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CRONACA

MALTEMPO A LATINA, 50 INTERVENTI
Pini crollati come birilli ai Giardini e allo Scalo

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Il pino crollato nei Giardini Pubblici

Il pino crollato nei Giardini Pubblici

LATINA – Il maltempo non ha risparmiato la provincia di Latina. Sono stati oltre cinquanta gli interventi compiuti nelle ultime 24 ore soprattutto per rami e alberi caduti sulla sede stradale. Un grosso pino è crollato all’ingresso dei giardini pubblici nell’area di Parco Arnaldo Mussolini che affaccia sulla circonvallazione all’altezza di Viale Cesare Augusto. Il pesante fusto ha abbattuto una parte del semaforo e un palo dell’illuminazione. Anche in Via Ponchielli questa mattina è caduto un albero che ostruiva la strada di accesso all’Istituto Galilei. Al centro di Piazza Orazio  sempre a Latina un pino crollato nella notte ha colpito di striscio anche due auto parcheggiate. Altri interventi conseguenti al maltempo sono stati compiuti in tutta la provincia: da Aprilia a Gaeta. Ieri un grosso pino è crollato in pieno giorno fuori dal Centro Sociale di Latina Scalo.

E sono oltre 100 gli interventi effettuati solo dalle prime ore di questa mattina in tutta la regione
Lazio, di cui più della metà nella Capitale. Più di 50 squadre attive, mezzi anfibi, motopompe,
squadre speciali e mezzi aerei sono tutti in azione per far fronte a quest’evento straordinario. Un’
emergenza che ha messo a dura prova le forze di soccorso con un resoconto di 924 interventi nelle
24h tra il 31/01 e il 01/02.

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l'intervento in Via Ponchielli

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CRONACA

Sara e Alicya, l’appello accorato della mamma: “Mettetevi in contatto con noi”

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MINTURNO – Anche la mamma di Sara e Alicya ha lanciato un accorato appello rivolgendosi direttamente alle sue figlie scomparse ormai da sei giorni. Mentre proseguono le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Sulmona che indaga con l’ipotesi di sottrazione di minore, la donna  – che aveva perso la potestà genitoriale come il marito dopo una separazione burrascosa – ha affidato ai social un toccante messaggio audio nel quale dice:

“Sara, Alicya, amori miei, se state ascoltando queste parole, vi prego di sapere che la cosa più importante per me è sapere che state bene.  Da quando non ho più vostre notizie, ogni giorno che passa è pieno di preoccupazioni,  ma anche di speranza, speranza di potervi riabbracciare al più presto.  Qualunque sia stato il motivo che vi ha portato ad allontanarvi, vi chiedo di mettervi in  contatto con noi, mamma non è arrabbiata e ricordatevi che tutto si sistema, ma dobbiamo farlo insieme. Mamma vi aspetta, ricordatevi che vi voglio bene, che siete la mia vita.  Vi prego tornate, mettetevi in contatto con noi, fateci sapere che state bene, vi prego”, sono le parole della donna.

Tante le segnalazioni raccolte sul caso e in particolare una foto inviata all’associazione Penelope Odv Lazio aveva fatto sperare in un indizio concreto per trovare le due sorelle di 12 e 16 anni fuggite di notte da una casa famiglia di Civitella Alfedena dove si trovavano. E’ stato il papà però, vedendo la fotografia, a escludere che si trattasse delle ragazze, mentre le ricerche proseguono da parte dei carabinieri che non hanno mai smesso di cercare nel sud Pontino, tra Scauri, Minturno e Fondi. Il caso è seguito anche dalla Prefettura di Latina e dalla Garante dei Minori del Lazio Monica Sansoni.

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CRONACA

Vittime del caporalato, Celentano: “Presto i bandi per realizzare percorsi di assistenza-inclusione”

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GALARDO CATANI

LATINA – Le vittime di caporalato potranno trovare a Latina progetti di accoglienza, assistenza e inserimento lavorativo dedicati a loro. Il Comune di Latina è tra i 10 italiani che dopo la candidatura sono entrati ora nella fase operativa della sperimentazione nazionale finalizzata “alla costruzione di un modello d’eccellenza per la presa in carico e l’inclusione socio-lavorativa delle vittime del caporalato e dello sfruttamento lavorativo”. Una piaga in agricoltura come hanno dimostrato numerose vicende di cronaca.
“Essere stati inseriti tra i 10 Comuni pilota a livello nazionale è il riconoscimento del grande lavoro svolto e della complessità di un territorio che richiede risposte ferme, strutturate e sinergiche – ha dichiarato la sindaca di Latina, Matilde Celentano – Latina si fa promotrice di un modello di emersione e legalità che rimetta al centro la persona attraverso il lavoro regolare, l’accoglienza sicura e l’autonomia economica, valorizzando la grande esperienza già maturata dalla nostra rete territoriale del Sai”.
“Nei prossimi giorni gli  uffici pubblicheranno l’avviso pubblico per la co-progettazione e la co-programmazione delle attività finalizzata all’individuazione dei partner del Terzo Settore con cui costruiremo i programmi individualizzati –   ha spiegato l’assessore ai Servizi Sociali, Maurizio Galardo. – Grazie a questa sperimentazione, potremo contare su strumenti operativi e risorse mirate per accompagnare le vittime di caporalato in percorsi reali di inclusione sociale e lavorativa. Il coordinamento istituzionale di Anci e il supporto metodologico di Cittaitalia ci permetteranno di standardizzare pratiche d’eccellenza, trasformando la vulnerabilità in riscatto sociale. Invitiamo fin da ora le migliori realtà della nostra rete territoriale a partecipare al bando per scrivere insieme una pagina fondamentale di welfare e giustizia sociale per Latina”.

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CRONACA

Aprilia, baby gang con la pistola viene intercettata dalla polizia. Ipotesi spedizione punitiva

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APRILIA – Una banda di ragazzi giovanissimi, armata di una pistola è ricercata ad Aprilia dove la polizia ha individuato e denunciato alla Procura per i Minorenni un 16enne di origini albanesi che  impugnava l’arma e che alla vista dei poliziotti l’ha lasciata  in una fioriera dove è stata poi recuperata dagli agenti. Il giovane era con altri nove ragazzi.

Da quanto ricostruito, il gruppo aveva avuto un diverbio con un commerciante di origini indiane e non è escluso che fosse tornato sul posto armato per intimidirlo. Si indaga, inoltre, anche su possibili collegamenti tra la baby gang e recenti episodi in cui sono stati sparati proiettili in città a scopo di avvertimento. L’arma ritrovata è una scacciacani.

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