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Partita all’alba l’avventura dell’atleta di Sezze Cristian Nardecchia

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Da Bastia in Corsica è partita questa mattina alle prime luci dell’alba l’avventura di Cristian Nardecchia  “Verso l’orizzonte” . L’atleta e recordman di Sezze è a caccia di un nuovo record del mondo e sta cercando di raggiungere Sabaudia su una sorta di surf-bike, la Red Shark Bike per la prima parte della sfida, la parte più difficile, le prime 40 ore di traversata che lo porteranno a Civitavecchia o più vicino possibile, passando per la costa toscana. dalla quale non dovrà scendere nemmeno per riposare.

“Il primo obiettivo è uscire dalle acque francesi e entrare in quelle italiane, dalla Corsica verso la Toscana e poi scendere giù. L’obiettivo è arrivare mettendoci meno tempo possibile, ma seguirò le indicazioni di chi mi sta dando la rotta. So di avere il vento contro in questa prima parte di traversata, ma siamo qui e cominciamo”, ha detto prima di mettersi in mare

 

L’atleta è sempre scortato dai due catamarani,  il Bali Catspace ed il Lagoon 380, a bordo dei quali c’è uno staff di 16 persone, tra cui infermieri, fotografi ed i due atleti, Stefano Montini e Salvatore Santoro, che si alterneranno in mare sulla seconda Bike per supportare mentalmente la sua avventura.

“Sono agitato, non ho chiuso occhio, voglio partire.  – queste le parole di Nardecchia stamattina alle 4 quando ha svegliato tutto lo staff per partire in anticipo – Primo obiettivo uscire dalle acque francesi. Oggi e domani il vento ci remerà contro quindi sarà abbastanza dura, ma non potevo aspettare ancora. Già riuscire a portare qui tutto il mio staff e partire mi sembra una prima vittoria, ora bisogna fare il resto.”

Sport e  Turismo saranno grandi protagonisti dell’avventura, ma la traversata, avrà anche un grande valore sociale perché Nardecchia ha sposato i valori della Regione Lazio e dunque ha portato con sé la “Bandiera della pace” in un momento così delicato e di farsi portavoce di “Oltre il Silenzio” il messaggio contro la violenza sulle donne.

L’IMPRESA:  Cristian Nardecchia, atleta setino conosciuto al mondo sportivo per i suoi record mondiali nel ciclismo, da Toga Bastia in Corsica arriverà a Sabaudia sulla water bike, pedalando per 180 miglia impiegando in tutto, secondo le previsioni, non più  60 ore durante le quali lui non potrà mai scendere, pena l’annullamento del record. Il tentato Record avverrà sotto gli occhi dei giudici Spagnoli Internazionali dell’Official World Record. La Red Shark Bike è  il mezzo nautico creato dall’omonima azienda spagnola fondata nel 2017 da Josep Rubau è formato da una tavola gonfiabile dove è montato un telaio di bicicletta.

Coinvolta la Francia, che sarà teatro della partenza dal porto di Bastia, la Regione Toscana dove passerà durante la traversata e la Regione Lazio: la parenza prevista dal Porto di Nettuno e Sabaudia dove ci sarà l’arrivo presso l’Oasi di Kufra che è stata la “casa” dei suoi allenamenti.

LE PROSSIME TAPPE:

1.     Arcipelago Toscano, l’Isola di Pianosa, l’Isola del Giglio e Giannutri

2.     Sosta e primo riposo a Civitavecchia, Porto Turistico Riva di Traiano

3.     Sabaudia, Oasi Di Kufra ARRIVO CRISTIAN NARDECCHIA

 

I RECORD MONIDIALI DI NARDECCHIA

Il 12 giugno 2021 portava a casa il suo primo Official World Record, il More Than Double Everesting, il dislivello di 18.075 metri (due volte l’altezza dell’Everest), realizzato in Via Monticello a Sezze in 22 ore di pedalata;

Il secondo record lo porta a casa a Settembre 2022 impiegando 31 minuti e 40 secondi nella scalata al Passo Giau, superando il campione colombiano Bernal staccandolo di oltre un minuto. Edgan Bernal, vincitore del Giro d’Italia, nella tappa sulle Dolomiti aveva realizzato infatti il tempo di 32 minuti e 42 secondi.

L’evento è organizzato con il Patrocinio e la partecipazione della Regione Lazio.

Con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Latina, Comune di Sezze, Comune di Sabaudia, Comune di Latina, del Comune di Nettuno e di Opes comitato provinciale di Latina.

