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Latina, torna la spiaggia ed è pulita grazie ad Abc e volontari

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LATINA – Si sa che d’inverno i rifiuti arrivano a vagonate sulla spiaggia e che il servizio di raccolta viene diradato anche per esigenze di risparmio. Ricordo che qualche anno fa le pulizie riprendevano a Pasqua con buona pace di chi voleva passeggiare in inverno o comunque fuori stagione. Ora invece va diversamente, e la spiaggia di Latina vive un momento magico. Sarà anche per quella sensibilità che comincia ad esserci tra le persone che amano la natura e che, anche se fanno tutt’altro nella vita, si danno da fare nei momenti liberi con varie iniziative autofinanziate.

Fatto sta che in questi giorni la spiaggia, che solo due settimane fa era devastata dalle mareggiate, con il tempo stabile  (e il vento favorevole) ha riconquistato tutto il suo spazio. La foto lo racconta più di qualunque parola. Inoltre, i rifiuti sono spariti, portati via un po’ dai volontari, un po’ dagli addetti della Abc che anche in inverno devono occuparsene. Muniti di lunghe pinze raccolgono bottiglie, lattine e altri inquinanti trasportati a riva dalle onde, o piuttosto gettati tra le dune da chi si ferma in macchina nelle piazzole e non resiste al gestaccio di sporcare questo  bellissimo nostro paesaggio tra Capoportiere e Rio Martino.

Ho incontrato casualmente uno degli interinali di Abc, certosino nel suo lavoro sull’arenile dove faceva la “raccolta a mano”, obbligatoria per non rovinare la duna. Gli ho chiesto il permesso di scattare qualche foto e lui ha accettato di buon grado.

Se solo ognuno facesse la propria parte, qui sarebbe il paradiso terrestre.

8 Comments

8 Comments

  1. Massimiliano De Marco

    1 Marzo 2019 at 9:20

    Meno male, fine ad una settimana fa l’opera di pulizia si era fermato a questo

  2. Taddei Roberta

    1 Marzo 2019 at 12:06

    Sullo sfondo mio figlio e il mio compagno a raccogliere la plastica insieme ad altri volontari….

  3. Daniele Dk

    1 Marzo 2019 at 12:18

    Senza provvedimenti esemplari…tra pochi mesi…o giorni sara’ di nuovo come prima

  4. Federica Di Giorgio

    1 Marzo 2019 at 12:35

    E cercate di farla rimanere tale

  5. Graziano Donà

    1 Marzo 2019 at 12:48

    Non dovrebbe essere una notizia che fa clamore dovrebbe essere e rientrare nella normalità di un’amministrazione comunale.

  6. Monica Zanella

    1 Marzo 2019 at 14:17

    Si ma verso foce verde ..la sabbia dov’è??? Si dovrebbe intervenire subito su questo problema!!!oppure aspettiamo luglio

  7. Angela Della Longa

    1 Marzo 2019 at 14:22

    Grazie mille a tutti i volontari spero che fino a giugno si ripeta e il servizio nn sia solo dei volontari…

  8. Emanuele Proietti

    5 Marzo 2019 at 8:43

    La spiaggia è pulita grazie ad un gruppo di volontari che guidati da Alessandro Marrocco insiema a Matteo Proietti e tante altre brave persone che amano e rispettano l’ambiente hanno creato una serie di eventi che circa ogni 15/20 giorni si armano a proprie spese di buste guanti ecc. e dedicano la domenica mattina a ripulire la spiaggia. A quei ragazzi va fatto un grande un grande elogio.

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AMBIENTE

Dragaggio e ripascimento a Latina e Sabaudia, il via libera della Regione Lazio alle opere “morbide”

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LATINA – E’ arrivato il via libera della Regione Lazio per gli interventi di difesa della spiaggia dei Comuni di Latina e Sabaudia. Ne dà notizia l’assessore alla Marina del Comune di Latina Gianluca Di Cocco: “Si tratta  – commenta  –  dell’ultimo e più importante passaggio autorizzativo di un procedimento estremamente complesso che consentirà di procedere verso la realizzazione delle opere previste per il contrasto dell’erosione costiera e per il dragaggio di Rio Martino”.

Un passaggio che consentirà di dragare i fondali di Foce Verde e riportare circa 16mila metri cubi di sabbia sull’arenile di Latina, e di dragare il canale di Rio Martino, drammaticamente insabbiato da tempo,  riversando la sabbia a sud, per operare il ripascimento dell’arenile a Sabaudia. Opere come è noto molto attese.

In una nota Di Cocco risponde anche alle critiche sui ritardi: “Dietro questo provvedimento ci sono mesi di progettazioni, studi specialistici, richieste autorizzative, analisi ambientali, caratterizzazioni delle sabbie, analisi di rilevamenti bellici, verifiche tecniche, protocolli d’intesa tra enti, conferenze dei servizi, pareri di amministrazioni competenti, integrazioni documentali e continui confronti istituzionali necessari per garantire la piena regolarità dell’intervento. Un iter che ha richiesto massima attenzione e rigore amministrativo, considerata la delicatezza delle procedure e le responsabilità connesse all’utilizzo delle risorse pubbliche e agli interventi in aree sottoposte a tutela ambientale e paesaggistica. Dopo anni di lavoro silenzioso, spesso lontano dai riflettori, oggi arriva un’autorizzazione fondamentale che consente di compiere un passo decisivo verso opere attese da tutto il territorio. Oggi i fatti dimostrano che il percorso intrapreso era quello corretto: ogni passaggio è stato affrontato con la dovuta attenzione, proprio perché si tratta di opere che devono resistere a qualsiasi verifica amministrativa e tecnica. Un ringraziamento particolare va all’assessore regionale alla Tutela del territorio Fabrizio Ghera, all’assessore regionale all’Ambiente Elena Palazzo e all’assessore regionale all’Urbanistica Alessandro Calvi per il costante supporto istituzionale e per aver seguito da vicino l’intero iter amministrativo, contribuendo in maniera determinante al raggiungimento di questo importante traguardo. Questo provvedimento rappresenta una vittoria per il territorio, per i cittadini, per gli operatori balneari, per i pescatori e per tutte le attività economiche che vivono il mare ogni giorno. Dopo anni di attese, il dragaggio di Rio Martino e gli interventi di difesa della costa sono finalmente più vicini. Continueremo a seguire ogni fase successiva con la stessa determinazione affinché si possa arrivare subito all’avvio dei lavori su rio martino e a seguire quelli di ripascimento dell’arenile”.

