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CRONACA

Una ragazza di Latina fermata e rilasciata nelle indagini sul rapimento a New York di un trader italiano

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LATINA – Una ragazza di Latina di 24 anni è rimasta coinvolta in un’inquietante storia di cronaca che ha fatto il giro del mondo nelle scorse ore e deve tutt’ora essere chiarita dalle autorità di New York che indagano. Il  trader di criptovalute, John Woeltz, 37 anni originario del Kentucky, è stato arrestato a New York con l’accusa di aver sequestrato, dopo averlo attirato in una trappola, e torturato  per due settimane, Michael Valentino Teofrastro Carturan, un 28enne di Torino, strappandogli il passaporto, per poi minacciarlo con una motosega e puntandogli una pistola  alla tempia, dopo averlo legato a una sedia con fili elettrici, i piedi immersi in una bacinella d’acqua. L’obiettivo, sarebbe stato ottenere la password dei suoi account cripto e rubare i suoi soldi dal momento che il ragazzo avrebbe accumulato una vera e propria fortuna in criptovalute, una somma che secondo i media americani si aggirerebbe intorno ai 100 milioni di euro.

Nella vicenda, è stata fermata in un primo momento e poi rilasciata anche Beatrice Folchi la giovane attrice e marketing manager di Latina che, dopo l’interrogatorio, non è stata trattenuta. La procura di New York ha comunicato ai media statunitensi che nei suoi confronti non è stata formalizzata nessuna accusa in attesa di ulteriori investigazioni.

«Non sono in arresto. Non posso fare commenti ora», ha detto la donna al New York Post che è riuscito ad intercettarla mentre rientrava nella sua abitazione. Folchi  – sempre secondo quanto riporta il quotidiano newyorkese in un articolo con dettagli esclusivi firmato  da Khristina Narizhnaya e Georgia Worrell –  ha ricoperto alcune parti in serie tv, ha studiato comunicazione e filosofia all’università del Connecticut, per poi ricoprire ruoli nel marketing per alcuni clienti come Rolls Royce e Bentley.

 

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CRONACA

Aprilia, controlli “alto impatto”: denunciato 21enne, aveva coltello e droga in auto

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Proseguono ad Aprilia i servizi straordinari di controllo del territorio ad “alto impatto”, messi in campo dai Carabinieri per contrastare criminalità diffusa e traffico di stupefacenti. Nel corso delle attività, condotte dalla Compagnia di Latina con il supporto della Squadra di Intervento Operativo dell’8° Reggimento “Lazio”, un 21enne del posto è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Il giovane è stato fermato durante un controllo alla guida della propria auto. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire un coltello e un taglierino, oltre a una modica quantità di hashish e a un ulteriore piccolo quantitativo della stessa sostanza. Per il 21enne è scattata anche la segnalazione alla Prefettura come assuntore di stupefacenti, con il ritiro della patente per 30 giorni. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

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CRONACA

Cisterna di Latina, con coltello e taglierino vicino alla stazione: denunciato 18enne

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stazione cisterna

Si aggirava con un coltello e un taglierino nei pressi della stazione ferroviaria di Cisterna di Latina. Per questo un giovane di 18 anni è stato denunciato dai Carabinieri per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. L’intervento è scattato nella serata di ieri dopo una segnalazione al numero di emergenza 112, che indicava la presenza di due persone con atteggiamento sospetto nell’area della stazione. I militari, giunti sul posto, hanno individuato i due ragazzi e proceduto a un controllo. Durante la perquisizione personale, il 18enne è stato trovato in possesso di un coltello multiuso e di un taglierino. Gli oggetti sono stati sequestrati, mentre per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà.

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CRONACA

Una canzone per Federico, la famiglia Salvagni continua a chiedere giustizia

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federico salvagni

A Latina, la famiglia di Federico Salvagni, il sedicenne investito e ucciso lo scorso 15 agosto, ha realizzato alcune canzoni con l’intelligenza artificiale per mantenere viva l’attenzione sulla vicenda giudiziaria. I brani, ideati dal padre e dal fratello gemello del ragazzo – presente la notte della tragedia – raccontano il dolore della perdita e immaginano un dialogo tra la vittima e l’uomo accusato dell’investimento, Gioacchino Sacco, 48 anni, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso. L’incidente è avvenuto lungo la strada che collega San Felice Circeo a Terracina. Il prossimo 9 aprile, davanti al Tribunale di Latina, è fissata la prima udienza del processo, che si svolgerà con rito ordinario. La famiglia del giovane continua a chiedere verità e giustizia per una tragedia che ha profondamente colpito la comunità.

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