SANITA'
Covid, 1033 nuovi casi e 4 decessi a Latina e provincia
LATINA – Sono 1033 i nuovi casi di covid a Latina e provincia (martedì della scorsa settimana erano stati 1061) e quattro i decessi nelle ultime 24 ore. Otto i pazienti ricoverati al Goretti per la gravità dei sintomi o per rischio di aggravamento della malattia per patologia o fragilità legate all’età.
I nuovi positivi sono emersi da circa 6000 tamponi per un tasso di positività che sfiora il 17% e riguardano principalmente Latina, con 219 casi, Aprilia con 146 e Terracina con 109, mentre il quarto comune per quantità dei casi è Fondi con 59. I guariti accertati nelle ultime 24 ore sono stati 406.
I pazienti deceduti, tutte donne con patologie pregresse, avevano tra gli 81 e i 94 anni, e risiedevano nei comuni di Latina, Terracina e San Felice Circeo. Il numero di morti per covid da inizio pandemia ad oggi sale a 785.
Il totale dei residenti sul territorio provinciale che ha avuto il covid, con i dati di oggi, supera i 100mila (a 100.144).
Il totale delle vaccinazioni è stato di 1368, di cui 1212 negli adulti e 156 nella fascia pediatrica. Poche le prime dosi, 53 negli over 12 e 34 nei giovanissimi tra i 5 e gli 11 anni.
COMUNE PER COMUNE –
Aprilia 146
Bassiano 2
Castelforte 7
Cisterna di Latina 53
Cori 12
Fondi 59
Formia 47
Gaeta 14
Itri 8
Latina 219
Lenola 10
Maenza 2
Minturno 41
Monte San Biagio 9
Norma 11
Pontinia 39
Ponza 5
Priverno 36
Prossedi 2
Roccagorga 10
Rocca Massima 3
Roccasecca dei Volsci 2
Sabaudia 36
San Felice Circeo 19
Santi Cosma e Damiano 28
Sermoneta 26
Sezze 52
Sonnino 11
Sperlonga 6
Spigno Saturnia 9
Terracina 109
APPUNTAMENTI
Fibromialgia, a Cisterna convegno scientifico e un leccio: “Ci battiamo perché la fibromialgia possa essere riconosciuta nei LEA”
CISTERNA – Nell’Aula consiliare del Comune di Cisterna si è aperto questa mattina il convegno medico-scientifico dal titolo “Fibromialgia: l’approccio multidisciplinare e le sue implicazioni sociali” promosso dall’Associazione Fibromialgia Italia – AFI Odv. L’evento gode del patrocinio del Comune di Cisterna, di Regione Lazio, Ordine dei Medici di Latina, CRI Comitato di Latina, CNAF (Coordinamento Nazionale Associazioni di Fibromialgia) e Abracadabra. In occasione dell’evento e per accendere una luce sulla malattia, a Cisterna è stato piantato un leccio in Piazza dell’Esodo Cisternese, con l’auspicio che in altre città della provincia e del Lazio seguano iniziative simili.
“Questo è il primo convegno scientifico che si svolge el Lazio su questa patologia, un’occasione per far conoscere al meglio la Fibromialgia, patologia che causa dolore cronico acuto e astenia – spiega il dottor Gino Cece che modera il dibattito tra esperti – Ci battiamo perché la fibromialgia possa essere riconosciuta nei LEA e si possa accedere a diagnosi e terapie precoci”.
Presente a Latina per l’appuntamento la presidente della Associazione Fibromialgia Italia – AFI Odv, Antonella Moretto: “La fibromialgia colpisce il 3% circa della popolazione può costare ai pazienti una cifra mensile tra i 400 e i 1200 euro. Martedì prossimo 12 maggio, in occasione della Giornata Mondiale della Fibromialgia saremo a Roma, in Senato per un evento in streaming”.
Il programma dei lavori prevede:
– Saluti istituzionali del consigliere regionale Angelo Tripodi, Vice Presidente Commissione Sanità Regione Lazio e del Sindaco di Cisterna Valentino Mantini;
– “Il medico di base di fronte la fibromialgia”: Giovanni Cirilli, ex medico di base, sindacalista regionale FIMMG e Presidente Ordine dei Medici di Latina;
– “Cos’è la sindrome fibromialgica e come può aiutare chi ne è affetto?”: Mauro Granata, specialista in Reumatologia e Medicina interna;
– “Fibromialgia, autoimmunità e infiammazione”: Marino Paroli, specialista in Immunologia clinica, reumatologia – Centro per la Diagnosi e Terapia delle Malattie Reumatiche Università di Roma “La Sapienza” Polo Pontino;
– “Ormoni e fibromialgia, ruolo e implicazioni”: Nicolemaria Cece, medico specialista in Endocrinologia e Malattie Metaboliche;
– “L’importanza dell’alimentazione nella fibromialgia”: Federica Pesce, biologa nutrizionista clinica in patologie croniche e infiammatorie;
– “Terapia del dolore, medicina alternativa: uso di cannabis”: Anna Maria Palliccia, specialista in Anestesia, rianimazione e terapia del dolore e Alessandro Mariani, specialista in Anestesia, rianimazione e terapia del dolore.
