CRONACA
Ospedali, arrivano cinque primari a Latina e Formia
LATINA – Negli ospedali del Lazio arrivano i primari. E’ stato firmato oggi il decreto con cui il presidente della Regione Lazio e Commissario ad acta della Sanità, Nicola Zingaretti autorizza l’assunzione tramite concorso pubblico di 53 primari tra Roma, Latina, Viterbo, Rieti e Frosinone. Le assunzioni previste a Latina sono 5 e saranno destinate ai Reparti di Medicina e chirurgia d’urgenza, Neurochirurgia, Neuropsichiatria infantile, Ostetricia e Ginecologia del Santa Maria Goretti e Medicina, Chirurgia d’urgenza e pronto soccorso per il nosocomio del sud pontino.
“L’ingresso di 53 primari a Roma e nelle quattro province del Lazio è un altro importante tassello nella ricostruzione della sanità del Lazio – spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – Un risultato possibile grazie all’opera di risanamento dei conti e di programmazione. Con lo sblocco del turn over abbiamo fatto ripartire le assunzioni e dato una boccata d’ossigeno alle strutture ospedaliere del Lazio, da 10 anni in carenza di personale. L’ingresso dei nuovi primari si inserisce quindi nella nuova stagione di assunzioni e stabilizzazioni del personale sanitario ed è uno dei pilastri fondamentali per la ricostruzione di una sanità pubblica efficiente e di qualità”.
I posti apicali scoperti sono stati individuati sulla base degli atti aziendali approvati dal Ministero e ascoltate le esigenze poste dai Direttori generali. Tutte le procedure dovranno concludersi entro il 31 dicembre di quest’anno.
“Con questo atto – spiega il consigliere regionale Enrico Forte – prosegue l’azione intrapresa dall’amministrazione regionale per rafforzare l’organico dei due principali ospedali della nostra provincia, il Santa Maria Goretti di Latina e il Dono Svizzero di Formia. L’assunzione di cinque nuove figure apicali in altrettanti reparti di primaria importanza consentirà ai nostri ospedali di sanare un vuoto di organico di lunga data e di fornire una migliore assistenza ai pazienti. Una svolta per gli ospedali di Latina e Formia – conclude Forte – nei quali da oltre dieci anni non si facevano assunzioni e la conferma dell’impegno di questa amministrazione regionale per una sanità all’altezza delle aspettative degli utenti”.
Le assunzioni per le altre province sono 4 a Viterbo, 5 a Frosinone, 3 a Rieti, 13 Provincia di Roma e 23 nei presidi della Capitale.
CRONACA
Operaio di Cisterna morto, perizia sul braccio meccanico. Borgo Flora piange Daniele Bellisari
CISTERNA – Sono stati sequestrati il cantiere e il mezzo meccanico su cui si trovava Daniele Bellisari l’operaio 46enne di Cisterna, morto ieri a Ostia mentre lavorava alla ristrutturazione della facciata di una palazzina in via Forni. Secondo la prima ricostruzione effettuata dai carabinieri anche attraverso testimonianze e un primo esame della scena, il braccio idraulico che sorreggeva il cestello su cui la vittima si trovava ha ceduto improvvisamente causando anche l’apertura della ringhiera del cestello. Per Bellisari, che ha fatto un volo di cinque metri, non c’è stato nulla da fare. Miracolosamente illeso l’altro operaio che si è aggrappato a una ringhiera ed è stato aiutato da alcuni condomini, l’uomo è stato portato in ospedale in stato di shock. Entrambi – sempre secondo i primi accertamenti – non indossavano i dispositivi di protezione, caschetti e imbracature. La Fillea Cgil di Roma e Lazio chiede che le indagini chiariscano, il cantiere – secondo il sindacato non presentava le condizioni di sicurezza necessarie e andrebbero eseguiti controlli più stretti anche sullo stato dei mezzi meccanici utilizzati dalle imprese. Gli accertamenti proseguono e sarà la Procura di Roma a dettare le tappe.
A Borgo Flora, dove l’uomo viveva, invece resta lo sconcerto e il dolore, per la giovane famiglia che Bellisari lascia.
Il sindaco di Cisterna Valentino Mantini esprime profondo cordoglio: “Un’altra esistenza spezzata che tocca profondamente l’intera comunità di Cisterna oltre che familiari e amici. Siamo vicini alla famiglia e ai colleghi in questo momento di dolore” sono le parole del primo cittadino.
