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Maratona Maga Circe, i campioni italiani sono Giacomo Esposito e Alessia Tuccitto
SABAUDIA – Un successo preannunciato quello della Legea Maratona Maga Circe che domenica 4 febbraio 2024 ha assegnato i titoli di campioni italiani individuali assoluti di maratona a Giacomo Esposito ed Alessia Tuccitto.
Esposito dell’Atletica San Biagio ha tagliato il traguardo in 2:22:24, seguito da Hajjaj El Jebli Asd Atletica Vomano 2:27:29 e terza piazza per Michele Belluschi Grottini Team Recanati asd 2:27:51. Per le donne prima assoluta, Alessia Tuccitto Caivano Runners 2:45:53, seconda Federica Moroni asd Dinamo Sport 2:49:50 e terza Giulia Sommi Pro Patria Milano 2:50:58. Per le donne, il podio del campionato italiano è coinciso con quello della 42.195 km. A tutti i campioni italiani sono state consegnate le medaglie in oro, argento e bronzo e le maglie ufficiali della federazione.
Tornando alla maratona, a tagliare per primo il traguardo maschile della 42.195 km è stato Jean Baptiste Simukeka G.S. Orecchiella Garfagnana 2:22:06, secondo assoluto Giacomo Esposito e terzo Hajjaj El Jebli.
Per la 28 km vince Domenico Liberatore della Podistica Solidarietà 1:41:27, secondo Matteo Noro A.S.D. Piano Ma Arriviamo 1:41:31 e terzo Maurizio Vitolo asd Just Run 1:42:33. Per le donne prima Eleonora Gardelli Polisportiva Moving S.S.D. Arl 2:00:10, seconda Arianna Bini La Fontanina asd 2:01:45 e terza Paola Di Tillo Gruppo Sportivo Virtus 2:06:04.
La competizione di 10 km è stata vinta da Alessio Tanfoni S.S. Lazio Atletica Leggera 0:30:33, secondo Gabriele Carraroli A.S.D. Centro Fitness Montello 0:30:56, terzo Cristiano Ronzoni Esercito Sport & Giovani 0:30:58. Per le donne Silvia Gaffi Ssd Runner Trainer Arl. 0:37:23, seconda Cinzia Ottobre Asd Cicciano Running 0:37:52, terza Valentina Addorisio Asd Podistica Medicea 0:39:22.
Oltre duemila i partecipanti che hanno preso parte alle tre gare competitive oltre che alla Family Walk. Un successo di partecipazione anche per quest’ultima popolata da tante famiglie che hanno visitato i nostri luoghi. Popolato ed apprezzato inoltre, il baby parking messo a disposizione gratuita dei genitori runners.
“Ora possiamo dire davvero di aver segnato la storia – commenta Davide Fioriello presidente della asd In Corsa Libera – Un grazie al perfetto coordinamento con le forze dell’ordine, ai Sindaci e alle Amministrazioni Comunali di Sabaudia a San Felice Circeo, alla Federazione, agli sponsor ed a tutti coloro che hanno reso possibile la gara. Abbiamo uno staff eccellente, due ottimi direttori tecnici nelle figure di Antonello Cipullo e Sergio Zonzin e tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte. Abbiamo portato in gara venti differenti nazioni, anche grazie all’omologazione del percorso nel World Athletics Global Calendar. Anche quest’anno tantissimi runners ci hanno scelto, giungendo da ogni parte di Italia e dall’estero e abbiamo raggiunto un risultato incredibile con record di partecipazione. Grazie a tutte le società presenti. L’incredibile valore aggiunto della Maratona Maga Circe – sottolinea Fioriello è il territorio che incanta tutti coloro che attraverso lo sport riescono a scoprirlo. Ed è per questo che l’intento è di esportarla oltre i confini nazionali. Inizieremo già a lavorare per la 5° edizione del 2 febbraio 2025, nel frattempo vi aspettiamo alla Mezza Maratona di Latina del 19 maggio 2024”.
A dare lustro all’evento, la banda del comune di San Felice Circeo che ha accompagnato gli atleti allo start. Una gara che ha lasciato come sempre con fiato sospeso per il bellissimo percorso che si sviluppa con partenza ed arrivo in due differenti località: lo start dal porto di San Felice Circeo, per poi districarsi sul lungomare, costeggiando le dune, Torre Paola e le lingue di entroterra fino ad arrivare alla Piazza del Comune di Sabaudia.
“Abbiamo assistito a una splendida giornata di sport con tanti podisti sulle strade e un entusiasmo incontenibile – commenta Stefano Mei presidente nazionale Fidal – Ringrazio ancora la Maratona Maga Circe, la società In Corsa Libera e tutto lo staff guidato dal presidente Davide Fioriello per aver saputo interpretare perfettamente il ruolo di organizzatori e le potenzialità del running in termini non soltanto sportivi ma anche economici, turistici e culturali”.
“Evento sportivo di prim’ordine la Maratona Maga Circe – commenta il Sindaco di Sabaudia Alberto Mosca – Quest’anno, poi, in modo particolare, perché ha coinciso con il Campionato Italiano di specialità e, quindi con una delle gare federali di atletica leggera più importanti. L’Amministrazione Comunale di Sabaudia, pertanto, è molto soddisfatta dell’importante risultato raggiunto, poiché conferma la nostra città tra le località elette a sede privilegiata per manifestazioni sportive di rilievo. La presenza di oltre duemila atleti, donne e uomini provenienti da venti Nazioni, hanno reso questa edizione della Maratona veramente speciale. D’intesa con i bravissimi organizzatori, primo fra tutti Davide Fioriello, siamo quindi già al lavoro per pianificare al meglio la prossima edizione”.
