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Ospedale di Fondi da rilanciare e specializzare

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SUD PONTINO – Il PD, con un delegazione del partito e delle rappresentanze regionali , ha deciso di visitare tutte le strutture ospedaliere e sanitarie della provincia e Dopo Formia e Terracina, venerdì scorso è stato visitato l’ospedale di Fondi con una delegazione del Pd provinciale e comunale e con il consigliere Regionale Salvatore La Penna. “Fondi deve essere rilanciato e deve avere una propria “mission” per il presidio centro e in generale per la rete ospedaliera provinciale. Nel 2012 la giunta regionale di centrodestra e la dirigenza Asl decisero di smantellare il presidio centro accorpando Fondi a Formia con la netta opposizione del PD. Con la Presidenza di Zingaretti questa decisione è stata revocata salvando il Presidio centro e l’autonomia della struttura ospedaliera di Fondi. Occorre però rafforzare la funzione di Fondi. Abbiamo proposto in più riprese come PD provinciale e PD di Fondi il rilancio dell’ospedale San Giovanni di Dio con un piano reso pubblico e consegnato al Direttore Generale. Solo oggi abbiamo segnali positivi anche se contraddittori nella direzione da noi auspicata. Fondi deve poter svolgere una funzione di elezione mentre l’emergenza va concentrata a Terracina. A Fondi c’è da tempo pronto il reparto di day surgery che ad oggi non viene utilizzato. Può essere attivato un week surgery e la funzione per l’elezione a Fondi può avere valenza aziendale. Oggi assistiamo al paradosso di una condizione per cui a Terracina e a Fondi non facciamo l’elezione e a Terracina non si fa l’emergenza in quanto oltre alla carenza di anestesisti le sale operatorie sono utilizzate in parte notevole anche per l’elezione a scapito dell’emergenza. Occorre assumere decisioni chiare e coerenti . Grazie alla disponibilità generosa di medici e di infermieri è stato assicurato il servizio ai cittadini pur tra mille difficoltà. Dopo tanti anni di vincoli dovuti al commissariamento per i debiti prodotti , la Regione guidata da Zingaretti ha condotto il Lazio all’attivo e alla possibilità di uscire dal commissariamento come annunciato da Alessio D’Amato. È fondamentale ed è atto dovuto dal Governo nazionale . Dopo anni di sacrifici si può assumere personale ed investire come stiamo facendo .Inoltre sono anni che la quota capitaria (le risorse del fondo sanitario regionale per ciascun cittadino ) assegnata alla provincia di Latina è al di sotto della media regionale ed è inferiore alle altre province tutte al di sopra . Stiamo lavorando affinché venga modificata questa situazione”, spiegano Claudio Moscardelli (Segretario Provinciale PD), Rosaria Alfinito e Maria Civita Paparello (PD Fondi).

“Fondi, come Terracina, come Formia, ha bisogno di personale e di strumentazione diagnostica – continuano – Il pronto soccorso di Fondi è strutturalmente fuori standard ha solo una referente come responsabile, c’è una semplice UOS come a Terracina ed entrambi dipendono dalla Unità Operativa complessa del Pronto Soccorso di Formia. Un’organizzazione che va rivista. Il Pronto Soccorso è in condizioni strutturali tali da rendere i lavori per i nuovi locali urgenti. Manca la strumentazione diagnostica al Pronto Soccorso , privo di strumenti propri. Si appoggia al reparto di diagnostica dell’ospedale che versa in difficili condizioni: ha una TAC obsoleta, non ha risonanza magnetica e la strumentazione per rx telecomandata è vecchissima. In compenso sono arrivate diverse unità di tecnici radiologi . Dal primo agosto avremo radiologia H24 e questo è positivo. Proponiamo all’Azienda di investire per dotare velocemente Pronto Soccorso, reparto di radiologia e il servizio di cardiologia di strumenti di diagnostica adeguata. Occorre un investimento forte e in tempi rapidi per dare un segnale concreto di volontà di rilancio al personale e all’utenza che deve avere fiducia nella struttura pubblica di riferimento. Per il personale al Pronto soccorso, non ci sono medici e se non avremo il personale tutta la struttura ospedaliera è in difficoltà . Il laboratorio analisi sarà prossimamente H24 e rappresenta un dato positivo. La Chirurgia generale è dotata di ottime sale chirurgiche e va messa in condizione di produrre . Al reparto di Medicina mancano medici e però il raccordo con la Uoc del presidio centro funziona. È sconcertante vedere il reparto di pediatria vuoto … abbandonato… frutto della sintonia tra operatori ed Azienda, incrocio tra esigenze e volontà di chiudere Fondi contro il parere del PD. Ostetricia e ginecologia è un ottimo reparto e produce 800 parti l’anno. Possiamo fare meglio e occorre introdurre l’epidurale altrimenti continueremo a perdere utenza. Il DG è stato solerte a maggio nel rispondere all’imput di sdoppiare la Uoc di ostetricia e Ginecologia tra Formia e Fondi. Quando ci sono le giuste sollecitazioni tutto si può fare . Con l’estate tutta la situazione si aggrava con stress del presidio centro. Pochi i titolari delle Uoc . La Regione deve continuare ad autorizzare, come sta facendo, i concorsi di struttura complessa di cui abbiamo bisogno”.

