AMBIENTE
Ex nucleare a Sabotino “Non visite ristrette, ma il Tavolo sulla Trasparenza”
LATINA – Non è certo con le pur doverose visite istituzionali ristrette e con gli inviti selezionati ad alcuni parlamentari che la Sogin può tranquillizzare l’ opinione pubblica pontina rispetto ad un doppio processo – quello del decommissioning e quello dello stoccaggio- che coinvolge la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia del territorio. Lo dice il responsabile del settore Ambiente del Pd di Latina, Luigi Di Mambro dopo il tour della Commissione parlamentare ambiente nel sito di Via Macchia Grande dove è stato da poco completato il deposito temporaneo dei rifiuti radioattivi a bassa e media intensità che derivano dallo smantellamento della centrale nucleare.
“La Regione Lazio – aggiunge Di Mambro – ha opportunamente approvato nell’ Agosto dello scorso anno la Deliberazione n. 261 / 2013 -“Istituzione del Tavolo della Trasparenza”- il cui obiettivo è quello di mettere in rete e verificare le informazioni di SOGIN con una pluralità di soggetti istituzionali ed associazioni ambientaliste, così da rendere effettiva la trasparenza appunto delle operazioni di bonifica e dismissione, così come quelle sugli accumuli volumetrici nelle operazioni di stoccaggio. Occorre riunire il “Tavolo della Trasparenza” – come già sollecitato dai consiglieri regionali del Lazio Enrico Forte, Rosa Giancola e Cristiana Avenali- perché l’ iniziativa della Regione Lazio è più efficace ed affidabile rispetto a quanto possa emergere dagli inviti circoscritti di SOGIN ad alcuni deputati”.
I DUBBI SULLO STOCCAGGIO – E’ proprio ed anche quest’ ultimo profilo – lo stoccaggio delle scorie ai vari livelli di radioattività- che desta interrogativi in considerazione della visita “ristretta” avvenuta ieri a Borgo Sabotino nel sito ENEL. Al di là degli interrogativi già sollevati nel corso degli anni sull’ ammontare dei costi collettivi delle operazioni di realizzazione del nuovo deposito ( per il solo sito di Latina si è parlato di 10 milioni e la cifra è circoscritta al deposito e non anche al decommissioning), occorre ottenere assicurazioni da SOGIN sul fatto che Latina ed il Garigliano siano esclusi dai possibili luoghi di realizzazione del “Deposito Unico Nazionale”.
Un’ altra risposta non fornita da SOGIN riguarda il concetto di “stoccaggio temporaneo”, visto che il Deposito Unico è ancora tutto da individuare e da realizzare, e che i due siti di Latina e Garigliano sono sedi di stoccaggi volumetrici di scorie radioattive molto consistenti se rapportate ai circa 90.000 metri cubi di materiale radioattivo esistente su scala nazionale. Occorre infine assicurare reale trasparenza ed assoluta legalità nelle operazioni di stoccaggio, per evitare un altro caso giudiziario come quello del Garigliano.
AMBIENTE
West Nile Virus, primi interventi larvicidi con prodotto biologico e Gps
LATINA – Primi interventi a Latina per la prevenzione del West Nile Virus e in genere delle arbovirosi. Con l’aumento delle temperature tornano anche le zanzare e il Comune comunica che i primi due primi trattamenti larvicidi, sui quattro previsti ad aprile, sono stati effettuati, il terzo è in corso e il quarto sarà effettuato entro fine mese. Seguiranno altri quattro interventi larvicidi ogni mese, da maggio a novembre. “Il servizio di disinfestazione – ha affermato la sindaca Matilde Celentano – contro le zanzare è di cruciale importanza per la salute pubblica, il Comune di Latina ha predisposto una progettazione puntuale seguendo il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta all’arbovirosi”.