“Mi associo alle parole del Sindaco per quanto riguarda l’elogio all’organizzazione della Maratona -commenta Massimo Mazzali delegato allo sport del comune di Sabaudia – A Davide Fioriello, presidente di In Corsa Libera, a tutto il suo staff, i volontari e tutti quelli che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione va il mio grazie più sentito. Mi sono intrattenuto con diversi corridori che mi fermavano per complimentarsi per tutto: per la maglia celebrativa bellissima, per la medaglia stupenda, per la professionalità e la cortesia del personale di supporto. Credo proprio che non potrei fare una dichiarazione migliore di quelle che ho ricevuto dai partecipanti e dai loro familiari. Per essere solo alla quarta edizione, è stato raggiunto un traguardo importante: 20 nazioni rappresentate, assegnazione del titolo assoluto di campione d’Italia, record di presenze sul territorio che avvalora il nostro progetto di destagionalizzazione. Avrei da dire molto altro ma chiudo con un grazie e caloroso abbraccio nell’ arrivederci all’anno prossimo”.
Una logistica di non facile gestione, ma che è stata studiata per rendere unico il percorso, occupandosi oltretutto anche del meticoloso trasporto degli atleti al punto di partenza, accompagnati dagli autobus messi a disposizione dall’organizzazione.
“La Maratona Maga Circe quest’anno ha visto partecipare venti nazioni, segno dell’importanza assunta a livello internazionale da questa manifestazione. È stato un weekend vissuto all’insegna dello sport – affermano il Sindaco di San Felice Circeo Monia Di Cosimo e l’assessore allo Sport Felice Capponi – in cui il nostro paese è stato visitato da centinaia di atleti che hanno avuto modo di apprezzarne le bellezze, con un importante indotto anche per le nostre attività. Il tutto è stato possibile grazie all’encomiabile lavoro degli organizzatori, delle forze dell’ordine, dei volontari e alla sinergia tra i Comuni di San Felice e Sabaudia. Un grande complimento va agli atleti e appuntamento al prossimo anno!”
“La straordinaria forza della Maratona Maga Circe sta nel promuovere la disciplina del running ed esaltare allo stesso tempo il fascino di un luogo unico, un modo per coniugare perfettamente sport e turismo. Come Regione Lazio – commenta l’assessore Elena Palazzo – sosteniamo eventi come questo, capaci di sposare inclusione, sostenibilità e rilancio delle economie territoriali. Il mio plauso va quindi a Davide Fioriello, Presidente dell’Associazione Sportiva In Corsa Libera, per il grande lavoro svolto che nel giro di soli quattro anni ha fatto crescere la Maratona Maga Circe fino a farle ottenere l’assegnazione del Campionato Italiano Individuale Assoluto di Maratona da parte della Fidal.”
La Maratona Maga Circe è un evento patrocinato dal Ministro dello Sport e i Giovani, Sport e Salute, Coni Nazionale, Regione Lazio, Fidal, Opes, Provincia di Latina, Comune di Sabaudia, Comune di San Felice Circeo ed è inserito nel calendario nazionale FIDAL come tappa Bronze con percorso omologato ed inserito nel World Athletics Global Calendar. La competizione title sponsor Legea, ha inoltre stretto collaborazione con il main partner Oasi di Kufra, con i Gold partner Cantina Villa Gianna, Icar Auto Evo, Apollon, Baratta, Martau, con i Silver partner Biolatina e Chemical Battistella, con i Bronze partner Cosmari, Pensieri e Parole, LiteoTech, Mammut, Etich Sport, Steve Jobs, Sport’85 e con il supporto di Città Sport e Cultura. Displayed Clothing è sponsor tecnico delle maglie ufficiali, mentre i media partner della gara sono il gruppo Mondo Radio, Radio Immagine, Radio Luna, Radio Latina, Latina Quotidiano e LatinaCorriere.it.
Già si pensa alla futura edizione, con l’obiettivo di crescere ancora di più. Appuntamento al 2 febbraio 2025 con la quinta edizione della Maratona Maga Circe.
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Premio Dedalo e Icaro, vince Michela Di Seri. Palluzzi: “Tante le tesi di valore, premiata l’idea di scegliere la stretta attualità”
LATINA – L’architetta Michela Di Seri è la vincitrice della seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro 2026. Con la tesi di dal titolo “Post-sisma e identità, continuità urbana dopo il sisma del 2016: il caso studio di Accumoli”, ha convinto la giuria che l’ha scelta tra quattro finaliste, tutte giovani donne, assegnando un riconoscimento economico di 5.000 euro e la pubblicazione editoriale con distribuzione a livello nazionale dell’elaborato. Il “duello” finale è stato con Federica Santucci che ha proposto Progetto educativo sostenibile in territori vulnerabili progettando un Polo Scolastico in Cisgiordania a Khan Al Ahmar (seconda classificata). Terza invece è arrivata Marta Rossetti con “Città aperta, Social Housing per l’area dell’ex Fiera di Roma”, quarta Bianca Falcetti con un progetto per la Cittadella di Slow Food in Sabina. Diciassette le menzioni per lavori ritenuti meritevoli.
La cerimonia di consegna si è svolta giovedì pomeriggio nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina, condotta da Daniele Vicario, alla presenza delle autorità e degli organizzatori – la Fondazione Lestra con Ance Latina, il Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e la casa editrice Lab DFG – . Un premio che nasce per far emergere le idee migliori in termini di innovazione, sostenibilità, progettazione e trasformazioni economiche e tecnologiche contemporanee.
Presenti la prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, la sindaca Matilde Celentano, l’assessore regionale al lavoro, Alessandro Calvi, la procuratrice aggiunta di Latina Luigia Spinelli, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Angelillo, i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria.
“Il successo è tale che se in queste due prime edizioni lo abbiamo rivolto a giovani under 28 nati, residenti o domiciliati nel Lazio, o laureati presso atenei della regione, stiamo pensando per la terza edizione di estenderlo a tutta Italia”, ha spiegato il presidente di Ance Latina Pierantonio Palluzzi.
“Alle quattro finaliste è stato riconosciuta oltre che la qualità e l’ impegno, la capacità di interpretare il presente. E Accumuli – ha detto il presidente di Ance – rappresenta in qualche modo l’Italia, la rivincita”.
