CRONACA
LATINA: IL RADIOLOGO ASL ARRESTATO NEL 2021 SCONTERA’ IL RESTO DELLA PENA IN CARCERE
LATINA – Dovrà scontare la pena residua di 2 anni e 12 giorni, per i reati di: violenza sessuale aggravata, pornografia minorile, esercizio abusivo di una professione ed interferenza illecita nella vita privata, il tecnico radiologo della ASL di Latina arrestato dalla Squadra Mobile ed accompagnato presso la casa circondariale, giovedì pomeriggio. L’uomo, sconterà così la parte restante della pena in carcere, così come disposto dalla sentenza definitiva emessa dalla Corte di Appello di Roma per un totale di 4 anni e 1mese di reclusione, avendone scontata già una parte agli arresti domiciliari. La vicenda risale al dicembre del 2020, quando una ragazza dopo essere andata al Poliambulatorio della ASL di Latina, in largo Celli per una radiografia, denunciò di essere stata costretta a spogliarsi, di essere stata toccata dall’indagato ed in più di aver avuto il sospetto di essere stata filmata da un cellulare. I sospetti della ragazza trovarono poi conferma, dalle analisi dei tre cellulari dell’uomo. Altre riprese simili erano state effettuate nello spogliatoio femminile dove effettuavano il tirocinio praticanti tecnici radiologi presso l’ambulatorio di radiologia ASL di Sabaudia. In totale sono state identificate 10 ragazze oggetto di tali molestie, tra cui minori. Le indagini svolte, hanno consentito di eseguire una prima ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari in data 23 gennaio 2021 ed in seguito di giungere alla sentenza definitiva di condanna per tutti i reati contestati, che prevedono ben 21 capi di imputazione, commessi tra Latina e Sabaudia dal dall’anno 2018 al 2020.
CRONACA
Santo Stefano, completati i collaudi: “Il Panopticon messo in sicurezza e fruibile torna alla comunità di Ventotene”
VENTOTENE – “Con il completamento dei collaudi effettuato oggi dai tecnici di Invitalia, si apre una nuova fase per l’ex carcere borbonico di Santo Stefano: quella della restituzione del Panopticon, messo in sicurezza e fruibile, alla comunità di Ventotene”. Lo annuncia in una nota la gestione commissariale che sta seguendo il progetto, passata di recente sotto la guida di Giuseppe Marinello. La conclusione del collaudo tecnico precede proprio la visita istituzionale a Santo Stefano del Commissario straordinario di governo, con le amministrazioni sottoscrittrici del CIS Ventotene e i rappresentanti delle forze dell’ordine, in programma domani.
“Ci troviamo nella terza e ultima fase del programma degli interventi previsti dal CIS Ventotene e la restituzione dell’ex carcere alla comunità è imminente. È mia intenzione accelerare il completamento dell’intera opera, per il quale è necessaria la realizzazione dell’approdo. La visita del 28 maggio sarà fondamentale per valutare nel dettaglio gli interventi per la definitiva rifunzionalizzazione del Bene e stabilire di conseguenza le priorità operative. Ritengo che il completamento delle opere previste dal CIS Ventotene, con il supporto tecnico e procedurale del soggetto attuatore Invitalia, potranno essere messe a gara entro la fine del 2026.”
Il Progetto governativo di recupero e valorizzazione che prevede la trasformazione della struttura carceraria ad anfiteatro realizzata in epoca borbonica e dei manufatti esterni ottocenteschi per finalità culturale, la cui conclusione è prevista per la fine del 2029, è stato oggetto di uno Studio di fattibilità sviluppato da Invitalia nel 2021, approvato da tutte le Amministrazioni sottoscrittrici del CIS Ventotene.
CRONACA
Traffico illecito di rifiuti speciali, scacco a un’organizzazione criminale
Anche la provincia di Latina è coinvolta in una vasta operazione in corso dalle prime ore della mattina che vede in campo i Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, contro un organizzazione criminale dedita allo smaltimento illecito di rifiuti speciali provenienti da varie province della Campania e abbandonati in aree agricole delle province di Foggia e della BAT Bari-Andria-Trani. Circa 90 i Carabinieri del Reparto Speciale dell’Arma e dei Comandi Provinciali di Napoli, Benevento, Bari, Roma, Caserta e Latina e Foggia impegnati nell’esecuzione di 19 provvedimenti cautelari.
CRONACA
Assistenza domiciliare, la protesta dei lavoratori a Latina: “Meno ore, meno salario, prestazioni più brevi e benzina anticipata di tasca nostra”
LATINA – Hanno protestato sotto il Comune di Latina oggi, lavoratrici e lavoratori del servizio di assistenza domiciliare aderenti alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica. Si tratta del servizio di supporto a anziani fragili e disabili della città e l’assemblea pubblica era stata indetta per “rappresentare con fermezza una situazione che ha ormai superato ogni limite di sostenibilità, sia sul piano contrattuale che su quello umano”.
Nel corso dell’assemblea – sottolineano i segretari Simeone, Del Gaudio e De Masi – è emersa con chiarezza la richiesta unanime di ripristinare le condizioni contrattuali precedenti al cambio appalto, che ha comportato una drastica riduzione dell’orario di lavoro, da 26 a 20 ore settimanali. Tale riduzione, ha determinato – aggiungono – una drastica contrazione delle retribuzioni, passate mediamente da circa 1.300 euro a poco più di 800 euro mensili, con un impatto evidente e non più tollerabile sulla dignità economica delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché ad un peggioramento nell’erogazione del Servizio Pubblico di assistenza alle persone. A ciò si aggiunge una modalità organizzativa – quella delle prestazioni ridotte a 30 minuti – che le Organizzazioni Sindacali ritengono inadeguata e lesiva sia della qualità del servizio reso agli utenti, sia della professionalità degli operatori, configurandosi di fatto come un arretramento complessivo del sistema di assistenza.
I lavoratori sono anche obbligati a “utilizzare le loro auto private anticipando i costi del carburante, oggi particolarmente onerosi e subendo le conseguenze di una continua usura del mezzo”, ma non è stata accolta la richiesta di un rimborso chilometrico della benzina “conforme alle tabelle nazionali di riferimento”. Una situazione considerata non più sostenibile.
Il Comune venerdì incontrerà il raggruppamento di imprese che gestisce il servizio per conto del Comune, al fine di individuare una soluzione ponte. “In tale sede, sarà imprescindibile adottare misure immediate e concrete per evitare l’aggravarsi della situazione, inclusa la concreta possibilità che i lavoratori interrompano l’utilizzo dei propri mezzi, con conseguenti ripercussioni sull’erogazione del servizio – concludono i rappresentanti dei lavoratori – . FP CGIL, CISL FP e UIL FP ribadiscono con determinazione la necessità di ristabilire condizioni contrattuali dignitose: l’aumento contrattuale raggiunto con la firma del CCNL delle Cooperative Sociali, a livello nazionale, che ha portato ad un aumento del 14%degli stipendi, non può essere eroso sul territorio, capoluogo di provincia dalla riduzione delle ore previste dall’attuale cambio appalto”.
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