CRONACA
Incidente su strada Podgora, senza seggiolino la piccola sbalzata dall’auto

L’uomo deceduto nell’incidente è Fabrizio D’Ambrosio
LATINA – Viaggiava senza seggiolino di sicurezza la bimba rimasta ferita nell’incidente stradale che si è verificato nel tardo pomeriggio di Pasqua a Borgo Podgora. E’ quanto emerso dagli accertamenti compiuti dalla polizia stradale di Aprilia intervenuta subito dopo lo schianto. Il supporto, che è obbligatorio, non era presente nell’auto guidata dal nonno, Fabrizio D’Ambrosio 49 anni, morto nello scontro avvenuto all’incrocio tra strada Podgora e Strada del Pozzo.
La piccola, appena 8 mesi, è in ospedale in condizioni delicate, ma miracolosamente viva dopo essere stata sbalzata dall’abitacolo nell’impatto violento tra due utilitarie. E’ stata proprio la vittima, che era alla guida di una Ford Fiesta – secondo quanto emerso dagli accertamenti – ad attraversare l’incrocio con lo stop. mentre su strada Podgora passava la Y bianca guidata da una donna.
Quando i due mezzi sono entrati in collisione, la Fiesta è finita del fossato. Per D’Ambrosio non c’è stato nulla da fare, mentre la piccola che probabilmente era in braccio alla mamma, è finita fuori dall’auto e la caduta è stata attutita dall’erba. La giovane donna invece è rimasta incastrata tra le lamiere ed è stata liberata solo dopo un’ora di lavoro dai vigili del fuoco. In auto come detto non c’era l’obbligatorio seggiolino di sicurezza, una terribile imprudenza che ancora oggi è frequente, erroneamente si ritiene che un bambino in braccio ad un adulto sia al sicuro, ma non è così in caso di incidente.
Gli accertamenti della stradale dovranno verificare anche se la Y rispettasse i limiti di velocità, quanto alla conducente sono risultati negativi alcoltest e narco-test obbligatori in questi casi.
CRONACA
Controlli straordinari della Polizia nel sud pontino: espulsioni e denunce a Fondi
Controlli straordinari della Polizia di Stato a Fondi nell’ambito delle attività di contrasto all’illegalità e di tutela della sicurezza pubblica. Nel corso delle operazioni gli agenti del Commissariato hanno controllato 134 persone e oltre 30 veicoli, elevando anche due sanzioni per irregolarità legate all’utilizzo della targa prova. Alla stazione ferroviaria una cittadina rumena è stata allontanata per 48 ore e sanzionata perché ostacolava l’accesso dei viaggiatori allo scalo. Eseguita inoltre l’espulsione di un cittadino indiano risultato irregolare sul territorio nazionale, accompagnato all’aeroporto di Fiumicino per il rimpatrio. La polizia ha anche individuato il presunto responsabile di un utilizzo indebito di carta di debito ai danni di un connazionale. Secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe sottratto temporaneamente la carta mentre la vittima dormiva, effettuando alcuni prelievi bancomat prima di riporla nel portafoglio. Determinante per l’identificazione il sistema di comparazione facciale SARI.
CRONACA
Sezze, bar frequentato da pregiudicati: disposta la chiusura temporanea
Chiusura temporanea per un bar di Sezze nell’ambito dei controlli disposti dalle forze dell’ordine per la tutela della sicurezza pubblica. La Polizia di Stato ha notificato un provvedimento di sospensione della licenza per 15 giorni emesso dal Questore della provincia di Latina ai sensi dell’articolo 100 del TULPS. Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Latina con il supporto dei Carabinieri della Stazione di Sezze.
Alla base della decisione ci sarebbero una serie di verifiche e controlli effettuati nel locale e nelle sue immediate vicinanze, dove sarebbe stata riscontrata la presenza abituale di persone con precedenti di polizia, in particolare per reati legati agli stupefacenti. Nel corso degli accertamenti le forze dell’ordine hanno identificato diversi soggetti pregiudicati e sequestrato sostanze stupefacenti tra hashish e marijuana. In un episodio la droga sarebbe stata nascosta direttamente all’interno dell’esercizio commerciale.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, la situazione avrebbe configurato un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica, portando così all’adozione della misura cautelare di sospensione dell’attività.
CRONACA
Incendio nell’edificio di via Badino, il Sindaco: “Già presentato un nuovo cronoprogramma per il completamento dei lavori”
Il sindaco di Terracina Giannetti ieri si è subito recato sul luogo dell’incendio in via Badino: “Desidero esprimere un sincero ringraziamento ai Vigili del Fuoco e alle Forze dell’Ordine per il tempestivo intervento nell’edificio a ridosso di via Badino che rientra nel piano di zona Arene 1, ha dichiarato. Mi sono immediatamente recato sul posto per sincerarmi della situazione. Voglio ricordare che si tratta di un’opera privata, che diventerà pubblica non appena completati i lavori. È infatti un progetto pubblico-privato, che come noto è rimasto fermo per anni a causa di un ricorso presentato da alcuni proprietari su ricorsi fatti all’epoca. Una prima sentenza aveva dato ragione ai privati, bloccando di fatto i lavori. Il Comune di Terracina ha quindi presentato ricorso in appello, ottenendo questa volta una sentenza favorevole che adesso è passata in giudicato. Una vicenda giudiziaria legata ad un’indennità per l’esproprio che adesso finalmente si è conclusa. Il privato soggetto attuatore dell’opera, che prevede tra l’altro la realizzazione di una sala conferenze, ha già presentato un nuovo cronoprogramma, e gli Uffici Urbanistica sono al lavoro per la convenzione integrativa che verrà portata in Consiglio Comunale entro l’estate. Si procederà dunque alla firma della convenzione, e contiamo di far riprendere i lavori entro l’autunno. Da cronoprogramma presentato dal privato che sta realizzando l’opera i lavori devono concludersi entro 18 mesi dalla loro ripresa. L’opera solo una volta completata diventerà pubblica. È sempre stata nostra intenzione completare i lavori nella zona servizi del piano di zona Arene 1, che a lungo sono rimasti bloccati non per nostra volontà. Sono infatti presenti nel PIAO e nel DUP. Grazie al ricorso presentato dall’Amministrazione e alla sentenza passata in giudicato potremo ora arrivare alla conclusione di questo iter, riqualificando un’area e offrendo nuovi servizi per la Città».
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Lara Mengoni
3 Aprile 2018 at 9:13
Ma è possibile che ancora ci sono genirori che non mettono i figli nei seggiolini….mi fanno solo rabbia…incoscenti ignoranti egoisti
Germano Buonamano Mancaniello
3 Aprile 2018 at 9:42
La domanda è chi dei due non rispetta una precedenza?, i limiti di velocità?, il buon senso e il rispetto della regola?, vedendo queste macchine distrutte plausibile che se le altre persone si salvano è soltanto per un mezzo miracolo, a prescindere dal seggiolino che ci vuole già di sé in per sé figuriamoci se è imposto tramite un disegno di legge. Un altra domanda, visto che non è la prima volta che su questa strada accadono incidenti stradali mortali con feriti gravi in seguito col senno di poi è lecito costruire una rotatoria che ti illumina di immenso?.
Germano Buonamano Mancaniello
3 Aprile 2018 at 9:44
Secondo voi è giusto percorrere strade laddove ogni cinque metri si vedono mazzi di fiori?, giusto non fare nulla nonostante la pericolosità che vive in questa strada? e quanti altri incidenti stradali devono accadere prima che si metta in sicurezza la strada?.