Emozionata la vincitrice, Michela Di Seri, che ha spiegato il senso del suo lavoro
E grande soddisfazione è stata espressa dalle tre finaliste
“Vedere tanti giovani talenti premiati per le loro ricerche su innovazione e sostenibilità ci conferma una cosa fondamentale: Latina e il Lazio hanno un cuore pulsante che guarda al domani con competenza e coraggio. La nostra visione è chiara: vogliamo che Latina sia sempre più una città universitaria. Non vogliamo solo che i nostri ragazzi studino qui; vogliamo che trovino qui il terreno fertile per trasformare le loro tesi in progetti di vita e di sviluppo per il nostro territorio”, ha commentato la sindaca di Latina Matilde Celentano.
Accanto al Premio per la migliore tesi di laurea magistrale è stato consegnato il premio Dedalo, all’esperienza. La giuria lo ha assegnato all’architetto Massimo Rosolini, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina, professionista di lunga esperienza.
La seconda edizione del Premio conferma così il proprio obiettivo: creare un ponte tra università, mondo produttivo e territorio, promuovendo idee capaci di interpretare il presente e contribuire allo sviluppo futuro.
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Si è insediato il neo procuratore di Latina Gregorio Capasso: “Grande emozione e grande responsabilità”
LATINA – Nell’aula di corte d’assise del Tribunale di Latina si è svolta oggi l’affollata cerimonia di insediamento del Procuratore Capo di Latina, Gregorio Capasso, presente il procuratore generale di Roma, Giuseppe Amato. Ad aprire gli interventi il Presidente del Tribunale di Latina, Antonio Masone.
Dopo il passaggio di consegne con l’Aggiunta Luigia Spinelli, che ha retto la Procura della Repubblica di Latina nell’ultimo anno, il neo procuratore ha ripercorso brevemente i 37 anni di attività cominciati da sostituto procuratore in Calabria, poi i vent’anni trascorsi in Procura a Latina, e da ultimo, gli otto anni in cui ha diretto l’Ufficio di Tempio Pausania in Sardegna. Ora, il ritorno a casa. Presenti le massime autorità cittadine e provinciali, i tre figli del neo procuratore e i presidenti dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale.
“E’ una grande emozione e una grande responsabilità, un incarico che richiede un grande impegno – ha sottolineato nel suo discorso Capasso – Cercheremo di garantire al nostro territorio che il nostro ufficio sia un presidio di legalità e fare in modo che la legge sia davvero uguale per tutti”, ha detto.
La nomina ufficiale era arrivata da parte del Consiglio Superiore della Magistratura lo scorso 21 gennaio
ATTUALITA'
174° della Polizia di Stato a Ninfa, il questore: “Abbiamo dato risposte importanti, è uno sprone per fare ancora meglio”
LATINA – Si è svolta questa mattina nel Giardino di Ninfa la cerimonia del 174° della Polizia di Stato. Accolti dalla Fondazione Caetani all’interno del Monumento Naturale conosciuto in tutto il mondo, il Questore Fausto Vinci, le donne e uomini della Polizia di Stato, le autorità presenti, le scuole di Cisterna e Sermoneta, hanno festeggiato la ricorrenza in una giornata primaverile. Il Questore Fausto Vinci ha riassunto nel suo discorso il lavoro di un anno di attività su tutti i fronti: dalla sensibilizzazione nelle scuole, all’attività di prevenzione a quella di repressione, che ha portato all’arresto di 426 persone e alla denuncia in stato di libertà di 1.655 persone.
Traffico di droga, armi, lotta ai reati di genere, alle truffe agli anziani, ai reati predatori, il lavoro per arginare la violenza nelle manifestazioni sportive, solo per citare, in dodici mesi di attività e un solo messaggio: “Il nostro motto è “Esserci sempre – ha detto il Questore Vinci – . Abbiamo scelto questo posto perché è veramente iconico e suggestivo per tutta la provincia e rappresenta un po’ le origini di questa provincia. E oggi diamo ancora la dimostrazione che la Polizia c’è sempre, insieme alla gente, con la gente, con la collettività. I profili della provincia sono molto complessi: criminalità organizzata, criminalità comune, ma la cosa che a me interessa è stare vicino al cittadino, che sia la piccola cosa, come la grande indagine. Penso che quest’anno la Polizia ha dato delle risposte importanti, precise, determinate, puntuali e di questi siamo molto fieri. Rimane solo uno sprone per fare ancora meglio”.
IL DISCORSO DEL QUESTORE CON IL BILANCIO DELLE ATTIVITA’ SUL TERRITORIO
Negli ultimi dodici mesi, capillare è stata l’attività di monitoraggio del territorio, attraverso l’attuazione di mirati servizi di controllo straordinario finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio e delle attività illecite.
Anche nel corso dell’ultimo anno, la provincia di Latina è stata interessata da operazioni ad “alto impatto”, mirate a rafforzare in modo concreto l’azione di prevenzione e contrasto alla criminalità. Tali interventi si inseriscono in una strategia volta non solo alla repressione delle condotte illecite, ma anche a produrre un effetto deterrente duraturo sul territorio, rispondendo così alla crescente esigenza di sicurezza espressa dalla cittadinanza.
Il Questore di Latina, Fausto Vinci, in attuazione della pianificazione dei servizi definita dal Prefetto nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha curato il coordinamento tecnico-operativo di tutte le Forze di Polizia.
Attraverso l’impiego di servizi straordinari di controllo del territorio, le attività hanno interessato sia il capoluogo pontino sia gli altri centri individuati di volta in volta in sede di Comitato, con l’obiettivo di rafforzare l’azione di prevenzione e contrasto ai reati predatori e ai fenomeni di criminalità diffusa.
Attività condotte in piena sinergia che hanno fornito, e tuttora forniscono, importanti risposte in termini di sicurezza percepita e di deterrenza rispetto alle attività delittuose.