Nel mirino tombini, griglie di scolo, pozzetti, fossati e plessi scolastici presenti sul territorio con l’utilizzo di prodotto biologico granulare. Gli interventi hanno riguardato due quadranti del territorio: il primo compreso tra corso Matteotti – Strada Epitaffio e Via Emanuele Filiberto – via Romagnoli – via Piave – via Latina, e comprensivo di Borgo Carso e Borgo Podgora; il secondo compreso tra corso Matteotti – strada Epitaffio e via Diaz – viale Medaglie d’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini, comprensivo di Latina Scalo. Il terzo trattamento riguarda l’area compresa tra via Emanuele Filiberto, via Romagnoli – via Piave – via Latina e via Duca del Mare – via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’ Agostino – via Del Lido e comprensivo dei borghi Montello, Piave, Bainsizza, Santa Maria Sabotino. Infine, il prossimo intervento mensile larvicida sarà effettuato nel quarto quadrante, compreso tra via Duca Del Mare, via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’Agostino – via del Lido e via Diaz – viale Medaglie D’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini e comprensivo dei borghi Isonzo, San Michele e Grappa.
“La ditta incaricata, la Sogea, esegue con particolare attenzione tutti gli interventi programmati. In particolare, per quanto riguarda la disinfestazione larvicida, introduce il prodotto biologico all’interno dei tombini mediante l’utilizzo di lance erogatrici ed in tempo reale viene registrato il punto GPS, la data e l’ora dell’esecuzione di ogni trattamento”, ha spiegato l’assessore Nasso.
AMBIENTE
Gestione illecita di rifiuti, sequestrata azienda a Sabaudia, 29 denunce
SABAUDIA – Un’organizzazione accusata di gestione illecita di rifiuti è stata sgominata dal Nucleo di Polizia Forestale, Ambientale e Agroalimentare del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina e dal Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina che hanno dato esecuzione questa mattina a un Decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento riguarda un’azienda di Sabaudia, con sede nella frazione di Borgo San Donato, le relative quote societarie e 11 automezzi, nell’ambito di un procedimento penale a carico dell’Amministratore Unico della società e di altri 28 soggetti, tutti indagati. L’operazione si è svolta con l’ausilio, nella fase di esecuzione, dei Nuclei Carabinieri Forestale di Latina, Cisterna di Latina, Sezze e Priverno dove risiedono gli indagati.
Dalle indagini è emerso che l’Amministratore Unico della società, attiva nel settore della raccolta, trasporto e gestione di rifiuti, per conseguire maggiori profitti gestiva anche un traffico illecito degli stessi, ricevendone ingenti quantitativi conferiti presso la struttura da terzi in violazione della normativa in materia ambientale. In particolare i rifiuti conferiti, speciali, pericolosi e non pericolosi, venivano raccolti e trasportati da privati in violazione della normativa sullo smaltimento degli stessi, senza tracciamento e trasportati in assenza della prescritta documentazione di legge, da parte di soggetti non iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) e quindi non autorizzati.
Ventiquattro fra gli indagati ricevevano, trasportavano, scaricavano e comunque gestivano illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti, con più operazioni e attraverso allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, presso la struttura della società, in violazione della normativa ambientale, mentre ad altri 4 è stata addebitata la sola gestione illecita di rifiuti.
Per evitare la chiusura della struttura, il Tribunale ha nominato un Amministratore Giudiziario.
AMBIENTE
Il mare pontino è eccellente per il 94%: avviato il monitoraggio annuale dell’Arpa
LATINA – Il 94% delle acque di balneazione della costa pontina è eccellente. Un dato leggermente superiore rispetto a quello complessivo del Lazio, al 93%. il 4% di aree “buone”. Solo il 3% è risultato “sufficiente”, mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come “scarsa”. In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni “eccellenti” che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. I dati sono di Arpa Lazio, l’agenzia regionale per l’ambiente che ha attivato, dal 1° aprile, il programma di monitoraggio che proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti.
Eccellenza per le acque di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta Formia, Minturno, Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.
Tra i laghi balneabili in provincia di Latina San Puoto e Lago Lungo a Fondi.
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