ATTUALITA'
Satricum, avviato l’iter per l’istituzione del Parco archeologico
LATINA – “Il Comune di Latina ha avviato l’iter per la realizzazione del Parco archeologico di Satricum”. Ne ha dato notizia la prima cittadina che, nelle scorse settimane ha effettuato un sopralluogo a Borgo Le Ferriere nell’area dove si è scoperta “un’antica città fondata dai Latini sulla quale si sono stratificate testimonianze, etrusche, volsche, romane e medievali”.
“Il progetto – spiega la prima cittadina – sarà presentato il 9 luglio prossimo, in occasione dell’evento ‘Conoscere Satricum tra gusto e cultura’. L’istituzione del Parco archeologico di Satricum consentirà la valorizzazione del patrimonio artistico di età antica e medievale, materiale e immateriale, della città di Latina e del suo territorio. Lo scopo è quello di consolidare la conoscenza tramite la ricerca scientifica, ma anche di creare le basi per un indotto strutturale che porti sviluppo al territorio. Questa iniziativa era attesa da anni a Borgo Le Ferriere e l’avvio dell’iter è un primo step per la sua realizzazione”. Un luogo che sarà possibile visitare sabato e domenica 12-13 luglio, alle ore 19.00, con due visite guidate ai resti della villa romana. La direttrice degli scavi, l’archeologa olandese Marijke Gnade – cittadina onoraria di Latina – spiega che dato l’elevato numero di visitatori previsti, è necessaria l’iscrizione: https://bit.ly/visitesatricum. C’è posto per 100 visitatori per ogni visita.
L’argomento è stato affrontato oggi anche dalla commissione Cultura, presieduta dal consigliere Claudio Di Matteo, e dalla commissione Urbanistica, presieduta dal consigliere Roberto Belvisi, riunite in seduta congiunta, alla presenza degli assessori Annalisa Muzio e Gianluca Di Cocco, con deleghe rispettivamente all’Urbanistica e ai Borghi e alla Marina e al Turismo. Presenti, inoltre, la direttrice dei musei comunali Antonia Lo Rillo e il dirigente del dipartimento Urbanistica l’architetto Paolo Cestra.
Ai consiglieri è stata presenta una prima bozza del regolamento necessario all’istituzione del Parco archeologico di Satricum, in località Borgo Le Ferriere, redatta dagli uffici del servizio Cultura del Comune di Latina, a seguito di una fitta interlocuzione con la competente Sovrintendenza e la Direzione Musei Statali, sulla base delle indicazioni fornite dalla legge 24/2019 della Regione Lazio.
“L’istituzione del Parco a Borgo Le Ferriere, sede del tempio di Mater Matura e di molto altro – ha affermato l’assessore Muzio -, esprime la ferma volontà del sindaco Celentano e dell’amministrazione comunale di valorizzare l’importante patrimonio culturale alle porte di Latina, oggetto di scavi archeologici a partire da fine Ottocento e intensificati dagli anni ’70 dello scorso secolo. Negli ultimi anni, gli scavi diretti dalla professoressa Marijke Gnade con archeologi di diverse nazionalità hanno consentito di disseppellire una villa di epoca romana dalle dimensioni ‘imperiali’. L’istituzione del Parco archeologico e la messa a sistema della mostra di Satricum, che potrà essere trasformata in museo permanente, è un primo passo per lo sviluppo di Borgo Le Ferriere e delle zone limitrofe ricche di storia che potranno essere inserite in un unico percorso di promozione del territorio. I borghi sono il cuore pulsante della nostra identità. Non semplici frazioni, ma comunità vere, con storie, tradizioni, radici profonde. È lì che si custodisce il senso dell’appartenenza. È da lì che può ripartire una nuova idea di sviluppo, fatta di rigenerazione urbana, servizi, cultura, agricoltura innovativa e turismo. L’iter avviato investe anche il coinvolgimento dell’urbanistica, sia per la definizione dei confini del realizzando Parco, sia per gli aspetti paesaggistici, con passaggi necessari per l’ottenimento di tutti i nulla osta previsti”.
