l'incontro

A Cisterna le celebrazioni del 74° esodo cisternese

Commovente il ricordo di Bruno Fieramonti

CISTERNA – La pioggia non ha impedito la celebrazione per il 74° esodo cisternese che si è svolta oggi alle 11.30, alla presenza delle autorità civili e militari, i rappresentanti delle associazioni d’Arma e di Volontariato con il loro labari, che, nella corte di Palazzo Caetani, al seguito del Gonfalone cittadino hanno raggiunto Piazza Amedeo Di Savoia.
Una volta schierati, il Commissario Straordinario Monica Ferrara Minolfi, ha deposto la corono d’alloro ai piedi del monumento rendendo omaggio ai Caduti civili e militari di Cisterna in tutte le guerre.
Quindi il corteo si è diretto a Palazzo Caetani dove, all’interno delle grotte, il Commissario Straordinario ha ricordato come Cisterna, “nei momenti di massimo sacrificio, sa essere unita e solidale; sa essere forte; sa come trovare la forza per ricominciare” con riferimento agli eventi bellici ma anche ai recenti fatti di cronaca. “Cisterna è risorta tante volte nel corso della sua Storia. L’augurio è che non perda mai la forza di sorgere ogni volta”.
Ha concluso il suo intervento ricordando la motivazione per l’assegnazione della Medaglia d’Argento al Valor Civile: “Con animo fierissimo sopportava numerosi bombardamenti che causavano morti e distruzioni, traendo civile esempio di estremo coraggio e di devozione alla Patria”.
Dopo aver deposto un omaggio floreale in onore dei rifugiati, è stato il commovente racconto di Bruno Fieramonti a ricordare i duri sacrifici patiti dalla popolazione durante quei 44 giorni di rifugio nelle grotte e poi l’esodo forzato e infine il ritorno con una città rasa al suolo completamente da ricostruire.

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