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Nicoletta Zuliani : “Disponibile a candidarmi sindaca di Latina. Azione ha già detto sì”

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LATINA – “Azione” ha detto sì a Nicoletta Zuliani. La consigliera comunale da poco uscita dal gruppo Pd ed entrata nel misto annuncia la sua disponibilità a candidarsi sindaca di Latina, forte dell’apertura del partito fondato da Carlo Calenda, ma dichiarandosi “disponibile a costruire un progetto aperto, oltre gli steccati ideologici insieme a chi vuole offrire un altro futuro a Latina”.

“Credo sia arrivato il momento  – spiega in una nota giunta a pochi giorni dalla rottura con il Pd – di rendere pubblica la mia disponibilità a candidarmi come sindaco per questa città. Lo faccio per come ho sempre inteso il mio impegno politico: un servizio alla mia comunità. Latina ha bisogno di un profondo rinnovamento della classe politica: deve abbandonare la strada dello scontro ideologico in cui si sostiene una tribù contro un’altra, e deve innestare una logica di legalità in tutti i circuiti, interni ed esterni ai gruppi che fanno politica. Non si può gestire la cosa pubblica con integrità se i partiti non riescono ad avere anticorpi efficaci contro le connivenze e contro l’esercizio del potere a favore di pochi a discapito dei molti. Se la politica non parte dall’etica e non la pratica, non può rivendicare di essere la soluzione dei problemi dei cittadini”,  afferma in una nota non senza riferirsi alle vicende che stanno attraversando i Dem per via dell’arresto di Claudio Moscardelli.

Poi, se la prende con Coletta al quale in questi anni non ha lesinato critiche e attacchi: “Non è necessario dover scegliere tra i partiti asfittici ed un civismo leggero. I partiti, che pur annoverano persone di qualità, stritolano le buone esperienze che hanno al proprio interno per lotte di potere, lotte di corrente, svuotandosi dell’anima e della passione politica. Il civismo leggero, invece, non si dimostra capace di tradurre le istanze dei cittadini in politiche e soluzioni solide e un know-how amministrativo indispensabile”.

E allora Nicoletta Zuliani indica la terza via, abbozzando i temi programmatici: “La  via dell’ascolto dove le istituzioni ragionano ed elaborano proposte e la politica le trasforma in soluzioni alte”.

“Siamo la prima città del Lazio dopo Roma ma soffriamo un isolamento infrastrutturale e un ritardo di offerta aggregata di servizi che non motivano le imprese importanti ad investire nel nostro territorio.
Potremmo dare un’offerta turistica importante ma fino ad oggi questo settore è stato totalmente ignorato da tutte le amministrazioni ed è rimasto un settore inespresso.
La tematica ambientale sarà una reale opportunità e richiede una capacità progettuale e organizzativa elevatissima per riuscire a realizzare nei tempi gli obiettivi stabiliti nel PNRR con una transizione energetica che rivoluzionerà la nostra quotidianità.
Soffriamo di un’emorragia di giovani locali che trovano occasioni formative di qualità altrove in Europa, vengono valorizzati per le loro competenze all’estero e non possono “rientrare” per mancanza di opportunità; per contro abbiamo una popolazione di 5000 studenti universitari nel nostro comune che risultano come dei fantasmi e per i quali nulla si fa.
Urbanistica, sport, cultura, imprenditoria di eccellenza, marina di Latina, tutti sappiamo quanto ritardo è stato accumulato su questi fronti”.

Se il progetto dovesse arrivare a buon fine la competizione elettorale, al momento, sarebbe tra Damiano Coletta, Angelo Bottoni, Vincenzo Zaccheo, Annalisa Muzio e Nicoletta Zuliani (per rispettare l’ordine di annuncio della discesa in campo). Manca ancora il candidato del centrodestra e le decisioni dei Cinquestelle.

