CRONACA
Ecosistema Urbano 2025: Latina al 93° posto, migliora ma resta tra le ultime città in Italia
Latina guadagna tre posizioni nella classifica nazionale di Ecosistema Urbano 2025, il rapporto realizzato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, ma il quadro generale resta preoccupante. Il capoluogo pontino si colloca al 93° posto su 106 città, con risultati peggiori rispetto al 2024 in settori chiave come la gestione dei rifiuti e la mobilità.
Il rapporto valuta 19 parametri suddivisi in cinque macroaree — aria, acqua, rifiuti, mobilità e ambiente — per misurare le performance ambientali dei capoluoghi italiani.
A livello nazionale, Trento si conferma la città più virtuosa, seguita da Mantova e Bergamo, mentre il Sud resta in affanno. Nel Lazio, Roma mantiene la 66ª posizione e resta la migliore della regione, seguita da Rieti (70ª) e Viterbo (83ª). Latina, al 93° posto, precede solo Frosinone, che si piazza tre gradini più in basso.
Analizzando i dati, emergono segnali contrastanti per il capoluogo pontino. Migliorano quattro dei 19 indicatori — concentrazione di ozono, consumi idrici, presenza di isole pedonali e alberature — ma peggiorano sensibilmente i dati su rifiuti e mobilità. La raccolta differenziata scende al 52,2%, facendo precipitare Latina all’88ª posizione, mentre il trasporto pubblico segna una forte flessione sia per numero di passeggeri (96ª) sia per l’offerta complessiva (90ª).
Preoccupante anche la dispersione idrica: il 68,1% dell’acqua si perde lungo le reti, uno dei valori peggiori d’Italia. La qualità dell’aria resta un punto critico, con la concentrazione di biossido di azoto che fa scendere Latina all’80° posto.
Unico dato relativamente positivo riguarda il contenimento del consumo di suolo, anche se in lieve peggioramento rispetto all’anno precedente. In crescita, pur restando su valori bassi, le superfici pedonali e la presenza di alberi.
In sintesi, Latina mostra piccoli segnali di miglioramento ma resta lontana dagli standard di sostenibilità ambientale delle città più virtuose.
CRONACA
Latina, anziana investita sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica
LATINA – Una donna è stata travolta da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica a Latina, in pieno centro città. L’incidente è avvenuto poco dopo le 18 all’altezza di Via Cairoli dove la signora che – secondo quanto si apprende ha 90 anni – appoggiata a un deambulatore, provava a spostarsi sul marciapiede opposto. Il conducente dell’auto, un ragazzo, si è fermato a prestare soccorso. L’anziana all’arrivo del 118 è stata portata in codice rosso all’ospedale Santa Maria Goretti. Sul posto la polizia locale ha chiuso il tratto per effettuare i rilievi.
CRONACA
Latina, getta lastre di amianto in un fosso, le telecamere lo riprendono: denunciato
LATINA – Ha abbandonato lastre di onduline contenenti fibra di amianto nel fosso Acqua Bianca in Strada Il Bastione alla periferia di Latina, ma le telecamere della zona lo hanno ripreso. Un uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi. Proprio grazie alle immagini riprese dalla videosorveglianza l’uomo è stato immortalato nel momento esatto in cui arrivava con un furgone, si fermava e gettava un quantitativo pari a circa 1 metro cubo del materiale classificato come rifiuto speciale.
“L’abbandono in ambienti naturali di manufatti contenenti amianto costituisce un potenziale grave pericolo per l’ambiente, nonché per la salute delle persone”, ricordano i carabinieri forestali.
CRONACA
Nuovo piano di rifiuti per la Regione Lazio, ad Aprilia una discarica per rifiuti non pericolosi
Il Lazio cambia passo nella gestione dei rifiuti e punta, per la prima volta, alla chiusura completa del ciclo all’interno del territorio regionale. È questo l’obiettivo del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2026-2031, approvato dalla Giunta e ora atteso in Consiglio per l’iter definitivo.
Un cambio di rotta significativo, che arriva a oltre dieci anni dalla chiusura della discarica di Malagrotta e dopo una lunga fase caratterizzata dalla dipendenza da impianti fuori regione. Oggi, infatti, circa un milione di tonnellate di rifiuti prodotti nel Lazio viene ancora smaltito o trattato altrove.
Il piano fissa obiettivi precisi: raccolta differenziata al 72,3% entro il 2031, riduzione del 6% dei rifiuti e un ricorso sempre più limitato alla discarica, che dovrà scendere sotto il 6% del totale. Parallelamente cambia anche l’assetto organizzativo, con il passaggio da cinque ambiti territoriali a due: uno dedicato a Roma Capitale e uno al resto della regione, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione.
In questo nuovo scenario emerge con forza il ruolo del territorio pontino e, in particolare, di Aprilia, individuata come uno dei nodi strategici del sistema impiantistico regionale.
È qui che il piano prevede la realizzazione di una nuova discarica per rifiuti non pericolosi in località Sant’Apollonia, con una capacità di oltre 940mila metri cubi. L’impianto rientrerà tra i principali poli dell’ATO 1, che comprende il Lazio senza Roma.
Sempre ad Aprilia è previsto anche un importante intervento sul fronte del trattamento: nel 2025 è stato autorizzato un nuovo impianto meccanico da circa 495mila tonnellate annue, destinato anche alla produzione di combustibile da rifiuti (css-c), utilizzabile nei cicli industriali. Un tassello che rafforza la strategia regionale orientata al recupero energetico e alla valorizzazione dei materiali.
Il piano, infatti, punta a superare l’attuale modello basato su trasferimenti e carenze impiantistiche, costruendo un sistema autosufficiente e più equilibrato tra riciclo, trattamento e recupero.
A supporto di questa trasformazione sono previsti anche investimenti per 60 milioni di euro, destinati al potenziamento della raccolta differenziata, alla realizzazione di nuovi centri di raccolta e all’ammodernamento degli impianti.
Una rivoluzione strutturale che ridisegna la gestione dei rifiuti nel Lazio e che assegna ad Aprilia un ruolo centrale nella nuova geografia regionale del settore.
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