CRONACA
Cancro al colon retto, a Latina il luminare Luc Colemont
LATINA – E’ considerato un luminare della medicina, Luc Colemont, esperto di cancro al colon retto. Sarà a Latina giovedì 12 aprile, invitato dal Comune, per informare in modo corretto e rendere la popolazione consapevole dell’importanza della prevenzione quale arma migliore per vincere uno tra i tumori più diffusi in Italia.
La conferenza pubblica (ad ingresso libero) dal “Non farti mettere fuori gioco dal cancro al colon” si terrà alle 18,30 nella sala Enzo De Pasquale del Palazzo Civico e segue il mese dedicato al carcinoma del colon-retto. “L’Amministrazione comunale prosegue l’opera di sensibilizzazione della cittadinanza organizzando un incontro per cui è stato invitato a relazionare il gastroenterologo di Anversa, direttore della Fondazione “Stop Darmkanker” impegnata nella battaglia alla neoplasia”, è spiegato in una nota dell’ente.
Interverranno alla conferenza il Sindaco Damiano Coletta in apertura, l’Assessora al Welfare Patrizia Ciccarelli, la Presidente della Commissione Welfare Luisa Mobili, la dottoressa Paola Bellardini, referente regionale e aziendale dei programmi di screening nei Piani Regionali di prevenzione della Regione Lazio. Per tutti i cittadini e le cittadine dai 50 ai 74 anni che ancora non hanno risposto all’invito a sottoporsi al test si effettuerà la distribuzione delle provette per la ricerca del sangue occulto.
I NUMERI DEL CANCRO AL COLON RETTO – La conferenza è stata organizzata dal Comune per offrire ai cittadini l’occasione di conoscere una malattia subdola e sempre più frequente a partire dai 60 anni: le stime fornite da Colemont parlano di 167 nuovi casi e 52 decessi ogni giorno in Italia. «Il cancro al colon – spiega il dottore – è un killer silenzioso. Possiamo e dobbiamo evitare questa tragedia con la prevenzione e l’informazione. Quando il cancro al colon è diagnosticato in una fase precoce, ci sono più del 90% di possibilità di guarire. Informare ed educare la gente è il nostro primo dovere».
CRONACA
Vittime del caporalato, Celentano: “Presto i bandi per realizzare percorsi di assistenza-inclusione”
LATINA – Le vittime di caporalato potranno trovare a Latina progetti di accoglienza, assistenza e inserimento lavorativo dedicati a loro. Il Comune di Latina è tra i 10 italiani che dopo la candidatura sono entrati ora nella fase operativa della sperimentazione nazionale finalizzata “alla costruzione di un modello d’eccellenza per la presa in carico e l’inclusione socio-lavorativa delle vittime del caporalato e dello sfruttamento lavorativo”. Una piaga in agricoltura come hanno dimostrato numerose vicende di cronaca.
“Essere stati inseriti tra i 10 Comuni pilota a livello nazionale è il riconoscimento del grande lavoro svolto e della complessità di un territorio che richiede risposte ferme, strutturate e sinergiche – ha dichiarato la sindaca di Latina, Matilde Celentano – Latina si fa promotrice di un modello di emersione e legalità che rimetta al centro la persona attraverso il lavoro regolare, l’accoglienza sicura e l’autonomia economica, valorizzando la grande esperienza già maturata dalla nostra rete territoriale del Sai”.
“Nei prossimi giorni gli uffici pubblicheranno l’avviso pubblico per la co-progettazione e la co-programmazione delle attività finalizzata all’individuazione dei partner del Terzo Settore con cui costruiremo i programmi individualizzati – ha spiegato l’assessore ai Servizi Sociali, Maurizio Galardo. – Grazie a questa sperimentazione, potremo contare su strumenti operativi e risorse mirate per accompagnare le vittime di caporalato in percorsi reali di inclusione sociale e lavorativa. Il coordinamento istituzionale di Anci e il supporto metodologico di Cittaitalia ci permetteranno di standardizzare pratiche d’eccellenza, trasformando la vulnerabilità in riscatto sociale. Invitiamo fin da ora le migliori realtà della nostra rete territoriale a partecipare al bando per scrivere insieme una pagina fondamentale di welfare e giustizia sociale per Latina”.
CRONACA
Aprilia, baby gang con la pistola viene intercettata dalla polizia. Ipotesi spedizione punitiva
APRILIA – Una banda di ragazzi giovanissimi, armata di una pistola è ricercata ad Aprilia dove la polizia ha individuato e denunciato alla Procura per i Minorenni un 16enne di origini albanesi che impugnava l’arma e che alla vista dei poliziotti l’ha lasciata in una fioriera dove è stata poi recuperata dagli agenti. Il giovane era con altri nove ragazzi.
Da quanto ricostruito, il gruppo aveva avuto un diverbio con un commerciante di origini indiane e non è escluso che fosse tornato sul posto armato per intimidirlo. Si indaga, inoltre, anche su possibili collegamenti tra la baby gang e recenti episodi in cui sono stati sparati proiettili in città a scopo di avvertimento. L’arma ritrovata è una scacciacani.
CRONACA
Allarme api nel Sud Pontino per la presenza del coleottero dell’alveare: scatta il piano di prevenzione
GAETA – Allarme api nel sud Pontino per la presenza della Aethina tumida Murray, un piccolo coleottero altamente infestante per le famiglie di api e bombi. La Asl di Latina e la Direzione generale Salute della Regione Lazio hanno diramato un piano straordinario di prevenzione che coinvolge numerosi comuni delle province di Latina e Frosinone.
L’emergenza è scattata lo scorso 2 giugno, quando il Servizio Veterinario della Asl di Latina ha individuato il parassita in un’arnia a Gaeta, in località Pontone. Le indagini svolte dopo l’emersione del caso hanno accertato che l’arnia proveniva dalla Calabria ed era stata movimentata illegalmente il 31 maggio 2026. Le analisi compiute dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana hanno confermato la presenza del coleottero e sono state attivate le misure previste dal Piano nazionale.
In provincia di Latina sono sorvegliate speciali le aziende apiarie dei Comuni dei comuni di Gaeta, Formia, Itri, Fondi, Campodimele, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Santi Cosma e Damiano, Sperlonga e Spigno Saturnia. E’ stata infatti istituita una zona di protezione nel raggio di 20 chilometri dal focolaio e sottoposti a blocco sul sistema informativo Vetinfo (il portale dei Sistemi Informativi Veterinari voluto dal Ministero per la Salute) tutti gli stabilimenti apistici presenti nell’area interessata.
Il coleottero infesta gli alveari per nutrirsi delle sue uova, delle larve, del polline e del miele.
-
TITOLI4 ore faI quotidiani di Latina in un click – 13 giugno 2026
-
TITOLI1 giorno faI quotidiani di Latina in un click – 12 giugno 2026
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 10 giugno 2026
-
TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 9 giugno 2026
-
NOTIZIARI18 ore faGR Latina – 12 giugno 2026 ore 16
-
NOTIZIARI21 ore faGR Latina – 12 giugno 2026 ore 12
-
TITOLI5 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 8 giugno 2026
-
NOTIZIARI3 ore faGR Latina – 13 giugno 2026 ore 7







