CRONACA
OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO
Il Comune si impegna: “Sarà rilanciato”
LATINA – Decolla l’Osservatorio Epidemiologico Pontino che presto avrà una sua sede messa a disposizione dal Comune e dal 2014 sarà pienamente operativo. L’annuncio arriva dal Comune.
“Il Comune di Latina – ha detto il sindaco Di Giorgi – intende rilanciare l’attività dell’OEP anche a livello provinciale al fine di elaborare una valida strategia di gestione del rischio e dell’igiene ambientale, che porti a benefici in termini di salute pubblica, di spesa sanitaria, di sostegno a istituzioni e imprese.. E’ anche una risposta efficace – aggiunge il primo cittadino di Latina – alle preoccupazioni e agli interrogativi sollevati in questi mesi dal dibattito intorno alla discarica di Borgo Montello e, più in generale, su tutto ciò che ruota intorno al ciclo dei rifiuti l’Osservatorio era stato costituito dall’Amministrazione Comunale di Latina già nel 2005, senza però avere mai effettiva e completa operatività. Il sindaco Di Giorgi ha invece voluto riattivare a pieno regime questa importante struttura per una serie di obiettivi e alla luce, anche delle varie esigenze emerse dal territorio.
“Il Comune di Latina – ha detto il sindaco Di Giorgi – intende rilanciare l’attività dell’OEP anche a livello provinciale al fine di elaborare una valida strategia di gestione del rischio e dell’igiene ambientale, che porti a benefici in termini di salute pubblica, di spesa sanitaria, di sostegno a istituzioni e imprese. In qualità di sindaco e di presidente della Conferenza provinciale dei sindaci sulla sanità, ho voluto fortemente questa iniziativa per assicurare ai cittadini di Latina e a quelli dell’intera provincia nuovi e più efficaci controlli sulla salute. E’ proprio la salute dei cittadini la cosa che ci sta più a cuore: il nostro è un territorio su cui gravano tante servitù, dalle discariche di rifiuti alle centrali elettriche e nucleare, senza contare l’impatto dell’agricoltura industrializzata e altre ancora. Per questo abbiamo ritenuto necessario riattivare un importante centro di analisi, come l’Osservatorio Epidemiologico, attraverso l’azione congiunta e coordinata di varie istituzioni. Altro obiettivo dell’Osservatorio – continua Di Giorgi – è garantire adeguate analisi ed approfondimenti da mettere a disposizione delle istituzioni e delle imprese per contribuire ad orientarne le decisioni strategiche. Da non trascurare anche un altro obiettivo, quello della formazione di figure professionali a disposizione di istituzioni e di imprese in questo settore. E’ anche una risposta efficace e competente alle varie preoccupazioni e interrogativi sollevati in questi mesi dal dibattito intorno alla discarica di Borgo Montello e, più in generale, su tutto ciò che ruota intorno al ciclo dei rifiuti, tenendo sempre ben presente che il nostro obiettivo principale è la salvaguardia del territorio e la tutela della salute dei cittadini. Vogliamo essere operativi e concreti fin da subito: il Comune di Latina metterà subito a disposizione dell’Osservatorio una sede ed i relativi servizi e contiamo di essere pienamente operativi all’inizio del 2014. Ringrazio tutte le istituzioni che hanno aderito all’iniziativa, che resta aperta al contributo di altre realtà locali, così come importante ritengo la pronta adesione dei Comuni di Gaeta e Terracina per la costituzione dei una sezione dell’Osservatorio dedicata al mare, alle sue peculiarità”.
“L’Osservatorio è soprattutto uno strumento per garantire e valorizzare il territorio – ha detto il prof. Romano – con il compito di raccogliere dati, raccordare i vari livelli istituzionali, creando anche i presupposti per produrre documentazione per la formazione di professionalità”.
Il segretario generale della Camera di Commercio di Latina, Pietro Viscusi, ha sottolineato come “l’Osservatorio è uno strumento di grande ausilio per un’opera di pianificazione strategica del territorio, quindi deve essere non solo uno strumento di analisi ma anche di lavoro e proposta concreta”.
Il prof. Bonifazi ha confermato la piena disponibilità dell’Università nella partecipazione anche per sviluppare l’ambito della ricerca e la valorizzazione delle risorse umane locali.
In generale, gli obiettivi dell’Osservatorio Epidemiologico Pontino sono essenzialmente i seguenti :
concorrere a produrre descrizioni sullo stato di salute della popolazione del territorio di Latina (Comune e Provincia), individuando e monitorando le aree prioritarie e i problemi emergenti, tramite indicatori di salute, di qualità e appropriatezza dei servizi sociosanitari;
concorrere a elaborare studi e ricerche su fasce di popolazione ai fini della rilevazione delle condizioni sociali di vita e dello stato di salute, per orientare meglio i servizi a loro destinati;
concorrere con le strutture competenti in materia di tutela dell’ambiente a individuare gli effetti sulla salute di possibili fattori di rischio derivanti da attività umane e produttive, effettuando un monitoraggio ambientale;
concorrere a promuovere e realizzare sulla base dei risultati dell’attività dell’OEP e delle evidenze scientifiche interventi/iniziative di prevenzione per le patologie di interesse;
costituire una rete-gruppo di lavoro valorizzando i flussi informativi attualmente disponibili, mirando alla realizzazione di un flusso informativo continuativo o piattaforma informatica, gestita dall’OEP, che dovrà essere un centro di documentazione di riferimento;
creare un rapporto di collaborazione con la medicina di base, specialistica, pediatrica di libera scelta e con le altre realtà sanitarie territoriali, ai fini di realizzare attività di ricerca e di costruire una rete di sorveglianza di eventi socio-sanitari rilevanti e relativi percorsi assistenziali.
