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Duecentocinquanta volontari Plastic Free puliranno la sughereta di Molella per la Giornata Mondiale dell’Ambiente e degli Oceani

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SABAUDIAPlastic Free Sabaudia risponde presente alla chiamata dell’organizzazione impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, e  celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente e degli Oceani con un’iniziativa nella sughereta di Molella. Non sarà l’unica sul territorio provinciale di Latina che sarà presente oggi 7 giugno con iniziative a Sermoneta e Aprilia e domani appunto con quella di Sabaudia, mentre il 14 giugno si terrà la clean up a Latina.  Duplice l’obiettivo: liberare spiagge, aree verdi e luoghi pubblici da migliaia di chili di plastica e rifiuti e informare quante più persone possibili delle dannose conseguenze dell’inquinamento sulla nostra salute e su quella del nostro Pianeta.

“L’evento di Sabaudia sarà partecipatissimo, abbiamo ricevuto moltissime adesioni, segno che il lavoro di sensibilizzazione delle persone funziona. Saremo a Molella e con noi tutti coloro che si sono iscritti con un gesto semplicissimo sul sito di Plastic Free”, spiega Adriano Salvatori che ci racconta per Gr Latina qualche dettaglio sull’appuntamento

Ma gli appuntamenti in tutta Italia saranno oltre 100  tra clean up e sensibilizzazioni ambientali. Sono cominciati giovedì e andranno aventi fino appunto  a domenica 8 giugno.

“Il modo migliore per celebrare questa giornata dedicata all’ambiente e agli oceani è impegnarsi nella loro salvaguardia – spiega Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – e lo faremo attraverso azioni concrete di pulizia ambientale su tutto il territorio nazionale. Ci sembra il modo migliore per sensibilizzare le persone sulle conseguenze dell’abuso di plastica e degli effetti dell’inquinamento su suolo, aria e acqua. Se impariamo a ridurre l’uso della plastica, limitando al contempo la produzione di rifiuti, avremo la possibilità di dare ancora un futuro alla nostra Terra. Salvare il Pianeta – prosegue – non è impossibile, ma serve l’aiuto di tutti. Il lavoro quotidiano dei volontari di Plastic Free e di tutti coloro che adottano comportamenti responsabili e sostenibili è un segno tangibile di come questa sia l’unica strada percorribile se si vuole ancora bene alla natura. Per questo invitiamo i cittadini volenterosi, di tutte le età, a prendere parte alle nostre iniziative. Partecipare è semplicissimo: basta cercare sulla pagina Eventi del sito www.plasticfreeonlus.it l’appuntamento più vicino – conclude De Gaetano – e iscriversi gratuitamente”.

A coordinare le iniziative regionali è Lorenzo Paris, referente Plastic Free per il Lazio, che invita cittadini e studenti a partecipare con entusiasmo e consapevolezza, dando un segnale concreto per la tutela ambientale.

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AMBIENTE

Raccolta di rifiuti elettrici e elettronici, Latina traina il Lazio

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LATINA – Oltre 32.600 tonnellate di Raee sono state avviate a riciclo nel Lazio, ma il dato pro capite resta sotto la media nazione, mentre tra le migliori d’Italia, figura la provincia di Latina. Si tratta delle apparecchiature elettriche ed elettroniche  di provenienza domestica, che segnano nella nostra regione un incremento del 6,9% rispetto al 2024, tra i migliori risultati a livello nazionale. La raccolta pro capite sale a 5,72 kg/ab, in crescita rispetto all’anno precedente, ma ancora inferiore alla media italiana, che si attesta a 6,22 kg/ab.

E’ quanto emerge dal Rapporto regionale del Centro di Coordinamento RAEE, che sintetizza i dati della raccolta effettuata dai Sistemi Collettivi presso i centri di raccolta comunali e i luoghi di raggruppamento della distribuzione.

QUALI ELETTRODOMESTICI – A trainare la crescita della raccolta nel Lazio sono soprattutto i grandi bianchi (classificazione R2) che registrano un incremento del 9,8% per un totale di 11.604 tonnellate avviate a riciclo e il freddo e clima (R1), in aumento del 9,6% con 10.737 tonnellate raccolte. Crescono anche i piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4), che raggiungono 6.483 tonnellate (+6,9%). In calo, invece, le sorgenti luminose (R5), che si attestano a 178 tonnellate (-6,3%), e i TV e monitor (R3), pari a 3.680 tonnellate (-7,4%), una flessione ancora considerata fisiologica e legata agli effetti del cambio tecnologico ormai alle battute finali.

LA RACCOLTA PRO CAPITE NELLE PROVINCE – Nel 2025 il Lazio registra una raccolta pro capite di 5,72 kg/ab. A distinguersi è la provincia di Latina, che con 10,20 kg/ab si colloca tra le migliori realtà a livello nazionale, superando i quantitativi medi per abitante raccolti a livello italiano di quasi tutte le tipologie di RAEE. Segue la provincia di Viterbo con 7,41 kg/ab, che detiene il miglior risultato regionale nella raccolta di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4). Si attestano invece al di sotto del valore pro capite italiano le province di Roma (5,32 kg/ab), Rieti (4,21 kg/ab) e Frosinone (3,23 kg/ab).