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Violenza di genere on line, Valeria Campagna tra le promotrici di “Libere anche qui”

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LATINA – La consigliera comunale di Latina Valeria Campagna, vice segretaria regionale del Pd, tra le vittime che hanno denunciato il sito Phica.eu, è tra le promotrici dell’iniziativa nazionale “LIBERE ANCHE QUI” sul consenso digitale e contro la violenza di genere online. Ieri sono stati presentati al Senato della Repubblica il Manifesto della campagna, l’Atlante del consenso digitale e una mozione tipo per i Comuni italiani per dichiarare guerra alla diffusione non consensuale di immagini, ai deepfake sessuali, al linguaggio d’odio e al cyberstalking.

«I recenti casi emersi attorno a piattaforme come Mia Moglie e Phica.eu hanno acceso i riflettori su una realtà che molte donne conoscono da tempo, ma sarebbe un errore pensare che il problema nasca online. non basta chiudere un sito o indignarsi di fronte all’ultimo caso. Serve affrontare le radici culturali di questa violenza, promuovere una cultura del consenso e costruire strumenti capaci di garantire libertà e rispetto anche negli spazi digitali», dichiara Campagna che si è mossa con Anna Frattini, Lucrezia Iurlaro, Giulia Pelucchi e Laura Sparavigna, con il supporto della rete di amministratrici e amministratori di TiCandido, dell’associazione Tocca a Noi.

L’iniziativa si avvale inoltre del contributo di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, Casa Internazionale delle Donne, Differenza Donna e di Giulia Blasi, Martina Carone, Ilaria Maria Dondi, Barbara Leda Kenny, Azzurra Rinaldi, Vanessa Roghi e Silvia Semenzin.

A livello locale la campagna potrà essere sposata approvando nei consigli comunali a partire da Latina uno schema di mozione con impegni concreti che spaziano dall’educazione al consenso e alla cittadinanza digitale nelle scuole alla promozione di percorsi di alfabetizzazione digitale e di prevenzione della violenza online. “Ma dal locale, passeremo al nazionale. L’attuale quadro normativo italiano, in particolare gli articoli 612-ter e 612-quater del Codice Penale, non copre infatti in modo adeguato la pluralità delle forme di violenza digitale emerse negli ultimi anni. Sul piano normativo, il lavoro della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio ha avuto il merito di portare il tema nelle istituzioni, ma a nostro avviso il risultato non è ancora sufficiente. Chiudere un sito o trattare la tecnologia come una semplice aggravante non risolve il problema; serve una legge che riconosca la violenza digitale nella sua specificità, insieme a obblighi reali per le piattaforme e a investimenti veri su educazione e prevenzione. Per questo apriremo un tavolo che lavori dal basso, insieme ai Centri antiviolenza, in vista del recepimento della Direttiva UE 2024/1385. La campagna nasce  – concludono le promotrici  – in un contesto in cui la violenza digitale di genere rappresenta un fenomeno sempre più diffuso e normalizzato. Secondo i dati della Polizia Postale, nel 2024 sono stati registrati in Italia quasi 2.000 casi di reati online a danno di donne, con il cyberstalking in crescita dell’8%. Il 96% dei contenuti deepfake presenti in rete ha natura sessuale. Amnesty International segnala che la violenza digitale in Italia è triplicata tra il 2023 e il 2024, mentre la Mappa dell’Intolleranza (Vox, 2025) rileva che il 44,59% dei contenuti riferiti alle donne online ha carattere misogino.Di fronte a questa realtà, “Libere anche qui” intende contribuire a portare il tema della violenza digitale di genere al centro del dibattito pubblico e dell’agenda politica, costruendo strumenti concreti per prevenire e contrastare questo fenomeno, perché il digitale è reale”.