L’OEP, pertanto, è un organismo in grado di effettuare analisi, elaborazioni, osservazioni, proposte e di comunicare in modo autorevole informazioni ed elementi di natura sanitaria anche di concerto con espressioni organizzate della società civile e il suo compito prioritario è quello di fornire elementi di conoscenza e valutazione dei bisogni della popolazione, individuare le eventuali criticità e le conseguenti priorità di intervento al fine di rimuovere gli eventuali fattori di rischio.
Oltre al sindaco Di Giorgi, erano presenti all’incontro:
– il Direttore Generale della Asl Renato Sponzilli
– il segretario generale della Camera di Commercio di Latina, Pietro Viscusi
– il prof. Giuseppe Bonifazi, delegato del Rettore dell’Università La Sapienza
– il prof. Ferdinando Romano, presidente del comitato tecnico- scientifico dell’Osservatorio, (Capo Dipartimento Sanità e Risorse della Regione Campania)
– il dott. Giuseppe Ciarlo, vice presidente del comitato tecnico- scientifico dell’Osservatorio
– rappresentanti dell’Arpa Lazio
– rappresentanti dei sindaci dei Comuni di Gaeta e Terracina.
CRONACA
Morto in moto sull’Appia, il cordoglio dell’Università per Lorenzo Casale: studente di ingegneria, faceva parte del Sapienza Gladiators Racing Team
LATINA – Anche la Sapienza Università di Roma piange la scomparsa di Lorenzo Casale, lo studente ventenne morto nella notte tra venerdì e sabato sull’Appia dove è caduto dalla sua moto, un’Honda, ed e stato poi travolto da un’auto che arrivava dal senso di marcia opposto. Il ragazzo frequentava il secondo anno di Ingegneria meccanica ed era parte attiva del Sapienza Gladiators Racing Team.
“Siamo vicini ai suoi familiari, alle colleghe e ai colleghi, alle amiche e agli amici, ai compagni di studio e di squadra, a tutte le persone che gli hanno voluto bene e che oggi si trovano ad affrontare il dolore e il vuoto che una perdita così improvvisa lascia nelle nostre vite”, è l’abbraccio dell’intera comunità Sapienza contenuto in un post sul canale ufficiale dell’ateneo.
I funerali sarano celebrati domani giovedì 11 giugno, alle ore 11, nella chiesa di Santa Maria a Fondi,
CRONACA
Scontro a San Felice Circeo, due feriti in codice rosso, dinamica al vaglio della Polizia Locale
SAN FELICE CIRCEO – Grave incidente nel pomeriggio di martedì a San felice Circeo, dove, all’altezza dell’incrocio tra via Africa Orientale e via Mediana vecchia, si è verificato lo scontro tra due automobili. La dinamica del sinistro è al vaglio degli agenti della Polizia Locale, che sono subito giunti sul posto per i rilievi di rito e per la viabilità.
A causa della dinamica del sinistro, si è reso necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno provveduto a estrarre i i feriti dall’abitacolo. Due le persone in codice rosso, una delle quali trasportata con l’elisoccorso al San Camillo di Roma mentre l’altra è stata trasportata all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Illeso invece il conducente di una delle due vetture.
CRONACA
Alisya e Sarah, le sorelle di Scauri scomparse dalla casa famiglia, l’appello: “Aiutateci a ritrovarle. Trattenere minori configura un grave reato”
LATINA – Sono in corso dalle prime ore di questa mattina le ricerche di Sarah e Alisya, due sorelle minorenni di 12 e 16 anni, originarie di Scauri, che si sono allontanate da una casa famiglia di Civitella Alfedena. Non è noto – viene spiegato nell’appello diramato – come le due minori siano vestite e come possano essersi allontanate. Si ritiene che qualcuno possa averle aiutate.
Alisya, la più grande, è alta circa 150cm/155 cm, mentre la piccola, circa 140cm; entrambe sono magre. L’Associazione Penelope Odv ha lanciato un appello : “Chi sa qualcosa ci contatti anche in forma anonima. Nascondere o trattenere due minori sottraendoli al controllo delle autorità può integrare gravi reati penali. Aiutateci a riportarle a casa in sicurezza”. E’ stata la mamma a ipotizzare che potrebbero aver raggiunto la zona di Minturno-Scauri o di Fondi. “Le forze dell’ordine sono già al lavoro anche con il gruppo cinofili ”, si legge nell’appello.
A seguire il caso con l’associazione Penelope Lazio, c’è anche la Garante per l’infanzia e l’adolescenza del Lazio Monica Sansoni: “Stiamo seguendo il caso. Una cosa è certa, purtroppo abbiamo un crescendo sempre maggiore, di minori che vanno via dalle strutture, dalle case famiglia. Questo deve entrare in una logica di riflessione importante e deve condurre tutte noi istituzioni a una riflessione più approfondita su casi in cui c’è un veloce e probabilmente non attento allontanamento dei minori dalla famiglia, senza magari cercare di capire, vedere se altri componenti della famiglia per esempio possano essere idonei all’accudimento, all’assistenza, alla crescita di questi minori, al netto di situazioni in cui purtroppo non si può fare altrimenti. Se c’è situazione di droga, criticità familiari, fragilità, è chiaro che si deve trovare una soluzione di questo tipo, ma in altre occasioni che purtroppo trattiamo e vediamo, io stessa ho in carico dei casi, diciamo in cui l’inserimento in una struttura, una casa famiglia si poteva evitare”.
L’ultima segnalazione secondo indiscrezioni arriverebbe da Napoli.
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