto della Seventh Art ha trovato subito il sostegno della Provincia e del Comune di Latina, della Questura, del Cse, il Centro di Formazione professionale degli infermieri guidato da Christian Manzi che ha reclutato gli operatori dell’emergenza sanitaria e ancora dei vigili del fuoco e di Rino Polverino proprietario di alcuni locali notturni.

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