CRONACA
Datore di lavoro indagato per lesioni colpose e omissione di soccorso, un rullo avvolgiplastica ha strappato l’arto al bracciante
LATINA – E’ indagato per lesioni colpose e omissione di soccorso il datore di lavoro del bracciante agricolo indiano scaricato davanti casa dopo che lunedì pomeriggio, mentre lavorava in campagna, è rimasto con il braccio incastrato in un macchinario avvolgiplastica a rullo, trainato da un trattore, che gli ha strappato l’arto destro. Il giovane, di 31 anni, residente a Cisterna, era stato abbandonato in piena emorragia e semincosciente davanti alla sua abitazione mentre la moglie che assisteva alla scena urlava e chiedeva aiuto. “credevo lo portassero in ospedale, invece lo hanno scaricato davanti casa”, ha poi raccontato ai carabinieri la donna. Unico gesto pietoso, anche se la scena è cruenta e racconta lo scarsissimo valore dato alla persona, il braccio era stato raccolto e messo in una cassetta per ortaggi scaricata anche quella con lui. E’ qui che un connazionale ha dato l’allarme al 112 attivando la catena dei soccorsi, altrimenti sarebbe morto. 
Arrivano ora i primi risultati dell’inchiesta dei carabinieri coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina dopo i fatti avvenuti in un’azienda agricola al confine tra i comuni di Cisterna e Latina. Sul posto anche la Flai Cgil che per prima, nel pomeriggio di lunedì 17 giugno, ha dato notizia dell’orrore avvenuto e che ieri pomeriggio ha incontrato il prefetto Maurizio Falco. Hanno chiesto la cittadinanza italiana immediata per il bracciante agricolo e per sua moglie.
Mentre il giovane uomo resta ricoverato in prognosi riservata all’ospedale San Camillo di Roma dove è stato impossibile riattaccare il braccio, reazioni sono arrivate da ogni parte: orrore, condanna, richiesta di giustizia le parole più usate.
CRONACA
Violenza di genere, la Questura rinnova il Protocollo Themis per il contrasto degli atti persecutori
È stato rinnovato a Latina il protocollo d’intesa “Themis”, strumento operativo dedicato alla prevenzione e al contrasto degli atti persecutori e della violenza di genere. L’accordo, della durata biennale, è stato sottoscritto questa mattina dal Questore Fausto Vinci e dalla dottoressa Gabriella Marano, in rappresentanza dell’associazione di promozione sociale “La Scuola di Atene”.
Il protocollo “Themis” si distingue infatti per un approccio innovativo che, oltre alla tutela delle vittime – in larga parte donne – prevede l’attivazione di percorsi di responsabilizzazione rivolti agli autori di comportamenti violenti. I soggetti destinatari di ammonimento vengono invitati, su base volontaria e gratuita, a partecipare a programmi di supporto seguiti da professionisti qualificati, tra cui criminologi, psicoterapeuti, avvocati ed educatori.
Dalla sua attivazione, il protocollo ha portato all’emissione di 194 ammonimenti per stalking e violenza domestica. Di questi, 41 soggetti hanno aderito ai percorsi previsti, intraprendendo un cammino di consapevolezza e cambiamento. Il rinnovo dell’accordo consolida quindi una strategia orientata alla prevenzione della recidiva e alla costruzione di un sistema capace di intervenire tempestivamente sui segnali di rischio.
CRONACA
Latina, controlli in un locale: sospesa la licenza e disposta la chiusura per 3 giorni
Proseguono a Latina i controlli della Polizia di Stato sugli esercizi pubblici, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. In questo contesto, il Questore ha disposto la sospensione della licenza nei confronti di un locale di somministrazione di alimenti e bevande del capoluogo pontino, con conseguente chiusura temporanea per tre giorni. Il provvedimento, notificato nella giornata di ieri, è operativo da oggi, 22 aprile 2026. La decisione è stata adottata a seguito di ripetuti interventi delle forze dell’ordine per episodi di violenza e disordini verificatisi sia all’interno dell’esercizio che nelle aree limitrofe. Gli accertamenti hanno evidenziato come il locale fosse divenuto punto di ritrovo abituale di soggetti pregiudicati, spesso coinvolti in risse e aggressioni, generando allarme tra i residenti.
La misura, prevista dall’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ha natura preventiva e mira a interrompere situazioni di pericolo, tutelando la sicurezza collettiva anche a prescindere da eventuali responsabilità dirette del titolare dell’attività.
CRONACA
Latina, ruba gioielli del valore di 600 euro in un negozio: rintracciata dalle telecamere di sicurezza
È stata identificata e denunciata grazie alle immagini di videosorveglianza la donna ritenuta responsabile di un furto ai danni di un negozio di Latina. Si tratta di una quarantenne del posto, già nota alle forze dell’ordine, denunciata in stato di libertà dai Carabinieri al termine di una rapida attività investigativa dopo la querela presentata dalla titolare del negozio. Determinante l’analisi dei filmati dell’impianto di sorveglianza, che ha permesso di ricostruire la dinamica: approfittando dell’assenza del personale, la donna avrebbe prelevato dalla vetrina una trentina di oggetti tra bracciali e collane in acciaio, per un valore complessivo di circa 600 euro, nascondendoli nella propria borsa prima di allontanarsi. Le indagini hanno portato in breve tempo all’identificazione della sospettata. Durante la perquisizione personale, i militari hanno recuperato gran parte della refurtiva, poi restituita al legittimo proprietario.
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