CRONACA
LATINA, SI COSTITUISCE IL PIRATA DELLA STRADA E’ UN 20 ENNE DI LATINA, LA SUA DICHIARAZIONE PERO’ NON CONVINCE
LATINA – Richiedono ulteriori approfondimenti e verifiche le dichiarazioni del 20enne di Latina, il pirata della strada che si è costituito alla Polizia Locale la sera stessa dell’incidente in cui ha investito una donna di 53 anni che attraversava la strada a piedi a Largo Montemezzi, nel quartiere Q4 a Latina mentre portava a spasso i cani, uno dei quali coinvolto dal sinistro. Il giovane, che è stato accompagnato dal suo Avvocato al Comando della Polizia Locale, ha consegnato l’automobile coinvolta una Mercedes Classe A grigia, visibilmente danneggiata. Sono necessarie però altre verifiche per valutare il suo coinvolgimento dell’incidente. Il giovane ha spiegato di non essersi accorto dell’impatto, di aver avvertito solo un rumore per questo ha rallentato ed è poi ripartito. La ricostruzione del fatto non coincide con il racconto del ragazzo, sia perché l’impatto è stato piuttosto violento viste le lesioni riportate dalla donna, sia perché un testimone che ha assistito alla scena ha dichiarato di aver visto l’auto fermarsi subito per poi ripartire dopo poco. A tutto questo si aggiungono i danni alla sua auto, difficile non notarli.
CRONACA
Santo Stefano, completati i collaudi: “Il Panopticon messo in sicurezza e fruibile torna alla comunità di Ventotene”
VENTOTENE – “Con il completamento dei collaudi effettuato oggi dai tecnici di Invitalia, si apre una nuova fase per l’ex carcere borbonico di Santo Stefano: quella della restituzione del Panopticon, messo in sicurezza e fruibile, alla comunità di Ventotene”. Lo annuncia in una nota la gestione commissariale che sta seguendo il progetto, passata di recente sotto la guida di Giuseppe Marinello. La conclusione del collaudo tecnico precede proprio la visita istituzionale a Santo Stefano del Commissario straordinario di governo, con le amministrazioni sottoscrittrici del CIS Ventotene e i rappresentanti delle forze dell’ordine, in programma domani.
“Ci troviamo nella terza e ultima fase del programma degli interventi previsti dal CIS Ventotene e la restituzione dell’ex carcere alla comunità è imminente. È mia intenzione accelerare il completamento dell’intera opera, per il quale è necessaria la realizzazione dell’approdo. La visita del 28 maggio sarà fondamentale per valutare nel dettaglio gli interventi per la definitiva rifunzionalizzazione del Bene e stabilire di conseguenza le priorità operative. Ritengo che il completamento delle opere previste dal CIS Ventotene, con il supporto tecnico e procedurale del soggetto attuatore Invitalia, potranno essere messe a gara entro la fine del 2026.”
Il Progetto governativo di recupero e valorizzazione che prevede la trasformazione della struttura carceraria ad anfiteatro realizzata in epoca borbonica e dei manufatti esterni ottocenteschi per finalità culturale, la cui conclusione è prevista per la fine del 2029, è stato oggetto di uno Studio di fattibilità sviluppato da Invitalia nel 2021, approvato da tutte le Amministrazioni sottoscrittrici del CIS Ventotene.
CRONACA
Traffico illecito di rifiuti speciali, scacco a un’organizzazione criminale
Anche la provincia di Latina è coinvolta in una vasta operazione in corso dalle prime ore della mattina che vede in campo i Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, contro un organizzazione criminale dedita allo smaltimento illecito di rifiuti speciali provenienti da varie province della Campania e abbandonati in aree agricole delle province di Foggia e della BAT Bari-Andria-Trani. Circa 90 i Carabinieri del Reparto Speciale dell’Arma e dei Comandi Provinciali di Napoli, Benevento, Bari, Roma, Caserta e Latina e Foggia impegnati nell’esecuzione di 19 provvedimenti cautelari.
CRONACA
Assistenza domiciliare, la protesta dei lavoratori a Latina: “Meno ore, meno salario, prestazioni più brevi e benzina anticipata di tasca nostra”
LATINA – Hanno protestato sotto il Comune di Latina oggi, lavoratrici e lavoratori del servizio di assistenza domiciliare aderenti alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica. Si tratta del servizio di supporto a anziani fragili e disabili della città e l’assemblea pubblica era stata indetta per “rappresentare con fermezza una situazione che ha ormai superato ogni limite di sostenibilità, sia sul piano contrattuale che su quello umano”.
Nel corso dell’assemblea – sottolineano i segretari Simeone, Del Gaudio e De Masi – è emersa con chiarezza la richiesta unanime di ripristinare le condizioni contrattuali precedenti al cambio appalto, che ha comportato una drastica riduzione dell’orario di lavoro, da 26 a 20 ore settimanali. Tale riduzione, ha determinato – aggiungono – una drastica contrazione delle retribuzioni, passate mediamente da circa 1.300 euro a poco più di 800 euro mensili, con un impatto evidente e non più tollerabile sulla dignità economica delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché ad un peggioramento nell’erogazione del Servizio Pubblico di assistenza alle persone. A ciò si aggiunge una modalità organizzativa – quella delle prestazioni ridotte a 30 minuti – che le Organizzazioni Sindacali ritengono inadeguata e lesiva sia della qualità del servizio reso agli utenti, sia della professionalità degli operatori, configurandosi di fatto come un arretramento complessivo del sistema di assistenza.
I lavoratori sono anche obbligati a “utilizzare le loro auto private anticipando i costi del carburante, oggi particolarmente onerosi e subendo le conseguenze di una continua usura del mezzo”, ma non è stata accolta la richiesta di un rimborso chilometrico della benzina “conforme alle tabelle nazionali di riferimento”. Una situazione considerata non più sostenibile.
Il Comune venerdì incontrerà il raggruppamento di imprese che gestisce il servizio per conto del Comune, al fine di individuare una soluzione ponte. “In tale sede, sarà imprescindibile adottare misure immediate e concrete per evitare l’aggravarsi della situazione, inclusa la concreta possibilità che i lavoratori interrompano l’utilizzo dei propri mezzi, con conseguenti ripercussioni sull’erogazione del servizio – concludono i rappresentanti dei lavoratori – . FP CGIL, CISL FP e UIL FP ribadiscono con determinazione la necessità di ristabilire condizioni contrattuali dignitose: l’aumento contrattuale raggiunto con la firma del CCNL delle Cooperative Sociali, a livello nazionale, che ha portato ad un aumento del 14%degli stipendi, non può essere eroso sul territorio, capoluogo di provincia dalla riduzione delle ore previste dall’attuale cambio appalto”.
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