CRONACA
Prima donna Prefetto a Latina, subito alle prese con la gestione migranti: “Non uno in una struttura irregolare”
LATINA – Che il sostantivo Prefetta (declinato al femminile) non le piaccia, lo ha fatto capire subito, alla prima domanda dei giornalisti: “Va benissimo signor prefetto, anzi prefetto e basta”. Maria Rosa Trio, prima donna a guidare la sede di Latina, si presenta anche così, a cinque giorni dall’arrivo nel capoluogo pontino dove ha preso il posto del collega Pierluigi Faloni. Molto curata, vestita di blu, accanto i collaboratori più stretti, la capo di Gabinetto Monica Perna, il viceprefetto Luigi Scipioni, è puntualissima nell’ufficio dove si svolge la giornata di lavoro: “Staremo sul pezzo come dite voi”.
LA PRIMA GRANA – E sul pezzo ha dovuto essere sin dal primo giorno, trovandosi sulla strada immediatamente qualche grana relativa alla gestione dei migranti dopo che è stata sequestrata per abusivismo una villa in Via Nascosa che doveva diventare centro di accoglienza per 70-100 persone. Fra l’altro in una città, Latina, in cui il Comune chiede da tempo che siano evitate concentrazioni di migranti in grandi strutture. “Crediamo nell’accoglienza diffusa dei migranti, abbiamo l’abitudine di confrontarci con i sindaci e chiediamo il rispetto delle regole da parte di tutti”, ha chiarito in premessa raccontando la sua esperienza di lavoro precedente, ma anche quella umana, soprattutto in Sicilia: “Quando assisti agli sbarchi stando in banchina, come è capitato a me a Palermo, vivi la cosa sotto il profilo umano e le emozioni sono molto forti: io quell’esperienza non la dimentico. Ma agiamo secondo la legge. Non metterò un migrante in una struttura che non sia in regola sotto tutti i punti di vista, urbanistico, igienico sanitario e della sicurezza”, ha spiegato annunciando controlli e un tavolo, prestissimo, con le cooperative. “Le regole devono essere rispettate anche dai migranti – ha detto poi – mi è capitato e l’ho fatto molte volte di revocare l’accoglienza, la legge lo prevede quando i migranti non tornano di notte nella struttura di accoglienza, ovviamente in caso di reati, ma anche quando si riscontrino comportamenti che sono considerati indice di rischio”.
Il prefetto Trio ha cominciato la sua carriera come responsabile dell’Ufficio Stampa della Prefettura di Milano, è stata poi capo di Gabinetto a Palermo e quindi viceprefetto, fino alla nomina a prefetto con il primo incarico a Vercelli dove tutte le posizioni di vertice erano occupate da donne: “Abbiamo lavorato benissimo, ognuna nel suo ruolo, nessuna prima donna”. Un’esperienza evidentemente positiva. Ora Latina.
CRONACA
Incidente mortale sulla Pontina, strada chiusa e traffico in tilt all’altezza di Aprilia
Un tragico incidente stradale si è verificato questa mattina sulla Strada statale 148 Pontina, nel territorio di Aprilia, all’altezza dell’uscita di Via Fossignano. Secondo una prima ricostruzione un camion che viaggiava in direzione sud, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe sfondato le barriere centrali invadendo la corsia opposta e centrando un’automobile che sopraggiungeva. Il bilancio dell’incidente è drammatico: due persone hanno perso la vita.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, le forze dell’ordine e il personale incaricato della gestione della viabilità per mettere in sicurezza l’area e avviare i rilievi utili a ricostruire la dinamica dell’accaduto. A causa dello scontro la carreggiata della Pontina in direzione Terracina è stata temporaneamente chiusa al chilometro 43. È stata inoltre istituita l’uscita obbligatoria al km 42,900 su Via del Tufetto. Disagi anche in direzione Roma, dove è stata chiusa la corsia di sorpasso. Sul posto sono al lavoro le squadre di ANAS e delle forze dell’ordine per gestire la viabilità e consentire il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile.
L’incidente ha provocato pesanti ripercussioni sul traffico, con lunghe code e rallentamenti in entrambe le direzioni della statale.
CRONACA
Minacce e violazione della sorveglianza, chiesto l’arresto per Cha Cha
LATINA – La Procura della Repubblica di Latina ha chiesto l’arresto per Costantino Di Silvio detto Cha Cha, accusato di minacce aggravate e violazioni ripetute della sorveglianza speciale cui è sottoposto. E’ accaduto nell’interrogatorio che si è svolto oggi davanti al Gip del Tribunale di Latina. Le minacce sono quelle rivolte al comandante della stazione di Latina quando il noto esponente del clan Di Silvio fu sorpreso in Piazza San Marco, nel centro della città, suo luogo abituale di frequentazione, mentre era alla guida di una Lancia Ypsilon su cui viaggiava senza patente, perché revocata.
All’esame del giudice le parole pronunciate da Di Silvio: “Dite al comandante che si sta molto alla larga da me”, una delle frasi che sarebbero state proferite durante il controllo. Il giudice dovrà decidere sulla richiesta del carcere.
CRONACA
Comitato per l’ordine e la sicurezza su Cisterna, disposta l’implementazione dei controlli
LATINA – Si è riunito questa mattina in Prefettura il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito dalla prefetta Vittoria Ciaramella, su richiesta del Sindaco di Cisterna Valentino Mantini dopo alcuni allarmanti episodi di microcriminalità. Disposta dal Questore l’implementazione dei servizi straordinari del territorio, con l’ausilio di tutte le forze dell’ordine, per contrastare il degrado e la microcriminalità. “Questi servizi di alto impatto – ha detto Mantini – mirano alla prevenzione proprio perché questi episodi, oggi circoscritti, non degenerino in reati più gravi; la presenza delle forze dell’ordine sul territorio aumenta indubbiamente la percezione della sicurezza nella cittadinanza».
Da parte del Questore Fausto Vinci è arrivato un plauso per il sistema performante di videosorveglianza presente a Cisterna, uno dei migliori dell’intera provincia di Latina, gestito dal Comando di Polizia Locale: ci sono circa 135 telecamere e altre 28 per la lettura delle targhe automobilistiche, a disposizione delle Forze dell’ordine.
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Giovanni
25 Novembre 2017 at 21:47
Il giardino della Prefettura è molto bello e grande, l’ho visto anni fa e credo sia ancora così. Potrebbe accogliere qualche casetta prefabbricata (quelle che i terremotati Italiani aspettano invano) e dare ospitalità a qualche decina di migranti garantendo alla cittadinanza massima sicurezza. Allora anche la voce del Prefetto sarebbe più sentita.