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A Borgo Hermada la 51^ edizione della Pedagnalonga

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Domenica 27 aprile 2025 torna la Pedagnalonga, storica manifestazione che da oltre cinquant’anni unisce sport, enogastronomia e passione per il territorio. L’evento, organizzato dall’Associazione Pedagnalonga con il patrocinio del Comune di Terracina e il contributo di numerose realtà locali, si conferma anche quest’anno come un appuntamento inclusivo e aperto a tutti. L’evento permette infatti la partecipazione di bambini, famiglie, podisti amatori e atleti specializzati nella mezza maratona. Il Programma della 51^ edizione della Pedagnalonga prevede una passeggiata enogastronomica non competitiva e la mezza maratona competitiva di 21 km, valida come quinta tappa del circuito podistico Opes In Corsa Libera.

La Pedagnalonga non è una semplice passeggiata, ma è un’esperienza che permette agli iscritti di immergersi in un percorso suggestivo che racconta la storia agricola e sociale del territorio pontino. I partecipanti avranno l’opportunità di percorrere un tracciato che passa lungo le strade e le campagne di Borgo Hermada, attraversando i caratteristici poderi della bonifica pontina e i luoghi simbolo che hanno segnato la storia dell’Agro Pontino. Come da tradizione i proprietari di numerosi poderi, fondi privati e abitazioni apriranno le proprie porte, accogliendo i partecipanti con ricchi ristori di prodotti locali e un’ospitalità autentica. Proprio per questo l’organizzazione invita tutti i partecipanti ad esibire in maniera visibile il proprio pettorale e a seguire le indicazioni che verranno fornite dalle forze dell’ordine, dalla croce rossa e dalla protezione civile, in modo da garantire l’ordine pubblico e la sicurezza per tutti quanti.

“La Pedagnalonga non è solo sport, ma identità, cultura e orgoglio, è il nostro modo per dire grazie a chi ci vive, a chi ci crede fin dagli anni Settanta, a chi ogni anno sceglie di camminare con noi – spiega Pasqualino Sicignano, presidente dell’Associazione Pedagnalonga – Un evento popolare che però ha bisogno di regole, perché attraversa territori privati, entra nelle case dei nostri amati borghigiani e coinvolge centinaia di persone nell’organizzazione. Per l’ennesimo anno la Pedagnalonga è sold-out e siamo molto contenti perché vuol dire che il nostro lavoro viene apprezzato, mi ha fatto veramente piacere vedere tantissima gente del Borgo mettersi in fila in maniera ordinata in una sorta di processione continua di appassionati, in molti si sono organizzati con il lavoro e tutti consapevoli del grande momento che stavano vivendo insieme” – conclude Sicignano.

I podisti iscritti alla mezza maratona si sfideranno su un tracciato affascinante e completamente pianeggiante, con alcuni tratti di sterrato che lo caratterizzano e che sono il cuore autentico della Pedagnalonga. Il percorso sterrato si alternerà con dei tratti in asfalto, nei quali gli atleti potranno prendere velocità, immersi nella natura che rende unico il territorio di Borgo Hermada. Le iscrizioni alla passeggiata sono ormai chiuse da molto tempo, a causa dell’esaurimento dei posti disponibili, restano aperte solo le iscrizioni per la mezza maratona agonistica di 21 km fino a martedì 22 aprile. Gli atleti possono iscriversi sul portale Endu accessibile dall’indirizzo www.endu.net

“La gara podistica di 21 km della Pedagnalonga non è solo una semplice corsa ma è un inno alla tradizione, alla bellezza del territorio e alla passione per lo sport – dichiara Albino Marostica, il direttore di gara – Il prossimo 27 aprile, mentre migliaia di persone parteciperanno alla celebre passeggiata gastronomica, i runners si lanceranno in un percorso affascinante e completamente pianeggiante, con alcuni tratti di sterrato che lo caratterizzano e che sono il cuore autentico della Pedagnalonga. Gli altri tratti di asfalto, molto veloci, e paesaggi rurali immersi nella natura rendono unica questa gara. Un altro aspetto straordinario è la partenza: gli atleti avranno lo start tra gli applausi e lo sguardo ammirato di migliaia di partecipanti alla passeggiata, che faranno il tifo per loro, regalando alla corsa un’atmosfera carica di energia, si tratta di una cosa non comune per una competizione su questa distanza. Per completare l’esperienza, all’arrivo, gli atleti troveranno un ricco pasta party: un ristoro abbondante e una medaglia finisher che celebra non solo la fatica, ma anche l’orgoglio di aver preso parte a un evento così speciale. Per il pacco gara ci siamo affidati all’eccellenza gastronomica del territorio: i partecipanti alla gara di 21 km riceveranno, in uno zaino da trekking marchiato Pedagnalonga, anche un barattolo di pomodoro Marasca, una confezione di Pasta Formia e le zucchine degli Orti del Sole”.