“La decisione del sindaco Celentano di istituire il Parco archeologico di Satricum – ha aggiunto l’assessore Di Cocco – è un primo passo per mettere in rete i siti di interesse nazionale e internazionale, che ruotano attorno a Borgo Le Ferriere, a livello culturale, religioso, agricolo, gastronomico ed enogastronomico. Non parlo soltanto del doveroso inserimento nel Parco della casa del martirio di Santa Maria Goretti, ma anche delle strutture antiche e monumentali, Ponte Genovesi e Torre di Foce Verde, che potranno contribuire al rilancio dell’attrattività del territorio. E’ importante sottolineare che con l’istituzione del Parco e la trasformazione della mostra di Satricum in museo, e relativo inserimento nel circuito museale della Regione Lazio, il Comune potrà accedere a finanziamenti. L’istituzione del Parco archeologico di Satricum è una scelta strategica, volta ad attirare presenze. I percorsi di visita e delle attività dirette alla crescita culturale e civile della comunità dei cittadini costituiranno anche un forte elemento di sviluppo economico e di coesione sociale”.
Oltre all’area archeologica di Satricum, alla mostra di Satricum e alla casa del martirio di Santa Maria Goretti, il realizzando parco comprenderà anche il complesso architettonico industriale Ferriere di Conca, la villa romana presso Casale del Giglio e il vicino edificio dell’ex scuola elementare, sita in strada Nettunense. I commissari dei due organismi consiliari, riuniti in seduta congiunta, hanno espresso voto favorevole all’istituzione del Parco, rinviando decisioni sulla bozza di regolamento per dovuti approfondimenti ed elaborazioni di proposte. L’assessore Muzio e l’assessore Di Cocco, nel ringraziare tutti i commissari per la condivisione del percorso istitutivo del Parco archeologico di Satricum e gli uffici per il lavro svolto finora, hanno ringraziato anche l’architetto Alessandro Mattioli e la professoressa Gnade per la loro fattiva collaborazione.
ATTUALITA'
Via Appia, la Provincia di Latina punta a una governance nazionale: «Il riconoscimento UNESCO deve generare sviluppo»
Un modello di governance nazionale, un coordinamento tra le quattro Regioni attraversate dalla Via Appia e un programma condiviso per migliorare l’accessibilità e la valorizzazione dell’antica strada romana. È la proposta rilanciata dalla Provincia di Latina alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, dove l’Ente ha ribadito il proprio ruolo di coordinamento dei tredici Comuni del tratto pontino della Regina Viarum, riconosciuta Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2024.
L’obiettivo è trasformare il riconoscimento internazionale in opportunità concrete per i territori, attraverso una strategia che coinvolga istituzioni, imprese, associazioni e operatori. In questa direzione si inserisce il Tavolo permanente degli stakeholder promosso dalla Provincia, chiamato a favorire il confronto e la collaborazione tra i diversi soggetti interessati.
«Il riconoscimento UNESCO rappresenta un punto di partenza, non un traguardo», ha dichiarato il presidente della Provincia, Federico Carnevale. Da Paestum è arrivata la proposta di istituire un organismo nazionale di coordinamento e gestione, in grado di mettere in relazione i diversi livelli territoriali e garantire il raccordo tra Lazio, Campania, Basilicata e Puglia, oltre a un’interlocuzione strutturata con il Ministero della Cultura. Per questo la Provincia ha già richiesto un incontro al Ministro.
Tra le ipotesi anche il coinvolgimento di ALES S.p.A., società in house del Ministero della Cultura, come possibile supporto tecnico alle attività di valorizzazione, accessibilità e fruizione del patrimonio.
Una delle priorità riguarda la realizzazione di un sistema omogeneo di segnaletica e cartellonistica informativa lungo l’intero itinerario, da Roma a Brindisi. «Non possiamo promuovere un grande itinerario culturale internazionale se i suoi luoghi non sono facilmente individuabili e fruibili», ha sottolineato Carnevale, evidenziando la necessità di percorsi accessibili e informazioni uniformi.
A sostenere questa strategia ci sono anche i dati dello studio ISNART, realizzato grazie alla collaborazione della Camera di Commercio Frosinone Latina e presentato alla BMTA. L’indagine ha coinvolto 600 turisti e 200 imprese ricettive nei tredici Comuni del tratto pontino. Dalla ricerca emerge una particolare propensione dei visitatori verso i centri storici: li frequenta il 64% dei turisti, contro una media nazionale del 35%. Il 21,4% acquista prodotti dell’artigianato locale, rispetto all’8% nazionale, mentre il 16,5% indica gli eventi tra i fattori che influenzano la scelta della destinazione, contro una media italiana del 5%.
Numeri che, secondo la Provincia, confermano il potenziale di un’offerta turistica integrata, capace di mettere in relazione patrimonio culturale, centri storici, produzioni locali ed eventi. Tra le proposte c’è anche l’istituzione di un Osservatorio economico della Via Appia, in collaborazione con il sistema camerale, per monitorare i flussi turistici e le ricadute sulle imprese.
