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CRONACA

Fondi, 75 piante di cannabis nel giardino: arrestato un 36enne

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Coltivava marijuana in casa, nel suo giardino, a pochi passi dal centro abitato. È stato arrestato in flagranza dai Carabinieri della Tenenza di Fondi un uomo di 36 anni, accusato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante una perquisizione mirata, i militari hanno trovato nel giardino dell’abitazione ben 75 piante di cannabis indica, di altezza variabile fino a 1,80 metri, circa 130 grammi di marijuana già essiccata, 5 semi, fertilizzante, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Tutto è stato sequestrato in attesa delle analisi di laboratorio. L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato posto ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

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CRONACA

Truffa del finto carabiniere a Sabaudia, arrestato un 58enne a Gaeta: recuperati soldi e gioielli

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Un uomo di 58 anni, residente nel Napoletano, è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Gaeta con l’accusa di truffa aggravata ai danni di un anziano di Sabaudia. Recuperati tre monili in oro, 200 euro in contanti e un distintivo che sarebbe stato utilizzato per fingersi appartenente alle forze dell’ordine.

Il fermo è avvenuto nel pomeriggio del 22 ottobre, durante un servizio di controllo del territorio lungo la via Flacca. Gli agenti del Commissariato di Gaeta hanno notato un’automobile procedere a velocità sostenuta e il conducente chinarsi verso il sedile del passeggero prima di fermarsi. Un comportamento che ha insospettito i poliziotti, spingendoli ad approfondire il controllo.

L’uomo è stato trovato in possesso del denaro e dei gioielli. Nel corso della successiva perquisizione è stato recuperato anche un distintivo, presumibilmente impiegato per accreditarsi come carabiniere. Gli accertamenti hanno permesso di collegare gli oggetti a una truffa denunciata poco prima da un anziano di Sabaudia.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima era stata contattata telefonicamente da persone che si erano presentate come appartenenti alla Guardia di Finanza e all’Arma dei Carabinieri. Durante una videochiamata, gli era stato chiesto di mostrare il denaro e gli oggetti preziosi custoditi in casa, con il pretesto di verificare un possibile collegamento con una rapina di cui l’anziano sarebbe stato sospettato.

Poco dopo, un uomo si sarebbe presentato nell’abitazione spacciandosi per un maresciallo dei Carabinieri. Esibendo un distintivo, sarebbe riuscito a farsi consegnare i preziosi e il contante, per poi allontanarsi in auto. Proprio il veicolo è stato successivamente fermato dagli agenti di Gaeta. L’anziano ha riconosciuto i beni recuperati, consentendo alla polizia di procedere all’arresto in quasi flagranza del presunto responsabile.

Su disposizione della Procura di Cassino, il 58enne era stato inizialmente condotto in carcere, mentre denaro, gioielli e distintivo sono stati sequestrati. Al termine dell’udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, accogliendo la richiesta della Procura.

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CRONACA

Infortuni sul lavoro a Latina. Garullo (Uil): “Una vittima ogni 24 giorni. Emergenza inaccettabile”

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LATINA –  Una vittima sul lavoro, in media, ogni 24 giorni. La Uil fa i conti sui primi otto mesi del 2026 evidenziando un dato in netto peggioramento rispetto allo stesso periodo del 2025, quando si era registrato un morto ogni 35 giorni. Lo stesso per gli infortuni complessivi passati da 2.318 a 2.472 (in media 309 al mese, contro le 290 dello stesso periodo dell’anno passato,  dati Inail relativi al periodo gennaio-agosto 2026).

I casi mortali denunciati sono stati 10, contro i 7 dello stesso periodo del 2025. Il loro peso è molto maggiore di quello degli infortuni nel complesso: Latina conta infatti l’8,1% delle denunce del Lazio (2.472 su 30.417) ma il 16,1% dei morti della regione. Allargando lo sguardo alla Regione, nel Lazio ci sono stati in media oltre 125 infortuni al giorno, contro i 116 dell’anno scorso. Le denunce con esito mortale sono state 62, contro le 53 del 2025, che significa in media un infortunio mortale quasi ogni 4 giorni in questi otto mesi

“Dietro questi numeri c’è una realtà inaccettabile – dice il segretario generale della Uil di Latina, Luigi Garullo – perché parliamo di persone che non sono tornate a casa, di vite spezzate, di famiglie distrutte.

Non possiamo accettare che queste tragedie siano considerate una fatalità. Serve più prevenzione, più controlli e più formazione nei luoghi di lavoro, ma occorre anche rafforzare gli strumenti per accertare le responsabilità”. Non a caso la Uil chiede l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro e l’istituzione di una procura speciale che permetta di affrontare con competenze specifiche e maggiore efficacia le indagini relative alle morti sul lavoro. La sicurezza viene prima di tutto.

“L’obiettivo per noi è chiaro: la nostra campagna di sensibilizzazione Zero Morti sul Lavoro – conclude Garullo – vuole impedire che nel terzo millennio si continui a morire lavorando”.

 

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CRONACA

Partita dalle dichiarazioni di un pentito, l’inchiesta Torre di Babele. Due gruppi si spartivano il mercato della droga

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LATINA  – E’ partita dalle dichiarazioni di un pentito, l’operazione Torre di Babele che ha portato oggi all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di sette persone e a una serie di perquisizioni.

L’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina diretto dal comandante del Reparto Operativo, il tenente colonnello Salvatore Pascariello, è partita a febbraio 2020 ed è andata avanti fino a settembre 2021, coordinata della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. Partendo da quanto riferito dal collaboratore di giustizia,  gli investigatori sono riusciti a documentare l’operatività di due distinte e autonome associazioni finalizzate al traffico di stupefacenti, entrambe operanti sia nel territorio pontino che a Roma.

La prima promossa, finanziata, diretta e organizzata da un uomo originario di Fondi. Parallelamente, è stata documentata l’operatività di un’ulteriore organizzazione, a capo della quale vi erano, invece, due fratelli originari dell’Agro pontino che operavano tra Latina, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina.

Nel corso dell’attività d’indagine, sono state arrestate sette persone in flagranza di reato e denunciati ulteriori cinque soggetti, tutti per detenzione ai fini di spaccio, nonché sono stati sequestrati ingenti quantitativi di droga, tra cui oltre 2 chilogrammi di cocaina, 3 chilogrammi di marijuana e 70 grammi di hashish, oltre alla somma di 7.200 euro in contanti, ritenuta essere probabile provento della commercializzazione dello stupefacente.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Latina stanno procedendo all’esecuzione di decreti di perquisizione nei confronti dei predetti destinatari del provvedimento restrittivo, nonché di ulteriori quattro indagati.

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