CULTURA
Latina – Tourette Evens: patto di fraternità tra le due città
LATINA – Questa mattina nell’Aula Consiliare del Comune di Latina il Sindaco Giovanni Di Giorgi ha incontrato i maggiori esponenti del circo mondiale tra cui il direttore casting del “Cirque du Soleil”, il direttore artistico del “Muolin Rouge”, direttore della “Federazione Mondiale Circo” e molti altri, presenti in questi giorni a Latina per il XVI° Festival Internazionale del Circo “Città di Latina” organizzato dalla famiglia Montico. Un momento di particolare importanza c’è stato con la firma del Giuramento di Fraternità tra la città di Latina e la città francese di Tourrette-Levens, luogo di tradizione circense rappresentata dal Sindaco Alain Frere. Il patto firmato dai sindaci delle due città simboleggia e rafforza la vicinanza delle due civiltà e dei loro popoli. Con questo documento i due sindaci si sono impegnati a mantenere legami permanenti tra le amministrazioni dei loro comuni per promuovere il dialogo e lo scambio, nello spirito della fratellanza europea rispettando le diversità, in un’atmosfera di fiducia e con spirito di solidarietà.
ATTUALITA'
Santo Stefano, l’ex carcere è salvo. Il commissario Marinello: “Completata la messa in sicurezza, ora serve l’approdo”
- L’ATTUALE APPRODO SULL’ISOLOTTO
- LA PRIMA NOSTRA ALLESTITA A SANTO STEFANO
- COMPLETATA LA MESSA IN SICUREZZA DELL’EX CARCERE DI SANTO STEFANO
VENTOTENE – Si è conclusa la messa in sicurezza dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano, passaggio complesso e preliminare ai lavori di restauro e valorizzazione del bene per trasformarlo in un polo museale, di memoria storica e ricerca e di alta formazione europea. Nei giorni scorsi il neo commissario di Governo Giuseppe Marinello, è approdato sull’isolotto per verificare di persona lo stato dei lavori, spiegando che il prossimo step sarà ottenere l’autorizzazione per un approdo sicuro, visto che ad oggi (v.foto) arrivare sull’isola è complesso e possibile solo con ottime condizioni meteomarine. Ma il primo approdo era stato bocciato perché ritenuto fonte di danni per la posidonia, la pianta marina che dà ossigeno al mare.
«Queste sono quattro settimane decisive – ha detto ai giornalisti presenti Marinello – Attendiamo che la Commissione VIA-VAS del Ministero dell’Ambiente rivaluti le richieste. Se tutto dovesse andare come noi auspichiamo – spiega Giuseppe Marinello – , grazie agli studi che la gestione commissariale ha commissionato ad autorità scientifiche di assoluto prestigio e di assoluta valenza, riusciremo a entrare in un momento nuovo per Santo Stefano, cioè nella possibilità di realizzare un approdo che garantisca l’accessibilità all’isola quanto più estesa possibile, tendendo all’accessibilità universale». Gli studi di cui parla Marinello, avrebbero escluso la presenza di posidonia nell’area in cui sarebbe realizzato l’approdo.
Intanto sull’isolotto, dove riprenderanno a breve le visite guidate, è stata allestita la mostra “le sfide di Santo Stefano” curata da Sabina Minutillo Turtur che ripercorre la storia del luogo e dell’ex ergastolo.
CULTURA
Roccagorga, inaugurata la Mostra “Simulacrum, i Monti Lepini tra sacro e profano”
Ha preso ufficialmente il via da Roccagorga il progetto culturale “Simulacrum – I Lepini tra sacro e profano”, promosso dalla Compagnia dei Lepini per valorizzare il patrimonio storico, spirituale e identitario dei Monti Lepini. L’inaugurazione si è svolta al Teatro Comunale di Roccagorga, dando il via a un percorso itinerante che nei prossimi cinque mesi attraverserà undici comuni del comprensorio lepino tra le province di Latina e Roma. L’iniziativa punta a raccontare il territorio attraverso una mostra dedicata alle tradizioni popolari, alla devozione religiosa e ai riti che nel corso dei secoli hanno contribuito a definire l’identità delle comunità locali. Un viaggio che mette in dialogo sacro e profano, evidenziando il forte legame tra storia, cultura e vita quotidiana.
Nel corso della presentazione sono intervenuti il presidente della Compagnia dei Lepini Quirino Briganti, il sindaco di Roccagorga Carla Amici e rappresentanti della Regione Lazio, che hanno sottolineato l’importanza della valorizzazione del patrimonio culturale diffuso come strumento di crescita, promozione turistica e rafforzamento dell’identità territoriale.
Accanto alla mostra sono previste iniziative musicali, approfondimenti culturali e attività dedicate alle tradizioni enogastronomiche locali, realizzate anche in collaborazione con Slow Food.
