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Inchiesta sul carcere di Latina, il Dap sospende Tramentozzi

L'assistente penitenziario è accusato di essere stato il tramite per far entrare droga in carcere

LATINA – E’ stato sospeso dal servizio Giovanni Tramentozzi l’assistente penitenziario di 50 anni,  originario di Terracina,  e  sindacalista in servizio nel carcere di Latina arrestato lunedì nell’operazione dei carabinieri che ha fatto luce su quanto accadeva in Via Aspromonte dove due guardie carcerarie erano state corrotte: l’ispettore Franco Zinni, oggi in pensione, e Tramentozzi appunto.

Secondo quanto riportato nell’ordinanza dal gip Giuseppe Cario, all’uomo viene riconosciuto il ruolo di intermediario tra l’esterno e l’interno del penitenziario, un canale per fare entrare droga nelle celle e rifornire  i detenuti, pedina del traffico gestito nella zona dei Lepini dalla famiglia Petrillone (in manette padre, madre e figli). Tramentozzi è accusato di corruzione, falso e violazione del testo unico sugli stupefacenti. Il falso in relazione ad alcune assenze ingiustificate dal lavoro per le quali ha prodotto documentazione falsa.

Il provvedimento di sospensione è stato emesso dal  Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria accompagnato da una nota nella quale si legge che il Dap confida nel lavoro della magistratura ed esprime fiducia nei confronti degli altri operatori che lavorano nel corpo di polizia penitenziaria.

Il Sindacato di Polizia Penitenziaria dal canto suo invoca pene severissime: “Hanno messo a rischio la vita dei colleghi”, dicono

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