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Processo chioschi, dopo la mancata costituzione di parte civile del Comune di Latina, la sindaca Celentano promette chiarezza

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LATINA – “Sono profondamente rammaricata e arrabbiata per quello che è accaduto e ho dato mandato affinché vengano individuate responsabilità o eventuali omissioni”. Lo ha dichiarato al suo arrivo in aula ieri, nel corso del consiglio comunale (qui lo streaming), la sindaca di Latina Matilde Celentano dopo la notizia diffusa dalla stampa della mancata costituzione di parte civile del Comune di Latina nel procedimento penale sulle intimidazioni con modalità mafiosa nell’assegnazione dei chioschi sul lungomare di Latina. Una gara espletata proprio dall’ente, che è divenuta oggetto di un’inchiesta coordinata dalla Dda di Roma la cui accusa sarà sostenuta dalla pm Luigia Spinelli –  appena nominata procuratrice aggiunta a Latina  – che ha guidato le indagini della squadra mobile del capoluogo.

Il caso si è materializzato dopo il rinvio a giudizio degli otto imputati, tra cui Alessandro, Fabio e Maurizio Zof che in passato avevano gestito proprio il primo chiosco, accusati a vario titolo di  turbata libertà degli incanti ed estorsione aggravati dal metodo mafioso. La legge infatti prevede che la costituzione di parte civile possa avvenire fino all’udienza preliminare, dunque prima del rinvio a giudizio, e il Comune non l’ha fatto e non lo potrà fare nel processo.

L’ex sindaco di Latina Damiano Coletta la cui amministrazione aveva portato gli atti in procura dopo le numerose rinunce arrivate da chi aveva partecipato alla gara, ha risposto duramente: “Questo è un fatto grave del quale dovete chiedere scusa ai cittadini. Come avete fatto andando a chiedere scusa ai commercianti per il ritardo nell’istallazione delle luminarie di Natale, lo dovete fare anche ora. E quando fate delle scelte vi dovete assumere la responsabilità, invece troverete un capro espiatorio“. Il riferimento è al fatto che le dichiarazioni della prima cittadina facevano intendere l’esistenza si un problema burocratico, mentre è sempre la giunta e cioè la parte politica a dover dare mandato all’Avvocatura di procedere con le costituzioni di parte civile. Ma il punto non era all’ordine del giorno e dunque la discussione è stata interrotta dal presidente del Consiglio Raimondo Tiero nonostante i tentativi dei consiglieri di esprimere le proprie posizioni in maniera anche veemente.

Quello riportato in queste righe è ovviamente solo un riassunto dei fatti salienti  andati in scena in aula consiliare, che si possono trovare in versione integrale sul sito istituzionale dell’Ente nell’archivio delle sedute del Consiglio e delle Commissioni. 

Dal centro destra in serata è arrivata una nota sui fatti: “Come forze di maggioranza abbiamo appreso anche noi dalle cronache giornalistiche della mancata costituzione del Comune di Latina nel processo a carico di alcune persone rinviate a giudizio con le accuse di turbativa d’asta aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso per esercitare pressioni su alcuni gestori dei chioschi che si trovano sul lato B della marina di Latina. Sin da subito abbiamo chiesto e richiediamo chiarimenti circa questa vicenda ed esternato il nostro disappunto. Per questo sosteniamo e condividiamo con forza la posizione espressa dal sindaco Celentano che ha comunicato di aver subito disposto accertamenti urgenti per acquisire gli elementi  utili alla comprensione di ciò che è avvenuto. Così come apprezziamo l’impegno  del sindaco di relazionare al Consiglio comunale non appena acquisite le dovute informazioni. Questa amministrazione, giova ricordarlo, sin dal suo insediamento ha operato molte costituzioni di parte civile nei procedimenti che riguardano gli interessi del comune e della comunità. Per questo rigettiamo con forza le affermazioni di taluni dei componenti delle opposizioni che hanno accusato la maggioranza, senza aver alcun elemento a disposizione, della mancata costituzione. Posizione, come sempre, strumentale, priva di fondamento e falsa, giacché la costituzione di parte civile era ed è un atto dovuto”, hanno dichiarato in una nota i capigruppo di maggioranza.

Ma proprio perché l’Amministrazione ” ha operato molte costituzioni di parte civile nei procedimenti che riguardano gli interessi del comune e della comunità”, e questo sarebbe stato uno di quei casi in cui la comunità aveva interesse,  è necessario fare luce su che cosa sia accaduto questa volta.

“Excusatio non petita, accusatio manifesta”, sottolineano i consiglieri del Pd in una nota. “Queste parole sintetizzano la grave responsabilità politica dell’amministrazione guidata dalla Sindaca Celentano. Presentandosi in aula con dichiarazioni scritte, la Sindaca ha confermato la consapevolezza della maggioranza sulla mancata costituzione di parte civile nel procedimento penale presso la sezione antimafia di Roma. Il tentativo del Presidente del Consiglio comunale di interrompere il dibattito dimostra l’incapacità di affrontare le proprie responsabilità politiche, mentre le reazioni scomposte di alcuni consiglieri di centrodestra evidenziano l’imbarazzo per una scelta tanto grave. La responsabilità politica è evidente: la costituzione di parte civile richiede una delibera di giunta, e questa non è stata adottata. È una chiara dimostrazione della scarsa attenzione dell’amministrazione ai temi della legalità”.