DOVE SI RACCOLGONO I RAEE – La raccolta dei RAEE avviene principalmente attraverso due canali: presso i centri di raccolta comunali, messi a disposizione dai Comuni, e nei punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che ritirano i rifiuti secondo le modalità “1 contro 1” e “1 contro 0”. Nel 2025 il 65% dei RAEE regionali è stato raccolto presso i centri di raccolta comunali, mentre il 34% presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione, una quota superiore alla media nazionale, pari al 23,3%.

«I dati sulla raccolta dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) nella Regione Lazio per il 2025 registrano un significativo +6,9% rispetto al 2024. Questi dati, che avvicinano la Regione Lazio alla media nazionale per quanto concerne la raccolta pro capite in kg per abitante (5,72 rispetto al dato medio 6,22), sono il frutto delle iniziative avviate dall’amministrazione regionale per incrementare anche le attività di recupero di materiali» commenta Fabrizio Ghera, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio.

«La giunta regionale è, inoltre, impegnata – conclude l’assessore Ghera – a promuovere la cultura della sostenibilità fra i cittadini, proprio per quanto concerne il conferimento dei RAEE che deve avvenire nei Centri di Raccolta Comunali (CdR-C) e attraverso i Luoghi di Raggruppamento (LdR) organizzati e gestiti dai negozianti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), proprio per garantire il rispetto dell’ambiente. Da questo punto di vista, lanceremo nel 2026 una campagna regionale di educazione civica, formazione scolastica e comunicazione istituzionale per incidere in maniera decisiva sulla qualità della raccolta dei RAEE e il loro corretto conferimento».

«Il 2025 si chiude con un segnale incoraggiante per il Lazio – tutte le province registrano una crescita dei volumi raccolti. Un risultato che rappresenta un primo passo verso una progressiva scalata della raccolta regionale, anche se il territorio continua a muoversi a due velocità – dichiara Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE – L’esperienza della provincia di Latina dimostra quanto la proattività della distribuzione possa incidere concretamente sui risultati: la presenza attiva dei punti vendita si traduce in quantitativi più elevati e in un pro capite tra i migliori a livello nazionale. L’auspicio è che l’attività della distribuzione possa venire intensificata anche nelle altre province, per incrementare ulteriormente i volumi avviati a riciclo e generare maggiori risorse economiche attraverso i premi di efficienza. La provincia di Roma ha registrato un incremento dei quantitativi di piccoli RAEE raccolti. In questa direzione si inserisce l’Accordo tra Aeroporti di Roma e il MASE, che prevede l’attivazione di punti di conferimento negli scali aeroportuali, a disposizione di dipendenti e passeggeri e gestiti nell’ambito del sistema coordinato dal CdC RAEE. L’iniziativa amplia le opportunità di intercettazione dei piccoli RAEE e può rappresentare un modello replicabile anche in altre realtà locali».

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Aurunci 3D – Vivere il Parco tra Terra, Cielo e Sottosuolo: l’ iniziativa dal 9 al 24 maggio

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FONDI –  Nel Parco Naturale dei Monti Aurunci arriva il  progetto “Aurunci 3D – Vivere il Parco tra Terra, Cielo e Sottosuolo”. L’iniziativa, che si svolgerà dal 9 al 24 maggio 2026, propone un’esperienza innovativa di scoperta del territorio articolata in tre dimensioni: la terra, con cammini, escursioni e valorizzazione della rete sentieristica; il cielo, con l’evento delle mongolfiere sul Monte Altino; il sottosuolo, con attività scientifiche e divulgative nella grotta “Grava dei Serini”.

«Questo finanziamento rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro che il Parco sta portando avanti – dichiara il presidente del Parco Naturale dei Monti Aurunci, Vincenzo Fedele –. “Aurunci 3D” è un progetto che racconta il nostro territorio in maniera completa e innovativa, mettendo insieme natura, cultura e comunità. Vogliamo offrire un’esperienza autentica, capace di valorizzare le nostre identità e allo stesso tempo attrarre nuovi flussi turistici in modo sostenibile».

«Abbiamo scelto di puntare su un modello di turismo lento e destagionalizzato – prosegue Fedele – che valorizza i cammini, i sentieri e le tradizioni locali. Il sostegno della Regione Lazio ci consente di rafforzare questa visione e di promuovere gli Aurunci come destinazione di qualità, accessibile e rispettosa dell’ambiente».

Il progetto è stato finanziato grazie all’avviso pubblico della Regione Lazio per la promozione e la valorizzazione del territorio con un contributo di 30 mila euro.

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Gaeta più verde e accogliente: al via la piantumazione di 180 nuovi alberi alla porta sud della città

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Prosegue il piano per Gaeta sempre più verde. L’ amministrazione Comunale annuncia che sono in corso i lavori della messa a dimora di nuove alberature presso l’ingresso meridionale della città, in località La Piaja. L’iniziativa, che si inserisce nel più ampio progetto “Una pianta per ogni abitante”, prevede la riqualificazione delle grandi aiuole spartitraffico attraverso un’importante operazione di restyling botanico. L’intervento è il risultato di una virtuosa sinergia tra il Comune di Gaeta, la Fondazione CY Twombly e la Fondazione Nicola Del Roscio.

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