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Tributi non pagati, a Terracina arriva la rottamazione

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TERRACINA – I cittadini di Terracina potranno beneficiare di una definizione agevolata dei tributi, la cosiddetta “rottamazione delle cartelle”, con la possibilità di regolarizzare i debiti a condizioni agevolate. È stato infatti raggiunto l’accordo all’interno della maggioranza, e gli uffici sono già al lavoro per le relative delibere e il regolamento che dovranno poi passare prima l’esame del Collegio dei Revisori dei Conti e poi essere approvati dal Consiglio Comunale.
L’Amministrazione Comunale  – si legge in una nota – ha deciso di avvalersi delle disposizioni previste dall’articolo 1, commi da 102 a 109, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, che riconoscere agli Enti Locali la facoltà di introdurre tipologie di definizione agevolata dei propri tributi e delle altre entrate patrimoniali.
La misura consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione beneficiando delle agevolazioni previste dalla normativa nazionale attraverso il pagamento delle somme dovute senza sanzioni e interessi di mora, favorendo al tempo stesso il recupero delle somme dovute e una maggiore equità fiscale.
I Comuni infatti hanno la possibilità di riconoscere un’ampia rateizzazione ed eliminare alcune voci di debito, e l’Amministrazione Comunale, per un principio di parità di trattamento, ha scelto di adottare la rottamazione con le medesime modalità per entrambe le tipologie di riscossione previste, sia le cartelle affidate all’ICA che quelle gestite dall’Agenzia delle Entrate.
L’iniziativa  – prosegue la nota – nasce dalla consapevolezza delle difficoltà economiche che cittadini e imprese hanno dovuto affrontare negli ultimi anni, e si pone l’obiettivo di offrire un’opportunità concreta a chi si trova in situazioni di disagio, favorendo al contempo il recupero delle entrate comunali e la riduzione del contenzioso.
Il Sindaco di Terracina Francesco Giannetti ha espresso grande soddisfazione per la piena unità di intenti nell’Amministrazione, un’iniziativa che ha visto il sostegno di tutte le forze di maggioranza. “La definizione agevolata sarà operativa entro questo mese”, ha assicurato il Vicesindaco e Assessore al Bilancio Claudio De Felice, che ha evidenziato come la misura contribuirà non solo a migliorare la capacità di riscossione dell’Ente, ma anche a garantire maggiore ordine e chiarezza nella gestione dei crediti comunali. La Presidente della Commissione Bilancio, Emanuela Ciotoli, ha infine assicurato che le delibere e il regolamento saranno esaminati quanto prima dalla Commissione, per approdare nel più breve tempo possibile all’approvazione del Consiglio Comunale.

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Lavoratori esposti al caldo, incontro Rocca-sindacati. Nasce tavolo di lavoro permanente

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Un tavolo di lavoro permanente per monitorare e controllare il rispetto dell’ordinanza emanata a maggio per prevenire i rischi legati al caldo estremo per i lavoratori più esposti. Lo ha proposto oggi, nella sala Aniene della Regione Lazio, il presidente Francesco Rocca incontrando le sigle sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per affrontare il tema della tutela dei lavoratori dalle ondate di calore, un fenomeno ormai frequente durante le stagioni estive.

Grazie a questo provvedimento  – ricordano in una nota dalla Regione  – il Lazio è stata l’unica Regione in Italia a anticipare normativamente la prima giornata classificata con il “bollino rosso”, per i rischi legati al caldo. Inoltre, la Regione Lazio si incontrerà nuovamente con le sigle sindacati per un ulteriore tavolo tecnico aperto anche alle associazioni datoriali.

«Come annunciato a maggio, la Regione Lazio ha istituito un tavolo con le organizzazioni sindacali e di categoria per monitorare con attenzione l’evoluzione delle condizioni climatiche e adottare ogni misura necessaria a garantire sicurezza e prevenzione. I sindacati apprezzando l’operato della Regione Lazio hanno chiesto di lavorare insieme per una implementazione delle misure su cui abbiamo garantito massimo impegno e attenzione con l’obiettivo di rivederci a breve. Saremo pronti, qualora si rendesse necessario, a intervenire. L’ascolto e il dialogo che si instaurano in questi momenti di incontro saranno preziosi per varare provvedimenti davvero incisivi. Abbiamo a cuore la salute dei lavoratori e agiremo, tutti insieme, per tutelarli dal caldo estremo», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

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