Tutti gli aggiornamenti su: www.cristiannardecchia.it  e sulla sua pagina Instagram

https://www.instagram.com/nardecchiacristian?igsh=bzN4bGJ6ZGwyeDBq&utm_source=qr

 

Main sponsor:  LOVE STORY pizzeria Borgo San Michele, Latina

 

Media Partner

Radio Immagine, Radio Luna, Radio Latina

Latinacorriere.it

 

Sponsor Tecnico

Red Shark Bike

Oasi di Kufra

Level Bike World

Sponsor:

Lanaioli

Farmacia della Stazione della Dottoressa Cataldi Tassoni

Klada Cafè

Mi.Ve. Meccanica di precisione

Ortocori

BillyBar Sezze

Resnova academy

Lodi Optica

Montaguti srl

Santino scavi

L’angolo del caffè Sezze

Klada Cefè

Società Nazionale di Salvamento

 

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Sezze legge “Il nome della Rosa”, Loffarelli: “Saremo 108 di tutte le età. La Fondazione Umberto Eco ci ha ringraziato”

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SEZZE – Sezze torna protagonista della scena culturale con un’iniziativa dedicata al decennale della scomparsa di Umberto Eco: la lettura integrale del best seller “Il Nome della Rosa”. Domani, sabato 22 agosto, al Museo Archeologico di Sezze a partire dalle 17,30 circa e fino a domenica 23 agosto alle 19,30 circa,  108 persone di ogni età leggeranno le pagine del giallo storico, scritto da Eco nel 1980, ambientato in un monastero benedettino del Nord Italia nel novembre dell’anno 1327.

L’iniziativa è dell’Associazione Culturale le Colonne fondata e animata da Giancarlo Loffarelli che ci ha raccontato come è nata l’idea.

Ricordo quando poco prima di lasciarci Eco fece una dichiarazione, lui disse che per capire se una persona, uno scrittore, un artista, un intellettuale ha lasciato qualcosa, bisogna aspettare almeno dieci anni dalla sua morte. Per cui io gradirei  – disse – che per 10 anni non si stia troppo a parlare di me. Quest’anno sono appunto 10 anni dalla sua scomparsa, e un po’ in tutta Italia a dire il vero, sono nate una serie di iniziative. Noi, come Associazione Le Colonne avevamo un’esperienza al riguardo, nel 2010 abbiamo organizzato qui a Sezze, lungo le strade, le piazze, i vicoli del paese, la lettura integrale della Divina Commedia di Dante, nel 2012 abbiamo apposto anche qui, lungo i muri della città, delle targhe, ognuna contenente un articolo della nostra Costituzione. Nella ricorrenza di questi dieci anni abbiamo avuto questa idea, cioè quella di poter ricordare Eco con la lettura integrale del nome della Rosa“, spiega Loffarelli.

Una maratona alla quale parteciperanno persone di ogni età e mestiere.

In tutte le nostre iniziative  – prosegue Loffarelli – la volontà è quella di un grosso coinvolgimento popolare, per cui qui abbiamo i più piccoli, sono in due, che hanno 8 anni, mentre la persona più anziana ne ha 85 e poi c’è anche qualcuno che magari fa teatro, e ha a che fare con la lettura, con l’interpretazione, ma molte persone si sono semplicemente offerte. E’ stata un’adesione spontanea. Noi abbiamo diffuso sui social, sul sito web della nostra associazione, l’invito, e chi voleva poteva offrirsi come lettore, puntavamo a 100, giusto per fare cifra tonda, siamo arrivati a 108“.

Ognuno di loro leggerà un brano, passando il testimone al successivo partecipante, anche nel cuore della notte.
Certo, su questo eravamo un po’ scettici all’inizio, poi considerato che è un sabato e considerato che soprattutto il sabato i giovani sono abituati a uscire dopo cena, abbiamo avuto grosse adesioni da parte loro. A ognuno abbiamo fatto scegliere un orario in cui preferivano leggere, per quanto la cosa potesse essere poi inquadrabile nello schema generale, e in quella fascia notturna abbiamo diversi giovani che si sono offerti per cui speriamo che altri giovani siano fra il pubblico ad ascoltare“.

Che cosa vi augurate che possa venire fuori da questa iniziativa?