CONTROLLO DEL TERRITORIO
Sul fronte del controllo del territorio, la risposta della Polizia di Stato è stata quotidiana e concreta. Le pattuglie hanno assicurato un presidio costante, intervenendo tempestivamente sulle richieste di aiuto e rafforzando la presenza nelle aree più esposte ai fenomeni criminali e alle situazioni di maggiore vulnerabilità sociale.
In questo contesto, l’attività svolta si è tradotta anche in risultati concreti: nel corso dell’anno sono state identificate oltre 153.297 persone e controllati quasi 65.000 veicoli, a testimonianza della capillarità dei servizi sul territorio.
La costante presenza degli operatori della Squadra Volante ha consentito di garantire risposte efficaci, intervenendo con prontezza nelle situazioni di pericolo rappresentate dai cittadini. L’attività dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico si è distinta per la tempestività degli interventi, sia in ambito repressivo sia nel soccorso alle persone. Tra gli episodi più significativi si segnalano operazioni che hanno consentito di interrompere azioni criminose in atto, come il blocco di soggetti intenti a utilizzare carte di pagamento rubate, nonché interventi di particolare rilievo umano, tra cui il salvataggio di una persona in imminente pericolo di vita e l’arresto di un soggetto responsabile di un grave tentativo di sottrazione di minore in area pubblica.
TUTELA DELL’ORDINE E DELLA SICREZZA PUBBLICA
Per quanto concerne l’ordine pubblico, la Questura di Latina ha svolto un’intensa attività di pianificazione, coordinamento e gestione dei servizi, con particolare attenzione ai contesti più sensibili del territorio provinciale.
In linea con le direttive ministeriali, sono stati predisposti servizi specifici, soprattutto durante la stagione estiva, con un rafforzamento dei controlli nelle aree della movida e nelle principali località turistiche.
Gli eventi di maggiore rilievo sono stati preventivamente analizzati nell’ambito di tavoli tecnici, con il coinvolgimento delle articolazioni della Questura, delle altre Forze di Polizia e dei rappresentanti degli enti pubblici e privati interessati, al fine di individuare strategie condivise e garantire condizioni ottimali di sicurezza.
Tale attività ha consentito di anticipare e prevenire situazioni di rischio, evitando criticità nella gestione delle manifestazioni.
Nel periodo in esame sono state predisposte complessivamente 1.721 ordinanze di ordine pubblico, relative a eventi di diversa natura — politici, sindacali, studenteschi, religiosi, musicali e sportivi — che si sono svolti regolarmente senza registrare episodi significativi di turbativa dell’ordine pubblico. Particolare rilevanza ha assunto anche il dialogo con le società sportive locali, che ha contribuito a garantire una gestione efficace delle manifestazioni calcistiche.
L’attività si è sviluppata attraverso un costante coordinamento interistituzionale e una puntuale attuazione delle direttive dipartimentali, con un continuo confronto con i principali attori del territorio, contribuendo a ridurre al minimo i disagi per la cittadinanza e a garantire elevati livelli di sicurezza.
ATTIVITA’ INVESTIGATIVE
Nel complesso, l’attività investigativa svolta sul tutto il territorio della provincia ha portato all’arresto di 426 persone e alla denuncia in stato di libertà di 1.655 soggetti, tra cui anche 3 minori arrestati e 51 minori denunciati, confermando l’attenzione costante verso ogni forma di illegalità.
SQUADRA MOBILE
Nel periodo in esame, ha condotto un’attività investigativa particolarmente intensa, intervenendo su molteplici fronti della criminalità con operazioni di rilievo che hanno evidenziato una forte capacità di risposta operativa e investigativa.
Di particolare impatto sono state le indagini nel settore degli stupefacenti, che hanno portato al sequestro di ingenti quantitativi di droga, anche di diverse decine di chilogrammi tra hashish e cocaina, spesso suddivisi in panetti e pronti per la distribuzione. In più occasioni, le attività di perquisizione hanno consentito di individuare vere e proprie basi logistiche dello spaccio, complete di bilancini di precisione, sostanze da taglio, denaro contante e strumenti per il confezionamento.
Parallelamente, è stata particolarmente incisiva l’azione di contrasto alla detenzione illegale di armi, che ha consentito di trarre in arresto per detenzione illegale di armi 4 soggetti e rinvenire 1 pugnale, 1 taser, 4 ordigni artigianali, 2 fucili e 15 pistole, di cui alcune clandestine e 150 munizioni, anche da guerra.
In un caso di particolare gravità, all’interno di un’abitazione di San Felice Circeo è stato scoperto un vero e proprio arsenale comprendente 7 pistole, tra semiautomatiche e revolver, un silenziatore e diversi ordigni esplosivi artigianali ad altissima potenzialità distruttiva, alcuni dei quali contenenti materiale esplodente come il tritolo. Uno di questi manufatti, per l’elevato rischio, è stato fatto brillare in sicurezza dagli artificieri.
Emblematica, è l’operazione che, in risposta alla c.d. stagione delle bombe, ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di episodi incendiari e dell’utilizzo di ordigni esplosivi, posti in essere con finalità intimidatorie e con l’obiettivo di affermare il controllo sulle attività illecite, in particolare sul traffico di sostanze stupefacenti, in alcune aree sensibili della città.
Azioni di estrema gravità, consumate anche all’interno di contesti abitativi, che hanno esposto a concreto pericolo l’incolumità dei cittadini.
Sul piano dei reati contro la persona, l’attività investigativa ha consentito di intervenire in contesti di estrema gravità, tra cui episodi di violenza domestica reiterata, atti persecutori e violenze sessuali anche ai danni di minori, con l’adozione di misure cautelari anche in aggravamento di provvedimenti già in atto.
Tra questi, l’esecuzione delle custodia cautelare in carcere, disposta dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di due soggetti, accusati di traffico di esseri umani e sfruttamento sessuale di una minorenne.
