Lunanotizie.it

AMBIENTE

L’Ostello Ossigeno punto di partenza per esplorare 250 km di sentieri in natura

Pubblicato

ITRI – Un punto di sosta e di partenza che dà accesso a 250 km di sentieri. E’  l’Ostello Ossigeno, nella ristrutturata Villa Iaccarini, nel Parco dei Mondi Aurunci, inaugurato oggi dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti a San Nicola a Itri,  un nuovo luogo storico riportato alla luce e reinserito nel circuito turistico laziale grazie al progetto Itinerario Giovani, finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Lo gestirà Naturae Aps, un’associazione di  under 35.

L’ambizione è di far diventare questa porzione di territorio fuori dalle mete turistiche, punto di partenza per escursioni e gare in mountain bike o a cavallo e proposte di trekking ed escursioni alla scoperta della natura, del folklore e dei piatti tipici. L’Ostello Ossigeno propone infatti escursioni in notturna con osservazione astronomica, concerti a 1200 metri, corsi di cucina povera, escursioni con raccolta di erbe aromatiche, laboratori di riciclo alimentare, festival degli antichi mestieri sulla stramma e gli utensili artigianali e ornamentali, trekking sul monte Redentore con i pastori, trekking con la musica popolare della zampogna, con letture, racconti e degustazioni di cibi tradizionali e conferenze, mostre e laboratori interattivi su Bio e Geo Diversità.

Un eco-ostello con 35 posti letto, tre locali destinati a laboratorio e ampi terrazzi da cui si gode di una vista splendida su mare e monti.

“C’è un altro sogno che si realizza – ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti –  figlio della buona gestione e del protagonismo dei territori. Un bellissimo ostello con 35 posti letto, un luogo meraviglioso, che dimostra che l’ambiente quando c’è passione, è anche opportunità di lavoro, di economia e di qualità della vita”.

“Villa Iaccarini, dopo anni di chiusura, torna a tutti i cittadini del Lazio con un progetto realizzato da ragazze e ragazzi, che impareranno un lavoro e contribuiranno al rilancio del territorio. Insieme al parco avventura Woodpark, l’avventura dei ragazzi dell’Ostello Ossigeno dimostra il potenziale del patrimonio naturale e dei giovani come volano per lo sviluppo economico”, ha aggiunto Lorenzo Sciarretta, delegato del Presidente della Regione Lazio alle Politiche Giovanili.

Immerso completamente nel verde – a pochi passi dall’Ostello del Golfo di Gaeta e dal parco avventura Woodpark, due realtà gestite dai giovani e inaugurate grazie sempre all’intervento della Regione Lazio – l’Ostello Ossigeno nasce proprio per essere un eco-ostello, favorito non solo dalla posizione (e dal fatto che sia circondato da eccezionali aspetti floro-faunistici, idrogeologici e speleologici), ma anche dalle attività proposte.

ITINERARIO GIOVANI – Prosegue così il progetto di Itinerario Giovani, che sta restituendo al territorio spazi in disuso o abbandonati, recuperandoli e convertendoli nel segno dell’ambiente, dell’accessibilità, della sostenibilità e dei giovani. Sono tanti gli spazi che sono stati riqualificati dalla Regione, dai Comuni e dagli enti parchi e saranno gestiti da organizzazioni under 35 “a misura” di under35.Agli ostelli e punti turistici già attivi – Ostello della Gioventù di Gaeta, Casa del Vento a Bagnoregio, Ostello Il Podernovo presso Acquapendente (VT), Ostello degli Orsini a Configni (RI), Ostello Colle Mordani (FR), dell’Ostello Farnese a Caprarola (VT), lo Spazio Officine CreAttive a Zagarolo (RM), lo spazio Ronciglione HUB a Ronciglione (RM), Spazio Tevere Point a Torrita Tiberina (RM) – ora si aggiunge l’Ostello Ossigeno e presto apriranno le loro porte anche l’Ostello Ex Caserma a Bassiano, il Polo Marino e il Polo Cittadino a Latina, il nuovo centro di sosta a Rieti nell’ex casa di riposo Manni, l’Ostello di San Lorenzo ad Arpino, l’Ostello del Cammino di Francesco a Rivodutri e lo spazio Porta del Parco ad Anguillara Sabazia – Parco Regionale Bracciano Martignano.

