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Accade a Latina.. “dov’era un prato verde ora c’è.. “

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LATINA – Dove dimoravano alberi da decenni, ora si preparano altre gettate d’asfalto e colate di cemento. Edifici.. centri commerciali.. una città che cresce divorando tutto, senza alcuna attenzione, nessuna politica ambientale.. nessun rispetto.. .
Chi sta depredando Latina? Quali interessi sono anteposti al bene comune?
È lecito porsi questi interrogativi.. anzi è necessario, un dovere civico, pretendere risposte.
Latina assume sempre di più il volto spaesato di un mostro divoratore.. muta fisionomia, si mangia i suoi spazi.. si riproduce in modo disordinato, fagocitando il verde, senza altra ragione che logiche di consumo.. senza un piano.. un progetto di città del futuro.. vivendo all’impronta a suon di permessi, concessioni e varianti che dei cittadini e della qualità della vita non tengono alcun conto.
Alcune varianti poi si scopre, leggendo tutti i giornali, che vengono votate ad hoc a vantaggio di un consigliere comunale di maggioranza, costruttori che siedono nelle stanze dove si decidono questioni che sono legate alle loro attività imprenditoriali.. Si legge anche che alcuni appalti sono affidati con le stesse logiche spartitorie, che ci sono indagini in tal senso.. che la città è in mano a logiche affaristiche.. . La Politica non è questo! No, la Politica non c’è più.. questa è una aberrazione!
Accade a Latina, in via Quarto, che due alberi di Eucalipto di 72 anni siano abbattuti senza ritegno, per avviare la costruzione di un palazzo.. e sempre a Latina accade che una parte del parco Santa Rita stia per essere ingoiata da altre costruzioni.. il verde pubblico sacrificato in nome di quali interessi?
Pensavo al forte impatto di questa realtà, a quanto stride un mondo di contrasti così violenti, soprattutto se guardati dagli occhi dei bambini. Nelle scuole si parla di tematiche ambientali, di comportamenti virtuosi, si ricerca un’armonia perduta, e lo si fa in maniera più o meno assidua anche in molte famiglie responsabilmente con i propri figli, lo si fa poi come associazioni o movimenti nel proprio ambito, numerose si impegnano in tal senso, insomma si pone in essere una strenua lotta contro l’ignoranza, la disattenzione, l’inciviltà e l’egoismo. Si cerca di rieducare le persone, in primis i più giovani, invertendo la pericolosa tendenza di un vivere squilibrato con il territorio e l’ecosistema in toto, affrontando il nostro microcosmo di città.. inserita in un macro che purtroppo depone a sfavore dell’attenzione alla sostenibilità ambientale, quasi il genere umano non ne fosse parte in causa, si privilegia di ogni questione solo l’aspetto utilitaristico, servirsi e saccheggiare, dominati dagli usi e consumi di mercato, inconsapevoli (o forse no.. semplicemente presi da un carpe diem sconsiderato) che le scelte dissennate di oggi ci stanno ipotecando il futuro, quello delle nuove generazioni, in un moltiplicarsi di danni irreversibili..
Cosa dire ai più piccoli, se quello che gli insegnano a scuola e in famiglia poi viene disatteso dagli adulti che abbattono .. distruggono.. svendono.. perseguono i propri affari con cinismo? Cosa raccontare loro che sono i primi ad essere derubati degli spazi, della salute.. del futuro? .. Diremo loro che ci sono adulti che decidono secondo altre logiche, sbagliate.. malate.. E se poi questi adulti sono coloro che tengono in mano le fila delle sorti della collettività? Plasmano.. modificano.. deturpando e violentando l’ambiente.. trasformando questa città in una città non adatta a loro in primis? Cosa potremo dire? Come li faremo crescere se le logiche sbagliate risulteranno vincenti? In un mondo ingiusto.. ? Disarmonico? Non potremo certo insegnare loro sin da ora la rassegnazione.. o il supino asservimento .. che adulti saranno domani?
In quest’ottica credo che la reazione dei tanti che si sono indignati contro queste azioni (vedi il comitato di cittadini Il gigante buono) sia la risposta migliore.. l’unica possibile se vogliamo dare un esempio di responsabilità, rispetto dei valori e coerenza.. per contrastare questa deriva.

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2 Comments

2 Comments

  1. Aldo Fragiotta

    18 Novembre 2014 at 19:33

    Fino a quando ci saranno giovani capaci di trasmettere, con un semplice articolo, l’amarezza e la malinconia di una generazione, così come ha fatto, benissimo, la giornalista, noi, più anziani, saremo ancora più convinti di avere qualcosa per cui continuare a lottare, e qualcuno cui affidare quelli che una volta si chiamavano ideali…

  2. Antonio

    30 Novembre 2014 at 18:02

    Il cantiere di Via Quarto é illegale e va bloccato.
    Prima perché c’é una inchiesta in corso e un giudice che sta indagando, con il rischio che il lavoro del giudice Miliano richia di non appordare a nulla.
    Se il giudice dovesse decidere di bloccare il cantiere e il costruttore avrà già finito la palazzina, voglio capire chi si assumerà la responsabilità di buttarla giu.
    E poi perché le distanza dagli edifici esistenti non potrà essere quella prevista dalle norme di legge.
    Il costruttore avrà anche la necessità di ridurre la grandezza del marciapiede.
    Infine perché qualcuno mi deve spiegare dove il costruttore realizzerà l’ingresso principale della palazzina.Da Via Quarto? Possibile.

