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La terra e il vento di Sebastian Maulucci al cinema Corso di Latina

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LATINA – Lunedì 10 aprile alle 21 al cinema Corso di Latina si proietta “LA TERRA E IL VENTO” il film del regista di Latina Sebastian Maulucci con Lorenzo Richelmy, Robin Mugnaini, Laura Gigante, Chiara Martegiani, Margherita Vicario. “Volevo raccontare un Paese la cui bellezza e ricchezza sono svuotate da questo conflitto logorante tra vecchio e nuovo”, ha detto il regista che firma con questa pellicola il suo secondo lungometraggio.

“La terra e il vento – dice ancora Maulucci –  si rivolge prima di tutto ai giovani d’oggi: a coloro che non hanno ancora scelto il proprio destino e continuano a rifugiarsi nelle proprie radici per paura di un salto nel buio, ma anche a quelli che hanno deciso di estirpare il proprio passato per inseguire un’onda avventurosa verso ignoti ed inesplorati cammini”.

Scritta e diretta dal giovane Maulucci – già assistente alla regia di Paolo Sorrentino nel film L’amico di famiglia e allievo di Marco Bellocchio nel film Sorelle durante il seminario Farecinema – autore di vari spot aziendali e Pubblicità Progresso, oltreché autore di racconti, testi teatrali, cortometraggi e docu-film – la pellicola è un ritratto del conflitto multi generazionale che il nostro Paese sta vivendo nell’indecisione tra la fuga dei cervelli e la riesumazione delle tradizioni .

Nel cast una rosa di giovani attori tra cui Lorenzo Richelmy (figlio d’arte dalla lunga esperienza teatrale e cinematografica, ultimamente a fianco di Carlo Verdone in Sotto una buona stella e protagonista della serie Marco Polo prodotta da Netflix), Robin Mugnaini (tra le interpretazioni più recenti la serie tv Don Matteo, Tutti i santi giorni di Paolo Virzì e Francesco-2014 di Liliana Cavani); Laura Gigante (The Sphinx, L’ispettore Coliandro, Albakiara), Chiara Martegiani (Amici di Maria De Filippi, Meno male che ci sei con Stefania Sandrelli, Il sesso dopo i figli), Vijaya Bechis Boll, Giacomo Tarsi, Margherita Vicario (Kubrick-una storia porno, Pazze di me, Arance e Martello, To Rome with Love e apprezzata cantautrice) e Beniamino Brogi (Ein Sommer in Amalfi, FDR, 4 Rules). Altri interpreti sono Lina Bernardi, Rosanna Gentili, Stefania Micheli, Maurizio Lombardi, Enzo Provenzano, Nino Bernardini, Alessandra Roca, Roberto Di Maio, Barbara Folchitto, Emiliana Franzone, Annamaria Teresa Ricci e Mariano Aprea. Presenti infine, con due “camei” ad hoc, Pietro De Silva e Christiane Filangieri.

I protagonisti, divisi tra il restare legati alla Terra o fuggire come il Vento, rifugiano in una tenuta in Toscana per dimenticare i problemi quotidiani. Ma la realtà irrompe comunque conducendo per mano ognuno – attraverso le relazioni di gruppo o introspezioni psicologiche, a trovare il proprio destino.
A compenetrarsi con gli animi dei personaggi, prima ancora che a fare da sfondo alle loro azioni, sono i colli senesi, naturale aiuto alle scelte cromatiche color pastello della fotografia firmata da Paco Maddalena, congiuntamente alle note musicale originali di stampo prevalentemente classico (a parte l’inserto rock del prologo e dell’epilogo) che vede la colonna sonora firmata da Francesco Ruggiero richiamarsi ad una certa tradizione popolare.

“Ho fatto ampio uso dei carrelli – afferma Maulucci – per avvolgere i personaggi e la storia in uno sguardo che fosse insieme partecipe e distaccato, osservativo e narrativo al contempo che è poi il mio rapporto con tutti i personaggi, un misto di affetto e approvazione ma anche di distanza critica, che mi ha permesso di svelare luci e ombre di ognuno oltre che concedermi qualche parodia di certi cliché sociali oggi di moda.”

Complici gli attori calati nei loro prototipi naturalistici, l’uso di una steadycam tesa a raccontare con immediatezza e fluidità alcune scene di vita, un montaggio classico ma ritmato che valorizza ogni momento quasi fosse un insostituibile tableau vivant, la pellicola segue passo passo il cambiamento dei suoi protagonisti verso una maturità che si scopre tutt’a un tratto consapevole, calciando per sempre i retaggi di un’adolescenza insicura.

