CRONACA
Giornata contro la violenza sulle Donne, il vescovo Crociata: “Non solo solidarietà ma opere concrete”
LATINA – Il 25 novembre, da 14 anni a questa parte, sempre con maggiore sensibilità e coinvolgimento, si celebra la «Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne» su invito delle Nazioni Unite. La giornata, che propone anche sul territorio provinciale di Latina una serie di iniziative di vario genere per riflettere sul tema e sui numeri sconfortanti del fenomeno anche con l’obiettivo di dare alle vittime il coraggio di uscire dalle situazioni di maltrattamento e violenza, fornisce lo spunto per ricordare alcune realtà importanti che operano da anni per offrire assistenza materiale e morale.
LE CASE DIOCESANE – Il vescovo di Latina, Mariano Crociata ribadendo in una nota la propria solidarietà alle donne vittime di violenza ricorda due iniziative diocesane. “Una solidarietà fatta non solo di dichiarazioni di principio, ma anche di opere concrete come testimonia «Casa Betania», un centro di accoglienza per donne in grave difficoltà socio-psicologica gestito dalla Caritas diocesana”, Ricorda Crociata. La struttura si trova a Borgo Piave e dalla sua apertura nel 1998 ad oggi ha ospitato più di 300 persone tra donne e bambini. Oggi vi abitano sei donne e quattro bambini. “Un altro esempio è il centro di accoglienza «Santa Maria della Gioia», gestito dalla Comunità «Giovanni XXIII» di don Oreste Benzi, avviato inizialmente come rifugio per le donne vittima della tratta e avviate alla prostituzione, la cui sede sul territorio per ovvie ragioni è tenuta riservata”.
EMILY – Il Centro Donna Lilith gestisce a Latina dal gennaio 2003 la Casa Rifugio “Emily” per donne che non vogliono più subire violenza. La struttura, che può ospitare fino a 8 donne con figli anche minori, opera in stretto rapporto con l’attività di accoglienza svolta dal centro di ascolto. “La Casa Rifugio – spiegano le attiviste di Lilith – è un luogo sicuro e protetto in cui le donne che hanno subito abusi e maltrattamenti trovano aiuti concreti ed immediati, oltre ad informazioni e sostegno per la realizzazione di nuove prospettive di vita, conducendo una vita autonoma in condivisione con le altre ospiti”. Un’équipe specializzata si prende cura delle donne maltrattate e dei loro figli, attivando per tutti un percorso di uscita dalla violenza attraverso varie attività.
“La nostra Associazione dicono dal Centro Donna Lilith – è impegnata da quasi 30 anni a disseminare una cultura della non violenza, da sempre al fianco delle donne vittime di violenza. Chiede alla città tutta, alle donne e uomini delle istituzioni e alla Rete territoriale del Comune di Latina per il contrasto alla violenza di genere, di far sentire il loro sostegno, la loro vicinanza e il loro impegno anche diffondendo in modo capillare la conoscenza dei servizi antiviolenza attivi sul territorio e come contattarli, affinché le donne e i/le loro figli/e possano essere messi/e nella condizione di potervi accedere nel più breve tempo possibile”. Una richiesta pressante è rivolta al Comune di Latina: “Chiediamo un’assunzione formale di responsabilità e di interventi siglando il protocollo d’intesa ANCI-D.i.Re. per impegnarsi a collaborare per promuovere e per sviluppare azioni, progetti o iniziative finalizzate alla prevenzione e al contrasto alla violenza contro le donne, con particolare riguardo ai temi delle azioni di sensibilizzazione e di informazione sulla violenza di genere, nel rispetto della normativa nazionale e internazionale, delle direttive e delle raccomandazioni di organismi internazionali, quali le Nazioni Unite e l’OMS”.
LE INIZIATIVE DI OGGI – Tante le iniziative in programma oggi. Al Liceo Scientifico Grassi alla presenza di moltissimi studenti si è svolto stamattina un convegno promosso dalla Questura al quale hanno preso parte il Prefetto D’Acunto, il Questore de Matteis, il sindaco di Latina Di Giorgi, relatori il capo di gabinetto della Questura di Latina Emanuela Iaione, il pm Daria Monsurrò, il dirigente del pronto soccorso di Latina Mario Mellacina, Gianfranco Pinos, ispettore della polizia delle comunicazioni, l’avvocatessa Di Girolamo del Centro Donna Lilith.
A Latina, il Centro Donna Lilith organizza un’istallazione su Corso della Repubblica con pannelli sulla violenza di genere realizzati da Anarkikka, un gazebo per diffondere il materiale della Rete antiviolenza e invita tutte le donne a partecipare a partire dalle 18, vestite di nero e con un simbolo rosso.
Nell’Auditorium del Liceo Classico di Latina va in scena uno spettacolo teatrale di Giada Villanova dal titolo ‘Dannata beltà’ (alle 21). Lo spettacolo racconta le sfumature della femminilità con Simone Boscarino, Giada Villanova, Manuela Palmas, Fabiana Trombetta. Alla chitarra Matteo Zambruno e Luigi Rosano e le ballerine della scuola ‘Vetrina Modulo’ di Francesca Cristofoli.
Il Rotaract Club Latina scende in campo presentando la sua campagna mediatica “Amore infinito” realizzata dalla fotografa Alessandra Tripodi che racconta in immagini storie di giovani donne violentate nel corpo e nell’anima.