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Il passaporto nei piccoli comuni si può chiedere alle Poste: presentazione a Norma

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NORMA – Negli uffici postali della provincia di Latina si potrà chiedere il rilascio del passaporto. La novità riguarda i 23 uffici postali operativi nei comuni con meno di 15mila abitanti, inclusi nel progetto Polis.

Il servizio è stato presentato oggi nell’ufficio postale di Norma, alla presenza del sindaco Andrea Dell’Omo e di alcuni rappresentanti di Poste Italiane. A chiedere il primo passaporto è stata la signora Doriana Catalani, cittadina di Norma, che ha commentato: “Sono una cliente abituale dell’ufficio postale ed è stata la stessa direttrice ad annunciarmi questa bella novità. Credo sia un servizio molto importante per i comuni come Norma e per tutti quelli della provincia. Vorrei fare un viaggio in America, spero di riuscirci presto. L’operazione allo sportello è stata semplice, basta avere con sé la documentazione necessaria”.

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Servizio civile, 26 posti in provincia di Latina con il Consorzio Parsifal

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LATINA – Il Consorzio Parsifal, consorzio di cooperative sociali presenti su tutto il territorio nazionale, rinnova per il 2026 la promozione del bando di Servizio Civile Universale, promosso dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il SCU della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

I progetti di Parsifal si inseriscono all’interno del programma “Costruttori di Speranza”, che si articola in aree di intervento che spaziano dall’educazione e promozione sociale e culturale all’assistenza a persone fragili, passando per la comunicazione sociale e l’accoglienza di persone migranti.

Sono 26 le posizioni disponibili sul territorio di Latina e provincia: all’interno del progetto “Oltre le barriere: percorsi di empowerment”, incentrato sulla realizzazione di attività socioeducative rivolte a persone con disabilità, sono disponibili 8 posti, ripartiti tra le sedi di Cisterna di Latina, Formia e Gaeta; “Cori è cura: servizi per una comunità coesa”, invece, incentrato su assistenza e attività socioeducative per minori e adulti in condizione di fragilità, offre 6 posizioni a Cori (e Giulianello di Cori); 5 sono invece i posti disponibili nell’ambito del progetto “Un villaggio per crescere: educare è un’impresa comune”, attuato nell’ambito dei servizi per l’infanzia, ripartiti tra i comuni di Gaeta, Ss. Cosma e Damiano e Spigno Saturnia; per “Semi di Futuro”, progetto di assistenza e attività socioeducative per minori in condizioni di fragilità, 4 posti nel comune di Cisterna di Latina e, infine, 3 posizioni aperte a Minturno per il progetto di comunicazione sociale “Un posto per tutti: comunicare al servizio del territorio”.

Tutti i progetti del Consorzio Parsifal prevedono una quota di posti riservati per giovani con minori opportunità (con ISEE inferiore a €15.000), per garantire un accesso ampio ed eterogeneo alle opportunità di Servizio Civile.

Per scoprire come partecipare basta andare sulla home page del portale www.consorzioparsifal.it e, attraverso la sezione ‘Servizio Civile’, sarà possibile ottenere tutte le informazioni relative ai progetti e alla compilazione, esclusivamente online con CIE o SPID, dei moduli di domanda, che dovranno pervenire entro il prossimo 8 aprile 2026 alle ore 14:00 attraverso il portale del DPGSCU https://domandaonline.serviziocivile.it.

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Servizio Civile del Consorzio Parsifal ai recapiti 0775.835037 e 379.1594353 (anche WhatsApp), oppure via Social (FB e IG) o via mail all’indirizzo serviziocivile@consorzioparsifal.it.

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Referendum 22 e 23 marzo, le aperture straordinarie dell’ufficio elettorale di Latina

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In occasione del referendum del 22 e 23 marzo 2026, l’ufficio elettorale resterà aperto in via straordinaria per garantire tutti i servizi ai cittadini. Sarà possibile rinnovare la tessera elettorale, ritirarla se non ancora ricevuta, richiedere un duplicato in caso di smarrimento e ottenere informazioni sulla consultazione. Gli orari di apertura sono i seguenti: venerdì 20 marzo e sabato 21 marzo dalle 9 alle 18; domenica 22 marzo dalle 7 alle 23; lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15. Le sedi decentrate di Latina Scalo e Borgo Sabotino seguiranno gli stessi orari, ma saranno operative a partire dal pomeriggio di venerdì 20 marzo, dalle ore 15.

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