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CRONACA

Mare mosso e vento forte, rischiano quattro bagnanti a Sabaudia e Gaeta: messi in salvo

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SABAUDIA – Hanno superato la boa con un mare proibitivo e se la sono vista brutta due ragazzi, domenica pomeriggio, nelle acque di Torre Paola. Finiti in un punto di risacca forte che non consentiva loro di riavvicinarsi a riva, erano sfiancati e quando i bagnini dello stabilimento Saporetti che avevano fischiato più volte per richiamarli si sono accorti che non sarebbero rientrati da soli, si sono gettati in mare con le tavolette e un salvagente legato a riva, mettendoli in sicurezza. In centinaia si sono avvicinati alla riva per assistere alle operazioni di salvataggio e sono stati gli stessi bagnanti a trainare a riva il salvagente con uno dei ragazzi. Poi è intervenuta non senza difficoltà a causa delle onde anche una moto d’acqua che ha prestato il suo supporto favorendo il ritorno in spiaggia del gruppo. Tutto si è concluso bene, ma non sono mancati attimi di vera paura.

A GAETA – Soccorso in emergenza anche a Gaeta. Con il mare in tempesta, onde di 2 metri e mezzo e il vento forte vento oltre i 60 km orari  che ha accompagnato tutta la giornata di ieri, la Guardia Costiera ha tratto in salvo due persone alle Scissure. L’intervento intorno alle 13.00 dopo la segnalazione arrivata alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Gaeta per due persone rimaste isolate in mare nei pressi della famosa scogliera, in una zona particolarmente impervia e non raggiungibile via terra.
Immediatamente è stata attivata un’unità navale SAR, la Motovedetta CP 856, che grazie anche al prezioso ausilio degli assistenti bagnanti dei vicini stabilimenti balneari, hanno recuperato i due. Una delle due persone rimasta ferita è stata sbarcata nel porto di Gaeta dove ha trovato i sanitari del 118 per le cure del caso. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

“L’episodio conferma – dicono dalla Guardia Costiera – , ancora una volta, l’importanza della prudenza nel decidere di fare il bagno, e la necessità di informarsi sempre sulle condizioni del mare dagli esperti dei luoghi frequentati”.

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CRONACA

Trovato a Latina con 1,3 kg di cocaina, arrestato un uomo. L’operazione dei carabinieri

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LATINA- Nella tarda mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Latina Borgo Sabotino hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 56 anni, residente a Latina, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo è stato fermato, mentre era alla guida della sua auto ha mostrato segni di nervosismo aveva Sotto  il sedile anteriore destro una borsa all’interno della quale sono stati trovati sei involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo lordo di circa un chilogrammo. La perquisizione, poi proseguita presso l’abitazione dell’uomo dove nella camera da letto, i Carabinieri hanno rinvenuto un ulteriore involucro contenente circa 290 grammi della medesima sostanza stupefacente. La cocaina rinvenuta, che nei prossimi giorni sarà sottoposta alle necessarie analisi di laboratorio, nell’ambito delle disposizioni che saranno impartite dalla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal Dott. Gregorio Capasso, è stata sottoposta a sequestro. Sequestrati anche I telefoni dell’uomo.Reiterati cautelativamente anche i fucili  da caccia che custodiva in casa in tutto sei regolarmente denunciati

L’uomo è stato portato nel carcere di Latina.

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CRONACA

Raid all’Ispettorato del Lavoro, Cgil Frosinone Latina: “Segnali di intimidazione da non sottovalutare”

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LATINA – «Segnali d’intimidazione da non sottovalutare». Così la Cgil Frosinone Latina sul grave atto vandalico compiuto nella notte tra l’8 e il 9 ottobre contro la sede dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Latina. Locali messi a soqquadro, danneggiamenti e scritte inquietanti colpiscono un presidio essenziale per la tutela dei diritti, della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.

“Alla direzione e a tutto il personale dell’Ispettorato  – si legge in una nota del sindacato – rivolgiamo la nostra piena solidarietà. Chi esercita una funzione pubblica così delicata deve poter lavorare in sicurezza, con risorse adeguate e con il pieno sostegno delle istituzioni. Quanto accaduto richiama il precedente di luglio a Sezze, quando furono vandalizzate le autovetture degli ispettori impegnati in un controllo presso un’azienda agricola, concluso con la sospensione dell’attività per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. Il ripetersi di attacchi contro gli operatori e, adesso, contro la sede dell’Ispettorato impone un’attenzione particolare. Spetta agli investigatori accertare responsabilità, moventi ed eventuali collegamenti. Ma sul piano istituzionale e sociale questi episodi non possono essere liquidati come semplice vandalismo: appaiono segnali sempre più precisi d’intimidazione verso la funzione di controllo e di contrasto all’illegalità nel mondo del lavoro. In un territorio profondamente segnato da lavoro nero, sfruttamento e caporalato, colpire chi vigila significa indebolire la possibilità dei lavoratori di vedere riconosciuti i propri diritti. Significa anche colpire le imprese che rispettano le regole e subiscono la concorrenza di chi costruisce i propri profitti sull’illegalità. Chiediamo alla Prefettura di Latina di convocare con urgenza un confronto con l’Ispettorato del lavoro, le forze dell’ordine, la ASL e le parti sociali, per analizzare questi episodi, valutarne il possibile carattere intimidatorio e definire una risposta coordinata. Servono misure concrete a tutela del personale e delle sedi, il rafforzamento dell’attività ispettiva e una collaborazione stabile contro la diffusa illegalità nel lavoro. La solidarietà deve tradursi in impegno e decisioni. Nessuno deve sentirsi solo mentre svolge il proprio dovere e nessuno deve pensare di poter fermare i controlli attraverso la paura. Difendere l’Ispettorato significa difendere la dignità del lavoro e la presenza dello Stato sul territorio”.

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CRONACA

Itri, tampona un’auto con l’apecar, muore un 83enne

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ITRI – Tragedia sabato 10 ottobre,  poco dopo le 19 a Itri in Via Italo Balbo dove un anziano alla guida di un’apecar ha tamponato violentemente la Ypsilon condotta da una donna. L’83enne gravemente ferito è stato soccorso dal 118 e trasferito in eliambulanza all’ospedale di Fondi dove dopo poco è deceduto: fatale si sarebbe rivelata la ferita al collo prodotta da una scheggia partita dal parabrezza del motocarro a tre ruote. La vittima è un fruttivendolo del posto molto conosciuto, ferita in maniera lieve anche la conducente dell’altra vettura, un’insegnante.

La dinamica è al vaglio della Polizia Locale.

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