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Un anno dalla morte di Satnam, la prefetta Ciaramella: “Sistema difficile da eradicare, ma siamo sulla strada giusta”

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LATINA – A un anno dalla morte di Satnam Singh in provincia di Latina sono aumentati i controlli sulla regolarità del lavoro in agricoltura e  in molti casi l’esito delle verifiche è stato positivo, ma la strada da compiere è ancora lunga. E’ quanto emerge in estrema sintesi dal tavolo istituzionale convocato questa mattina dalla prefetta di Latina Vittoria Ciaramella per fare il punto sulle problematiche legate al caporalato,  sulle iniziative adottate per contrastare il fenomeno e sui risultati raggiunti.

Al tavolo con i vertici delle istituzioni del territorio anche l’ex prefetto di Latina Falco che ha assunto il ruolo di Commissario Straordinario del Governo per la lotta allo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura e l’assessore regionale al ramo Righini. Un  lungo confronto tra i diversi attori in campo su dati e strategie adottate e da adottare, come il congelamento dei fondi pubblici per le imprese irregolari.

“E’ molto difficile  – ha sottolineato Ciaramella – eradicare subito un sistema, ma vogliamo rendere Latina un laboratorio da esportare. Siamo sulla strada giusta”

“Il problema principale è far emergere il reato attraverso le denunce  delle vittime – ha detto Procuratrice di Latina Luigia Spinelli che ha illustrato il protocollo firmato tra Procura e forze dell’ordine  annunciando a breve una riunione “per renderlo massimamente incisivo”. “La morte di Satnam ha toccato le coscienze di tutti, ma purtroppo in quest’anno la situazione in provincia non è particolarmente migliorata. La normativa penale è molto incisiva, ma occorre che ci sia anche un intervento politico e sia previsto un sistema premiale per gli imprenditori che agiscono nella legalità”, ha aggiunto parlando con i giornalisti presenti. Antonella Melito ha raccolto lì’intervisrta .

Per la Cgil siamo di fronte non a una singola azione criminale, ma davanti a un sistema “che governa un pezzo importante del mercato del lavoro agricolo”. Secondo i dati diffusi dal sindacato, dopo la morte di Satnam si sono registrate 7.368 assunzioni a tempo determinato in agricoltura rispetto alle 4.790 dello stesso periodo del 2023. E in particolare, dal 19 giugno – giorno della morte di Satnam – al 30 giugno ce ne sono state 3.287.

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Sicurezza stradale, nel Lazio parte “In strada, skippa il resto”: la nuova campagna parla ai giovani

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Sensibilizzare le nuove generazioni e contribuire a ridurre il numero di incidenti sulle strade del territorio. È l’obiettivo della nuova campagna regionale per la sicurezza stradale “In strada, skippa il resto”, presentata oggi all’Hub culturale Moby Dick di Garbatella.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il presidente di DiSCo Lazio Simone Foglio, Enza Tripaldi per l’Associazione Famiglie degli Angeli onlus e Sergio Toscano per l’Associazione italiana familiari e vittime della strada. Presente anche una rappresentanza di giovani, destinatari principali della campagna.

Secondo le statistiche delle principali organizzazioni sanitarie e di ricerca, gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte nella fascia giovanile, sia a livello globale sia in Italia.

Il progetto sceglie di rivolgersi ai ragazzi attraverso un linguaggio familiare, quello dello streaming e delle piattaforme digitali. Il concetto è racchiuso nell’hashtag #InStradaSkippaIlResto: in strada si possono “skippare” notifiche, fretta, distrazioni e comportamenti rischiosi, ma non le regole che proteggono la vita.

La musica è uno degli strumenti principali della campagna. Alcuni dei ritornelli e delle frasi più riconoscibili della musica italiana, contemporanea e del passato, vengono reinterpretati per trasformare i messaggi sulla sicurezza stradale in contenuti immediati e memorabili. L’obiettivo è sensibilizzare senza puntare sulla paura, ma sulla consapevolezza e sulla responsabilità delle proprie scelte.

La campagna affronta sei temi: la guida in stato di alterazione da alcol, la distanza di sicurezza, la distrazione alla guida, il rispetto della segnaletica stradale, il rispetto di semafori e precedenze e la velocità.

Per ciascun tema sono stati realizzati due soggetti creativi: uno pensato in modo particolare per il pubblico più giovane e uno costruito attraverso riferimenti musicali riconoscibili da più generazioni.

Anche la parte visiva segue un’impostazione contemporanea, con ragazzi e ragazze rappresentati in situazioni quotidiane alla guida di auto, moto e scooter o mentre attraversano la strada. Colori vivaci, immagini immediate e testi ispirati ai brani musicali caratterizzano i diversi soggetti.

“In strada, skippa il resto” sarà diffusa attraverso un sistema crossmediale che comprende affissioni nelle aree maggiormente frequentate dai giovani, tra università, stazioni e metropolitana, oltre a stampa, web, siti di informazione e social network. Previsto anche il coinvolgimento di content creator per amplificare il messaggio attraverso linguaggi vicini alle nuove generazioni.

L’obiettivo è portare la sicurezza stradale dentro i codici comunicativi quotidiani dei giovani, trasformando la prevenzione in un messaggio riconoscibile e capace di rimanere nella memoria.