Intanto abbiamo avuto già un piccolo riscontro, l’altro ieri, martedì 18 agosto, abbiamo fatto un incontro per prepararci, sempre lì al museo archeologico, una mia conferenza su “L’allegro nominalismo nichilistico di Umberto Eco”. Era un modo per dire che “Il nome della rosa” è stato tante cose: un romanzo che qualcuno pensa semplicemente poliziesco, medievale, storico ma che ha tanti svolti anche filosofici. Anche lì abbiamo avuto una grossa adesione, diverse persone che sono intervenute e hanno sottolineato il valore culturale per la nostra città di questa iniziativa, abbiamo anche avuto un bel riconoscimento, ci è arrivata una mail di Stefano Eco, il figlio di Umberto Eco che è il presidente della Fondazione, che ci ha fatto i complimenti per questa iniziativa. Ci auguriamo semplicemente che ci sia la più ampia partecipazione e ci basta sapere che alcune persone abbiano avuto lo stimolo per rileggere tutto in parte questo romanzo e magari incuriosirsi ad altre cose di Eco, già questo per noi è un grandissimo risultato“.

 

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Sabaudia, malore al concerto, Sal Da Vinci si ferma per consentire i soccorsi. Pubblico in estasi, lui: “Sorpreso da tanta bellezza”

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SABAUDIA  – Piccolo fuori programma al concerto di Sal Da Vinci all’Arena del Mare di Sabaudia. Un uomo si è sentito male e il cantante, appena se n’è accorto, si è fermato per consentire i soccorsi da parte degli operatori della Croce Rossa che presidiano l’area durante le affollate serate estive. Tutto è rientrato poco dopo, lo spettatore si è ripreso, e lo spettacolo è proseguito.

Grande il feeling con il pubblico, al quale il vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo ha raccontato anche storie della sua vita, come l’amicizia con Renato Zero, nata durante la scrittura di un disco e diventata punto fermo nella vita.

“Sorpreso da tanta bellezza”, ha detto poi Sal Da Vinci ringraziando chi ha deciso di assistere al concerto.

Sul palco, con il nuovo album Per sempre sì, Sal Da Vinci continua a essere al centro della scena musicale italiana con un progetto che unisce emozione, melodia e contemporaneità. A guidare l’estate è Poesia, il singolo estratto dall’album, una bachata dalle sonorità avvolgenti e raffinate.

Uno spettacolo emozionante a Sabaudia che ha ripercorso  i momenti più amati della carriera dell’artista insieme ai brani più recenti, in un racconto musicale applaudito dal pubblico che lo ha trovato intenso e coinvolgente.

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Ferragosto a Sabaudia, musica e spettacolo in piazza: Marco Ligabue conquista il pubblico

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Una piazza gremita, la musica, la voglia di stare insieme e un grande spettacolo finale. Il Ferragosto a Sabaudia si conferma un appuntamento capace di richiamare cittadini, visitatori e turisti nel cuore della città, trasformando Piazza del Comune in un grande luogo di incontro e partecipazione.

A dare ritmo alla serata è stato Marco Ligabue, cantautore e chitarrista italiano, fratello minore di Luciano Ligabue.Nato a Correggio nel 1970, Marco Ligabue ha iniziato il proprio percorso musicale anche come chitarrista e autore dei Rio, prima di intraprendere dal 2012 la carriera da solista. Nel corso degli anni ha pubblicato diversi album e numerosi singoli, costruendo una solida esperienza dal vivo e portando la propria musica nelle piazze italiane durante i tour estivi.

Sul palco di Sabaudia, Ligabue è stato accompagnato da una band composta da Johnny alla chitarra, Jack al basso e Leo alla batteria, musicisti che hanno contribuito a dare al concerto un’impronta decisamente rock.

Il concerto ha proposto un repertorio capace di attraversare diverse generazioni della musica italiana. Brani di Fabrizio De André, Gianluca Grignani e Rino Gaetano si sono alternati ai successi di Luciano Ligabue e ad alcuni brani dello stesso Marco Ligabue.

Ancora una volta Sabaudia ha risposto con una partecipazione, il pubblico ha cantato, applaudito e accompagnato la band per tutta la serata, in un’atmosfera di festa che ha coinvolto l’intera piazza.

Tra un brano e l’altro, Marco Ligabue ha anche affrontato temi sociali importanti. Nel corso della serata ha parlato di femminicidio e violenza contro le donne, spiegando la scelta di affrontare questo argomento durante ogni suo concerto.

Un momento particolarmente significativo è stato quello dedicato alla Lingua dei Segni Italiana (LIS). Ligabue ha coinvolto direttamente il pubblico, insegnando i segni del ritornello di una delle sue canzoni, molto apprezzata anche dalla comunità sorda.

A conclusione dei festeggiamenti, la musica ha lasciato spazio alle luci del cielo. Lo spettacolo piromusicale a basso impatto acustico ha chiuso la serata accompagnando le immagini dei fuochi con la musica e regalando al pubblico un finale particolarmente suggestivo.

 

 

 

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