Le indagini, avviate nel novembre 2025 dalla Squadra Mobile dopo la denuncia della vittima straniera, avevano fatto mergere che la giovane era stata attirata in Italia con false promesse, privata dei documenti, segregata e costretta a prostituirsi sotto minacce e coercizione, un quadro indiziario, supportato da riscontri investigativi e sequestri, che ha portato alla conferma delle esigenze cautelari.
Per la gravità del fatto ed il clamore mediatico suscitato si ricorda l’attività investigativa che ha coinvolto tre soggetti, tra cui caposala dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, gravemente indiziati, a vario titolo, di reati di estrema gravità commessi ai danni di un minore.
Le attività della Squadra Mobile hanno consentito di accertare reiterati episodi di violenza sessuale ai danni del minore, a seguito dei quali la donna, è stata condannata in primo grado con rito abbreviato a dieci anni di reclusione con l’accusa di violenza sessuale aggravata su minore e detenzione di materiale pedopornografico.
In più casi, le indagini hanno riguardato condotte caratterizzate da particolare violenza, con l’uso di armi e modalità aggressive.
È stato anche risolto nel giro di poche ore il brutale omicidio per sgozzamento di una donna nella sua abitazione a Campo Boario, col fermo della sua ex badante, presunta autrice dell’omicidio, tuttora detenuta.
Di grande rilievo sono state inoltre le operazioni legate a reati particolarmente gravi, tra cui tentati omicidi maturati in contesti criminali organizzati, rapine aggravate ed estorsioni spesso commesse in concorso, nonché sequestri di persona e sfruttamento di esseri umani.
Tra queste la rilevante attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina, che ha coinvolto la Squadra Mobile e gli agenti del Commissariato di Fondi e consentito di individuare e assicurare alla giustizia i presunti responsabili di una sparatoria avvenuta a Fondi nel mese di maggio.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di P.S. di Fondi, hanno portato all’emissione di quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti, gravemente indiziati, a vario titolo, di tentato omicidio premeditato in concorso e porto illegale di arma da fuoco.
L’operazione ha rappresentato un importante risultato investigativo nel contrasto alla criminalità violenta sul territorio, consentendo di fare luce su un grave episodio avvenuto in pieno contesto urbano e di neutralizzare soggetti ritenuti pericolosi.
Significativa anche l’attività svolta sul piano internazionale, con l’esecuzione di mandati di arresto europei e il rintraccio di soggetti ricercati per reati gravi, tra cui tentati omicidi, a dimostrazione della capacità operativa anche in contesti investigativi sovranazionali.
Le indagini hanno inoltre consentito di contrastare efficacemente i reati predatori, tra cui rapine particolarmente violente ai danni di esercizi commerciali e privati cittadini, spesso commesse con l’utilizzo di armi e con modalità organizzate, nonché episodi di truffa, tra questi l’arresto in flagranza di due soggetti, responsabili di un tentativo di truffa ai danni di una coppia di anziani. Grazie al tempestivo intervento degli agenti, allertati dalle vittime, è stato possibile bloccare i malviventi mentre cercavano di impossessarsi del denaro e dei preziosi, recuperati integralmente.
L’operazione ha confermato l’efficacia dell’azione di contrasto alle truffe, in particolare a tutela delle fasce più vulnerabili.
Sempre in riferimento alla tutela dei soggetti più vulnerabili, di particolare rilevanza è anche l’attività investigativa svolta a seguito rapine ed estorsioni ai danni di minorenni, commesse in concorso mediante minacce e violenza nel centro cittadino, attività che hanno condotto all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di due soggetti.
Nel complesso, l’attività della Squadra Mobile si è caratterizzata per profondità investigativa, tempestività di intervento e capacità di incidere concretamente sui fenomeni criminali più pericolosi, contribuendo in maniera determinante al rafforzamento della sicurezza sul territorio provinciale.
D.I.G.O.S.
Nel periodo in esame, l’attività della DIGOS si è caratterizzata per un’intensa azione di prevenzione e contrasto dei fenomeni che possono incidere sull’ordine e la sicurezza pubblica, con particolare attenzione al mondo delle tifoserie organizzate e ai rischi di radicalizzazione.
Sul fronte sportivo, numerose indagini hanno consentito di individuare e deferire soggetti responsabili di episodi di violenza verificatisi in occasione di incontri di calcio. In un caso, un gruppo di tifosi ha aggredito un atleta al termine di una gara, danneggiandone anche il veicolo; l’attività investigativa, supportata dall’analisi dei dispositivi elettronici, ha permesso di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e di adottare nei confronti dei responsabili provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive.
In più occasioni, l’azione della DIGOS ha riguardato il contrasto all’utilizzo di materiale pericoloso negli stadi, con l’individuazione di tifosi responsabili del lancio di artifizi pirotecnici e di comportamenti idonei a mettere in pericolo l’incolumità pubblica. Le indagini, sviluppate anche attraverso la visione dei sistemi di videosorveglianza e la collaborazione con altre articolazioni investigative, hanno portato all’emissione di numerosi DASPO e al deferimento dei responsabili.
Particolare attenzione è stata rivolta anche al rispetto delle misure già adottate: sono stati individuati soggetti che, pur destinatari di divieto di accesso agli impianti sportivi, hanno violato tali prescrizioni, con conseguente aggravamento dei provvedimenti nei loro confronti. In un episodio, inoltre, l’attività investigativa ha consentito di identificare l’autore di una violenta aggressione ai danni di un giovane atleta al termine di una competizione sportiva, con l’avvio delle procedure per l’applicazione del DASPO.
L’attività della DIGOS si è estesa anche al monitoraggio dei fenomeni di radicalizzazione, in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche. In tale ambito, sono state sviluppate indagini su soggetti attivi anche sui social network, che diffondevano contenuti minatori o esibivano armi, consentendo di ricostruirne il profilo e di avviare procedimenti giudiziari.
Ulteriori attività investigative hanno riguardato episodi di minacce gravi e reiterate nei confronti di rappresentanti istituzionali, condotte poste in essere sia attraverso i social network sia durante eventi pubblici, che hanno determinato un concreto stato di allarme e l’adozione di misure cautelari a tutela delle vittime e dei loro familiari.
