CRONACA
Finti poliziotti a Formia, denunciato Ernesto Bardellino e altri tre
FORMIA – Si autodefinivano operatori di polizia e avevano fondato un’associazione proponendosi all’Amministrazione comunale di Formia per lavori di utilità sociale, di controllo del territorio e di protezione civile. Quattro persone sono state denunciate dalla polizia a Formia per usurpazione di titolo e false attestazioni a pubblico ufficiale. Perquisizioni e sequestri sono stati eseguiti questa mattina nella sede di quella che era stata chiamata “Associazione nazionale operatori di polizia” dove sono stati trovati giubbotti e tesserini contraffatti e documenti creati ad hoc. Denunciato il presidente della sezione di Formia, Ernesto Bardellino, già esponente di spicco del clan dei Casalesi. E’ stata proprio la presenza di Bardellino e di altri personaggi noti per precedenti penali a far scattare le indagini della Digos e del commissariato locale.
Le indagini sono partite da alcuni articoli di giornali e da notizie apprese su siti internet, che riportavano dell’apertura di una sezione di Formia dell’Associazione su iniziativa di Ernesto Bardellino. “La circostanza che un esponente del clan dei Casalesi, fratello del fondatore della nota consorteria criminale campana già sorvegliato speciale ed attualmente indagato per altri reati – spiegano dalla Questura – fosse Presidente di una sezione cittadina di un’ associazione che nella denominazione conteneva il titolo “operatori di polizia”, ha immediatamente fatto sospettare qualche manovra illegale”.
Gli investigatori hanno scoperto che oltre a Bardellino facevano parte dell’associazione altri personaggi con pesanti precedenti penali che avevano al contrario dichiarato di avere fedine penali immacolate per poter svolgere attività pubbliche. Ma non è tutto: l’associazione in virtù del falso titolo di ex operatori di polizia aveva cercato più volte di accreditarsi presso l’Amministrazione comunale candidandosi a svolgere funzioni di Protezione Civile e di controllo del territorio.
La Questura prende le distanze: “Le parole “operatori di polizia” – si legge in una nota – contenute nel nome dell’Associazione in argomento nulla hanno a che vedere con la composizione a livello locale e nazionale della predetta organizzazione, che vede la partecipazione di meri volontari che svolgono privatamente i più svariati lavori o sono disoccupati, e dunque non sono appartenenti alle Forze di Polizia e che, tantomeno, la stessa associazione non ha nulla a che vedere con la Polizia di Stato”.
Si spacciavano per operatori di polizia e avevano fondato un’associazione proponendo di prestare la loro opera millantando il titolo. Quattro persone sono state denunciate dalla polizia a Formia. Perquisizioni e sequestri sono stati eseguiti questa mattina nella sede di quella che era stata chiamata “Associazione nazionale operatori di polizia”. Denunciato il presidente della sezione di Formia, Ernesto Bardellino, già esponente di spicco del clan dei Casalesi.
L’operazione è scattata nelle prime ore della mattina quando gli agenti del commissariato su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino (competente per territorio) hanno visitato la sede dell’Associazione ipotizzando i reati di false attestazioni a Pubblico Ufficiale e usurpazione di titolo.
Le indagini condotte dalla D.I.G.O.S. della Questura di Latina e dal Commissariato di Formia, sono partite da alcuni articoli di giornali e da notizie apprese su siti internet, che riportavano dell’apertura di una sezione di Formia dell’Associazione su iniziativa di Ernesto Bardellino. “La circostanza che un esponente del clan dei Casalesi, fratello del fondatore della nota consorteria criminale campana già sorvegliato speciale ed attualmente indagato per altri reati – spiegano dalla Questura – fosse Presidente di una sezione cittadina di un’ associazione che nella denominazione conteneva il titolo “operatori di polizia”, ha immediatamente fatto sospettare qualche manovra illegale”.
Gli investigatori hanno scoperto che oltre a Bardellino facevano parte dell’associazione altri personaggi con pesanti precedenti penali che vevano al contrario dichiarato di avere fedine penali immacolate per poter svolgere attività pubbliche. Ma non è tutto: l’associazione in virtù del falso titolo di ex operatori di polizia aveva cercato più volte di accreditarsi presso l’Amministrazione comunale candidandosi a svolgere funzioni di Protezione Civile e di controllo del territorio.
