CRONACA
Gaeta, l’ex Avir diventa simbolo di rigenerazione urbana
Dalla riqualificazione dell’ex vetreria Avir, chiusa nel 1981 e da allora simbolo di archeologia industriale, parte il grande modello di rigenerazione urbana di Gaeta. Un’operazione ambiziosa, nata grazie alla collaborazione tra il Comune, guidato dal sindaco Cristian Leccese, e Ance Latina presieduta da Pierantonio Palluzzi, che ha messo a disposizione competenze e visione per definire i progetti preliminari.
Il convegno dal titolo “Il modello delle rigenerazioni urbane e il recupero dei siti industriali dismessi”, che si è tenuto nel pomeriggio di ieri presso l’Aenea’s Landing di Gaeta, è stato un appuntamento importante che ha permesso di puntare i riflettori su un ambizioso piano di rigenerazione, possibile grazie alla promozione di partnership pubblico-private. Il percorso si inserisce in un dibattito nazionale quanto mai attuale, in un momento in cui arriva anche un disegno di legge sulla rigenerazione urbana che inizia il suo iter al Senato ma che, come ha sottolineato la Presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, Federica Brancaccio, resta fragile soprattutto nel rapporto tra Regioni e Comuni.
Il convegno ha analizzato a fondo le opportunità e le metodologie legate alla rigenerazione urbana, con un focus particolare sulla riconversione di aree industriali che hanno esaurito la loro funzione produttiva. Durante l’incontro è stato illustrato nel dettaglio il caso dell’ex Avir, divenuto esempio concreto del modello di rigenerazione urbana. “I Comuni da soli non ce la fanno – ha dichiarato Palluzzi – dobbiamo costruire alleanze territoriali forti per restituire futuro ai luoghi abbandonati”.
Al centro del progetto per l’ex Avir ci sono sostenibilità ambientale, efficienza energetica e tenuta economica. Ciò che è emerso è la necessita di una progettazione che garantisca la sostenibilità gestionale: creare spazi che generino entrate costanti e che possano durare nel tempo.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Gaeta Cristian Leccese che ha sottolineato come, con la fase progettuale appena avviata, inizia un percorso di innovazione.
Al convegno presente anche il consigliere regionale ed ex sindaco Cosmo Mitrano che ha parlato di una continuità con la precedente amministrazione che aveva messo in piedi la visione che nel tempo si è concretizzata in un modello innovativo e lungimirante: “Oggi si mettono in campo ulteriori strumenti”:
Interviste a cura di Roberta Sottoriva
CRONACA
Sequestri preventivi tra Roccagorga, Sezze e Roma: nel mirino beni e società riconducibili a due persone
È in corso dalle prime ore di questa mattina un’operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina per l’esecuzione di un decreto di sequestro anticipato finalizzato alla confisca. I controlli interessano i territori di Roccagorga, Sezze e Roma. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Roma, Sezione speciale per l’applicazione delle misure di prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina. Il sequestro riguarda beni mobili e immobili, oltre a beni aziendali appartenenti a tre società riconducibili a due soggetti. Ulteriori dettagli sull’operazione non sono stati al momento comunicati.
CRONACA
Tamponamento a catena sulla Pontina, lunghe code in direzione Roma
Tamponamento a catena sulla Pontina, in direzione Roma, all’altezza di Selciatella, nel territorio di Aprilia. Nell’incidente sarebbero rimasti coinvolti almeno sette veicoli, con pesanti ripercussioni sulla circolazione. Sul posto la polizia stradale di Aprilia e i sanitari del 118 con due ambulanze. Secondo le prime segnalazioni, si registrano almeno tre chilometri di coda. Il traffico procede a rilento, con rallentamenti anche sulla corsia di sorpasso.
CRONACA
Pontinia, sequestrato un impianto a biomasse di quasi 16mila metri quadrati: tre denunce
Un impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse, esteso su una superficie di 15.839 metri quadrati, è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza a Pontinia nell’ambito di un’attività di contrasto agli illeciti ambientali. L’operazione ha portato anche al sequestro di circa 1.000 metri cubi di materiale organico e inerte, 100 metri cubi di rifiuti indifferenziati e diversi silos in vetroresina in disuso.
Gli accertamenti sono stati condotti dai finanzieri del Gruppo di Latina con il supporto tecnico del personale di Arpa Lazio. Secondo quanto emerso dalle verifiche, sarebbero state riscontrate irregolarità nella gestione dei rifiuti e delle acque reflue industriali. In particolare, gli investigatori hanno rilevato il deposito incontrollato e l’abbandono di rifiuti, scarichi non autorizzati e la presenza di una presunta discarica abusiva.
Nel materiale accumulato illegalmente sono stati individuati anche plastica, vetroresina e materiale ferroso. Il sequestro dell’intero opificio industriale è stato disposto per interrompere le condotte contestate e prevenire ulteriori danni all’ambiente.
Al termine delle attività di polizia giudiziaria, tre persone, tra cui il rappresentante e alcuni soci della società che gestisce l’impianto, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Latina. Le ipotesi di reato riguardano violazioni del Testo Unico Ambientale. È stata inoltre segnalata una società di capitali per la responsabilità amministrativa degli enti derivante da reato.
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