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CRONACA

Infarto, nel Lazio salvate 800 persone in più. A Latina migliora la qualità delle cure

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LATINA – Nel Lazio migliorano le cure, diminuiscono le diseguaglianze di accesso (sia a livello geografico che per quanto riguarda il livello di istruzione) e diminuisce la mortalità evitabile. Un dato parla per tutti: circa 800 decessi in meno per infarto. Migliorano anche gli esisti di cura per le operazioni tempestive per la frattura del femore e per gli interventi per il tumore alla mammella. Sono alcuni dei dati presentati questa mattina dall’Assessore alla sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, accompagnato dal Direttore del Dipartimento di Epidemiologia del Lazio, Marina Davoli e dal Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione Socio-Sanitaria, Renato Botti contenuti in P.Re.Val.E. 2019– Il programma regionale di Valutazione del Esiti degli interventi sanitari nel Lazio.

A LATINA – Inoltre, a Latina nel 2018  più del  76% dell’attività sanitaria è valutata di buona e media qualità. Con particolare riferimento all’attività delle gravidanze e parti, chirurgia generale, oncologica, il cardiocircolatorio e respiratorio.

Il rapporto dimostra come negli anni vi sia stato un netto miglioramento degli esiti di cura nella Regione Lazio  – è stato spiegato –  e al miglioramento della qualità delle cure è corrisposta inversamente la diminuzione del disavanzo del Sistema sanitario regionale ed il miglioramento dei conti.

Entrando nello specifico nel Lazio:

FRATTURA FEMORE –  8.650 PAZIENTI IN PIU’ OPERATI TEMPESTIVAMENTE

Nel periodo tra il 2012 e il 2018 la proporzione di interventi per fratture del collo del femore in pazienti di età maggiore di 65 anni, eseguiti entro 2 giorni dall’accesso nella struttura di ricovero, è progressivamente aumentata, passando dal 31% al 58%, risultato in linea con il dato nazionale; tale variazione si traduce in circa 1.650 interventi in più rispetto al 2012, eseguiti tempestivamente ogni anno negli ultimi 4 anni, per un totale in tutto il periodo 2013-2018 stimato di 8.650 persone in più operate tempestivamente. Questo significa una migliore qualità della vita nelle persone anziane

INFARTO: 800 DECESSI IN MENO IN ULTIMI 5 ANNI, RIDOTTA MORTALITA’ 30%

Nel 2018 si osservano circa 10.000 ricoveri per infarto acuto del miocardio; la mortalità a 30 giorni dal ricovero è passata dal 10% nel 2012 al 7% nel 2018, in ulteriore lieve diminuzione rispetto al 2017 (8%) e inferiore alla media nazionale; si osservano circa 180 decessi per infarto in meno ogni anno negli ultimi 4 anni rispetto al 2012 per un totale di circa 800 decessi in meno in tutto il periodo 2013-2018.

La proporzione di angioplastica eseguita entro 90 minuti dal ricovero, intervento salvavita nel caso di infarto acuto STEMI, è aumentata a partire dal 2012, passando dal 30% al 56% del 2018, in ulteriore aumento rispetto al 2017 (51%); in termini assoluti nel solo 2018 sono state eseguite circa 750 rivascolarizzazioni tempestive in più rispetto al 2012, per un totale di circa 3.400 nell’intero periodo 2013-2018.

CHIRURGIA: 6.600 PAZIENTI OPERATI CON DEGENZA INFERIORE A 3 GIORNI

La proporzione di colecistectomie laparoscopiche con degenza post-operatoria inferiore a 3 giorni è aumentata progressivamente, passando dal 57% del 2012 all’82% nel 2018, in lieve aumento rispetto al 2017 (81%) e superiore alla media italiana del 2016 (73% PNE ed. 2017); risultano, quindi, circa 1.650 persone con colecistectomia laparoscopica dimesse entro 3 giorni in più rispetto al 2012, per un totale di circa 6.600 nel periodo 2013-2018, quindi una progressiva riduzione importante dei giorni di degenza potenzialmente inappropriati dopo l’intervento. Ridurre la degenza significa ridurre anche il rischio di infezioni ospedaliere.

PARTI CESAREI: 7.300 IN MENO

Il numero totale di parti nel Lazio è in diminuzione, in linea con il trend nazionale, con circa 11.500 parti in meno negli ultimi 6 anni e una riduzione di 1.450 parti nel 2018 (42.967) rispetto al 2017 (44.414).

Negli ultimi 3 anni, la proporzione di tagli cesarei primari risulta essere stabile intorno al 27%, ma si osserva una riduzione di circa 1.600 parti cesarei primari l’anno in meno rispetto al 2012, negli ultimi 4 anni, per un totale di circa 7.300 tagli cesarei in meno in tutto il periodo 2013-2018. Tale risultato è, però, ancora superiore al dato medio nazionale (25% nel 2016 – PNE ed. 2017).

TUMORE ALLA MAMMELLA: IL 73% NELLE BREAST UNIT E INTERVENTI SUPERIORI A DATO NAZIONALE

Il Lazio è stata la prima regione, nel 2015, ad adottare le linee guida sulle Breast Unit prodotte dal Ministero della Salute. Uno dei requisiti della Breast Unit è il volume di interventi chirurgici, che deve essere superiore ai 150 l’anno. La proporzione di interventi chirurgici per tumore della mammella effettuata nei centri identificati come Breast Unit è passata dal 63% nel 2012 al 73% nel 2018; anche la proporzione di interventi effettuati in strutture con alto volume di attività (>150 interventi per un anno) è aumentata progressivamente dal 2012 (69%) e raggiunge l’84% nel 2018. La proporzione di intervento ricostruttivo della mammella simultaneo all’intervento di asportazione del tumore è passata dal 48% del 2015 al 56% del 2018, superiore alla media nazionale del 2016 (48% – PNE ed. 2017) e si è ridotta la proporzione di reinterventi a 120 giorni, che è passata dal 10% nel 2012 al 6% nel 2018, inferiore alla media nazionale del 2016 (8% – PNE ed. 2017).

