L'INTERVENTO

Buche a Latina, Matilde Celentano (FdI) al Comune: “Questione di sicurezza e di salute pubblica”

La consigliera di minoranza invoca l'art 14 del Codice della Strada

LATINA – “Condivido la disperazione degli automobilisti e sono molto preoccupata per l’aumento degli incidenti e dei traumi causati dal pessimo stato delle nostre strade. Il problema che investe il centro e anche le periferie è questione di sicurezza e di salute pubblica”. La consigliera comunale di Latina di Fratelli D’Italia, Matilde Celentano torna sulla questione buche e invoca l’articolo 14 del Codice della Strada che recita: “Gli enti proprietari delle strade, allo scopo di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, provvedono: a) alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonché delle attrezzature, impianti e servizi; b) al controllo tecnico dell’efficienza delle strade e relative pertinenze; c) alla apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta”.

“Dunque –  scrive Celentano in una nota – l’ente proprietario delle strade di Latina è il Comune di Latina e il sindaco è responsabile della sicurezza dei cittadini e della loro salute, deve tutelare la pubblica incolumità. Abbiamo un sindaco che è anche un medico, quindi doppiamente investito dal tema della salute. Anche io sono un medico, per giunta fisiatra, e nell’ambito del mio lavoro mi sto rendendo conto dell’incidenza del problema buche sugli infortuni… che per altro non fanno bene neanche ai conti della sanità. Invito a riflettere su quanto costeranno i traumi da buca nei prossimi anni anche per le casse del Comune che si ritroverà a risarcire gli infortunati”.

FONDI INSUFFICIENTI – Secondo la consigliera non bastano i fondi che saranno stanziati con il bilancio (comunque dieci volte superiori a quelli della precedente Amministrazione eletta, ndr): “Gianmarco Proietti, assessore al Bilancio, ha dichiarato che nell’anno in corso 5,7 milioni di euro saranno destinati alle strade. La somma dovrebbe aggiungersi ai precedenti 500mila euro svincolati a fine 2018 e ad altri due milioni di euro stanziati per l’accordo quadro in corso per interventi di manutenzione. Bene, benissimo, ma non basta….. E poi non ci sono solo le buche, c’è il manto stradale che non tiene più, strade distrutte dalle radici degli alberi, strade impercorribili.deve trovare una soluzione migliore e rapida. E’ un’emergenza e come tale va affrontata senza ricorrere soltanto alle toppe. E’ necessaria una mobilitazione”.

RICHIAMO A SINDACO E REGIONE – Il richiamo è direttamente al sindaco di Latina Damiano Coletta: “Sindaco, passi al setaccio tutti i bandi regionali, ministeriali ed europei, ingaggi un segugio in grado di fiutare la possibilità di scovare contributi per la messa in sicurezza delle nostre strade. Glielo chiedo a nome e per conto dei nostri concittadini. Sindaco, lei e la sua giunta da tempo siete politicamente in linea con Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio. In provincia di Latina sono stati eletti cinque consiglieri regionali tra maggioranza e opposizione, si appelli a tutti, compreso al presidente, per risolvere il problema buche prima che ci finisca dentro. Un inciampo politico per il quale sarebbe difficile rialzarsi”.

4 Commenti

4 Commenti

  1. Cristina Cozzi

    Cristina Cozzi

    18 Marzo 2019 alle 13:34

    Se ne parlata tanto ….. ma quando iniziano a sistemare le strade??? Basta scrivere iniziamo ad asfaltare ….paghiamo le tasse quindi e ora che ci siamo anche i servizi

  2. Stefano

    18 Marzo 2019 alle 15:16

    é condivisibile tutto quello che dice la consigliera Celentano. Ma le buche non sono un fenomeno “ordinario”. Se si formano, a parte le radici, è perchè le strade sono state costruite male oppure sono state male gestite. Una strada come si deve dura almeno alcuni decenni. Non si rovina con la pioggia.
    Gran parte delle buche, poi, si sono formate dove sono stati eseguiti scavi per posa dei servizi (non mi riferisco a Open Fiber perché troppo recente), segno che i controlli dell’amministrazione sono stati inefficaci e/o inesistenti. Un esame di coscienza devono farselo anche i colleghi di partito della consigliera, che sono stati alla guida del comune ininterrottamente dagli anni 90 fino all’arrivo di Coletta

  3. Sara Lazzaro

    Sara Lazzaro

    18 Marzo 2019 alle 15:44

    Ma il suo partito dove era quando si ascoltavano le strade senza nessun controllo sulla qualità dei materiali e sul rispetto delle regole? Il suo partito dove era mentre si rinunciava per anni e anni ad investire sulla manutenzione eppure si sperperavano fiumi di denaro? Non gliene fregava niente allora della salute pubblica?

  4. Cittadina

    19 Marzo 2019 alle 18:27

    La memoria corta è prerogativa di una certa classe politica dall’incerto profilo, proprio la stessa classe politica che non ha fatto fatica per interi decenni a fare incetta di voti in città e provincia e che poi ha tradotto questo largo consenso elettorale in un’azione politica inefficace ed inefficiente. E neanche ora che sta all’opposizione è capace di offrire un contributo positivo alla crescita di un territorio dalle grandi potenzialità…

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