AMBIENTE
Ninfa, arriva il biglietto quattro stagioni. Nell’ultimo anno 110 mila ingressi
LATINA – Ninfa non smette mai di stupire. E mentre i primi fiori di magnolia già spuntano sugli alberi nonostante i timori del direttore del Giardino Lauro Marchetti: “Io li prego di stare calmi, perché potrebbe arrivare una gelata, ma non mi ascoltano”, la Fondazione Roffredo Caetani annuncia un programma di nuove esperienze per i visitatori, nuovi percorsi, un abbonamento quattro stagioni e un calendario mensile di visite letterarie con i Parchi Letterari. Acceleratore anche sui prodotti della Tenuta Caetani e persino sui gadget, come hanno suggerito (non trovandone all’uscita) visitatrici e visitatori del Giardino più bello d’Europa e più romantico del mondo in un questionario che da due anni raccoglie informazioni sul sentiment di chi ha scelto di vedere il Monumento Naturale Regionale. Ben 110mila visitatori solo nel 2018 a stare ai dati delle prenotazioni on line, con un’età media di 42 anni, più donne che uomini (sono esclusi dallo studio gli alunni delle scuole e i bambini accompagnati dalle famiglie).
La ricerca con cui la Fondazione ha accettato di buon grado la sfida della critica e del giudizio di chi visita Ninfa e dal prossimo anno anche il Castello Caetani, è stata presentata con le altre novità nella Sala Consiliare della Provincia e servirà – è stato spiegato – a traghettare il Giardino verso il futuro.
Ne abbiamo parlato su Radio Luna con il Presidente della Fondazione Caetani, Tommaso Agnoni che ha illustrato le novità
“Dal 1966 ad oggi questo Giardino ha la stessa qualità grazie ad una fruizione controllata – ha spiegato il direttore Lauro Marchetti – Quello che noi vogliamo valorizzare e preservare sono le emozioni che Ninfa evoca, la pace, la bellezza. Il denominatore comune di tutte queste iniziative è la qualità e la responsabilità della Fondazione è mantenere questo equilibrio perché di queste bellezze possano godere anche le generazioni a venire”.
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LE NOVITA’ – “Ninfa nelle stagioni” è il nuovo biglietto di ingresso (quattro date divise tra le quattro stagioni dell’anno per vedere il Giardino in tutte le sue forme e i suoi colori), mentre i “Sabati del Parco Letterario” dedicato a Marguerite Chapin e ai Luoghi dei Caetani si amplia con un appuntamento al mese.
Una novità fra tutte: Giardino di Ninfa e Castello Caetani di Sermoneta sono da oggi marchi registrati.
Il sito internet per le prenotazioni è www.giardinodininfa.eu (aprirà nei prossimi giorni). Quello della Fondazione Caetani è invece www.frcaetani.it.
AMBIENTE
A Sabaudia il decimo nido di Caretta caretta nel Lazio
SABAUDIA – Nei giorni in cui Sabaudia perde la bandiera blu 2026, la buona notizia arriva dal mare. Una tartaruga marina Caretta caretta, inconsapevole delle roventi polemiche seguite alla decisione della Fee, ha infatti deciso di deporre le uova sulla famosa spiaggia di Sabaudia portando così a 10 i nidi scoperti dall’inizio della stagione sulle coste del Lazio.
“Siamo alla doppia cifra – dicono da Tartalazio raccontando in un post che “Ieri mattina uno dei volontari in pattugliamento sulla spiaggia di Sabaudia ha trovato le tracce lasciate stanotte da una tartaruga marina in deposizione. Gli esperti hanno raggiunto l’area e hanno trovato il nido, a conferma che le uova erano state effettivamente deposte”.
Il nido è stato giudicato in buona posizione e dunque è stato lasciato dove era e “recintato provvisoriamente, in attesa di una protezione maggiore che verrà realizzata nei prossimi giorni a cura del Parco Nazionale del Circeo. La schiusa è prevista per le prime settimane di settembre”.
AMBIENTE
Ancora un nido di Caretta caretta a Sperlonga: intervento del Parco Riviera di Ulisse per mettere in sicurezza le uova
Le tartarughe continuano a scegliere il nostro litorale per nidificare. Nella tarda serata di domenica 12 luglio, una tartaruga marina Caretta caretta è risalita sulla Spiaggia di Levante di Sperlonga per deporre le proprie uova, regalando al territorio un evento di straordinario valore naturalistico. E’ stato cittadino che, intorno alle 22.15, ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la spiaggia. La chiamata alla Capitaneria di Porto ha immediatamente attivato la macchina organizzativa dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, che, insieme alla rete TartaLazio, è l’unico tra i Parchi regionali del Lazio autorizzato a intervenire direttamente sulla manipolazione delle tartarughe marine e delle loro nidiate.
Gli operatori del Parco hanno raggiunto il sito dopo la segnalazione. Sebbene la tartaruga fosse già tornata in mare, l’analisi delle immagini e dei video realizzati dal cittadino, unita alla lettura delle tracce lasciate sulla sabbia, ha consentito di individuare con precisione il punto in cui erano state deposte le uova.
Una volta verificata la posizione del nido, gli esperti hanno valutato come la vicinanza alla battigia potesse rappresentare un rischio concreto per la loro sopravvivenza, esposte sia alle mareggiate che al passaggio di persone durante la stagione balneare.
Per questo motivo si è deciso di procedere al trasferimento della nidificazione. Gli operatori hanno ricreato manualmente una nuova camera di deposizione, mantenendo le stesse caratteristiche dimensionali e morfologiche di quella originaria, ma collocandola circa tredici metri più all’interno, in una posizione ritenuta più sicura per consentire il corretto sviluppo delle uova.
L’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, dove rimarrà costantemente monitorata fino alla schiusa, prevista orientativamente nei primi giorni di settembre.
«Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente» dichiara il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli. «Siamo orgogliosi che ogni estate queste straordinarie creature scelgano le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Il nostro compito è fare tutto il possibile affinché questo processo naturale possa compiersi nelle migliori condizioni. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai cittadini che, con le loro segnalazioni, diventano parte attiva della tutela ambientale. Chiunque noti le tracce di una tartaruga o assista a una nidificazione deve contattare immediatamente gli enti competenti: una telefonata può fare la differenza e contribuire a proteggere uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa regalarci.»

AMBIENTE
Nel Parco nazionale del Circeo sono nati tre pulli di Cavaliere d’Italia
SABAUDIA – Tre pulli di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), sono nati nel Parco nazionale del Circeo. Ne dà notizia oggi l’Ente, postando la foto dell’uccello dalle inconfondibili zampe rosate lunghissime, con il corpo bianco brillante e le ali nere. Si tratta di una specie protetta e di un’icona per gli ecosistemi umidi, specie protetta.
“La disponibilità di habitat idonei, la qualità delle acque e la presenza di adeguate risorse trofiche influenzano in modo determinante il successo riproduttivo della specie” e dunque “la sua presenza è considerata un indicatore importante della qualità degli habitat e della funzionalità ecologica delle zone umide”, spiegano dal Parco del Circeo. “La nidificazione conferma il valore naturalistico di questi ambienti, fondamentali per la conservazione dell’avifauna acquatica e per la tutela della biodiversità lungo le rotte migratorie del Mediterraneo”.
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