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Chioschi quasi pronti i primi tre tra Capoportiere e Rio Martino

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LATINA –  Il lungomare tra Capoportiere e Foce Del Duca verso Rio Marino si comincia a popolare e non solo di bagnanti. Sono in fase di montaggio, infatti, il secondo, il quarto e il quinto chiosco, quest’ultimo in fase avanzata di allestimento. Per il 21 giugno, giorno di ingresso nell’estate 2018 dovrebbero essere pronti ad offrire il servizio di ristoro e noleggio di ombrelloni e lettini come previsto dal bando che li disciplina. Una quarta struttura potrebbe aggiungersi in corsa.

“Stiamo cercando di sostenere le imprese assegnatarie in tutti i modi, perché svolgano il servizio per il quale hanno partecipato al bando. Qualche titubanza ancora c’è da parte di alcuni, ma l’estate dovrebbe partire con tre, forse quattro chioschi”, dice Dario Bellini, presidente della commissione ambiente.

Sul lungomare dovrebbero arrivare anche le passerelle per disabili e le sedie job, materiali per un importo di circa 25 mila euro già stanziati con un emendamento della consigliera Ciolfi. “A breve la gara sul Mef per l’acquisto”.

 

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6 Comments

6 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    13 Giugno 2018 at 14:42

    Chioschi quasi pronti preghiamo, affinché siano duraturi anche se credo sia difficile.

  2. Katia Bersani

    13 Giugno 2018 at 14:45

    Tiziana Maggi vedi???

  3. Germano Buonamano Mancaniello

    13 Giugno 2018 at 14:45

    Senti per caso hai sentito della nuova bomba d’acqua?, in una regione Italiana in un ora cadde la pioggia che dovrebbe cadere nell arco di un mese figuriamoci se qui viene una mareggiata all improvviso, preghiamo, buona estate e vi raccomando pagate il pizzo su striscia blu e d’obbligo in questo litorale sbranato dall erosione.

  4. Pierluigi Manetti

    13 Giugno 2018 at 14:48

    Il lungo mare ridere

  5. Germano Buonamano Mancaniello

    13 Giugno 2018 at 14:54

    A proposito la Strada della Morte quest oggi miete un ennesima Vittima in evitabile un altro incidente stradale mortale dato si che anche su questa stradina vi sono esisti morti per colpa di un incidente stradale cosa è stato fatto per la messa in sicurezza?, nulla!, na potata all albero che copre la visuale a quasi tutti i semafori installati in città quanno gli se da? deve scapparci un altro morto? .

  6. Germano Buonamano Mancaniello

    13 Giugno 2018 at 14:55

    Pardon la strada della morte uguale S.R.148 Pontina.

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AMBIENTE

Il mare pontino è eccellente per il 94%: avviato il monitoraggio annuale dell’Arpa

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LATINA – Il 94% delle acque di balneazione della costa pontina è eccellente. Un dato leggermente superiore rispetto a quello complessivo del Lazio, al 93%. il 4% di aree “buone”. Solo il 3% è risultato “sufficiente”, mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come “scarsa”. In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni “eccellenti” che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. I dati sono di Arpa Lazio, l’agenzia regionale per l’ambiente che ha attivato, dal 1° aprile, il programma di monitoraggio che proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti.

Eccellenza per le acque di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta Formia, Minturno, Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.

Tra i laghi balneabili in provincia di Latina San Puoto e Lago Lungo a Fondi.

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AMBIENTE

Parco Circeo, nominato Consiglio direttivo, Zappone: “Lavorare con spirito di squadra”

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SABAUDIA  – Si è insediato il nuovo Consiglio Direttivo del Parco nazionale del Circeo, l’organo collegiale chiamato ad affiancare la Presidente Emanuela Zappone nel governo dell’area protetta.

Alla riunione hanno preso parte i consiglieri designati dalla Comunità del Parco: l’Avv. Giacomo Mignano per il Comune di Ponza, l’Ing. Vincenzo Pietro D’Arcangelo per il Comune di Sabaudia e l’Arch. Aurora Cicconi per il Comune di San Felice Circeo, il Dott. Doriano Matrullo, in rappresentanza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e al Dott. Giuseppe Francazi, in rappresentanza delle associazioni di protezione ambientale. Erano inoltre presenti i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, Dott.ssa Giosina Chiappiniello e Dott. Pino Paoletti.

