ATTUALITA'
Latina, al via la demolizione dell’ex Icos: parte il progetto “A gonfie vele”
Con il via libera alla demolizione dell’ex Icos, prende ufficialmente il via il progetto Pinqua “A gonfie vele, in direzione ostinata e contraria”, destinato alla realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica e alla riqualificazione di spazi per servizi di pubblica utilità. La giunta comunale, guidata dalla sindaca Matilde Celentano, ha approvato la linea tecnica per l’abbattimento del fabbricato dismesso, situato nei pressi della Pontina, su proposta dell’assessora all’Urbanistica Annalisa Muzio. Un intervento che rappresenta un passo cruciale nella rigenerazione urbana della città.
“La demolizione dell’ex Icos – ha dichiarato la sindaca Celentano – segna un momento storico per Latina. Finalmente si concretizza un progetto di riqualificazione di portata nazionale, che contribuirà a restituire decoro e funzionalità a un’area da troppo tempo degradata. Grazie all’operatività dell’Ater e alla collaborazione tra amministrazione e tecnici comunali, puntiamo a rispettare le tempistiche previste”.
L’assessora Muzio ha sottolineato che l’intervento, finanziato con fondi del Pnrr, ha superato le criticità evidenziate dal Ministero delle Infrastrutture nell’ottobre 2024, che avevano reso necessaria una rimodulazione del progetto per garantire il rispetto degli obiettivi previsti. “Grazie a una lunga interlocuzione con il Ministero e con l’Ater – ha spiegato –, si è scelto di procedere per stralci. Un ringraziamento va al presidente dell’Ater Enrico Dellapietà, al direttore generale Massimo Monacelli, al Rup Riccardo Roco, e all’assessore comunale al Pnrr Massimiliano Carnevale, il cui lavoro è stato fondamentale per la buona riuscita del progetto”.
Con l’approvazione della delibera, ora spetta al dirigente del dipartimento Territorio e Rigenerazione Urbana, l’architetto Paolo Cestra, validare gli elaborati esecutivi e le eventuali integrazioni richieste dagli enti preposti. L’abbattimento dell’ex Icos rappresenta il primo passo concreto di un intervento che promette di trasformare radicalmente l’area, migliorando la qualità della vita dei cittadini e promuovendo un modello di sviluppo urbano più sostenibile.
ATTUALITA'
Ater Latina, piano da oltre 4 milioni per recuperare più di 100 alloggi popolari
Più di cento case popolari oggi inutilizzate torneranno disponibili per le famiglie. È il risultato del nuovo piano avviato da Ater Latina, che accelera sul recupero del patrimonio di edilizia residenziale pubblica in diversi comuni della provincia.
Si tratta di alloggi rimasti chiusi per anni, oggi fuori uso, che saranno riqualificati e rimessi nel circuito delle assegnazioni. L’intervento, dal valore complessivo superiore ai 4 milioni di euro, punta a restituire funzionalità a oltre 100 abitazioni e a rispondere in modo più concreto alla crescente domanda abitativa sul territorio. L’avvio dei cantieri è previsto per il prossimo mese di maggio.
Il programma non riguarda solo le singole unità abitative, ma prevede anche interventi sulle parti comuni degli edifici, con particolare attenzione alla sicurezza e all’adeguamento alle normative antincendio. L’obiettivo è migliorare la qualità complessiva degli immobili e garantire condizioni abitative più sicure e dignitose.
Nel quadro di questa strategia, Ater Latina punta a ridurre progressivamente il numero di alloggi non utilizzati, oggi superiore a 200, fino ad azzerarlo nel tempo, ampliando così l’offerta abitativa pubblica e rispondendo alle esigenze delle famiglie in graduatoria.
ATTUALITA'
Scippi alla stazione di Latina Scalo, la sindaca Celentano scrive al Ministro Piantedosi, Valletta al Sottosegretario Molteni
LATINA – Dopo gli ultimi episodi di cronaca, la sindaca di Latina, Matilde Celentano, ha inviato una lettera al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per richiamare l’attenzione sulla crescente emergenza sicurezza nell’area di Latina Scalo, in particolare nei pressi della stazione ferroviaria.
“Negli ultimi giorni – ha dichiarato la prima cittadina – si è registrata una preoccupante escalation di episodi criminosi, tra cui rapine e scippi ai danni di pendolari, studenti universitari e, in alcuni casi, anche minorenni. Si tratta di fatti che si inseriscono in un contesto già critico, segnato da eventi analoghi nei mesi scorsi e ha ricordato l’impegno per l’istituzione di un presidio della Polizia Ferroviaria presso la stazione di Latina Scalo, preso dal Ministro in occasione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica del 13 giugno 2025, relativo all’.
“Alla luce del peggioramento del contesto – ha proseguito Celentano – ho ritenuto necessario scrivere al Ministro per avere un aggiornamento su quell’impegno, che l’amministrazione che rappresento aveva accolto con grande apprezzamento, confidando in un suo autorevole intervento per garantire e ripristinare adeguati livelli di sicurezza. La sicurezza dei cittadini e dei pendolari deve essere una priorità assoluta”.
Anche il consigliere comunale e capogruppo della Lega, Vincenzo Valletta in una nota ha sottolineato l’ ” escalation che sta alimentando un diffuso senso di insicurezza tra cittadini e pendolari” ipotizzando “la presenza di gruppi organizzati che agiscono con continuità lungo la tratta ferroviaria” e definendo il posto fisso della Polizia Ferroviaria all’interno della stazione come “una misura concreta e indispensabile per prevenire e contrastare fenomeni criminali sempre più frequenti.”
“Ho già avviato interlocuzioni con il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Nicola Molteni — spiega Valletta — al fine di attivare tempestivamente la filiera istituzionale necessaria affinché questa richiesta possa tradursi in azioni rapide ed efficaci. È fondamentale che lo Stato dimostri una presenza chiara e autorevole sul territorio.”
ATTUALITA'
Fosse Ardeatine, Rocca ai giovani: “Credere nella forza della democrazia”
Oggi a Roma l’omaggio alle Fosse Ardeatine nell’82° dell’eccidio nazista. Con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e le alte cariche dello Stato era presente il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca che ricorda il 24 marzo 1944 come “una delle pagine più dolorose della nostra storia che ha coinvolto persone di ogni età, professione, fede e condizione sociale”, rinnovando “nel nome dei martiri, l’impegno a costruire un’Italia fondata sul rispetto, sulla giustizia e sulla libertà”. Poi, rivolgendosi alle ragazze e ai ragazzi sottolinea: “La memoria non vi chiede di portare il peso del passato, ma di custodirne il significato. Vi chiede di essere cittadini consapevoli, capaci di riconoscere i segnali del disprezzo, della violenza, della negazione dell’altro. Vi chiede di credere nella forza della democrazia, nella pluralità delle idee, nel valore della libertà come bene comune”.
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