CRONACA
Pedofilia, Papa Leone XIV espelle Alessandro Frateschi senza appello: è fuori dallo stato clericale
LATINA – Condannato per pedofilia, Alessandro Frateschi, l’uomo di Terracina che insegnava religione a scuola, non è più diacono permanente della Diocesi di Latina. Il decreto di dimissione dallo stato clericale è stato emesso per decisione diretta di papa Leone XIV e notificato questa mattina al destinatario nel carcere di Latina dove si trova detenuto dopo la condanna a 12 anni di reclusione per violenza sessuale su minore. Si tratta di un decreto di condanna non appellabile.
DELICTA GRAVIORA – Il procedimento canonico è stato istruito e curato dalla Sezione Disciplinare del Dicastero per la Dottrina della Fede, cui compete il giudizio circa i reati annoverati tra i cosiddetti Delicta graviora, come quelli «contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore di diciotto anni». Nel caso specifico di Alessandro Frateschi, il Dicastero per la Dottrina della Fede vista la gravità e il manifesto compimento dei delitti da lui commessi ha deciso di deferire la decisione direttamente al Sommo Pontefice.
GLI EFFETTI – Nel corso della notifica, è stato spiegato a Frateschi che tra l’altro non potrà più parlare in nome della Chiesa, non potrà tenere omelie, non potrà più assumere incarichi di alcun genere nei Seminari o nelle Parrocchie, non potrà più insegnare materie teologiche nelle istituzioni scolastiche e accademiche dipendenti dall’Autorità ecclesiastica, non potrà più insegnare materie teologiche o la religione cattolica nelle scuole non dipendenti dall’Autorità ecclesiastica.
PRIMA L’ALLONTANAMENTO – Come previsto dalle attuali norme canoniche, il vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno Mariano Crociata aveva rimesso la posizione di Alessandro Frateschi al competente Dicastero subito dopo che gli era stato segnalato il caso, ma aveva già preso provvedimenti. Il 30 gennaio 2023, dopo aver appreso che il Liceo Majorana di Latina chiedeva la nomina di un nuovo insegnante di religione dopo le denunce arrivate dalle famiglie di alcuni alunni, Crociata aveva ricevuto le dimissioni dall’incarico di Frateschi al quale aveva comunicato la revoca dell’idoneità all’insegnamento della religione cattolica, imponendogli l’allontanamento cautelare dall’esercizio del ministero diaconale.
CRONACA
Aprilia, due arresti per droga e armi: sequestrati hashish, cocaina e pistola modificata
La Polizia di Stato di Aprilia ha arrestato due uomini residenti in città, entrambi con precedenti, trovati in possesso di un’arma e di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. L’operazione rientra nei servizi mirati di contrasto alla criminalità diffusa e allo spaccio di droga sul territorio. L’intervento è scattato dopo la segnalazione della possibile presenza di un’arma in un’abitazione. Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto una pistola modificata con munizionamento e numerose dosi di droga: oltre 3 chilogrammi di hashish, circa 130 grammi di marijuana e 56 grammi di cocaina, insieme a bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, appunti manoscritti e telefoni cellulari. Il quadro investigativo suggerisce un’attività di spaccio strutturata. Arma e droga sono state sequestrate e affidate all’Autorità Giudiziaria per gli accertamenti del caso. I due arrestati sono stati tradotti in carcere in attesa della convalida.
CRONACA
Tamponamento tra 4 auto sulla Pontina, lunghe code in direzione sud
Traffico intenso sulla Pontina a causa di un tamponamento tra quattro auto avvenuto intorno alle 16:30 all’altezza dello svincolo con la Nettunense, nel territorio di Aprilia. In direzione sud si viaggia a corsia ridotta con lunghe code tra via Pomezia e Aprilia. Sul posto è intervenuta anche un’ambulanza del 118. Al momento si registrano lunghe code di oltre 6 chilometri.
CRONACA
Aprilia, notte di paura: irruzione in casa armati, famiglia minacciata e rapinata
Momenti di paura nella notte a Aprilia, dove quattro uomini armati e con il volto coperto hanno fatto irruzione in un’abitazione, minacciando una famiglia e portando via contanti. Il colpo è avvenuto in via Apriliana. Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, i malviventi si sarebbero introdotti nell’appartamento approfittando di una porta finestra lasciata aperta. Una volta all’interno, hanno puntato le armi contro il proprietario di casa, un uomo di 42 anni, e contro i familiari presenti, costringendolo a consegnare circa 2.700 euro in contanti. Una scena rapida e violenta, consumata in pochi minuti, sotto la minaccia delle pistole. Subito dopo il colpo, i quattro si sono dileguati nelle vie circostanti, facendo perdere le proprie tracce. L’allarme è scattato attraverso il numero di emergenza 112 e sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Aprilia, che hanno avviato immediatamente le indagini, con il supporto del Reparto Operativo e Radiomobile. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire nel dettaglio la dinamica e individuare i responsabili, anche attraverso eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona.
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