Sui social anche il ricordo di Sergio Zonzin, presidente della Fitness Montello di cui Bellisari che era un grande sportivo, faceva parte: “Ieri ho perso un ragazzo della mia squadra. Un amico. Un incidente sul lavoro si è portato via Daniele troppo presto. Questo era il suo sorriso, sempre. Ed è così che voglio ricordarlo. Fai buon viaggio Daniele, ci mancherai. Un abbraccio alla sua famiglia”.
CRONACA
Morte di Daniele Bellisari, il cordoglio del sindaco Mantini
CISTERNA – Il sindaco di Cisterna Valentino Mantini esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Daniele Bellisari, vittima di un incidente sul lavoro ad Ostia dove era impegnato nelle rifiniture esterne di una palazzina.
“A nome mio e dell’intera amministrazione comunale – sottolinea il sindaco – desidero esprimere le più sentite condoglianze alla moglie, ai figli e a tutti i familiari, colpiti da questo gravissimo lutto. La perdita di una vita sul luogo di lavoro è una tragedia, un’altra esistenza spezzata che tocca profondamente l’intera comunità di Cisterna oltre che familiari e amici. Siamo vicini alla famiglia e ai colleghi in questo momento di dolore”.
CRONACA
Operaio di Cisterna morto sul lavoro, Diego Piccoli (Fillea Cgil Roma e Lazio): “Cantiere gravemente carente”
LATINA – Il cantiere in cui ha perso la vita sul lavoro Daniele Bellisario, l’operaio 46enne di Cisterna, “era carente delle condizioni di sicurezza”. E’ quanto dichiara in una nota la Fillea Cgil di Roma e Lazio che ieri con i suoi rappresentanti si è recata sul posto, a Ostia.
“Quello che abbiamo visto è inaccettabile. La sicurezza continua a mancare e nei cantieri si continua a morire”, dichiara Diego Piccoli, segretario generale del sindacato chiedendo agli inquirenti di verificare tutto. “Da anni la Fillea chiede che i controlli non si limitino ai dispositivi di protezione individuale indossati dagli operai, ma riguardino anche macchine, gru, cestelli elevatori e ogni mezzo utilizzato. Un’imbracatura non basta se il macchinario che sostiene il lavoratore non è sicuro, verificato e sottoposto a manutenzione”.
Dai primi accertamenti Bellisario e il suo collega lavoravano alla facciata di un palazzo su un cestello meccanico che ha ceduto di schianto facendo precipitare l’operaio di Cisterna da un’altezza di cinque metri. Il suo collega invece si è miracolosamente salvato aggrappandosi alla ringhiera di un balcone. Entrambi – sempre secondo i primi accertamenti – non indossavano i dispositivi di protezione, imbragatura e caschetti.
Mentre Carabinieri e Spresal stanno accertando dinamica e cause dell’incidente, la Fillea spiega di aver trovato un cantiere privato, allestito presso un palazzo anch’esso di proprietà privata, con lavori affidati in subappalto. Dal sopralluogo effettuato dai rappresentanti sindacali è emerso un quadro che fa pensare ad alcune carenze importanti: il cantiere sarebbe risultato privo degli accorgimenti necessari a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.
“Quello che abbiamo visto è inaccettabile. La sicurezza continua a mancare e nei cantieri si continua a morire”, dichiara Diego Piccoli, segretario generale della Fillea CGIL di Roma e Lazio. “Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e tutta la nostra vicinanza alla famiglia della vittima e ai suoi compagni di lavoro. Le cause precise saranno stabilite dalle indagini, ma una cosa è già evidente: Da quanto abbiamo potuto constatare – almeno a prima vista – il cantiere era gravemente carente, ma per ora non abbiamo certezze e chiediamo agli inquirenti di verificare tutto”, prosegue Piccoli.
“La manutenzione costa poco, pochissimo rispetto al valore di una vita. Chiediamo che sia fatta piena luce, che vengano accertate tutte le responsabilità e che siano intensificati controlli e verifiche nei cantieri. Mettere in sicurezza il lavoro significa proteggere le persone, ma anche controllare i mezzi sui quali sono costrette a lavorare. Non possiamo continuare a intervenire dopo le tragedie: il lavoro non può continuare a uccidere”, conclude Piccoli.
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jo
6 Marzo 2017 at 22:33
I dirigenti servono, I posti letto e dottori no….! Forse non avete visto striscia… e non abbiamo ancora abbastanza di questa gente??