“In un periodo di crisi del cinema italiano – dichiara Paola Populin, fondatrice di Ar.Pa Film e produttore del film – abbiamo cercato di riflettere sulle nuove possibilità produttive e concepire questo progetto, che ha alla base un lavoro di notevole spessore, per un pubblico diversificato, di modo da soddisfare le esigenze di uno spettatore vario e interessato”.

La terra e il vento è un film sulla famiglia, sull’amore, sulla gioventù, sui valori svaniti e su quelli emergenti, ma anche sull’ambiguità dei rapporti e l’incertezza dei sentimenti all’interno del conflitto oggi sempre più acuto tra la vecchia e la nuova generazione. E i due poli si rispecchiano nei due fratellastri protagonisti: l’uno col suo rifiuto categorico di tradizioni e vincoli famigliari proiettato verso un futuro avventuroso, l’altro con la missione di continuare la tradizione paterna dell’impresa agricola, (forse unica possibilità di salvezza per l’umanità alla fine del mondo), nella speranza di ridare linfa vitale ad una attività ormai destinata all’estinzione.

Il film è distribuito da PS Servizi eventi e Management di Pietro Sermon e promosso in collaborazione con Tiziana Preziosa e Andrea Lamia.

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Lievito, lo Strega Tour torna a Latina: al teatro Moderno la dozzina dei candidati

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LATINA  – Quarta giornata per Lievito e oggi (Lunedì 27 aprile), per il secondo anno consecutivo, lo Strega Tour fa tappa a Latina. Il ritorno della “dozzina” nel capoluogo pontino è tra gli appuntamenti più attesi dell’undicesima edizione del festival, un’occasione preziosa per incontrare da vicino la letteratura contemporanea italiana e i suoi protagonisti. L’appuntamento alle 18.00, al Teatro Moderno, dove i dodici autori candidati all’ottantesima edizione del Premio promosso dalla Fondazione Bellonci incontreranno il pubblico. A condurre l’incontro sarà il critico letterario e saggista Filippo La Porta, tra gli “Amici della domenica”, la storica giuria che ha selezionato i titoli in concorso.

Latina è la seconda di oltre venticinque tappe del tour che porterà alla proclamazione della cinquina finalista il prossimo 3 giugno. Un passaggio significativo che riporta il grande dibattito letterario anche nel territorio pontino, nel solco tracciato da Antonio Pennacchi, capace di trasformare questa terra in un luogo di racconto riconosciuto a livello nazionale.

«È una grande opportunità per la città di confrontarsi con alcuni tra i maggiori scrittori italiani contemporanei» sottolinea il direttore artistico Renato Chiocca. «Il rinnovato incontro con la dozzina dei candidati allo Strega crea ancora una volta un dialogo tra generazioni e pubblici diversi. Il libro diventa così uno strumento vivo di comunità, capace di unire lettori, scuole e territori».

Proprio le scuole saranno tra le protagoniste dell’appuntamento: gli studenti dei licei Dante Alighieri, Majorana e Manzoni parteciperanno attivamente all’incontro, quest’anno anche in qualità di giurati del Premio Strega Giovani. I ragazzi del liceo musicale, in particolare, accompagneranno l’evento con esibizioni dal vivo, in apertura e chiusura, insieme a un ensemble di archi.

L’iniziativa rinnova la collaborazione tra Lievito e la Fondazione Bellonci e contribuisce ad allargare la geografia della letteratura, portando il confronto sui libri anche al di fuori dei principali circuiti culturali.

L’ingresso al teatro è libero fino a esaurimento posti.

Nel pomeriggio, alle ore 16, spazio anche ai più piccoli con Lievito Kids e “Musica in culla”, nella sala del Caminetto di Palazzo M. Per la prima volta il festival dedica un appuntamento alla fascia 0–23 mesi, ampliando il proprio calendario con una proposta pensata anche per i piccolissimi.

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Latina: l’inaugurazione del restaurato monumento ai Caduti di Borgo Grappa

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Si è tenuta  questa mattina, domenica 26 aprile, l’inaugurazione del restaurato monumento ai Caduti di Borgo Grappa.  Alle ore 9.30 si è tenuta  la Santa Messa in onore ai Caduti di tutte le guerre presso la Parrocchia San Giuseppe di Borgo Grappa e, alle ore 10.15, la cerimonia di inaugurazione e l’intervento del sindaco Matilde Celentano.