Le sorprese non finiscono qui: per i più piccoli sarà allestita un’area dedicata al gioco e all’animazione, pensata per intrattenere e coinvolgere le famiglie durante l’intera giornata. Sul palco centrale andrà in scena un fitto programma ricco di esibizioni musicali ed interventi che accompagneranno l’evento per tutta la giornata, creando così un’atmosfera festosa. Lungo il percorso della passeggiata i volontari dei punti ristoro offriranno ai partecipanti la possibilità di assaporare prodotti tipici e ricette della tradizione locale, il tutto accompagnato dal calore e dai sorrisi di chi vive quotidianamente la campagna.

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A Sermoneta omaggio a Franco Califano con “La Porta Aperta”

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Sarà il Belvedere del centro storico di Sermoneta a ospitare venerdì 28 agosto, alle 20.45, “La Porta Aperta”, serata dedicata a Franco Califano, tra i protagonisti più riconoscibili della musica e della poesia italiana. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Sermoneta in collaborazione con l’amministrazione comunale, con il Presidente del Consiglio comunale delegato alla Cultura Pierluigi Torelli, nell’ambito del cartellone di “Eventi d’Estate a Sermoneta”. L’ingresso è libero. La serata sarà costruita intorno al repertorio del “Califfo”. Sul palco saranno presenti Frank Onorati, Sara Frediani, Gianluca Masracchio e Mattia Sibilia. Alla serata parteciperanno inoltre Raffaele Esposito, Luciano Bonanni e Moira Chiarello. Gli artisti proporranno una selezione di brani che hanno segnato la carriera di Califano, alternando musica e parole. “La Porta Aperta” richiama così una delle caratteristiche più note dell’artista romano: una scrittura diretta, legata alla quotidianità, ai rapporti personali e alle contraddizioni della vita. Franco Califano, morto nel 2013 a 74 anni e seploto ad Ardea, è stato cantautore, poeta e autore di testi per alcuni tra i più importanti interpreti della musica italiana. Nel corso della sua carriera ha scritto per artisti come Mina, Ornella Vanoni e Mia Martini. Tra le sue canzoni più conosciute ci sono “La musica è finita”, “Minuetto”, “Tutto il resto è noia” e “Avventura con un travestito”.

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Terracina presenta l’VIII Palio delle Contrade Giovedì:  dal 4 al 6 settembre il Centro Storico Alto torna a vivere tra cortei, sbandieratori, teatro popolare e sapori della tradizione.

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Sarà presentata giovedì 27 agosto alle ore 19:30, presso il Centro Anziani Terracina in Via dei Volsci, ex sede del Tribunale, l’VIII edizione del Palio delle Contrade di Terracina. Nel corso della conferenza stampa saranno illustrati il programma, le attività e i protagonisti della manifestazione, in calendario il 4, 5 e 6 settembre nel Centro Storico Alto. Il Palio è una rievocazione storica di eventi liberamente tratti dalla documentazione d’archivio della città relativa al periodo medievale.

Le otto contrade – San Giovanni, La Palma, Santi Quattro, Posterula, Mura San Paolo, Castello, Campo dei Fiori e Cipollata – torneranno a incontrarsi in una manifestazione che unisce ricerca storica, partecipazione popolare e valorizzazione del patrimonio culturale di Terracina. I momenti rievocativi principali saranno il Bando Cittadino, il Giuramento delle Contrade, il Corteo Storico e la Disfida degli Arcieri.

Alle cerimonie si affiancheranno le esibizioni degli Sbandieratori di Cori, arcieri, cantastorie, giocolieri e giullari, insieme a musica, artigianato, antichi mestieri, canti e balli popolari nelle vie e nelle piazze del Centro Storico Alto. Tornerà anche All’Osteria delle Otto Contrade, a Piazza Portanova, con pietanze ispirate alla cucina medievale e prodotti tipici.

Tra gli appuntamenti serali figura il Teatro Popolare con San Tommaso e il Miracolo delle aringhe… e del vino, ovvero La Grande Disputa delle Aringhe di San Tommaso: una commedia brillante liberamente ispirata al Miracolo delle Aringhe attribuito a San Tommaso d’Aquino, scritta da Mimmo De Rosa da un’idea di Venceslao Grossi e messa in scena dal gruppo teatrale I Terracinesi.

Il momento centrale arriverà domenica 6 settembre: il Corteo Storico attraverserà il centro da Piazza Cipollata a Porta Albina, con epicentro a Piazza Municipio, davanti alla Cattedrale, al Palazzo Vescovile e al Palazzo Comunale.