Federlazio Latina insieme a MADImpresa, inaugura domani una mostra di un gruppo di artiste tutte donne con la loro arte che spazia dalla pittura alla fotografia.
A CISTERNA – La Questura di Latina promuove il convegno «Arresta la violenza sulle donne!», nel pomeriggio a Palazzo Caetani alle 18. Sempre Evento particolarmente simbolico sarà la fiaccolata che si svolgerà questa sera a partire dalle ore 18 a Cisterna (dal parcheggio Spallanzani) in ricordo anche di Tiziana Zaccari, uccisa dal marito solo qualche settimana fa. Prima della fiaccolata la Questura di Latina ha promosso un convegno per accrescere la fiducia verso le istituzioni da parte delle donne vittime di violenza.
Un momento di riflessione è previsto ad Aprilia presso la Sala Conferenze della Biblioteca “Giacomo Manzù” (ore 16).
“Spargimenti di senso: Io valgo: stop al femminicidio”, è invece il titolo dell’evento che si terrà a Priverno nella Sala delle Cerimonie del Palazzo Comunale organizzato dall’associazione Femineus a cui parteciperà, tra le altre la senatrice Pd, già ministro per le Pari Opportunità, Josefa Idem.
#TerracinaDiceNo è invece il titolo di un cortometraggio di Federica Saviani, per la regia di Nicholas Perinelli.
CRONACA
San Felice Circeo, sequestrati 124 grammi di cocaina: arrestato un commerciante
Un commerciante italiano di 55 anni, residente a San Felice Circeo, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nel corso dell’operazione, i militari hanno sequestrato complessivamente 124 grammi di cocaina. L’intervento è stato eseguito dai Finanzieri della Compagnia di Terracina nell’ambito dell’intensificazione dei controlli contro i traffici illeciti disposta dal Comando provinciale di Latina. Durante la perquisizione personale, le Fiamme Gialle hanno trovato 21 dosi di cocaina confezionate singolarmente, del peso di circa un grammo ciascuna. Le verifiche sono state successivamente estese all’abitazione dell’uomo, dove, all’interno di un magazzino adibito a falegnameria, è stata rinvenuta altra sostanza stupefacente. Nel locale sono state sequestrate anche due bilance di precisione, cellophane e nastro in teflon, materiali ritenuti funzionali al confezionamento delle singole dosi destinate allo spaccio.
CRONACA
Sonnino, pistola modificata e parti di veicoli senza telaio: arrestato un 45enne
Un uomo di 45 anni di Sonnino, già noto alle forze di polizia, è stato arrestato dai Carabinieri nel pomeriggio di ieri con l’accusa di detenzione di arma clandestina. L’intervento è scattato durante un servizio di controllo del territorio, quando i militari hanno notato nel cortile dell’abitazione dell’uomo due veicoli completamente smontati: un’autovettura e un motociclo.
Dagli accertamenti è emerso che entrambi erano privi dei rispettivi numeri di telaio. All’interno dell’auto, inoltre, i Carabinieri hanno trovato una targa abbinata a un altro veicolo, risultata oggetto di appropriazione indebita.
La successiva perquisizione domiciliare ha portato al ritrovamento di una pistola scacciacani marca BBM, ritenuta clandestina perché priva di tappo rosso e modificata con una canna in alluminio rigata. Sono stati sequestrati anche un proiettile calibro 7,65, compatibile con il serbatoio dell’arma, una parte di pistola calibro 9 e le parti dei due veicoli.
Oltre all’arresto per detenzione di arma clandestina, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà per riciclaggio. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, proseguiranno per chiarire la provenienza dell’arma e verificare un suo eventuale utilizzo in episodi precedenti.
Al termine delle formalità di rito, il 45enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo, richiesta dalla Procura.
CRONACA
Minturno, rifiuti edili abbandonati: imprenditore denunciato, decisivi i frammenti di piastrelle
I frammenti di piastrelle abbandonati tra i rifiuti hanno permesso ai Carabinieri Forestali di risalire al cantiere da cui provenivano e di individuare il presunto responsabile. È quanto emerso da un’attività di controllo ambientale condotta dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Spigno Saturnia nel territorio di Minturno.
L’indagine è partita da un sopralluogo in località via Virilassi, dove erano stati individuati due cumuli di rifiuti speciali edili e urbani depositati illecitamente direttamente sul terreno, presso una ditta edile.
La meticolosa selezione dei materiali rinvenuti ha consentito ai militari di recuperare documenti cartacei utili alle indagini. Gli accertamenti, insieme alle testimonianze raccolte, hanno permesso di risalire a un cantiere situato a Scauri, frazione di Minturno.
Il successivo sopralluogo ha consentito di acquisire il contratto d’appalto dei lavori stipulato con la ditta edile. Attraverso un confronto fotografico, i Carabinieri Forestali hanno inoltre accertato la corrispondenza tra le piastrelle installate nel cantiere e i frammenti rinvenuti nel deposito illecito di rifiuti.
Al termine degli accertamenti, il presunto responsabile è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino per abbandono e deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi da parte di un’impresa.
In caso di condanna, per il reato contestato è prevista, ai sensi dell’articolo 255, comma 1.1, del decreto legislativo 152/2006, la pena dell’arresto da sei mesi a due anni oppure un’ammenda da 3.000 a 27.000 euro.
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