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CRONACA

Un Comune senza memoria storica e con regole labili, così Latina è a rischio corruzione

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LATINA – Fascicoli persi, o scomparsi, la cui assenza impedisce di ricostruire vicende e responsabilità di una bella fetta dell’attività amministrativa del Comune di Latina. Certamente di quella più sensibile. Così le armi sono spuntate di fronte ad un pesante debito fuori bilancio o a una pratica edilizia dubbia. Ci sono poi troppe procedure che lasciano spazio ad una discrezionalità tanto ampia da risultare di scarsa garanzia per i dipendenti e soprattutto per l’imparzialità che dovrebbe orientare l’azione della pubblica amministrazione.

Arriva proprio per correggere queste e altre storture, il Piano Anticorruzione del Comune di Latina, non roba per burocrati, ma regole che hanno a che fare con la vita di tutti i cittadini che si relazionano con l’ente locale, e non solo, e in tutti gli ambiti possibili.

Per comporre quello che è un vero e proprio libro diviso in due parti – una generale e una speciale – è stata fatta un’analisi del contesto interno ed esterno all’Ente. Per l’analisi del contesto esterno sono stati coinvolti Prefettura, Tribunale, Procura, ma anche le associazioni, chiamate a raccontarsi e a raccontare, per far emergere fatti e  percezione della città capoluogo e naturalmente la storia giudiziaria della corruzione. “Corruzione che  – ha spiegato la direttrice generale del Comune di Latina Rosa Iovinella – va interpretata anche come mala gestio, come cattive abitudini”. Il quadro si è completato poi all’interno dell’Ente dove sono stati ascoltati i dirigenti per capire anche le difficoltà e le pressioni quotidiane che subiscono nel loro lavoro. “E’ emerso   – sintetizza ancora la Iovinella – un contesto interno che ha sofferto perché destrutturato: il Comune non ha archiviazione scientifica dei fascicoli da anni,  ed è dunque  difficilissimo ricostruire le pratiche, e questo è un fatto ad altissimo rischio di corruzione; è emerso anche un contesto interno non abituato a dichiarare come fa le cose e non regolamentato, sovrapposto e confuso. Il contesto esterno invece è quello che conosciamo dalle indagini giudiziarie”.

Urbanistica e lavori pubblici, servizi, finanze e tributi, assunzioni di personale, premi, incarichi interni ed esterni: sono 142 i processi a rischio di corruzione che si trovano elencati nella parte speciale. “Per ciascuno di questi viene indicata la misura per prevenire la corruzione. Il piano però va aggiornato annualmente – spiega la vicesindaca Paola Briganti  – nell’ottica di renderlo sempre più aderente da un lato al contesto in cui il Comune opera, e dall’altro all’evoluzione interna indirizzata dagli uffici stessi che devono saper individuare gli ambiti che si rivelano a più alto rischio di corruzione”.

Il Piano Anticorruzione è stato presentato alcuni giorni fa nella sala conferenze Enzo De Pasquale e illustrato su Radio Luna in un’intervista che potete riascoltare qui dalla vicensindaca e assessora alla legalità Paola Briganti e dalla direttrice generale dell’Ente Rosa Iovinella.

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CRONACA

Abbandono di rifiuti a San Felice Circeo: ventimila euro di sanzioni

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SAN FELICE CIRCEO – Una raffica di controlli, una ventina di verbali da mille euro ciascuno e il fermo amministrativo dei veicoli utilizzati per andare a gettare i sacchi nei punti più sensibili del territorio. È il bilancio delle ultime settimane di attività contro l’abbandono dei rifiuti a San Felice Circeo, un fenomeno tornato a crescere e confermato anche dal calo dei dati della raccolta differenziata.

Su impulso dell’Amministrazione comunale, la Polizia Locale ha intensificato le verifiche su strada, mentre nuove telecamere sono state installate nei punti considerati più sensibili e interessati dal fenomeno dell’abbandono di rifiuti. I controlli hanno permesso di individuare diversi responsabili, colti mentre conferivano rifiuti. Le sanzioni elevate – circa ventimila euro complessivi – si accompagnano, come previsto dalla normativa, al fermo amministrativo dei veicoli utilizzati per raggiungere i luoghi dell’abbandono.

L’Amministrazione ribadisce che la tutela del decoro urbano e dell’ambiente resta una priorità e annuncia che il piano di monitoraggio proseguirà senza sosta, con ulteriori implementazioni del sistema di videosorveglianza e controlli mirati nelle prossime settimane.

 

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CRONACA

Latina, si prepara uno spinello in auto, i carabinieri gli trovano 10 panetti di hashish e seimila euro: arrestato un 24 enne

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LATINA – Si preparava uno spinello in auto, ma in garage aveva 10 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 1 chilogrammo. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Latina hanno arrestato in flagranza di reato un ragazzo di 24 anni, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata questa notte, quando i militari hanno notato il giovane cedere sostanza stupefacente a un ventitreenne del posto, e poi sedersi in auto, sotto casa, preparando una sigaretta artigianale contenente hashish. Di lì, la decisione di procedere ad una perquisizione personale. Il ragazzo aveva con sé 520 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio e in casa altri 5.680 euro in contanti, e un grammo di cocaina contenuta in un involucro in cellophane. C’erano anche un bilancino di precisione, due coltelli a serramanico intrisi di sostanza stupefacente, materiale per il confezionamento della droga e un’agenda manoscritta con nomi e cifre riconducibili all’attività di spaccio.
Ma la scoperta di maggiore rilevanza è emersa nel corso della perquisizione del garage nella disponibilità dell’indagato, durante la quale i militari hanno rinvenuto, all’interno di un frigorifero, il chilo di hashish. Il 24enne è stato portato nel carcere di Latina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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CRONACA

Latina, fermati in auto avevano mezzo chilo di cocaina: arrestati un uomo e una donna

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LATINA – Notati mentre erano in auto, seguiti per un tratto, poi fermati dalla squadra mobile di Latina, sono stati trovati in possesso di mezzo chilo di cocaina. E’ accaduto a Latina dove la polizia ha arrestato un uomo e una donna gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I fatti nel corso di un servizio mirato, che ha portato poi alla perquisizione dell’auto da parte degli agenti.
Le successive attività di perquisizione, eseguite in casa di uno dei due a Pontinia, hanno consentito di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente, per un quantitativo complessivo di circa 660 grammi, oltre a materiale presumibilmente destinato al confezionamento delle dosi, bilancini di precisione e denaro contante, ritenuto provento dell’attività illecita.
Per i due è scattato l’arresto e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono stati portati in carcere a disposizione della Procura della Repubblica di Latina.

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