 

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AMBIENTE

L’invasione delle tartarughe aliene in Parco San Marco, la Commissione: “Attivare la Regione”

Pubblicato

LATINA – Si è riunita la Commissione congiunta Attività Produttive e Ambiente del Comune di Latina per affrontare la problematica legata alla presenza, nel laghetto di Parco San Marco, di numerosi esemplari di tartarughe aliene invasive, che letteralmente “divorano” i piccoli di germano reale presenti nello specchio d’acqua, con ogni probabilità frutto di abbandoni da parte di privati cittadini inconsapevoli delle conseguenze della loro azione. Alla seduta hanno preso parte l’Assessore all’Ambiente Michele Nasso, le funzionarie del Servizio Ambiente del Comune di Latina, Consilia Alfarano e Barbara Trombetta, e ha esposto le criticità Oriana Ciaccio,  cittadina firmataria del Patto di Collaborazione per il Parco San Marco.

Dalle informazioni raccolte  – spiega in una nota la consigliere Simona Mulè, presidente della Commissione Attività Produttive – emerge la presenza di circa trenta esemplari appartenenti prevalentemente alla specie Trachemys scripta scripta (testuggine dalle guance gialle), oltre ad alcuni esemplari di Trachemys scripta elegans (guance rosse) e della famiglia Kinosternidae. Si tratta di specie alloctone invasive che, secondo il Piano Nazionale ISPRA per la gestione della testuggine palustre americana, rappresentano una minaccia per la biodiversità e per gli ecosistemi acquatici, essendo in grado di predare numerose specie animali e di competere con la fauna autoctona. Inoltre, la loro capacità di uscire dall’acqua, nidificare e deporre le uova negli spazi verdi circostanti può favorire l’espansione della popolazione presente nel laghetto.

“La Commissione ha voluto affrontare tempestivamente una problematica segnalata dai cittadini e che riguarda un luogo molto frequentato dalle famiglie latinensi”, dichiarano i Presidenti delle due commissioni Simona Mulè e Alessandro Porzi. “Abbiamo apprezzato la pronta risposta dell’Amministrazione comunale che, attraverso il Servizio Ambiente e l’Assessore Nasso, ha illustrato le iniziative prossime e dato lettura della nota predisposta per la Regione Lazio, finalizzata a richiamare l’attenzione sull’area di Parco San Marco e a richiedere supporto tecnico-operativo per le attività di monitoraggio e per gli eventuali interventi previsti dalla normativa vigente.”

Nel corso della seduta è stato infatti evidenziato come il Piano ISPRA attribuisca alle Regioni un ruolo centrale nelle attività di monitoraggio, gestione e contenimento delle specie esotiche invasive, prevedendo specifiche azioni di controllo per il territorio laziale. Per questo motivo su mandato della Commissione sarà coinvolta formalmente la Regione Lazio affinché Parco San Marco possa essere inserito nei percorsi di monitoraggio e valutazione previsti dalla normativa di settore.

“L’Amministrazione Celentano ha dimostrato ancora una volta attenzione alle istanze provenienti dal territorio”, proseguono i Presidenti. “L’obiettivo condiviso è quello di individuare una soluzione efficace che consenta di tutelare la biodiversità del parco, la colonia di germani reali e la fruibilità di uno degli spazi verdi più frequentati della città.”

Leggi l’articolo completo

AMBIENTE

Dragaggio e ripascimento a Latina e Sabaudia, il via libera della Regione Lazio alle opere “morbide”

Pubblicato

LATINA – E’ arrivato il via libera della Regione Lazio per gli interventi di difesa della spiaggia dei Comuni di Latina e Sabaudia. Ne dà notizia l’assessore alla Marina del Comune di Latina Gianluca Di Cocco: “Si tratta  – commenta  –  dell’ultimo e più importante passaggio autorizzativo di un procedimento estremamente complesso che consentirà di procedere verso la realizzazione delle opere previste per il contrasto dell’erosione costiera e per il dragaggio di Rio Martino”.

Un passaggio che consentirà di dragare i fondali di Foce Verde e riportare circa 16mila metri cubi di sabbia sull’arenile di Latina, e di dragare il canale di Rio Martino, drammaticamente insabbiato da tempo,  riversando la sabbia a sud, per operare il ripascimento dell’arenile a Sabaudia. Opere come è noto molto attese.