“E’ un Lazio in cui migliorano le cure, si riducono le diseguaglianze. Rimangono delle eterogeneità nei territori e nelle singole aziende che devono essere recuperate abbiamo sicuramente un miglioramento nel tasso di mortalità inferiore alla media nazionale soprattutto su alcune aree come il cardiovascolare” ha commentato l’assessore regionale del Lazio alla Sanità, Alessio D’Amato, nel presentare i dati di P.Re.Val.E, il programma regionale di valutazione esiti degli interventi sanitari nel Lazio.

“Abbiamo fatto un grande lavoro – ha spiegato ai cronisti – che ha portato alla riduzione del 30 per cento del tasso per chi ha l’infarto, un elemento di grande  soddisfazione. Bisogna proseguire ancora in un lavoro di omogeneizzazione e miglioramento, soprattutto nelle province: questo sarà il lavoro dei prossimi anni”.

 

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  1. Germano Buonamano

    30 Maggio 2019 at 16:00

    Caxxo potevate salvare anche il mi Babbo invece di dire èra tutto a posto almeno si godeva la sua vita da uomo libero a 75 anni e dopo 35 anni di Vigile Urbano a Latina ed invece il 14 ottobre 2012 mi sono ritrovato mio padre stecchito pietrificato da un infarto secco brutto è stato. Gioisco per la felicità dei salvati lunga vita a voi tutti e pregate per noi ne abbiamo bisogno.

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CRONACA

Abbandono di rifiuti a San Felice Circeo: ventimila euro di sanzioni

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SAN FELICE CIRCEO – Una raffica di controlli, una ventina di verbali da mille euro ciascuno e il fermo amministrativo dei veicoli utilizzati per andare a gettare i sacchi nei punti più sensibili del territorio. È il bilancio delle ultime settimane di attività contro l’abbandono dei rifiuti a San Felice Circeo, un fenomeno tornato a crescere e confermato anche dal calo dei dati della raccolta differenziata.

Su impulso dell’Amministrazione comunale, la Polizia Locale ha intensificato le verifiche su strada, mentre nuove telecamere sono state installate nei punti considerati più sensibili e interessati dal fenomeno dell’abbandono di rifiuti. I controlli hanno permesso di individuare diversi responsabili, colti mentre conferivano rifiuti. Le sanzioni elevate – circa ventimila euro complessivi – si accompagnano, come previsto dalla normativa, al fermo amministrativo dei veicoli utilizzati per raggiungere i luoghi dell’abbandono.

L’Amministrazione ribadisce che la tutela del decoro urbano e dell’ambiente resta una priorità e annuncia che il piano di monitoraggio proseguirà senza sosta, con ulteriori implementazioni del sistema di videosorveglianza e controlli mirati nelle prossime settimane.

 

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CRONACA

Latina, si prepara uno spinello in auto, i carabinieri gli trovano 10 panetti di hashish e seimila euro: arrestato un 24 enne

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LATINA – Si preparava uno spinello in auto, ma in garage aveva 10 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 1 chilogrammo. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Latina hanno arrestato in flagranza di reato un ragazzo di 24 anni, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata questa notte, quando i militari hanno notato il giovane cedere sostanza stupefacente a un ventitreenne del posto, e poi sedersi in auto, sotto casa, preparando una sigaretta artigianale contenente hashish. Di lì, la decisione di procedere ad una perquisizione personale. Il ragazzo aveva con sé 520 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio e in casa altri 5.680 euro in contanti, e un grammo di cocaina contenuta in un involucro in cellophane. C’erano anche un bilancino di precisione, due coltelli a serramanico intrisi di sostanza stupefacente, materiale per il confezionamento della droga e un’agenda manoscritta con nomi e cifre riconducibili all’attività di spaccio.
Ma la scoperta di maggiore rilevanza è emersa nel corso della perquisizione del garage nella disponibilità dell’indagato, durante la quale i militari hanno rinvenuto, all’interno di un frigorifero, il chilo di hashish. Il 24enne è stato portato nel carcere di Latina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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CRONACA

Latina, fermati in auto avevano mezzo chilo di cocaina: arrestati un uomo e una donna

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LATINA – Notati mentre erano in auto, seguiti per un tratto, poi fermati dalla squadra mobile di Latina, sono stati trovati in possesso di mezzo chilo di cocaina. E’ accaduto a Latina dove la polizia ha arrestato un uomo e una donna gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I fatti nel corso di un servizio mirato, che ha portato poi alla perquisizione dell’auto da parte degli agenti.
Le successive attività di perquisizione, eseguite in casa di uno dei due a Pontinia, hanno consentito di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente, per un quantitativo complessivo di circa 660 grammi, oltre a materiale presumibilmente destinato al confezionamento delle dosi, bilancini di precisione e denaro contante, ritenuto provento dell’attività illecita.
Per i due è scattato l’arresto e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono stati portati in carcere a disposizione della Procura della Repubblica di Latina.

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