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Fine mandato per il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli: “Lasciamo un ente capace di guardare al futuro”

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Si è svolto oggi l’ultimo Consiglio Provinciale del mandato del Presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli. Nel suo intervento carico di emozione, Stefanelli ha ripercorso i quattro anni di amministrazione, inseriti in un percorso personale di oltre vent’anni all’interno dell’Ente.

IL RESOCONTO – Il rafforzamento della struttura amministrativa, con 68 nuove assunzioni, 932 giornate di formazione, incremento delle risorse accessorie e l’introduzione di una polizza sanitaria integrativa; la digitalizzazione, con una riduzione del 77% dell’uso della carta, l’attivazione di nuove piattaforme telematiche e l’adeguamento tecnologico dell’Ente. Tra gli assi portanti dell’azione amministrativa figurano edilizia scolastica, viabilità e ambiente. Sulle scuole sono stati investiti oltre 47 milioni di euro per messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico, con 43 progetti finanziati dal PNRR e oltre l’87% degli interventi completato. Importanti anche i risultati in termini di risparmio energetico e produzione da fonti rinnovabili. Sulla viabilità sono stati impegnati 26 milioni di euro in quattro anni per manutenzioni straordinarie, ponti e messa in sicurezza della rete provinciale, oltre a risorse dedicate al sostegno dei Comuni. Nel settore ambiente sono stati ridotti i tempi delle pratiche, erogati oltre 5,4 milioni ai Comuni per la raccolta differenziata e avviate iniziative su erosione costiera, tutela del mare e sostenibilità. Centrale anche il tema della risorsa idrica: attraverso Egato 4 sono stati intercettati circa 92 milioni di euro di finanziamenti pubblici, di cui oltre 40 milioni dal PNRR, per il risanamento della rete e il miglioramento del servizio. Ampliata inoltre la platea del bonus idrico integrativo fino a 50 mila utenti. Grande attenzione è stata riservata ai giovani, alla cultura e alla legalità, con progetti rivolti alle scuole su educazione civica, sicurezza stradale, contrasto al bullismo, memoria storica ed educazione europea, oltre al rilancio della rete museale e alla valorizzazione dell’Appia Regina Viarum come elemento identitario e strategico per lo sviluppo culturale e turistico.

Il Presidente ha sottolineato come la Provincia abbia rafforzato il proprio ruolo di “Casa dei Comuni”, sostenendo gli enti locali nella progettazione e gestione delle opere, e ha rivendicato una gestione finanziaria solida, con conti in ordine.

“Lasciamo una Provincia più organizzata, più moderna, più vicina ai territori e capace di guardare al futuro”, ha concluso Stefanelli, ringraziando consiglieri, sindaci, dirigenti e dipendenti per il lavoro svolto. “La politica è servizio: si conclude un mandato, ma resta l’impegno per il bene della comunità.”

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Botta e risposta tra Forza Italia e Fratelli D’Italia, Bruni agli Azzurri: “Loro comportamento distruttivo”

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LATINA – Prosegue il botta e risposta interno alla maggioranza a Latina. Dopo le accuse in consiglio comunale da parte dei tre consiglieri azzurri Coriddi, Anzalone e Furlanetto che si ritengono puntualmente scavalcati nelle decisioni comunicate a cose fatte, replica il capogruppo di Fratelli d’Italia Cesare Bruni : “Il comportamento distruttivo è quello di Forza Italia, non della maggioranza”, scrive in una lunga nota.

«Trovo  – aggiunge Bruni – le ultime dichiarazioni, o meglio le accuse, di Forza Italia nei miei confronti alquanto singolari. Definiscono i loro interventi tesi al dialogo, quando invece sono sembrati a tutti dei duri attacchi al Sindaco, a Fratelli d’Italia e all’intera maggioranza. Evidentemente io in primis, insieme a tanti altri, non abbiamo compreso questo metodo di dialogo”.