Nel complesso, l’azione della DIGOS ha evidenziato una costante capacità di intervento nei contesti più delicati per l’ordine pubblico, con un approccio che coniuga attività informativa, investigazione e prevenzione, contribuendo in modo significativo alla sicurezza del territorio
COMMISSARIATI DISTACCATI DI PUBBLICA SICUREZZA
Nel corso dell’ultimo anno, i Commissariati distaccati della provincia hanno svolto un ruolo fondamentale nel presidio del territorio, garantendo una presenza capillare e una risposta tempestiva alle esigenze di sicurezza delle comunità locali. L’attività si è articolata attraverso un’efficace integrazione tra azione investigativa e prevenzione, consentendo non solo di contrastare fenomeni criminali anche complessi, ma soprattutto di intercettare situazioni di rischio e vulnerabilità, intervenendo in maniera mirata e tempestiva. I risultati conseguiti testimoniano l’elevato livello di professionalità, la conoscenza diretta del territorio e la capacità di operare in sinergia con le altre articolazioni della Polizia di Stato e con le istituzioni locali.
Per quanto riguarda il neo istituito Commissariato di Aprilia, l’attività operativa si è distinta per interventi di rilievo sia nel contrasto alla criminalità diffusa sia a quella organizzata, a conferma dell’importanza della costituzione del nuovo presidio di polizia sul territorio.
Tra le operazioni più significative si evidenziano l’arresto di un soggetto destinatario di mandato di arresto europeo, rintracciato grazie a sistemi di controllo automatizzati, nonché diverse attività antidroga che hanno portato al sequestro di consistenti quantitativi di sostanze stupefacenti, anche occultate con modalità sofisticate, come nel caso di trasporto all’interno del corpo o mediante veicoli modificati. Particolarmente rilevanti anche gli interventi contro lo spaccio organizzato attraverso piattaforme social e il sequestro di ingenti quantitativi di oppio e denaro contante.
Il Commissariato di Cisterna di Latina ha sviluppato un’intensa attività investigativa nel contrasto allo spaccio e alla detenzione illegale di armi, con operazioni che hanno portato al rinvenimento di piantagioni di cannabis e armi clandestine con matricola abrasa. Di rilievo anche l’esecuzione di mandati di arresto europei e numerosi interventi contro il traffico di sostanze stupefacenti, oltre a un’azione costante sul fronte delle misure di prevenzione e della sicurezza urbana.
L’attività del Commissariato di Terracina si è distinta per numerose operazioni di particolare gravità, tra cui arresti per tentato omicidio, sequestro di persona a scopo di estorsione, omicidio stradale e traffico di sostanze stupefacenti. L’attività ha riguardato anche il contrasto alle truffe, comprese quelle ai danni di soggetti fragili, e interventi tempestivi in ambito di violenza domestica, spesso caratterizzati da condotte reiterate e particolarmente violente.
Per quanto riguarda il Commissariato di Fondi, le indagini più rilevanti hanno riguardato episodi di estrema gravità con l’uso di armi da fuoco in contesto urbano, sfociati in tentati omicidi ed estorsioni. Le attività investigative, sviluppate anche con servizi mirati e inseguimenti ad alto rischio, hanno consentito di individuare e arrestare i responsabili, nonché di sequestrare armi e sostanze stupefacenti. Rilevanti anche gli interventi per reati di maltrattamenti in famiglia con comportamenti particolarmente violenti.
Il Commissariato di Gaeta ha concentrato l’azione sul contrasto ai reati predatori, in particolare truffe ai danni di anziani realizzate con tecniche fraudolente consolidate, che hanno portato all’arresto di più soggetti e al recupero di denaro e preziosi. Di rilievo anche le indagini su episodi di violenza collettiva e risse, nonché interventi per omicidio preterintenzionale e attività di prevenzione attraverso sistemi di videosorveglianza e controllo del territorio.
Infine, l’attività del Commissariato di Formia si è contraddistinta per interventi su reati particolarmente gravi contro la persona, tra cui violenze sessuali, aggressioni con armi e maltrattamenti, nonché per l’esecuzione di arresti in ambito internazionale attraverso mandati europei. Significativa anche l’azione nel contrasto all’immigrazione irregolare e nella gestione di soggetti già destinatari di provvedimenti di espulsione, oltre a numerosi interventi a tutela delle vittime di violenza domestica.
LA POLIZIA DI PREVENZIONE
Alla luce della crescente richiesta di sicurezza sociale e della necessità di applicazione di strumenti di polizia di tipo preventivo, grande importanza è stata data alle attività amministrative concernenti l’applicazione delle misure di prevenzione personali e patrimoniali, grazie ai poliziotti e alle poliziotte della Divisione Polizia Anticrimine.
DIVISIONE ANTICRIMINE
La Divisione Anticrimine ha svolto un’intensa attività di prevenzione, facendo ampio ricorso agli strumenti previsti dall’ordinamento per contrastare la pericolosità sociale e prevenire la commissione di reati. In particolare, sono stati adottati 162 fogli di via obbligatori, misura utilizzata per allontanare soggetti ritenuti pericolosi da determinati contesti territoriali, contribuendo così a ridurre situazioni di rischio.
Significativo anche il ricorso agli avvisi orali, pari a 112 provvedimenti, tra cui alcuni nei confronti di minori, finalizzati a richiamare formalmente soggetti già segnalati per condotte illecite, con l’obiettivo di prevenire un’ulteriore escalation criminale.
Particolarmente rilevante è stata l’attività di tutela delle vittime vulnerabili, con l’adozione di 181 ammonimenti, di cui la maggior parte per casi di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori, a conferma dell’attenzione costante verso i fenomeni di violenza domestica e di genere.
Nel settore della sicurezza urbana e sportiva, sono stati emessi 57 DASPO e 31 DASPO urbani, strumenti fondamentali per impedire l’accesso a manifestazioni sportive o a specifiche aree cittadine a soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico.
