CRONACA
Tre ragazze investite davanti al Manzoni. Protesta all’uscita, i ragazzi bloccano il traffico in Viale Le Corbusier: “Dovete ascoltarci”
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LATINA – Tre studentesse del Liceo Manzoni sono state investite da un’auto questa mattina all’orario di ingresso a scuola. Le ragazze, ferite in maniera non grave, secondo quanto si apprende attraversavano sulle strisce pedonali su Viale Le Corbusier. Sono state soccorse dal 118 e portate al pronto soccorso. Molta apprensione tra i compagni di scuola e i genitori che a quell’ora accompagnavano i figli a scuola, ma anche rabbia perché da tempo i frequentatori della scuola hanno denunciato le condizioni di pericolosità dell’attraversamento sulla strada ad alto scorrimento vengono. Sul posto è arrivata subito la polizia poi i vigili urbani che stanno ricostruendo la dinamica del sinistro. L’investitore dopo l’impatto si è fermato per soccorrere le ragazze.
LA PROTESTA – All’uscita da scuola gli studenti e gli insegnanti hanno manifestato fuori dall’istituto, sostando sulle strisce pedonali di viale Le Corbusier dove è accaduto l’incidente. Con cartelli e slogan, bloccando il traffico, hanno voluto richiamare l’attenzione sul caso, sui pericoli che corrono ogni gionro e chiedere l’immediata installazione dei dissuasori di velocità.
TIERO E DI RUBBO – “In merito all’incidente che si è verificato questa mattina all’ingresso dell’istituto “Manzoni”, in cui un automobilista non ha rispettato la segnaletica ed ha investito tre studentesse, ci sentiamo vicini alle ragazze e alle loro famiglie per quanto accaduto e auguriamo alle studentesse pronta guarigione. Facciamo rilevare che la strada in cui si è verificato l’incidente è stata di recente completante asfaltata e la segnaletica rinnovata, mentre l’investitore delle studentesse non ha rispettato la precedenza investendo le ragazze sulle strisce pedonali. La problematica della sicurezza di quella strada è oggetto da tempo dell’attenzione dell’amministrazione comunale, che sta cercando di attuare nuove iniziative in tal senso, considerando che , essendo la strada ad alto scorrimento , non può essere oggetto di apposizione di dossi che ostacolerebbero il passaggio dei mezzi di soccorso, specie ambulanze e vigili del fuoco. Per questo abbiamo invitato l’istituto Manzoni e l’amministrazione provinciale, a cui spetta la competenza gestionale di quella scuola, anche a considerare altre possibilità di accesso e di uscita dalla scuola. Al contempo l’amministrazione comunale sta valutando l’introduzione di nuove misure di sicurezza sulla strada in considerazione, tra cui l’installazione di lampeggianti . Siamo rimasti profondamente colpiti e disgustati dalla ignobile speculazione politica che la consigliera Nicoletta Zuliani ha voluto fare dell’incidente di questa mattina, senza alcun rispetto delle studentesse e cercando di addossare all’amministrazione comunale le colpe di un incidente causato da un automobilista che non ha rispettato la segnaletica. Pochi minuti dopo l’accaduto la Zuliani ha messo in rete un video dell’incidente , facendosi tra l’altro riprendere all’interno di una classe della scuola durante l’orario scolastico, utilizzando ancora una volta la scuola e quindi un ufficio pubblico per suoi interessi personali e politici. Anche in questa occasione la consigliera Zuliani non ha avuto rispetto delle istituzioni pubbliche ne’ delle studentesse pur di fare una operazione di sciacallaggio politico.
Un atteggiamento non nuovo, che condanniamo fermamente.
Nel ribadire la nostra vicinanza alle studentesse ferite e alle loro famiglie , confermiamo la disponibilità dell’amministrazione a trovare altre iniziative utili in termini di sicurezza per studenti e docenti del Manzoni.”
ZULIANI – “La scuola ed i genitori – scrive l’insegnante e consigliera del Pd Nicoletta Zuliani – stanno portando avanti da anni la battaglia per la sicurezza, chiedendo che vengano installati dei dossi per far rallentare le auto che a tutte le ore sfrecciano su viale Le Corbusier. Lo stesso dirigente scolastico del Manzoni, il prof. Pietro Altobelli, ha inviato numerose richieste di messa in sicurezza della strada, tutte rimaste inascoltate”, scrive Zuliani ricordando come solo pochi mesi fa un caso simile aveva coinvolto un’altra ragazza.