Qui si svolgeranno la Disfida degli Arcieri, la premiazione della contrada vincitrice e l’esibizione degli Sbandieratori di Cori. La festa proseguirà fino a tarda sera con degustazioni, spettacoli e intrattenimento. L’VIII edizione è realizzata con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Latina e con il contributo del Comune di Terracina. La manifestazione è promossa e organizzata dalla Associazione Socio Culturale Anziani Centro Storico APS Terracina, presieduta da Achille Masci, con la collaborazione delle associazioni e delle realtà culturali indicate nel programma ufficiale

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Polisportiva Carso, sessant’anni di sport per crescere: «Prima dei campioni, vogliamo formare uomini»

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Dalle origini della Lazio Carso al nuovo campo di Sermoneta, Alberto Spelda racconta la storia di una società che ha fatto della formazione dei ragazzi la propria missione. E guarda al futuro con nuovi progetti, dall’attività femminile allo sport inclusivo per bambini con disabilità.

C’è una storia che parte dal 1957 e che continua ancora oggi sui campi di calcio di Borgo Carso ed oggi anche a Sermoneta. È quella della Polisportiva Carso, nata inizialmente come Lazio Carso dall’iniziativa di un gruppo di amici del borgo, tra barbieri, artigiani, contadini e appassionati di calcio. A raccontarla è Alberto Spelda, uno dei fondatori della Polisportiva nella sua seconda fase e figlio di Vincenzo Spelda, che fu tra i promotori della società originaria.

«Era la squadra del Borgo», ricorda Spelda. «Un gruppo di ragazzi e persone che si mettevano insieme, come si faceva una volta». Nel 1969 la società cambia nome e diventa ufficialmente Polisportiva Carso, proseguendo per anni la propria attività nei campionati provinciali.

Una svolta arriva nei primi anni Duemila, quando Roberto Simonetta e Gennaro Del Prete si avvicinano alla società chiedendo la possibilità di utilizzare gli spazi per sviluppare il settore giovanile. Da quel momento prende forma un percorso che porterà la Polisportiva Carso a costruire un vivaio capace di raggiungere anche le categorie regionali ed élite, ottenendo per diversi anni risultati di rilievo nelle classifiche di merito del settore giovanile.

Oggi Gennaro Del Prete ricopre il ruolo di direttore generale tecnico ed è affiancato da allenatori e preparatori federali. «Abbiamo avuto la soddisfazione di vedere tanti nostri ragazzi arrivare nel calcio professionistico», racconta Spelda. «Alcuni sono andati a Sassuolo, Modena, Pescara, Teramo, Crotone, Catania. E la cosa più bella è che continuano a chiamarci e a ringraziarci per quello che abbiamo fatto per loro».

Uno dei capitoli più importanti del presente della Polisportiva Carso è legato però a Sermoneta. La società si è aggiudicata attraverso un bando la gestione del campo Le Prate, trovato inizialmente in condizioni non agibili. «Abbiamo lavorato per tre anni per riportarlo a essere un biliardo», spiega Spelda. «È un campo in erba vera, non sintetica, e oggi siamo molto soddisfatti del risultato». Attorno all’impianto è stata realizzata anche una pista di atletica e lo scenario naturale contribuisce a rendere la struttura particolarmente suggestiva.  L’obiettivo adesso è valorizzare pienamente questa struttura e metterla al servizio dei ragazzi.

Gli open day organizzati dalla Polisportiva hanno proprio questo spirito: permettere ai bambini di avvicinarsi al calcio senza pressioni, anche a chi non è ancora convinto di volerlo praticare.

Le attività sono rivolte alle diverse fasce d’età e il progetto tecnico continua a puntare sulla preparazione dei giovani. Anche i ragazzi destinati a entrare nei settori giovanili professionistici vengono seguiti e sottoposti a una fase di preparazione prima del passaggio alle nuove società. Ma il futuro della Polisportiva Carso non riguarda soltanto il calcio maschile. Con la disponibilità di un secondo impianto, la società vuole ampliare le proprie attività, potenziando anche i progetti dedicati alle bambine e avviando nuove iniziative nel segno dell’inclusione. Tra le idee più significative c’è quella di creare allenamenti nei quali bambini con disabilità e normodotati possano giocare insieme. «Vorremmo fare gli allenamenti con ragazzini diversamente abili e normodotati, farli giocare insieme. Quelli che più si vogliono divertire, farli giocare».

Spelda, che collabora con il Comitato Italiano Paralimpico, considera questo uno degli obiettivi ai quali dedicare maggiore attenzione.  Non soltanto guardando agli atleti che arrivano ai massimi livelli, ma soprattutto alle famiglie che quotidianamente devono affrontare difficoltà spesso poco visibili. «Dovremmo iniziare a seguire un po’ più da vicino il sistema paralimpico, non solo per gli atleti bravi che vincono le Paralimpiadi, ma per capire le esigenze delle famiglie».

https://www.instagram.com/p/DcImhfeIl2W/

 

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