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Parco di Porta Nord, 137 alberi morti o in sofferenza: il punto in commissione trasparenza

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LATINA – Sono 137  le alberature morte o in grave sofferenza nel parco di Porta Nord a Latina. E’ quanto emerso oggi nel corso della Commissione Trasparenza presieduta dalla consigliera Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera Loretta Isotton di LBC che chiedeva la “verifica dello stato della procedura di manutenzione del  Parco Porta Nord, con particolare riferimento alle alberature morte, alla manutenzione del laghetto e agli interventi programmati di ripristino e valorizzazione dell’area verde”.

Dal confronto con gli uffici sono emerse criticità rilevanti sullo stato manutentivo dell’area verde e delle alberature messe a dimora nell’ambito del progetto di riqualificazione del parco, costato oltre un milione di euro di fondi pubblici.  Inoltre, è emerso che già prima della consegna del parco a chiusura lavori, erano state sostituite 52 piante.

“Tra le possibili cause richiamate durante la Commissione vi sono il terreno argilloso, le elevate temperature, la non più adeguata idoneità delle specie utilizzate rispetto all’innalzamento delle temperature e, soprattutto, la correttezza della manutenzione nella delicata fase dell’attecchimento – spiega in una nota la presidente Ciolfi – . La questione assume inoltre una rilevanza non soltanto ambientale ma anche economica: quando alberature finanziate con risorse pubbliche muoiono a distanza di pochi mesi dalla messa a dimora, si produce inevitabilmente anche un possibile danno erariale, perché si rendono necessari nuovi interventi di sostituzione che gravano ancora una volta sulla collettività”

Erano presenti alla seduta l’assessore ai Lavori Pubblici e al Verde Pubblico, nonché vicesindaco, Massimiliano Carnevale; la dirigente del settore Lavori Pubblici, Angelica Vagnozzi; la RUP di Porta Nord, architetta Maria Grazia Fasolo; il dirigente del Verde Pubblico, Gian Pietro De Biagio; la funzionaria responsabile del Verde Pubblico, architetta Maria Rita Damiani; e il funzionario EQ alle Manutenzioni, architetto Marafini.

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Open Gate Sogin, porte aperte alla centrale nucleare di Latina

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Record di partecipazioni alla quinta edizione di Open Gate, l’evento con cui Sogin apre al pubblico, il 16 e 17 maggio, le centrali nucleari italiane in dismissione di Trino (VC), Caorso (PC), Latina e Garigliano (CE).

Open Gate Community, l’iniziativa che si è svolta venerdì 15 maggio, ha accolto gruppi di studenti, universitari e rappresentanti delle realtà associative con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la partecipazione e coinvolgere le nuove generazioni. Nel corso della visita, della durata di circa due ore, i tecnici di Sogin e della controllata Nucleco accompagnano le persone alla scoperta di luoghi simbolo della storia industriale e nucleare del nostro Paese e raccontando il lavoro che svolgono ogni giorno per terminare lo smantellamento di queste centrali e per gestire i rifiuti radioattivi, dal loro stoccaggio nei depositi temporanei alla sistemazione definitiva nel Deposito Nazionale.

L’evento si svolge sotto il Patrocinio del Parlamento Europeo, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero dell’Università e della Ricerca, delle Regioni: Campania, Emilia-Romagna, Lazio e Piemonte, e dei Comuni di Caorso, Latina, Sessa Aurunca e Trino.

Presente all’iniziativa il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma:

 

L’Ingegnere responsabile della disattivazione della centrale di Sogin, Enrico Bastianini, ha accompagnato la stampa in un esclusivo tour all’interno della Sala Controllo:

 

Sogin e JAPC, Japan Atomic Power Company, hanno firmato un Memorandum of Understanding per avviare uno studio congiunto sulle modalità di smantellamento dei reattori nucleari moderati a grafite. Il Memorandum nasce dalla volontà della Società giapponese di integrare le esperienze maturate presso il reattore Tokai-1 con le competenze di Sogin che fin dalla sua costituzione ha affrontato il tema del decommissioning del reattore della centrale nucleare di Latina moderato a grafite. Quest’ultimo è infatti riconosciuto a livello internazionale come un progetto di smantellamento di riferimento per questa specifica tipologia di impianti.

Questa collaborazione segue l’accordo che Sogin ha firmato il 27 gennaio scorso con GraphiCore, azienda italiana specializzata nelle attività di manipolazione della grafite irraggiata, finalizzato allo sviluppo e alla sperimentazione di attrezzature dedicate all’estrazione della grafite irraggiata dai reattori, nonché alla partecipazione congiunta a programmi di ricerca nel decommissioning dei reattori a grafite.

Sogin con questi due accordi rafforza il suo impegno nell’affrontare in modo condiviso le sfide tecniche collegate al decommissioning e si conferma punto di riferimento riconosciuto a livello internazionale nella gestione della grafite irraggiata derivante dallo smantellamento dei reattori nucleari.

L’Ingegnere Bastianini sull’accordo:

 

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