Di recente si è appreso che la strada ad alto scorrimento è stata declassata con un’ordinanza del sindaco per conentire l’installazione dei dossi, ma non ci sarebbero però i soldi da destinare all’opera: “Questo è dolo – afferma Zuliani – Ed è inconcepibile che un’amministrazione pubblica, un sindaco, mettano consapevolmente in pericolo l’incolumità dei propri cittadini. Perché infatti non si parla soltanto di ragazzi: oggi sono state investite tre studentesse, ma su quelle strisce poteva esserci chiunque: un genitore, un insegnante, un passante che non c’entra nulla con la scuola. L’amministrazione di Giovanni Di Giorgi aspetta che qualcuno si faccia male in modo irreparabile per intervenire?”.
L’occasione è buona per ribadire la contrarietà della Zuliani alla nuova pavimentazione nella ztl dedinita “opera faraonica mentre finiscono le dimenticatoio la sicurezza delle scuole e delle strade. Le basi per la vivibilità di una città che possa definirsi civile, oltre che capoluogo di provincia”.
VALORE DONNA – “Siamo indignati” – afferma Valentina Pappacena, presidente dell’associazione di promozione sociale “Valore Donna” di Latina. “Il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, non dovrebbe andare fiero del suo operato come primo cittadino. Invece di tutelare l’incolumità dei cittadini, mettendo in sicurezza le strade e le scuole che cadono a pezzi, pensa infatti soltanto a fare passerella sui giornali”. Il riferimento di Pappacena è al recente intervento del sindaco sull’omicidio stradale. “Non è mai sceso in piazza vicino alla gente, ai familiari delle vittime della strada, si è limitato soltanto a due parole scritte in un comunicato stampa inviato ai giornali. E oggi veniamo a sapere che c’è stato un altro incidente, sempre nello stesso punto, sulla stessa strada, per fortuna con conseguenze meno gravi di quelle che avrebbe potuto avere. Il Comune di Latina cosa ha fatto fino ad oggi? Cosa aspetta ad ascoltare le richieste dei genitori, degli studenti e del personale della scuola? Tutti si sentono, e lo sono, in pericolo”. L’associazione “Valore Donna” è vicina alle famiglie delle studentesse investite ed è pronta a scendere in piazza per protestare al fianco degli studenti.
CRONACA
Armi artigianali, coltelli e droga in casa: arrestato a Latina dopo ore di trattativa con la Polizia
Un’arma clandestina artigianale in grado di sparare cartucce calibro 12, un fucile costruito artigianalmente, numerosi coltelli, repliche di armi e sostanze stupefacenti. È quanto hanno trovato gli agenti della Polizia di Stato durante la perquisizione nell’abitazione di un uomo arrestato al termine di una complessa operazione condotta a Latina.
L’intervento era scattato dopo una violenta aggressione ai danni di un residente del capoluogo, colpito al volto con il calcio di una pistola da un vicino di casa e costretto a ricorrere alle cure mediche. Dopo l’episodio, l’aggressore si era barricato nella propria abitazione, facendo scattare un imponente dispositivo di sicurezza.
Vista la criticità della situazione, il questore di Latina ha disposto l’attivazione del Team Negoziatori della Questura, coordinato da Anna Tocci. Per diverse ore gli operatori specializzati hanno mantenuto un dialogo costante con l’uomo, riuscendo progressivamente a ridurre la tensione.
Alle 4.33 del mattino il soggetto è uscito spontaneamente dall’abitazione e si è consegnato agli agenti senza opporre resistenza, consentendo una conclusione pacifica dell’intervento.
La successiva perquisizione domiciliare, effettuata con il supporto degli artificieri della Polizia di Stato e di un’unità cinofila antiesplosivo, ha portato al sequestro di numerosi oggetti di interesse investigativo. Oltre all’arma clandestina e al fucile artigianale, sono stati rinvenuti un mitragliatore soft air, diverse repliche di pistole, una replica di bomba a mano, due pugnali, un coltello a farfalla, un coltello da lancio, un serramanico e due fucili ad aria compressa.
Nell’abitazione sono stati trovati anche circa 1,7 grammi di marijuana e 1,65 grammi di cocaina, ritenuti destinati all’uso personale.
Tutto il materiale è stato sequestrato per ulteriori accertamenti. L’uomo è stato arrestato per detenzione illegale di arma clandestina e denunciato anche per procurato allarme, lesioni e minacce.
L’operazione rappresenta il primo intervento operativo del Team Negoziatori della Questura di Latina e si è conclusa senza conseguenze per cittadini, operatori e persona coinvolta.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
CRONACA
Denunce online, al via il nuovo servizio della Polizia di Stato: attiva anche la sezione di Latina
Da oggi, 15 giugno, è operativo in via sperimentale il nuovo servizio “Denunce online” della Polizia di Stato, pensato per semplificare il rapporto tra cittadini e uffici di polizia attraverso la trasmissione telematica di pre-denunce e segnalazioni di smarrimento.