In una nota Di Cocco risponde anche alle critiche sui ritardi: “Dietro questo provvedimento ci sono mesi di progettazioni, studi specialistici, richieste autorizzative, analisi ambientali, caratterizzazioni delle sabbie, analisi di rilevamenti bellici, verifiche tecniche, protocolli d’intesa tra enti, conferenze dei servizi, pareri di amministrazioni competenti, integrazioni documentali e continui confronti istituzionali necessari per garantire la piena regolarità dell’intervento. Un iter che ha richiesto massima attenzione e rigore amministrativo, considerata la delicatezza delle procedure e le responsabilità connesse all’utilizzo delle risorse pubbliche e agli interventi in aree sottoposte a tutela ambientale e paesaggistica. Dopo anni di lavoro silenzioso, spesso lontano dai riflettori, oggi arriva un’autorizzazione fondamentale che consente di compiere un passo decisivo verso opere attese da tutto il territorio. Oggi i fatti dimostrano che il percorso intrapreso era quello corretto: ogni passaggio è stato affrontato con la dovuta attenzione, proprio perché si tratta di opere che devono resistere a qualsiasi verifica amministrativa e tecnica. Un ringraziamento particolare va all’assessore regionale alla Tutela del territorio Fabrizio Ghera, all’assessore regionale all’Ambiente Elena Palazzo e all’assessore regionale all’Urbanistica Alessandro Calvi per il costante supporto istituzionale e per aver seguito da vicino l’intero iter amministrativo, contribuendo in maniera determinante al raggiungimento di questo importante traguardo. Questo provvedimento rappresenta una vittoria per il territorio, per i cittadini, per gli operatori balneari, per i pescatori e per tutte le attività economiche che vivono il mare ogni giorno. Dopo anni di attese, il dragaggio di Rio Martino e gli interventi di difesa della costa sono finalmente più vicini. Continueremo a seguire ogni fase successiva con la stessa determinazione affinché si possa arrivare subito all’avvio dei lavori su rio martino e a seguire quelli di ripascimento dell’arenile”.

Leggi l’articolo completo

AMBIENTE

Parco di Porta Nord, 137 alberi morti o in sofferenza: il punto in commissione trasparenza

Pubblicato

LATINA – Sono 137  le alberature morte o in grave sofferenza nel parco di Porta Nord a Latina. E’ quanto emerso oggi nel corso della Commissione Trasparenza presieduta dalla consigliera Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera Loretta Isotton di LBC che chiedeva la “verifica dello stato della procedura di manutenzione del  Parco Porta Nord, con particolare riferimento alle alberature morte, alla manutenzione del laghetto e agli interventi programmati di ripristino e valorizzazione dell’area verde”.

Dal confronto con gli uffici sono emerse criticità rilevanti sullo stato manutentivo dell’area verde e delle alberature messe a dimora nell’ambito del progetto di riqualificazione del parco, costato oltre un milione di euro di fondi pubblici.  Inoltre, è emerso che già prima della consegna del parco a chiusura lavori, erano state sostituite 52 piante.

“Tra le possibili cause richiamate durante la Commissione vi sono il terreno argilloso, le elevate temperature, la non più adeguata idoneità delle specie utilizzate rispetto all’innalzamento delle temperature e, soprattutto, la correttezza della manutenzione nella delicata fase dell’attecchimento – spiega in una nota la presidente Ciolfi – . La questione assume inoltre una rilevanza non soltanto ambientale ma anche economica: quando alberature finanziate con risorse pubbliche muoiono a distanza di pochi mesi dalla messa a dimora, si produce inevitabilmente anche un possibile danno erariale, perché si rendono necessari nuovi interventi di sostituzione che gravano ancora una volta sulla collettività”

Erano presenti alla seduta l’assessore ai Lavori Pubblici e al Verde Pubblico, nonché vicesindaco, Massimiliano Carnevale; la dirigente del settore Lavori Pubblici, Angelica Vagnozzi; la RUP di Porta Nord, architetta Maria Grazia Fasolo; il dirigente del Verde Pubblico, Gian Pietro De Biagio; la funzionaria responsabile del Verde Pubblico, architetta Maria Rita Damiani; e il funzionario EQ alle Manutenzioni, architetto Marafini.

Leggi l’articolo completo

Più Letti