I consiglieri di opposizione ricordano anche gli incendi di maggio dello scorso anno al momento dell’insediamento dell’Amministrazione Celentano: “Rappresentano un segnale d’allarme. La Sindaca aveva promesso di affrontare con decisione tali fenomeni, ma questa scelta di non costituirsi in giudizio dimostra il contrario. Non si tratta di una svista, ma di una precisa decisione politica. Su questi temi non accettiamo superficialità e approssimazioni. Sennò si corre il rischio di sottovalutare se non direttamente evitare il contatto con le organizzazioni criminali presenti sul territorio. Come Gruppo consiliare del Partito Democratico, manterremo alta l’attenzione su questa vicenda. Confidiamo nel lavoro del Pubblico Ministero, certi che porterà avanti con determinazione la tutela della giustizia e del nostro territorio”, conclude la nota.

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Latina Bene Comune al debutto nazionale di Progetto Civico Italia di Alessandro Onorato

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LATINA – Un gruppo di aderenti a Latina Bene Comune, guidato dall’ex sindaco Damiano Coletta e dalla segretaria del movimento Elettra Ortu La Barbera, ha raggiunto venerdì il Palazzo dei Congressi dell’Eur  a Roma per essere presente al debutto nazionale di Progetto Civico Italia, la realtà politica nata dal lavoro dell’assessore al turismo e ai grandi eventi di Roma Capitale Alessandro Onorato, che raggruppa 400 comitati e 685 amministratori.

I civici di Latina, del 2016 al 2021 maggioranza assoluta, oggi rappresentati da tre consiglieri (con l’ex primo cittadino siedono nel Consiglio Comunale di Latina, Dario Bellini e Floriana Coletta), avevano annunciato la loro adesione al progetto nei giorni scorsi con una nota ufficiale, spiegando: “L’adesione rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita di Latina Bene Comune, che dopo oltre dieci anni di esperienza amministrativa e politica maturata sul territorio con il sindaco Damiano Coletta, ritiene necessario contribuire alla costruzione di uno spazio nazionale capace di mettere in rete le migliori esperienze civiche italiane”.

Il leader Alessandro Onorato dal palco dell’Eur ha ringraziato il suo esercito pacifico: “Noi vogliamo aggiungere e non togliere. Noi siamo abituati a unire”.

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Ciclabile in strada Casilina-Sud, via libera dalla giunta all’indirizzo di progettazione

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LATINA – La Giunta comunale di Latina ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione (Dip) di una nuova pista ciclabile in strada Casilina-Sud, per un investimento complessivo stimato di 350.000 euro. L’atto deliberativo è stato redatto dall’ingegnere Angelica Vagnozzi, dirigente del dipartimento Lavori pubblici, su indirizzo del vice sindaco Massimiliano Carnevale, con delega ai Lavori pubblici.
IL PERCORSO – L’intervento prevede lo sviluppo di un percorso ciclabile lungo la Strada Casilina, partendo da via Massaro fino ad arrivare al parcheggio Casilina di Latina Lido. In questo modo, l’opera si interconnetterà strategicamente con la pista ciclabile già esistente in via Lungomare Pontino e si collegherà alla progettazione in corso per il completamento di via Massaro (anch’essa dotata di corsia ciclabile fino a viale Pennacchi), creando una vera e propria rete integrata per la mobilità dolce nella zona costiera della città.
“L’approvazione del Dip, propedeutico alla progettazione dell’opera, rappresenta – ha affermato la sindaca Matilde Celentano – un passo fondamentale e coerente con la nostra visione di una Latina sempre più verde, moderna e accessibile. Questo intervento non solo risponde in pieno alle linee guida europee per la promozione della mobilità urbana sostenibile e della sicurezza stradale, ma si inserisce perfettamente nel quadro del nostro Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums). Stiamo lavorando con determinazione per riqualificare la nostra Marina e migliorare la qualità urbana del litorale. Dare ai cittadini e ai turisti la possibilità di muoversi in totale sicurezza, incentivando l’uso della bicicletta e riducendo l’impatto ambientale, significa investire concretamente sul futuro del nostro territorio e sulla salute della nostra comunità. Ringrazio la dirigente Vagnozzi, il personale del dipartimento, e il vice sindaco Carnevale per il lavoro svolto”.
“Con il via libera al Documento di indirizzo alla progettazione per strada Casilina-Sud – ha aggiunto il vice sindaco Carnevale – mettiamo un tassello decisivo per la creazione di un circuito ciclabile continuo e strategico sul litorale di Latina. La priorità dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Celentano, è dare continuità alla rete della mobilità lenta: questo nuovo tratto collegherà l’area di via Massaro direttamente con il lungomare Pontino, eliminando le frammentazioni del passato. Abbiamo voluto dare un’accelerazione immediata alle procedure tecniche ed amministrative per inserire subito l’opera nella programmazione 2026-2028. Parliamo di un investimento complessivo di 350mila euro che trasformerà la viabilità dell’area della Marina, coniugando sicurezza stradale, riqualificazione urbanistica e rispetto del paesaggio”.
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Mezzo milione per le telecamere a Latina, Tripodi: “Pubblicato il provvedimento, sicurezza urbana priorità”

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LATINA – E’ stato pubblicato  il provvedimento regionale che dà attuazione al contributo straordinario destinato al Comune di Latina per l’installazione e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza. La notizia è stata sottolineata con una nota dal consigliere regionale pontino, Angelo Tripodi di FI: “Rappresenta una risposta concreta alle esigenze di sicurezza del territorio e dei cittadini”, dichiara l’esponente politico, ringraziando l’assessore regionale Luisa Regimenti “per l’attenzione dimostrata verso la città di Latina e per aver sostenuto con determinazione questo importante intervento. La sicurezza urbana è una priorità e questo finanziamento consentirà di rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo del territorio, contribuendo a contrastare fenomeni di criminalità, vandalismo e degrado”, conclude.

Il contributo regionale ammonta a 500 mila euro ed è finalizzato all’installazione e all’implementazione dei sistemi di sicurezza e videosorveglianza del Comune di Latina.

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