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Formia, il Generale Elio Manes conclude il comando della Missione dell’Unione Europea in Somalia

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FORMIA – Il Generale di Brigata Elio Manes, originario di Formia, ha concluso il mandato alla guida della Missione dell’Unione Europea in Somalia, impegnata nel rafforzamento delle istituzioni di sicurezza somale. Il militare ha ricevuto Medaglia dell’Unione Europea per il suo servizio, riconoscimento al contributo assicurato alla pace, alla sicurezza e alla stabilità della Somalia. A lui, anche il ringraziamento del sindaco di Formia, Gianluca Taddeo che lo ha definito “un orgoglio per la città”. Classe 1977,  il militare è figlio del compianto dottor Lino Manes  già primario del reparto di Oculistica dell’ospedale “Dono Svizzero” di Formia, è sposato e padre di tre figlie.

“A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità di Formia, rivolgo al Generale Elio Manes le più sincere congratulazioni per la conclusione del suo prestigioso incarico alla guida di EUTM Somalia e per il conferimento della Medaglia CSDP per il servizio meritorio straordinario. Un riconoscimento che testimonia l’altissimo valore del suo operato, la professionalità dimostrata e l’impegno profuso al servizio delle istituzioni e della cooperazione internazionale – dichiara il Sindaco Gianluca Taddeo – Elio Manes rappresenta un motivo di grande orgoglio per la nostra città. La sua carriera, contraddistinta da importanti responsabilità in Italia e all’estero, è un esempio di dedizione, disciplina, competenza e profondo senso dello Stato. In ogni incarico ha saputo mettere le proprie capacità al servizio della Nazione, contribuendo anche in momenti particolarmente delicati, come l’emergenza pandemica, e in contesti internazionali complessi, alla sicurezza e alla tutela della collettività. Il suo legame con Formia, le sue radici familiari e il percorso che lo ha portato a ricoprire ruoli di così grande prestigio rappresentano un patrimonio di valori per tutta la nostra comunità, soprattutto per le giovani generazioni. A lui e alla sua famiglia rivolgo i miei più affettuosi auguri, con l’auspicio che possa continuare a distinguersi nel proprio servizio alla Nazione, portando sempre con sé il nome e l’identità della nostra città”.

La cerimonia di avvicendamento al comando si è svolta a Mogadiscio, alla presenza del Direttore della Capacità militare di pianificazione e condotta dell’Unione Europea (MPCC), Tenente Generale Michiel van der Laan, che ha presieduto il passaggio di consegne al Generale di Brigata Ivan Falasca, nuovo comandante della Missione. Presenti, tra gli altri, il Capo di Stato maggiore della Difesa delle Forze Armate Somale, Generale Ibrahim Mohamed Mohamud, rappresentanti diplomatici, autorità civili e militari e delegazioni delle organizzazioni internazionali.

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Ottobre Rosa, anche a Fondi un mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno

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Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno e anche a Fondi si moltiplicano le iniziative dedicate alla salute della donna. Al centro di “Ottobre Rosa” ci sono la sensibilizzazione, la diagnosi precoce e l’importanza di sottoporsi con regolarità ai controlli.

La diagnosi precoce rappresenta uno degli strumenti fondamentali nel contrasto alle patologie della mammella. Anche la Regione Lazio, attraverso le campagne di Ottobre Rosa, richiama l’attenzione sull’adesione ai percorsi di screening e sulla necessità di trasformare la prevenzione in una pratica costante e non legata soltanto a un appuntamento annuale.

In questo percorso si inserisce anche il ruolo della sanità privata, chiamata ad affiancare quella pubblica nell’offerta di servizi di prevenzione, diagnosi e assistenza. È la linea seguita da Polaris Medical Service, che per tutto il mese di ottobre propone al proprio centro specialistico di Fondi una serie di prestazioni dedicate alla prevenzione senologica.

Il pacchetto senologico proposto al costo di 130 euro comprende visita senologica, ecografia mammaria e mammografia in tomosintesi. È disponibile anche un secondo percorso, al costo di 140 euro, con ecografia mammaria, mammografia in tomosintesi e MOC DEXA.

Le singole prestazioni possono essere effettuate anche separatamente: 45 euro per l’ecografia mammaria, 55 euro per la tomosintesi e 40 euro per la MOC. Si tratta di prestazioni a pagamento proposte con una riduzione dei costi nell’ambito dell’iniziativa dedicata al mese della prevenzione.

Il percorso senologico si avvale anche della professionalità del dottor Lorenzo Scardina e della dottoressa Ersilia Biondi, entrambi provenienti dal Policlinico Gemelli di Roma.

«Ottobre Rosa è soprattutto un’occasione per ricordare a ogni donna che prendersi cura della propria salute significa anche trovare il tempo per fare prevenzione», spiegano da Polaris Medical Service. «Come struttura sanitaria privata sentiamo la responsabilità di essere parte di questa cultura e di contribuire, attraverso professionalità e strumenti diagnostici, a rendere i percorsi di controllo sempre più accessibili e vicini alle persone».

L’iniziativa si inserisce nell’offerta del centro diagnostico di Fondi, che mette a disposizione diverse prestazioni specialistiche e strumenti diagnostici, con un’attenzione specifica anche alla diagnostica senologica.

Il messaggio di Ottobre Rosa resta quindi legato soprattutto alla possibilità di intervenire prima: controlli regolari, diagnosi precoce e accesso ai percorsi di prevenzione rappresentano gli elementi centrali della campagna dedicata alla salute della donna.

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