Il percorso proseguirà nell’ambito di Nexus, l’iniziativa promossa da Latina Oggi sulle strategie di sviluppo delle province di Latina e Frosinone. La Via Appia sarà al centro del confronto come infrastruttura culturale ed economica in grado di collegare turismo, paesaggio, sistema produttivo e identità locali.
«La nostra ambizione è superare una visione frammentata delle risorse territoriali per costruire strategie integrate», ha aggiunto Carnevale, che ha infine ringraziato la Camera di Commercio Frosinone Latina, l’Azienda Speciale Informare, l’Istituto San Benedetto, la Strada del Vino, i Comuni, le associazioni, gli operatori e il personale della Provincia per il contributo alla partecipazione alla manifestazione di Paestum.
ATTUALITA'
Agostino De Santis ordinato sacerdote: gli auguri del sindaco De Lillis e della Città di Cori
CORI – Il 31 ottobre, nella cattedrale di San Marco a Latina, don Agostino De Santis, 26enne corese, è stato ordinato presbitero dal vescovo Mariano Crociata.
Alla cerimonia era presente anche il sindaco di Cori, Mauro Primio De Lillis. “Ho avuto il piacere e l’emozione – così il primo cittadino – di partecipare alla celebrazione per il conferimento del sacramento dell’Ordine presbiterale a Don Agostino De Santis. Una giornata speciale, ricca di fede, che rappresenta un momento importante non soltanto per Don Agostino, ma per tutta la nostra comunità”.
L’ultimo corese a scegliere la strada del sacerdozio fu Mons. Felice Accrocca, attuale vescovo di Assisi: “A distanza di circa quarant’anni da Mons. Felice Accrocca, oggi vescovo di Assisi – aggiunge a tal proposito De Lillis – un altro figlio della nostra terra, un altro corese, sceglie di dedicare la propria vita al servizio della Chiesa e della comunità. È una gioia e un motivo di orgoglio per tutta la Città di Cori, che si stringe con affetto intorno a Don Agostino e alla sua famiglia, condividendo la felicità di questo giorno così significativo”.
“Don Agostino – sottolinea infine il sindaco – contribuisce a mantenere in vita l’Istituzione della Chiesa, fondamentale nella promozione e divulgazione di valori determinanti nella nostra società. A nome mio personale e dell’intera Amministrazione comunale, gli rivolgo i più sinceri auguri per il cammino che lo attende. Che questo nuovo percorso sia sempre accompagnato dalla fede, dalla forza della vocazione e dalla capacità di essere guida, ascolto e punto di riferimento per chi incontrerà lungo la sua strada. Buon cammino, Don Agostino! Cori è felice e orgogliosa di te”.
Questa mattina, presso il Santuario della Madonna del Soccorso, Don Agostino ha celebrato la sua prima Messa.
ATTUALITA'
Nuovo rettore alla Sapienza, la proposta di Zaccheo: “A Latina la facoltà di Architettura”
LATINA – Dopo l’elezione a rettore della Sapienza di Antonio Carcaterra, il presidente della Fondazione Latina 2032, onorevole Vincenzo Zaccheo si congratula augurandosi che “con il nuovo rettore possa aprirsi una stagione di proficua collaborazione, capace di tradursi in nuove opportunità per Latina e per i suoi giovani”, e lancia l’idea della Facoltà di Architettura.
«Latina, come amo definirla, è un laboratorio a cielo aperto di architettura e urbanistica – prosegue il presidente –. La sua struttura urbana, gli edifici del Novecento, i borghi di fondazione e il rapporto tra architettura, paesaggio e territorio rappresentano un patrimonio straordinario, che potrebbe fare della nostra città una sede universitaria di riferimento per lo studio dell’architettura e dell’urbanistica contemporanea. Una facoltà di Architettura a Latina sarebbe una scelta coerente con la nostra identità e una grande opportunità per le nuove generazioni».
«Il 2032 deve rappresentare un punto di partenza per il futuro di Latina – conclude Zaccheo –. L’ampliamento della presenza universitaria, con l’arrivo di nuove facoltà, sarebbe uno dei risultati più significativi da consegnare alla città in occasione del suo Centenario. Mi auguro di poter incontrare presto il professor Carcaterra, insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, per avviare un confronto su queste prospettive. La Fondazione è pronta a mettere a disposizione il proprio impegno e la propria capacità di raccordo istituzionale per contribuire alla realizzazione di questo importante obiettivo».
Con quelle di Zaccheo al rettore Carcaterra anche le congratulazioni di tutti gli organi statutari.
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