Di particolare rilievo è stato anche il ricorso alle misure più incisive, come le sorveglianze speciali, con 17 provvedimenti applicati e 21 proposte avanzate, spesso nei confronti di soggetti coinvolti in contesti di violenza domestica o caratterizzati da una elevata pericolosità sociale.
Nel complesso, l’attività della Divisione Anticrimine si è caratterizzata per un approccio fortemente orientato alla prevenzione, volto a intervenire prima che i comportamenti illeciti si traducano in reati, contribuendo in modo concreto al rafforzamento della sicurezza e della vivibilità del territorio.
DIVISIONE POLIZIA AMMINISTRATIVA
Di assoluto rilievo e rinnovato impulso è stata anche l’attività di Polizia amministrativa e sociale, svolta dagli Uffici di Polizia dell’intera provincia, per quanto riguarda i controlli amministrativi ai pubblici esercizi, che hanno portato a centinaia di verbali di contestazione amministrativa e a diverse informative di reato trasmesse alla Procura della Repubblica di Latina.
L’azione di controllo sugli esercizi pubblici e sui locali di pubblico spettacolo ha comportato centinaia di verifiche amministrative presso attività commerciali, strutture ricettive e istituti di vigilanza privata. Tali controlli hanno consentito di individuare irregolarità e adottare provvedimenti di sospensione ai sensi della normativa vigente, contribuendo a garantire il rispetto delle regole e la sicurezza nei luoghi di aggregazione.
Un ulteriore impulso è stato dato alle attività di controllo nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, anche a seguito di specifiche operazioni mirate, che hanno portato all’irrogazione di sanzioni sia penali sia amministrative, per importi complessivi rilevanti, nonché all’adozione di provvedimenti cautelari nei casi più gravi.
Nel complesso, l’attività della PASI si è caratterizzata per un approccio integrato tra funzione amministrativa e controllo del territorio, contribuendo in modo concreto alla tutela della sicurezza pubblica e alla regolarità delle attività economiche.
UFFICIO IMMIGRAZIONE
Con riferimento al tema dell’immigrazione, è stato altresì dato maggiore impulso al contrasto del fenomeno dell’immigrazione irregolare, sia attraverso le operazioni ad alto impatto, sia attraverso le consuete attività di controllo del territorio su tutta la provincia, che hanno portato alla verifica della regolarità di migliaia di cittadini stranieri.
L’attività di contrasto all’immigrazione irregolare è andata di pari passo con il crescente impulso dato alle attività concernenti la verifica dei presupposti per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno nei confronti dei cittadini stranieri aventi diritto, con una significativa riduzione dei tempi di attesa per il rilascio.
ATTIVITÀ LEGATE ALLA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE E AL SUPPORTO LOGISTICO
Nel corso dell’anno non sono mancate le attività legate alla gestione delle risorse umane e al supporto logistico, curate dalla Questura di Latina, settori strategici per garantire l’efficienza complessiva dell’azione di polizia.
La Questura di Latina ha assicurato un significativo contributo nella gestione e nella trattazione delle procedure concorsuali bandite dalla Polizia di Stato, garantendo il necessario supporto operativo e amministrativo. In particolare, attraverso l’Ufficio del Personale, è stata curata l’attività istruttoria relativa ai concorsi per Allievi Agenti, per oltre 5.300 posti complessivi, e per Allievi Vice Ispettori, per circa 1.500 unità, con l’obiettivo di assicurare il regolare svolgimento delle fasi procedimentali e un adeguato supporto ai candidati. Analogo impegno è stato dedicato alla trattazione del concorso per Commissari della Polizia di Stato, con 196 posti messi a bando, e della procedura selettiva per 133 tecnici laureati, confermando l’importante attività svolta dalla Questura nell’ambito del rafforzamento degli organici dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza.
Sul piano logistico, di assoluto rilievo è stata l’attività che ha portato all’istituzione e all’apertura di un nuovo presidio di polizia sul territorio provinciale: il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Aprilia, inaugurato lo scorso 7 luglio. Si tratta di un traguardo di grande importanza per la sicurezza provinciale, in un’area che negli anni si è rivelata particolarmente complessa per la presenza di diffusi fenomeni criminali.
Altro significativo risultato è rappresentato dal trasferimento del Commissariato di Fondi, con l’apertura di una nuova struttura situata all’interno del M.O.F. L’intervento, conclusosi nei mesi scorsi e che ha già mostrato di garantire una maggiore rapidità negli interventi operativi e una più agevole fruizione dei servizi da parte dei cittadini, grazie a spazi maggiormente rispondenti alle esigenze di sicurezza e funzionalità.
LE ATTIVITÀ DELLE SPECIALITÀ DELLA POLIZIA DI STATO OPERANTI IN PROVINCIA
Importantissimo il contributo dato dalle specialità della polizia di Stato operanti sul territorio della provincia di Latina.
POLIZIA STRADALE
La Polizia Stradale ha svolto un’intensa attività di controllo e prevenzione sul territorio, con particolare attenzione alla sicurezza della circolazione e alla tutela degli utenti della strada. Complessivamente, sono stati rilevati 676 incidenti, di cui 15 con esito mortale, a testimonianza dell’impegno costante nel monitoraggio della viabilità.
Sul fronte delle violazioni al Codice della Strada, sono state elevate 6.827 contravvenzioni, mentre 445 patenti sono state ritirate e 320 carte di circolazione sequestrate. L’attività di controllo ha inoltre portato al sequestro di 392 veicoli e alla decurtazione complessiva di 14.225 punti dalle patenti.
Particolarmente significativo anche l’impegno nel soccorso, con due interventi che hanno consentito di salvare vite umane, effettuati dai distaccamenti di Aprilia e Formia.