Dopo la tappa inaugurale di Roccagorga, il progetto proseguirà coinvolgendo i comuni di Norma, Cori, Bassiano, Priverno, Roccasecca dei Volsci, Carpineto Romano, Sermoneta, Maenza, Sezze e Segni, con conclusione prevista il primo novembre. L’obiettivo è costruire un racconto condiviso dei Monti Lepini, mettendo in rete istituzioni, associazioni, musei e comunità locali per valorizzare un patrimonio fatto di memoria, tradizioni e identità.
CULTURA
Si chiude a Itri il primo Festival “Regina Viarum”: studenti lungo il tracciato
ITRI – Si è chiuso il primo Festival “Regina Viarum”, cinque giorni lungo la Via Appia tra storia, cultura e territorio. L’evento conclusivo del progetto promosso dalla Regione Lazio e dedicato alla Via Appia antica, simbolo della grandezza dell’Impero e della straordinaria capacità ingegneristica dell’antica Roma, si è concluso lunedì a Itri.
La manifestazione, iniziata il 21 maggio nel Parco dell’Appia Antica a Roma, ha attraversato in questi giorni diversi comuni della provincia pontina toccati proprio dal percorso della Regina Viarum, facendo tappa a Latina, Terracina, Fondi, Formia e Minturno, prima dell’appuntamento conclusivo ospitato questa mattina a Itri.
Nel corso delle cinque giornate il festival si è concretizzato in concerti, incontri, visite guidate, cammini, laboratori e degustazioni, tutti ad ingresso gratuito. Un programma articolato e partecipato, particolarmente apprezzato dal pubblico che, in tutte le tappe, ha risposto con una presenza numerosa e convinta agli appuntamenti proposti.
La giornata finale si è aperta con una visita riservata alle scuole lungo il tracciato dell’Appia, accompagnata da un incontro didattico e da una mostra espositiva dedicata alla storia e al valore della celebre strada romana.
A seguire si è svolto il convegno conclusivo, aperto dagli interventi istituzionali dell’assessore al Turismo, Ambiente e Sport della Regione Lazio Elena Palazzo, del sindaco di Itri Andrea Di Biase e dell’assessore al Turismo del Comune di Itri Maria Cardogna.
Nel corso dell’incontro sono poi intervenuti il direttore del Parco Naturale dei Monti Aurunci, Giorgio De Marchis, che ha approfondito il rapporto tra gli Aurunci e la Regina Viarum, soffermandosi sul tema del paesaggio e della tutela del territorio, e la dirigente scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo di Itri, Maria Laura Cecere, che ha invece relazionato sul tema “Semi di domani lungo la Regina Viarum: esperienze, visioni e impegno”.
Ancora una volta il festival ha posto al centro la Via Appia non soltanto come straordinaria testimonianza storica, ma anche come elemento capace di unire cultura, ambiente, scuola e promozione del territorio lungo tutto il percorso che collega Roma al Sud Italia..
La manifestazione, iniziata il 21 maggio nel Parco dell’Appia Antica a Roma, ha attraversato in questi giorni diversi comuni della provincia pontina toccati proprio dal percorso della Regina Viarum, facendo tappa a Latina, Terracina, Fondi, Formia e Minturno, prima dell’appuntamento conclusivo ospitato questa mattina a Itri.
Nel corso delle cinque giornate il festival si è concretizzato in concerti, incontri, visite guidate, cammini, laboratori e degustazioni, tutti ad ingresso gratuito. Un programma articolato e partecipato, particolarmente apprezzato dal pubblico che, in tutte le tappe, ha risposto con una presenza numerosa e convinta agli appuntamenti proposti.
La giornata finale si è aperta con una visita riservata alle scuole lungo il tracciato dell’Appia, accompagnata da un incontro didattico e da una mostra espositiva dedicata alla storia e al valore della celebre strada romana.
A seguire si è svolto il convegno conclusivo, aperto dagli interventi istituzionali dell’assessore al Turismo, Ambiente e Sport della Regione Lazio Elena Palazzo, del sindaco di Itri Andrea Di Biaso e dell’assessore al Turismo del Comune di Itri Maria Cardogna.
Nel corso dell’incontro sono poi intervenuti il direttore del Parco Naturale dei Monti Aurunci, Giorgio De Marchis, che ha approfondito il rapporto tra gli Aurunci e la Regina Viarum, soffermandosi sul tema del paesaggio e della tutela del territorio, e la dirigente scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo di Itri, Maria Laura Cecere, che ha invece relazionato sul tema “Semi di domani lungo la Regina Viarum: esperienze, visioni e impegno”.
Ancora una volta il festival ha posto al centro la Via Appia non soltanto come straordinaria testimonianza storica, ma anche come elemento capace di unire cultura, ambiente, scuola e promozione del territorio lungo tutto il percorso che collega Roma al Sud Italia.
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