Ore 11: Break.
– “La persona e il suo corpo: quale percorso riabilitativo?”: Tiziana Nava, fisioterapista e posturologa, Docente Universitaria e Master;
– “Paziente e medico: l’importanza della comunicazione e della relazione”: Antonella Moretto;
– “Il ruolo della Croce Rossa Italiana”: Lorenzo Munari, presidente Croce Rossa Italiana Comitato di Latina;
– “La fibromialgia, aspetti medico-legali”: Belardino Rossi, ex Presidente di Distretto, Medico legale Distretto ASL LT1;
– “La fibromialgia e l’Inps”: Diego Cianchetti, avvocato.
Alle ore 13 è in prevista una tavola rotonda con la partecipazione del pubblico, poi alle ore 14 le conclusioni e i saluti finali.
Il convegno medico-scientifico sarà preceduto da altri momenti significativi venerdì 8 maggio. Alle ore 16, sempre nell’Aula consiliare, ci sarà la consegna degli attestati di partecipazione al corso organizzato dall’Associazione Fibromialgia Italia – AFI Odv in collaborazione con Croce Rossa Italiana delle persone che potranno dedicarsi agli sportelli informativi e all’ascolto. A seguire, si terrà la piantumazione di un albero in largo Alfonso Volpi messo a disposizione dai Carabinieri del Nucleo Forestale di Cisterna.
SANITA'
Stanza Codice Rosa del Goretti usata impropriamente, la Asl chiarisce: “Occupazione temporanea per necessità”
LATINA – Dopo l’interrogazione presentata dalla consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia sull’uso improprio della Stanza Codice Rosa al Goretti di Latina la Direttrice del Pronto Soccorso Rita Dal Piaz spiega che L’occupazione temporanea della stanza si è resa necessaria per far fronte a una situazione straordinaria e non programmabile, legata alla gestione di un paziente con disabilità intellettiva che aveva manifestato sintomi di aggressività. ma che già da venerdì 24 aprile, la stanza è stata regolarmente sanificata secondo i protocolli ed è tornata alla piena disponibilità per le finalità originarie”.
Mattia, che è anche ambasciatrice di Telefono Rosa aveva interrogato il presidente Rocca nella sua veste di assessore alla Sanità: ““Da oltre un mese presso la stanza riservata al cosiddetto Percorso ‘Codice Rosa’, riservato alle donne vittime di violenza di genere, è destinata ad altri tipi di assistenza così come accaduto nei mesi scorsi. Proprio perché è fondamentale garantire a tutte e a tutti il diritto all’accesso alle cure e alla tutela è fondamentale risolvere l’uso improprio di spazi dedicati a percorsi specifici: non può esserci una fragilità più urgente di un’altra solo perché la Regione Lazio non è in grado di garantire strutture sufficienti e adeguate. Tutte le fragilità sono importanti e meritano di essere prese in carico dalle Istituzioni. Non c’è vera giustizia sociale se un diritto viene garantito ad alcuni a scapito di altri”, conclude Mattia.
La ASL di Latina nella nota con cui Dal Piaz puntualizza, ribadisce anche il “proprio impegno costante nel garantire la tutela delle persone più fragili e nell’assicurare percorsi dedicati, come quello del “Codice Rosa”, nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e appropriatezza assistenziale”.
SANITA'
Donazioni di organi, muore donna di Sezze di 69 anni muore, prelevato il fegato
LATINA – Un prelievo di fegato è stato effettuato oggi all’Ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina. La donatrice è una donna di 69 anni di Sezze, deceduta per emorragia cerebrale, che aveva espresso il consenso in vita, al rinnovo della carta di identità.
“Una scelta di estrema generosità e grande altruismo che merita sincero apprezzamento e profonda gratitudine – sottolinea una nota della Asl di Latina – , anche perché presa consapevolmente dalla donna quando era ancora in vita, non lasciando che fossero i suoi parenti a prendere la decisione in un momento doloroso. Un gesto di amore per il prossimo che servirà a ridare speranza e aspettative di vita ad un’altra persona”.
L’organo è stato inviato al Policlinico “Gemelli” di Roma.
Al “Goretti” dall’inizio del 2026, sono stati effettuati già tre prelievi multiorgano: i primi due a gennaio, da un uomo di 62 anni di Pontinia e da un uomo di 71 anni di Terracina; il terzo nei primi giorni di aprile da un uomo di 78 anni di Fondi.
Finora nel 2026 nel territorio della Asl di Latina sono stati donati un cuore, un polmone, quattro fegati e quattro reni, oltre a quattro tessuti corneali. Cifre di tutto riguardo se si considera che bisogna anche sommare i due trapianti di tessuto osseo da vivente realizzati per la prima volta nella provincia pontina all’ospedale “Dono Svizzero” di Formia.
“Il prelievo odierno rafforza ulteriormente il trend positivo che vede i dati sulle donazioni di organi nel primo quadrimestre del 2026 in netto miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2025. Un segnale incoraggiante per la sanità del territorio pontino. La conferma che la cultura della donazione sta mettendo radici profonde anche grazie all’incessante lavoro di promozione della Asl di Latina in collaborazione con l’AIDO”, conclude la Asl .
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