SEZIONE OPERATIVA PER LA SICUREZZA CIBERNETICA DI LATINA
Nel periodo compreso tra il 12 aprile 2025 e il 23 marzo 2026, l’attività della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Latina ha fatto registrare risultati rilevanti, con 325 denunce e deleghe trattate, 97 persone indagate, 5 persone arrestate e 31 perquisizioni effettuate.
Nel dettaglio, per quanto riguarda i reati di pedopornografia e sfruttamento della prostituzione, si registra 1 denuncia, 4 persone indagate e 4 arrestate, con 11 perquisizioni effettuate e il sequestro di 13.144 gigabyte di materiale. Nell’ambito del cosiddetto computer crime sono state ricevute 54 denunce, con importi sottratti pari a 13.058 euro. Per i reati contro la persona si contano 76 denunce, 34 persone indagate, 4 perquisizioni effettuate e 10 spazi virtuali monitorati.
Particolarmente significativo è il dato relativo alle truffe online, per le quali sono state registrate 125 denunce, 41 persone indagate, 7 perquisizioni e somme sottratte per 2.155.465 euro, mentre per le frodi online si contano 69 denunce, 15 indagati, 7 perquisizioni e 219.767 euro sottratti. Ulteriori attività hanno riguardato altri delitti, con 10 denunce, 3 persone indagate, 1 arresto e 2 perquisizioni effettuate.
Accanto all’azione repressiva, è proseguito con determinazione anche l’impegno sul fronte della prevenzione, attraverso campagne di sensibilizzazione che hanno coinvolto 39 istituti scolastici, 7 eventi pubblici, per un totale di 5.105 studenti e 1.638 adulti
POLIZIA FERROVIARIA
La Polizia Ferroviaria ha intensificato le attività di controllo negli scali della provincia con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza ai passeggeri. Particolare rilievo è stato dato alle operazioni di polizia giudiziaria svolte sia all’interno delle stazioni ferroviarie sia a bordo dei treni.
Nel complesso, sono state impiegate 1.519 pattuglie nelle stazioni e 564 pattuglie per il servizio di scorta sui convogli, consentendo di vigilare su 1.338 treni. L’attività di prevenzione e controllo ha portato all’identificazione di 53.276 persone.
Sul piano operativo, i controlli hanno prodotto risultati significativi: 35 persone sono state denunciate in stato di libertà e 4 sono state arrestate per reati commessi in ambito ferroviario.
PROGETTI DI PROSSIMITÀ E CULTURA DELLA LEGALITÀ: LA POLIZIA DI STATO VICINA AI GIOVANI
Nel corso dell’anno, la Questura di Latina ha promosso e realizzato numerosi progetti di prossimità, portando la Polizia di Stato nelle scuole, nelle piazze e nei luoghi di aggregazione, con l’obiettivo di rendere concrete sul territorio le campagne di sensibilizzazione avviate a livello nazionale. Un impegno costante, volto a rafforzare il dialogo con i più giovani e a diffondere i valori della legalità, del rispetto e della responsabilità civile.
Tra le iniziative sviluppate figurano i progetti #EsserciSempre, “Questo non è amore”, “PretenDiamo Legalità”, “Cuori Connessi”, “La Polizia va a scuola”, “Menti Connesse” e “Una vita da social”, percorsi educativi che hanno affrontato tematiche di grande attualità quali il contrasto alla violenza di genere, il rispetto delle regole, l’uso consapevole del web e dei social network, la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo.
Particolare rilievo ha assunto l’evento “Dal sangue versato al sangue donato”, che ha coinvolto gli studenti dei licei del capoluogo pontino in un intenso momento di riflessione sui valori della memoria, dell’impegno civile e della solidarietà. L’iniziativa si è svolta alla presenza della Quarto Savona 15, la scorta del giudice Giovanni Falcone, e di Tina Montinaro, moglie del caposcorta Antonio Montinaro, simbolo della lotta alle mafie e testimonianza viva del sacrificio di chi ha servito lo Stato fino all’estremo sacrificio.
Numerose sono state anche le iniziative realizzate sull’intero territorio provinciale e nel sud pontino. Nell’ambito della campagna “Una vita da social”, la presenza del Truck della Polizia Postale, insieme agli altri reparti della Polizia di Stato, ha consentito di allestire il Villaggio della Legalità nel comune di Santi Cosma e Damiano, offrendo a studenti e cittadini un’occasione di confronto diretto sui rischi e sulle opportunità del mondo digitale.
Sempre in tema di educazione e prevenzione, il Pullman Azzurro della Polizia di Stato ha fatto tappa nei comuni di Terracina, Latina, Gaeta, Formia e Fondi, incontrando centinaia di studenti nell’ambito di attività di educazione stradale e sensibilizzazione alla sicurezza.
Grande attenzione è stata inoltre riservata alla sicurezza stradale con il progetto “ConGuidofaiStrada”, promosso in collaborazione con la Provincia di Latina e rivolto agli studenti delle ultime classi degli istituti superiori del capoluogo.
Da ultimo, nel mese di novembre, è stato avviato un nuovo progetto dedicato alla legalità e al contrasto alla violenza di genere, realizzato in collaborazione con il Rotary Club Latina. Il percorso conclusosi lo scorso mese di marzo, confermando un impegno di lungo periodo nella prevenzione culturale e nella tutela delle nuove generazioni.
Si tratta di un’attività articolata e diffusa, che testimonia la volontà della Questura di Latina di essere non solo presidio di sicurezza, ma anche punto di riferimento educativo e sociale, capace di parlare ai giovani e di costruire, insieme a loro, una comunità più consapevole e responsabile.
In conclusione, il bilancio delle attività svolte nel corso dell’ultimo anno testimonia in modo evidente l’impegno costante e articolato della Polizia di Stato della provincia di Latina, capace di coniugare efficacemente prevenzione, controllo del territorio e azione investigativa.
In questo contesto, il 174° anniversario della Fondazione rappresenta non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per rinnovare il senso di responsabilità e dedizione delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, che quotidianamente operano al servizio dei cittadini, nel solco dei valori espressi dal motto #essercisempre.
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