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CRONACA

Infortuni sul lavoro in aumento nel 2025: 66 in più rispetto all’anno precedente

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LATINA – Nel periodo gennaio–novembre 2025 in provincia di Latina risultano 3.241 denunce di infortunio sul lavoro, in crescita di 66 casi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente quando erano state 3.175 denunce: una variazione pari a +2,1% (dati INAIL aggiornati al 30 novembre 2025).

“Sono dati sconcertanti, eppure destano poca attenzione rispetto all’urgenza che la situazione richiederebbe – commenta la Cgil Frosinone Latina  – . Il caso della provincia di Latina d’altronde non rappresenta un unicum nella regione dove pure emerge un quadro largamente preoccupante al netto del fatto che il Lazio, ancora una volta, si aggiudica la maglia nera segnando l’incremento più elevato di un Paese che già presenta un impennata sul tema infortuni”. Sempre secondo i dati Inail aggiornati a novembre 2025, le denunce sono state oltre 40.800, con un incremento del 7% rispetto allo scorso anno e tutte le province risultano in crescita.

Il sindacato analizza poi chi sono lavoratori e lavoratrici più in pericolo sul posto di lavoro. “La ripartizione per gestione INAIL  – spiegano  – vede Industria e servizi con 2.292 denunce (70,7%) come componente principale, seguita dal Conto Stato con 648 (20,0%) e dall’Agricoltura con 301 (9,3%). Per i settori economici le denunce con settore determinato sono 1.656 (51,1%),
mentre 1.585 (48,9%) risultano in settore non determinato (ND). Nel perimetro dei settori determinati, si collocano ai primi posti la sanità con 177 denunce (10,7%), le costruzioni con 115
(6,9%) e il commercio al dettaglio con 114 (6,9%).
Sul versante del genere, le denunce riguardano 2.097 uomini (64,7%) e 1.144 donne (35,3%). In termini di fasce d’età, le più interessate sono i 45–54 anni con 738 denunce
(22,8%), i 55–64 anni con 669 (20,6%) e i 35–44 anni con 584 (18,0%)”.

Il sindacato chiede “maggiori investimenti su sicurezza e salute nei luoghi di lavoro al fine di ridurre gli infortuni invertendo la tendenza per portarla al minimo”. “La retorica degli “episodi” e delle “morti bianche” è una deresponsabilizzazione a cui non siamo più disposti ad assistere – aggiungono da Cgil Frosinone Latina – , per questo vogliamo svelarne la sistematicità con dati certi, duri, incontrovertibili denunciando ancora una volta la sanguinosità che molto spesso il lavoro, quello privo di tutele, porta con sé”.

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CRONACA

Controlli straordinari della Polizia nel sud pontino: espulsioni e denunce a Fondi

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Controlli straordinari della Polizia di Stato a Fondi nell’ambito delle attività di contrasto all’illegalità e di tutela della sicurezza pubblica. Nel corso delle operazioni gli agenti del Commissariato hanno controllato 134 persone e oltre 30 veicoli, elevando anche due sanzioni per irregolarità legate all’utilizzo della targa prova. Alla stazione ferroviaria una cittadina rumena è stata allontanata per 48 ore e sanzionata perché ostacolava l’accesso dei viaggiatori allo scalo. Eseguita inoltre l’espulsione di un cittadino indiano risultato irregolare sul territorio nazionale, accompagnato all’aeroporto di Fiumicino per il rimpatrio. La polizia ha anche individuato il presunto responsabile di un utilizzo indebito di carta di debito ai danni di un connazionale. Secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe sottratto temporaneamente la carta mentre la vittima dormiva, effettuando alcuni prelievi bancomat prima di riporla nel portafoglio. Determinante per l’identificazione il sistema di comparazione facciale SARI.

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CRONACA

Sezze, bar frequentato da pregiudicati: disposta la chiusura temporanea

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Chiusura temporanea per un bar di Sezze nell’ambito dei controlli disposti dalle forze dell’ordine per la tutela della sicurezza pubblica. La Polizia di Stato ha notificato un provvedimento di sospensione della licenza per 15 giorni emesso dal Questore della provincia di Latina ai sensi dell’articolo 100 del TULPS. Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Latina con il supporto dei Carabinieri della Stazione di Sezze.

Alla base della decisione ci sarebbero una serie di verifiche e controlli effettuati nel locale e nelle sue immediate vicinanze, dove sarebbe stata riscontrata la presenza abituale di persone con precedenti di polizia, in particolare per reati legati agli stupefacenti. Nel corso degli accertamenti le forze dell’ordine hanno identificato diversi soggetti pregiudicati e sequestrato sostanze stupefacenti tra hashish e marijuana. In un episodio la droga sarebbe stata nascosta direttamente all’interno dell’esercizio commerciale.

Secondo quanto emerso dalle verifiche, la situazione avrebbe configurato un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica, portando così all’adozione della misura cautelare di sospensione dell’attività.

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CRONACA

Incendio nell’edificio di via Badino, il Sindaco: “Già presentato un nuovo cronoprogramma per il completamento dei lavori”

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Il sindaco di Terracina Giannetti ieri si è subito recato sul luogo dell’incendio in via Badino:  “Desidero esprimere un sincero ringraziamento ai Vigili del Fuoco e alle Forze dell’Ordine per il tempestivo intervento nell’edificio a ridosso di via Badino che rientra nel piano di zona Arene 1, ha dichiarato. Mi sono immediatamente recato sul posto per sincerarmi della situazione. Voglio ricordare che si tratta di un’opera privata, che diventerà pubblica non appena completati i lavori. È infatti un progetto pubblico-privato, che come noto è rimasto fermo per anni a causa di un ricorso presentato da alcuni proprietari su ricorsi fatti all’epoca. Una prima sentenza aveva dato ragione ai privati, bloccando di fatto i lavori. Il Comune di Terracina ha quindi presentato ricorso in appello, ottenendo questa volta una sentenza favorevole che adesso è passata in giudicato. Una vicenda giudiziaria legata ad un’indennità per l’esproprio che adesso finalmente si è conclusa. Il privato soggetto attuatore dell’opera, che prevede tra l’altro la realizzazione di una sala conferenze, ha già presentato un nuovo cronoprogramma, e gli Uffici Urbanistica sono al lavoro per la convenzione integrativa che verrà portata in Consiglio Comunale entro l’estate. Si procederà dunque alla firma della convenzione, e contiamo di far riprendere i lavori entro l’autunno. Da cronoprogramma presentato dal privato che sta realizzando l’opera i lavori devono concludersi entro 18 mesi dalla loro ripresa. L’opera solo una volta completata diventerà pubblica. È sempre stata nostra intenzione completare i lavori nella zona servizi del piano di zona Arene 1, che a lungo sono rimasti bloccati non per nostra volontà. Sono infatti presenti nel PIAO e nel DUP. Grazie al ricorso presentato dall’Amministrazione e alla sentenza passata in giudicato potremo ora arrivare alla conclusione di questo iter, riqualificando un’area e offrendo nuovi servizi per la Città».

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