Poi aggiunge: «Discutere del metodo è legittimo. Ma discutere del metodo non significa pretendere automaticamente di avere ragione né trasformare ogni divergenza in una crisi politica permanente. Non si può, con una mano, mettere continuamente in discussione l’appoggio alla Giunta e, con l’altra, lamentarsi di non essere considerati. Delle due l’una. Fratelli d’Italia, al contrario, rivendica con chiarezza e lealtà il proprio sostegno al Sindaco Celentano e al programma scelto dai cittadini». Infine il richiamo alla responsabilità politica: «Queste polemiche non interessano ai cittadini. Sembrano un salto nel passato, a un centrodestra lacerato da tensioni interne. Tanto più incomprensibili oggi, dopo aver ritrovato l’unità del centrodestra in Provincia, ponendo fine a un decennio di governo politicamente anomalo. La città ha bisogno di risposte urgenti, non di diatribe delle quali si fatica a comprendere le finalità. Su queste risposte Fratelli d’Italia è sempre stata pronta — e resta pronta — al dialogo e al confronto, nel rispetto dei ruoli e dei luoghi istituzionali. Ma il dialogo presuppone responsabilità, coerenza e spirito costruttivo. Non continue tensioni che indeboliscono l’azione amministrativa».

 

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Cisterna, il sindaco Mantini: “Restiamo, è il giorno della responsabilità”

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CISTERNA  – Si è tenuta venerdì pomeriggio la seduta di Consiglio comunale convocata a seguito della vicenda giudiziaria che ha coinvolto un dirigente comunale e un consigliere con le dimissioni di quest’ultimo dalla carica. L’assise è stata aperta dal presidente Mancini che ha presentato il nuovo segretario generale Giulia De Santis augurandole un buon lavoro.
Quindi si è proceduto con la surroga del consigliere Renio Monti e l’ingresso in Consiglio dell’ex assessora Emanuela Pagnanelli che si è subito dichiarata Indipendente e collocata nelle fila dell’opposizione.
Mantini ha sottolineato che i  fatti contestati riguardano rapporti tra privati e non coinvolgono fondi pubblici o affidamenti comunali, definendo la vicenda non di natura sistemica. Ha ribadito la fiducia nella magistratura e il principio che le responsabilità sono strettamente personali.
Sul piano amministrativo, si è agito tempestivamente riassegnando funzioni dirigenziali per garantire la continuità dell’Ente, che gestisce circa 40 milioni di euro di fondi PNRR e non solo.
Il sindaco ha convocato la Conferenza dei Capigruppo per rispetto verso il Consiglio comunale e ha verificato il sostegno della sua maggioranza, che si è confermata coesa e compatta. Ha dichiarato di non essere attaccato alla poltrona, ma di voler garantire stabilità amministrativa nell’interesse della città fino a quando tutta la maggioranza lo sosterrà. Ha concluso annunciando pertanto l’intenzione di proseguire il mandato.
L’opposizione, attraverso i consiglieri Felcetti, Sambucci, Antenucci, Leoni e Del Prete, si è espressa con toni forti e all’unanimità sulla richiesta delle dimissioni del sindaco e l’azzeramento delle deleghe assessorili. Cece e Di Cori, sempre dai banchi dell’opposizione, hanno chiesto inoltre una fase di profonda riflessione politica.
Per mano del consigliere Del Prete, l’opposizione ha presentato al segretario generale una mozione di sfiducia ed ha subito dopo abbandonato, ad eccezione di Cece, l’aula e i lavori consiliari.
Unanime sono stati la piena fiducia al sindaco e il sostegno dai rappresentanti dei gruppi di maggioranza, Paliani, Cicchitti, Caianiello, Sarracino, Contarino e l’invito a proseguire nell’assolvimento degli impegni assunti nei confronti della comunità.
Gli assessori Innamorato e Santilli, chiamati più volte in causa dall’opposizione, hanno replicato l’estraneità di sindaco e assessori a questi specifici fatti contestati dalla magistratura, come pure che non ci sono atti illegali né sottrazione di soldi pubblici e pertanto è del tutto infondato l’accostamento con l’operazione giudiziaria che investì l’amministrazione comunale di Cisterna nel 2017.

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