CRONACA
Malato, si toglie la vita. Terzo suicidio in pochi giorni a Latina
LATINA – Tragedia della disperazione a Latina, la terza in pochi giorni. Un uomo residente in via Lega nei pressi del Morbella si è tolto la vita questa mattina con un colpo di pistola. Una situazione privata, legata alle condizioni di salute del suicida colpito da una grave malattia. Sul posto i sanitari del 118 hanno certificato il decesso e la polizia ha svolto gli accertamenti di rito per escludere altre ipotesi.
Si aggiunge al suicidio totalmente inatteso di un dipendente comunale avvenuto negli uffici di Via Duca Del Mare e quello di un 47 enne che aveva perso il lavoro e che si è tolto la vita nel bosco introno al lago di Fogliano. Fatti indipendenti l’uno dall’altro, con motivazioni diverse, ma che fanno riflettere. Preceduti da ottobre da altri episodi inquietanti. Avvenuti tutti a Latina
CRONACA
Terracina, caduta massi sulla ferrovia, dopo 14 anni al via i lavori sul Monte Cucca
TERRACINA – Sono stati inaugurati questa mattina i lavori di messa in sicurezza del Monte Cucca per la mitigazione del rischio da caduta massi lungo il versante ovest, in località La Fiora, nel territorio comunale di Terracina. Ben quattordici anni fa, proprio la caduta di massi di grandi dimensioni staccatisi dalla parete rocciosa, aveva causato l’interruzione della linea ferroviaria Terracina-Priverno che dura ancora oggi.
“L’intervento, del valore complessivo di 10 milioni di euro finanziati dalla Regione Lazio mediante il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), mira a risolvere in maniera definitiva la vulnerabilità del versante roccioso – ha dichiarato l’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme -. La messa in sicurezza è fondamentale per garantire l’incolumità delle infrastrutture sottostanti: la Strada Statale 699 “dell’Abbazia di Fossanova” e la linea ferroviaria Priverno-Terracina, quest’ultima interrotta dal settembre 2012 proprio a causa del crollo di massi di dimensioni ciclopiche”.
Il progetto prevede soluzioni ingegneristiche a bassissimo impatto visivo e di rapida installazione, preferite rispetto ai tradizionali valli paramassi per tutelare il contesto paesaggistico.
L’intera area sarà bonificata attraverso la rimozione manuale controllata dei volumi rocciosi instabili; saranno installate barriere paramassi in strutture metalliche flessibili e modulari con capacità di assorbimento energetico superiore a 8.000 kJ, in grado di arrestare e dissipare la forza d’impatto dei blocchi in caduta. Previste demolizioni mirate che frammenteranno i blocchi non rimovibili situati sulle pareti sommitali attraverso l’utilizzo di cementi espansivi non esplosivi per garantire la massima sicurezza delle maestranze.
L’avvio del cantiere rappresenta il traguardo di un intenso coordinamento tecnico e amministrativo avviato ad aprile 2025 presso il MIT alla presenza di tutti gli attori istituzionali (MIT, MASE, Anas, RFI, Prefettura di Latina, Regione Lazio, Astral e Comune di Terracina).
Da luglio 2025 sono state condotte le attività propedeutiche sul campo (rilievi con droni, indagini geomeccaniche, prospezioni geofisiche e prove di estrazione), seguite in autunno dall’approvazione dello Schema di Convenzione tra Anas (Soggetto Attuatore) e Regione Lazio e dal rilascio del parere favorevole di Valutazione di Incidenza Ambientale (Vinca). La Conferenza dei Servizi si è conclusa con parere favorevole nella primavera del 2026 consentendo la firma della Convenzione e la successiva consegna delle aree di cantiere.
I lavori sul versante del Monte Cucca verranno eseguiti a tratte funzionali – di lunghezza compresa tra i 50 e gli 80 metri – per adattarsi alla morfologia del terreno. Il cronoprogramma prevede l’ultimazione degli interventi e la messa in sicurezza dell’area entro la fine dell’anno in corso ponendo le basi per il futuro ripristino della mobilità ferroviaria e la totale salvaguardia della viabilità stradale.
CRONACA
Terracina, spacciatore colto in flagranza: arrestato dalla Polizia
La Polizia di Stato di Terracina ha arrestato nei giorni scorsi un cittadino tunisino di 33 anni, residente nel comune pontino, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio contro il traffico di droga. L’uomo è stato fermato nella zona dell’ex mercato Arene, dove i poliziotti lo hanno notato mentre cercava di disfarsi di un involucro lanciandolo sulla scalinata della struttura. All’interno del pacchetto gli agenti hanno trovato circa 8,68 grammi di cocaina, immediatamente sequestrati.
Durante il controllo il 33enne avrebbe tentato di giustificare la sua presenza sul posto parlando di esigenze fisiologiche. La perquisizione personale non ha dato esito, ma gli investigatori hanno notato continue telefonate e messaggi sul cellulare dell’uomo, ritenuti compatibili con una presunta attività di spaccio. Gli accertamenti sono proseguiti con una perquisizione domiciliare nell’abitazione del sospettato, dove è stato rinvenuto anche un involucro contenente circa 2,43 grammi di hashish.
Dalle verifiche è inoltre emerso che il 33enne era già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici in materia di droga ed era sottoposto alla misura dell’obbligo di firma. Al termine delle formalità di rito è stato arrestato e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa del giudizio direttissimo al Tribunale di Latina.
CRONACA
Maltrattamenti al padre anziano, 46enne ai domiciliari a Latina
Un uomo di 46 anni residente a Latina è stato posto agli arresti domiciliari dalla Polizia di Stato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia ai danni del padre anziano convivente. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica ed eseguito dagli agenti della Squadra Mobile della Questura. Le indagini sono partite dalla denuncia presentata dalla vittima e hanno consentito di ricostruire, secondo gli investigatori, una situazione prolungata di minacce, vessazioni e aggressioni. L’uomo avrebbe più volte chiesto denaro al padre assumendo comportamenti aggressivi e intimidatori anche davanti ad altri familiari. Gli accertamenti della Polizia avrebbero inoltre fatto emergere episodi di violenza verbale e fisica che avrebbero provocato nell’anziano uno stato di paura e forte sofferenza psicologica. L’autorità giudiziaria ha disposto per il 46enne gli arresti domiciliari in un’abitazione diversa da quella familiare, con applicazione del braccialetto elettronico e il divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi.
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