I lavori si sono aperti con il saluto istituzionale della Comandante del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Circeo, la Ten. Colonnello Katia Ferri, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra l’Ente e il Reparto per la salvaguardia del territorio.

All’ordine del giorno, oltre all’insediamento formale, la relazione orale della Presidente Zappone, che ha descritto insieme al Direttore, Stefano Donati, le attività svolte e i risultasti raggiunti nel biennio trascorso dal loro insediamento, non trascurando di evidenziare le numerose criticità tuttora presenti, legate alle carenze di organico e al pesante arretrato di progetti e adempimenti accumulatosi negli anni precedenti. Il Consiglio ha raccolto la relazione della Presidente “con favore e interesse” e ha auspicato uno sforzo sinergico per il superamento delle criticità evidenziate, coniugando tutela ambientale e sviluppo socio-economico sostenibile delle comunità locali.

“Con l’insediamento odierno, l’Ente riacquista la sua piena operatività collegiale, uno strumento indispensabile per affrontare le sfide che abbiamo davanti,” ha dichiarato Zappone. “Accolgo i nuovi consiglieri con la volontà di lavorare insieme, con trasparenza e spirito di squadra. Il nostro Parco richiede cura, ma anche una visione capace di trasformare la conservazione ambientale in un’opportunità di crescita reale. Dobbiamo passare dalla logica del vincolo a quella della valorizzazione, puntando con decisione su un turismo sostenibile e destagionalizzato, capace di attrarre visitatori tutto l’anno valorizzando le nostre eccellenze paesaggistiche, culturali e enogastronomiche”.

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Raccolta differenziata al 79,98%: Formia stabilisce il suo record storico

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A marzo 2026, Formia raggiunge il 79,98% di raccolta differenziata: il risultato più alto mai registrato dall’avvio del servizio sul territorio comunale.Il risultato è arrivato a pochi mesi dall’introduzione del nuovo calendario unificato di raccolta porta a porta, esteso per la prima volta in modo omogeneo all’intero territorio comunale. L’unificazione del servizio, che in precedenza presentava differenze operative tra le diverse zone del Comune, ha consentito di eliminare le disomogeneità gestionali, semplificare il comportamento richiesto ai cittadini e ottimizzare i percorsi di raccolta. Sul piano tecnico, il dato del 79,98% supera la soglia del 65% fissata dalla normativa nazionale come obiettivo minimo per i Comuni, e si colloca al di sopra della media registrata nei Comuni costieri del Centro Italia, dove la gestione dei flussi di rifiuti è storicamente complicata dalla variabilità stagionale dei residenti presenti.

A sottolineare il valore del risultato è il Sindaco di Formia, Gianluca Taddeo: “Il dato raggiunto a marzo rappresenta un traguardo storico per la nostra città e testimonia un cambiamento concreto nelle abitudini quotidiane dei cittadini. L’Amministrazione ha creduto fortemente nel percorso di riorganizzazione del servizio, sostenendo l’unificazione del calendario e investendo nella chiarezza delle regole. Questo risultato è il frutto di una responsabilità condivisa che oggi rende Formia un esempio virtuoso anche oltre i confini regionali”.

Sulla stessa linea l’Assessore con delega ai rapporti con FRZ, Fabio Papa, che evidenzia il lavoro operativo svolto negli ultimi mesi: “L’unificazione del servizio ha rappresentato una svolta decisiva. Abbiamo semplificato il sistema rendendolo più comprensibile e accessibile per tutti, e i cittadini hanno risposto con grande senso civico. Ora la sfida è consolidare questi risultati, soprattutto nei mesi estivi, quando la città cambia volto e aumenta la pressione sul sistema. Stiamo già lavorando per rafforzare i servizi, migliorare la comunicazione e garantire continuità nei livelli di qualità raggiunti”.

 

 

 

Con l’avvicinarsi della stagione estiva, Formia si prepara ad affrontare l’aumento dei flussi turistici che ogni anno moltiplica il carico sul sistema di raccolta, aumenta la produzione di rifiuti nelle aree pubbliche e introduce una quota significativa di utenti non abituali, per definizione meno integrati nelle pratiche di conferimento

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