CRONACA
Conto da capogiro per la piscina comunale: il gestore deve quasi 500 mila euro per i consumi
LATINA – Deve al Comune di Latina una somma molto vicina ai 500 mila euro, la Nuoto 2000 la società che gestisce le due piscine dell’impianto pubblico e che non ha mai versato un euro per il gas utilizzato per riscaldare l’acqua. Oneri che invece sono stati versati invece dall’ente che è tutt’ora intestatario delle bollette. Un caso incredibile dal momento che degli incassi derivanti dalla gestione beneficia la società, mentre le bollette gravano sulle spalle del Comune e quindi di tutti i cittadini, così come la manutenzione straordinaria dell’impianto che ormai è urgente.
Un conto, quello presentato per la piscina comunale capace di far impallidire persino quello pagato di recente, e dopo una lunga vertenza, dall’Us Latina Calcio per l’utilizzo del Francioni e dell’ex Fulgorcavi.
Era tempo che il commissario Giacomo Barbato aveva dato incarico agli uffici di fare i conti, lunghi mesi sono trascorsi (da settembre ad oggi) per ricostruire le vicende, delibera su delibera, ognuna ricercata tra i vari uffici, fino alla diffida arrivata in queste ore e che porta la firma del segretario generale Pasquale Incarnato: se la società non pagherà (entro 15 giorni) la concessione potrebbe essere revocata. Da quanto emerso, il gestore, dal momento della firma della convenzione con il Comune, una decina di anni fa, non ha mai pagato un euro sostenendo che fosse l’ente tenuto a farlo. Questo significa anche che la Nuoto 2000 ha già beneficiato di un bello sconto, dal momento che le somme recuperabili sono solo quelle maturate negli ultimi cinque anni (mentre i precedenti sono crediti prescritti ).
Una situazione che non riguarda solo la piscina ma anche le utenze per gli altri impianti sportivi del palasport. Alle società che li hanno in gestione sarà presto presentato il prossimo conto.
CRONACA
Cisterna, controlli ambientali dei Carabinieri Forestali: denunciato il titolare di un’azienda
Un imprenditore è stato denunciato dai Carabinieri Forestali di Cisterna di Latina al termine di un controllo ambientale effettuato nell’area industriale della città insieme ai tecnici di Arpa Lazio. L’accertamento ha riguardato un’azienda operante nei settori dell’edilizia, della carpenteria metallica e della produzione di infissi. All’interno del capannone e nelle aree esterne i militari hanno riscontrato la presenza di numerosi materiali e rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, provenienti in parte dalle attività produttive e in parte riconducibili alla precedente gestione dell’area.
Tra i materiali rinvenuti figurano sacchi contenenti scarti isolanti, caldaie dismesse, cavi elettrici, rifiuti metallici, materiale coibentante, guaina bituminosa, veicoli in stato di abbandono, infissi in legno, rifiuti in vetro e materiale plastico.
Particolare attenzione è stata rivolta a circa 50 metri cubi di rifiuti presenti nei piazzali esterni, sottoposti a sequestro probatorio per consentire ulteriori verifiche sulla loro corretta gestione e provenienza.
Durante il controllo è inoltre emerso che l’azienda sarebbe risultata priva delle necessarie autorizzazioni relative alla gestione delle acque di prima pioggia e degli scarichi domestici.
Al termine delle verifiche il titolare è stato denunciato in stato di libertà per deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e per violazioni della normativa ambientale regionale. Nei suoi confronti è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa per la gestione degli scarichi domestici in assenza della prevista autorizzazione.
CRONACA
Incidente sulla SS 148 Pontina a Sabaudia, ferito gravemente un motociclista
SABAUDIA – Un motociclista è rimasto ferito gravemente nello scontro con un’auto avvenuto al km 91 della Pontina a Sabaudia. La strada è stata chiusa temporaneamente per consentire i soccorsi e i rilievi. Sul posto stanno operando polizia stradale, carabinieri e 118.
CRONACA
Ispezioni nel magazzino di un supermercato di Latina, il Nas trova escrementi di topo e blatte: chiuso
LATINA – Escrementi di topi e blatte nel deposito alimentare di un grande supermercato di Latina. E’ scattata la chiusura dopo l’ispezione dei carabinieri del Nas. Durante l’operazione sono state riscontrate criticità igienico-sanitarie e strutturali considerate gravissime, concentrate principalmente nell’area di stoccaggio delle merci. Trovate anche carcasse di roditori. Inadeguata la cella frigorifera destinata alla conservazione di salumi e formaggi. La Asl ha disposto l’immediata chiusura del magazzino, ordinando al legale rappresentante l’esecuzione di una pulizia straordinaria, una radicale lotta agli infestanti e la riparazione di tutte le lesioni strutturali delle pareti e delle celle. Contestate sanzioni amministrative per un valore complessivo di 3.000 euro.
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