Il sistema consente ai cittadini di compilare online una pre-denuncia che dovrà poi essere formalizzata entro 48 ore presso un ufficio della Polizia di Stato, previo appuntamento da prenotare direttamente sulla piattaforma.
Nella fase iniziale del progetto il servizio è attivo presso alcune strutture del Lazio, tra cui il Centro operativo per la Sicurezza cibernetica e le sezioni provinciali di Frosinone, Rieti, Viterbo e Latina. Coinvolti nella sperimentazione anche diverse questure, commissariati, uffici della Polizia Ferroviaria e della Polizia Stradale.
Attraverso il portale è possibile presentare pre-denunce relative a furto, truffa, frode informatica, accesso abusivo a sistemi informatici, utilizzo illecito di carte di pagamento e diffamazione online.
Da oggi è inoltre attivo su tutto il territorio nazionale il servizio online dedicato alle segnalazioni di smarrimento di documenti e beni personali. In questi casi non sarà necessario recarsi presso un ufficio di polizia per completare la procedura.
Tra gli oggetti e documenti segnalabili online figurano telefoni cellulari, tablet, computer portatili, chiavi, denaro, carte d’identità, bancomat, carte di credito, targhe, libretti postali e contrassegni per persone con disabilità.
Una volta inviata la segnalazione, il verbale protocollato sarà disponibile nell’area personale dell’utente entro 96 ore e potrà essere utilizzato per richiedere nuovi documenti o per altri adempimenti amministrativi.
Il portale “Denunce Online” è accessibile anche tramite l’app IO, nella sezione dedicata ai servizi del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
CRONACA
Monte San Biagio presenta Spazio Sviluppo, il nuovo hub per lavoro, inclusione e promozione del territorio
È stato presentato nei giorni scorsi a Monte San Biagio il progetto “Spazio Sviluppo Monte San Biagio – Hub per lavoro, inclusione e valore territoriale”, iniziativa promossa dal Comune nell’ambito del bando regionale “Spazio Sviluppo”, finanziato attraverso il Programma Regionale FSE+ Lazio 2021-2027.
La conferenza di presentazione si è svolta presso il Babylon 2.0 e ha visto la partecipazione di amministratori locali, rappresentanti della Regione Lazio e dei partner coinvolti nel progetto.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Monte San Biagio e una rete di associazioni ed enti del territorio impegnati nei settori dell’inclusione sociale, dell’orientamento al lavoro, della promozione culturale e dello sviluppo locale.
L’obiettivo è creare un punto di riferimento stabile per cittadini, famiglie, giovani, donne, persone in cerca di occupazione e soggetti in condizioni di fragilità, offrendo servizi integrati di supporto, orientamento e accompagnamento.
«La parola d’ordine di Spazio Sviluppo è inclusione – ha spiegato il vicesindaco e assessore alle Politiche sociali Arcangelo Di Cola –. Vogliamo costruire un luogo capace di accogliere bisogni diversi e trasformarli in opportunità di crescita, autonomia e partecipazione».
Durante l’incontro è intervenuto anche l’assessore regionale Alessandro Calvi, che ha evidenziato come il bando regionale sia stato pensato per rafforzare la presenza dei servizi per il lavoro sui territori e favorire percorsi personalizzati rivolti soprattutto a giovani, donne, disoccupati e persone fragili.
Presente anche Vittorio Sambucci, che ha sottolineato il valore di strumenti capaci di mettere in rete cittadini, istituzioni, imprese e realtà sociali per sostenere la crescita delle comunità locali.
Tra i servizi che saranno attivati all’interno dell’hub figurano sportelli di orientamento e presa in carico, percorsi di accompagnamento all’autoimpresa e al microcredito, attività di supporto alla ricerca del lavoro e al personal branding digitale, servizi di facilitazione amministrativa e digitale, iniziative di sostegno socio-economico, un infopoint turistico e un Digital Media Lab dedicato alla promozione del territorio.
L’obiettivo finale è quello di trasformare Spazio Sviluppo in un presidio permanente capace di favorire inclusione sociale, occupazione e innovazione, valorizzando le risorse e le potenzialità del territorio di Monte San Biagio.
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stefano
18 Aprile 2015 at 12:37
Ma il Marconi non ha anche un l’altro ingresso? Perche si continua ad usare quello verso viale Le Corbisier?