CRONACA
LUTTO AL SICDAY, SFILATA DI MOTO
Intanto è inchiesta sulla morte di “Rombo”
LATINA – “E’ crudele morire ricordando Marco”. Lo ha detto Paolo Simoncelli, padre del Sic, dopo l’incidente di sabato sul circuito del Sagittario di Latina dove è morto Doriano Romboni e parla di una tragica fatalità. Ieri intanto è stata una giornata di lutto al kartodromo sulla Pontina dove sono sfilati a bassa andatura i 60 piloti che si erano dati appuntamento per una manifestazione di beneficenza in favore della fondazione intitolata al collega, scomparso nel 2011 a Sepang. La manifestazione non è stata cancellata, pur senza correre, anche per sostenere la famiglia Romboni, il pilota doriano lascia la moglie e tre figli.
Niente gara, giro lento, poi tutti fermi davanti ad un mazzo di fiori deposto sull’asfalto nel punto in cui Romboni è stato investito, durante le prove, da un altro concorrente morendo poco dopo all’ospedale Goretti di Latina mentre veniva sottoposto ad un intervento chirurgico. Ad aprire il corteo, Max Biaggi e Andrea Dovizioso I piloti hanno scelto di compiere un giro di pista quasi a passo d’uomo, per poi schierarsi davanti alle tribune e spegnere i motori in segno di lutto. Quindi si sono mescolati al pubblico firmando autografi. Accompagnato dalla famiglia poi il feretro con la salma è partito alla volta di Follo, dove Romboni ha vissuto per anni e dove sarà aperta la camera ardente nella sala consiliare. Probabilmente domani saranno celebrati i funerali.
L’INCHIESTA – La Procura ha intanto aperto un’inchiesta sulla sicurezza del circuito di Latina peraltro omologato per gare internazionali. I carabinieri hanno ascoltato alcuni testimoni dell’incidente di sabato. Ieri anche il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, si è recato al Sagittario: “Ho voluto testimoniare il cordoglio e il dolore dell’amministrazione comunale e dell’intera città per questa terribile tragedia. Siamo vicini alla famiglia di Romboni, e anche anche agli organizzatori e allo staff del Sic Day”.
CRONACA
Confisca definitiva da 1,5 milioni a imprenditore di Latina
Beni per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza di Trieste a Fabrizio Bruno, imprenditore originario di Latina ritenuto socialmente pericoloso e già coinvolto in vari procedimenti penali. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Trieste e confermato in via definitiva dalla Corte di Cassazione, sancendo l’acquisizione del patrimonio allo Stato.
Nel dettaglio, le Fiamme Gialle hanno confiscato una villa con piscina, un appartamento, cinque auto di lusso, undici orologi di pregio dei marchi Rolex e Cartier e 150 mila euro in contanti. Di questi, 47 mila euro erano depositati su un conto bancario presso un istituto di credito in Austria.
Le indagini hanno ricostruito una serie di truffe su scala nazionale legate alla compravendita di automobili provenienti dalla Germania. Le vetture venivano commercializzate come “seminuove”, ma in realtà presentavano chilometraggi alterati per aumentarne artificialmente il valore. In altri casi, sarebbero state immatricolate fraudolentemente presso la Motorizzazione Civile, senza i requisiti previsti dalla normativa, con conseguente sequestro delle carte di circolazione a danno degli ignari acquirenti. Complessivamente risultano 835 le persone truffate in tutta Italia.
Gli accertamenti patrimoniali e finanziari, estesi anche ai familiari dell’imprenditore, hanno evidenziato intestazioni fittizie di beni e una marcata sproporzione tra redditi dichiarati e disponibilità economiche effettive. Secondo le valutazioni emerse in sede giudiziaria, lo scostamento ammonterebbe a circa 4 milioni di euro, elemento determinante per la confisca definitiva dei beni ritenuti frutto di attività illecite.
CRONACA
Latina, tenta di rapire un bambino in auto: arrestato uomo di 32 anni
Un uomo di 32 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Latina con l’accusa di tentato sequestro di persona e porto di oggetti atti ad offendere. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri nel parcheggio di un supermercato cittadino, dove un passante ha segnalato al numero di emergenza la presenza di un uomo che si aggirava tra le auto in sosta con atteggiamento sospetto. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante intervenuti sul posto, poco dopo l’uomo si sarebbe avvicinato a una vettura parcheggiata, all’interno della quale si trovavano una donna e il figlio piccolo, seduto sul seggiolino posteriore. La madre ha riferito che l’uomo avrebbe aperto la portiera tentando di afferrare il bambino. Le sue urla hanno attirato l’attenzione del padre e di altre persone presenti, che sono intervenute riuscendo a bloccare il sospetto fino all’arrivo della pattuglia. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato addosso all’uomo un martello in gomma, ritenuto oggetto potenzialmente atto ad offendere. Dagli accertamenti successivi è inoltre emerso che il 32enne, di nazionalità irachena, risultava irregolare sul territorio nazionale. L’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno, condotto in carcere in attesa della convalida. Sono in corso ulteriori verifiche per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vige il principio di presunzione di innocenza.
CRONACA
Pontinia, con il volto travisato inseguono un giovane in auto e tentano di aggredirlo
Aggressione nella notte a Pontinia, dove un 19enne di nazionalità indiana è stato preso di mira da un gruppo di persone con il volto travisato mentre rientrava a casa. L’intervento è scattato dopo una chiamata al 112 Nue. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina, che hanno avviato i primi accertamenti. Secondo quanto ricostruito in via preliminare, il giovane si trovava alla guida della propria auto quando sarebbe stato affiancato da due veicoli. Da questi sarebbero scese cinque o sei persone che, per motivi ancora in corso di accertamento, avrebbero iniziato a colpire l’autovettura, danneggiando il parabrezza e parte della carrozzeria. Il 19enne è riuscito ad allontanarsi senza riportare, al momento, conseguenze fisiche. Restano da chiarire il movente e il contesto in cui è maturata l’aggressione. Le indagini sono ora affidate ai Carabinieri di Pontinia, impegnati nell’identificazione dei responsabili e nella ricostruzione completa dei fatti.
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gp
2 Dicembre 2013 at 12:20
la pista? ideale per le minimoto dei bimbi..