La Questura prende le distanze: “Le parole “operatori di polizia” – si legge in una nota – contenute nel nome dell’Associazione in argomento nulla hanno a che vedere con la composizione a livello locale e nazionale della predetta organizzazione, che vede la partecipazione di meri volontari che svolgono privatamente i più svariati lavori o sono disoccupati, e dunque non sono appartenenti alle Forze di Polizia e che, tantomeno, la stessa associazione non ha nulla a che vedere con la Polizia di Stato”.
CRONACA
Bandiera Blu, ridimensionato il riconoscimento per il litorale di Latina
La Foundation for Environmental Education (Fee) ha deciso di rimodulare il riconoscimento della Bandiera Blu assegnato al litorale di Latina. Resta confermata l’intera area compresa tra Foce Verde e Capoportiere, mentre per il tratto tra Capoportiere e Rio Martino il vessillo interesserà solo una parte del litorale.
Alla base della decisione, secondo quanto reso noto, c’è il ritardo nell’attivazione del servizio di salvamento sulle spiagge libere, uno dei requisiti previsti dal protocollo Bandiera Blu. L’affidamento del servizio è infatti avvenuto soltanto nei giorni scorsi, a stagione balneare già iniziata.
La sindaca Matilde Celentano ha definito la decisione una valutazione di carattere tecnico da parte della Fee, annunciando che il Comune provvederà ad aggiornare la cartellonistica lungo il litorale. L’amministrazione comunale evidenzia inoltre di aver dovuto fare i conti con la carenza di assistenti bagnanti a livello nazionale e di aver successivamente affidato, con procedura d’urgenza, il servizio di salvamento che sarà garantito per tutto il mese di agosto con postazioni attrezzate, personale dedicato e defibrillatori.
CRONACA
Aprilia, sospesa la licenza di un circolo privato per motivi di ordine pubblico
La Polizia di Stato ha eseguito il provvedimento di sospensione della licenza nei confronti di un circolo privato di Aprilia. Il provvedimento, adottato dal Questore di Latina ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, rientra nell’ambito dei controlli amministrativi disposti sugli esercizi pubblici e sui locali di intrattenimento della provincia.
La sospensione è stata disposta al termine di un’articolata istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Latina, sulla base degli accertamenti svolti dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Aprilia e dall’Arma dei Carabinieri.
Nel corso dei controlli è stata riscontrata la presenza nel locale di numerose persone con precedenti di polizia, oltre all’accesso di soggetti non iscritti al circolo. Gli operatori hanno inoltre contestato diverse violazioni amministrative, tra cui l’assenza dell’autorizzazione per l’impatto acustico e la mancata presenza del responsabile durante l’attività.
A incidere sulla decisione del Questore sono state anche le numerose segnalazioni dei residenti, che hanno denunciato continui assembramenti all’esterno del locale, consumo di alcol e situazioni ritenute lesive della tranquillità del quartiere.
L’istruttoria ha inoltre preso in considerazione alcuni episodi avvenuti negli ultimi mesi, tra cui una violenta aggressione avvenuta all’uscita del circolo e il deferimento del titolare all’Autorità giudiziaria per porto di oggetti atti ad offendere.
AUDIO
Il Questore Fausto Vinci lascia Latina, nuovo incarico al Dipartimento della Pubblica Sicurezza
Cambio ai vertici della Questura di Latina. Il questore Fausto Vinci lascia il capoluogo pontino dopo poco più di due anni per assumere un nuovo incarico a Roma all’interno del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. La decisione è stata formalizzata nell’ambito del consueto piano di avvicendamenti disposto dal Ministero dell’Interno. Vinci sarà il nuovo direttore dell’Ufficio I della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, struttura che si occupa dell’analisi delle situazioni rilevanti per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Ieri sera il saluto a istituzioni e amici in un momento conviviale presso il Fogliano New Life a Latina. Al microfono di Roberta Sottoriva, ha raccontato cosa si porta dietro del periodo vissuto nel capoluogo pontino:
Insediatosi a Latina il 29 maggio 2024, dopo l’esperienza alla guida della Questura di Viterbo, Vinci conclude così il suo mandato nel territorio pontino.
Durante la permanenza a Latina ha seguito l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, con particolare attenzione alle aree maggiormente esposte ai fenomeni di criminalità, coordinando inoltre attività di prevenzione, controlli amministrativi, operazioni contro lo spaccio di stupefacenti e iniziative di contrasto all’immigrazione irregolare. Resta ora da conoscere il nome del dirigente che sarà chiamato a guidare la Questura di Latina.
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