2Certamente dobbiamo ringraziare gli uffici che su questo lavoro ci hanno messo non soltanto l’impegno ma anche un lavoro di squadra, di gruppo che si vede i suoi frutti oggi. Il ringraziamento lo dobbiamo anche a tutta quanta la commissione urbanistica, ai consiglieri comunali, generalmente a tutta l’amministrazione perché questo è l’obiettivo che ci stiamo ponendo, cioè di recuperare quelli che sono i valori storici, i valori culturali, identitari di ogni borgo. Arriveremo fino al 2032 lavorando in questo modo su ogni borgo”. Lo ha detto l’assessore ai borghi Annalisa Muzio

 

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Domenica 26 aprile debuttano le sezioni Scienza e Kids: sei appuntamenti da mattina a sera

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Dopo la maratona del 25 aprile, che ha segnato l’ingresso nel cuore pulsante della rassegna, Lievito prosegue domenica 26 con una giornata che allarga lo sguardo e apre nuove traiettorie. È il giorno delle prime volte: debuttano infatti Lievito Scienza e Lievito Kids, due sezioni che ampliano il racconto del festival con uno spazio dedicato alla divulgazione e uno pensato per le famiglie e i più piccoli. La giornata si apre con il primo appuntamento della sezione curata da Gianni Morelli. Alle 10, nella sala grande di Palazzo M, “Medicina, chimica e nutrizione: la scienza nel rapporto tra cibo e salute” esplora un tema che riguarda da vicino la vita quotidiana. Il legame tra nutrizione e salute è al centro di un dibattito pubblico che spesso, però, è condizionato da informazioni incomplete e luoghi comuni difficili da sradicare. «Sarà un confronto a più voci tra discipline diverse, dalla chimica degli alimenti alla nutrizione clinica, per provare a fare chiarezza su ciò che davvero portiamo in tavola e su come interagisce con il nostro organismo» spiega Morelli. «L’obiettivo è offrire strumenti per orientarsi restituendo complessità senza renderla inaccessibile. La scienza può e deve entrare nel dibattito pubblico con un linguaggio comprensibile, senza rinunciare al rigore». I protagonisti della tavola rotonda saranno la prof.ssa Francesca Rigano dell’Università di Messina, la prof.ssa Cinzia Ingallina dell’Università Sapienza di Roma e Salvatore Battisti, biologo nutrizionista. A moderare il confronto, la dott.ssa Elettra Ortu La Barbera e lo stesso Morelli.

Il pomeriggio, a partire dalle 15, la sala grande si trasforma in uno spazio aperto all’immaginazione con Lievito Kids. Si comincia con “La curva dei colori”, laboratorio a cura dell’associazione Tre Mamme per Amiche pensato per bambine e bambini dai 3 anni in su, da vivere insieme a un adulto: un gioco creativo che unisce manualità e movimento, costruito con pochi materiali e tanta fantasia. A seguire, lo spettacolo di giocoleria “Giocol-Elia”: Elia Bartoli porta in scena un circo contemporaneo fatto di improvvisazione, ironia e coinvolgimento diretto del pubblico, in un continuo dialogo tra palco e platea. Per entrambi gli appuntamenti sono previste prenotazione tramite QR code e, al termine, l’immancabile merenda offerta da NaturaSì.

Nel tardo pomeriggio il festival torna alla parola con un gradito ritorno: alle 18 Carlo Miccio presenta il suo ultimo libro, “Il sutra del pallone di cuoio”, in dialogo con Fabrizio Gargano. Un racconto che attraversa il calcio per interrogare qualcosa di più profondo: la persistenza di una passione collettiva capace di resistere alle contraddizioni, alle derive economiche e alle ombre che attraversano questo mondo. Tra memoria personale e immaginario condiviso, il pallone diventa una lente attraverso cui osservare la società.

La serata si apre poi alla musica dal vivo con Tony Montecalvo e i The Dream Catchers, che alle 19 portano nel cortile di Palazzo M le sonorità del folk’n’roll, una miscela di rock, country, blues e tradizione americana. La band presenterà le canzoni del secondo album “Travellin’ soul”, attualmente in fase di missaggio e mastering: un viaggio musicale che invita a lasciarsi andare, tra strumenti acustici e ritmi che raccontano storie di migrazione e contaminazione.

Alle 20, come di consueto, scatta il momento conviviale con la degustazione, quella di domenica è a cura della Strada del Vino e del bar Tribeca.

Subito dopo si torna in sala grande per il gran finale della giornata. Alle 21 va in scena “Scritto sul corpo”, spettacolo di danza contemporanea nato dal progetto di community dance condotto da Francesca Schipani ed Enrica Felici e prodotto da PinDoc. Sotto la direzione della stessa Schipani, che firma regia e coreografia, oltre dieci interpreti della compagnia Filoturchino danno vita a un racconto corale che mette al centro il tema della resilienza e della rinascita femminile. Il corpo diventa spazio di memoria e trasformazione, attraversato da cadute e ripartenze, distruzioni e nuovi inizi. In una comunità di donne che danzano prende forma una riflessione condivisa sulla possibilità di costruire, anche attraverso l’arte, un mondo più giusto, libero e solidale.

 

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