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CRONACA

Concorsi Asl, tre condanne, ma cade l’accusa di corruzione per Moscardelli, Rainone e Esposito

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LATINA – Tre condanne nel processo per i concorsi alla Asl di Latina che vedeva tra gli imputati l’ex senatore del Pd Claudio Moscardelli. Il terzo collegio penale del Tribunale di Latina presieduto dal giudice Mario La Rosa ha inflitto al noto politico di Latina un anno per rivelazione di segreto d’ufficio, mentre è caduta l’accusa più grave, quella di corruzione. La condanna più severa  a tre anni e 6 mesi è arrivata per l’ex direttore della Uoc personale dell’azienda sanitaria locale, Claudio Rainone per il quale  – come per Moscardelli  – è stata disposta l’interdizione dai Pubblici uffici per cinque anni; due anni al  funzionario Asl Mario Esposito. A tutti è stato riconosciuto il beneficio della sospensione della pena. Accolte solo in parte le richieste del Pm Valerio De Luca, le difese che chiedevano l’assoluzione, annunciano appello.

“La sentenza di assoluzione per la corruzione ha certificato che non avrei dovuto subire le misure cautelari (sette mesi e mezzo) – ha commentato in un post su Fb Moscardelli – . Ho sempre avuto fiducia nella giustizia e questa assoluzione per la corruzione mi restituisce serenità. Rispetto la sentenza per la parte che mi vede condannato pur non condividendo questa decisione. D’accordo con il mio avvocato procederemo a proporre appello e sono fiducioso di poter dimostrare la mia innocenza anche per questo aspetto. Ringrazio l’Avv. Renato Archidiacono per la sua grande professionalità ed umanità e per avermi sempre sostenuto e difeso al meglio e con piena convinzione. Ringrazio con lui l’Avv. Antonio Leone per il suo prezioso contributo alla mia difesa.
Ringrazio la mia famiglia e gli amici per non avermi mai fatto mancare affetto e sostegno”.

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CRONACA

Aprilia, controlli “alto impatto”: denunciato 21enne, aveva coltello e droga in auto

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Proseguono ad Aprilia i servizi straordinari di controllo del territorio ad “alto impatto”, messi in campo dai Carabinieri per contrastare criminalità diffusa e traffico di stupefacenti. Nel corso delle attività, condotte dalla Compagnia di Latina con il supporto della Squadra di Intervento Operativo dell’8° Reggimento “Lazio”, un 21enne del posto è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Il giovane è stato fermato durante un controllo alla guida della propria auto. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire un coltello e un taglierino, oltre a una modica quantità di hashish e a un ulteriore piccolo quantitativo della stessa sostanza. Per il 21enne è scattata anche la segnalazione alla Prefettura come assuntore di stupefacenti, con il ritiro della patente per 30 giorni. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

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CRONACA

Cisterna di Latina, con coltello e taglierino vicino alla stazione: denunciato 18enne

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stazione cisterna

Si aggirava con un coltello e un taglierino nei pressi della stazione ferroviaria di Cisterna di Latina. Per questo un giovane di 18 anni è stato denunciato dai Carabinieri per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. L’intervento è scattato nella serata di ieri dopo una segnalazione al numero di emergenza 112, che indicava la presenza di due persone con atteggiamento sospetto nell’area della stazione. I militari, giunti sul posto, hanno individuato i due ragazzi e proceduto a un controllo. Durante la perquisizione personale, il 18enne è stato trovato in possesso di un coltello multiuso e di un taglierino. Gli oggetti sono stati sequestrati, mentre per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà.

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CRONACA

Una canzone per Federico, la famiglia Salvagni continua a chiedere giustizia

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federico salvagni

A Latina, la famiglia di Federico Salvagni, il sedicenne investito e ucciso lo scorso 15 agosto, ha realizzato alcune canzoni con l’intelligenza artificiale per mantenere viva l’attenzione sulla vicenda giudiziaria. I brani, ideati dal padre e dal fratello gemello del ragazzo – presente la notte della tragedia – raccontano il dolore della perdita e immaginano un dialogo tra la vittima e l’uomo accusato dell’investimento, Gioacchino Sacco, 48 anni, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso. L’incidente è avvenuto lungo la strada che collega San Felice Circeo a Terracina. Il prossimo 9 aprile, davanti al Tribunale di Latina, è fissata la prima udienza del processo, che si svolgerà con rito ordinario. La famiglia del giovane continua a chiedere verità e giustizia per una tragedia che ha profondamente colpito la comunità.

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